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fenestren

Interruttori impianto: sono giusti?

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fenestren

Ciao a tutti.

Sto ristrutturando casa e avrei bisogno di un parere in merito alla scelta degli elementi dell'impianto elettrico, per favore.
L'impianto avrà un contatore da 6 kW, un quadro generale da 36 posti da cui partiranno anche un quadretto cucina da 12 posti, un quadretto lavanderia ed uno per officina.

Potreste dirmi se sono quelli giusti?
Grazie mille.
 

  • Interruttore generale quadro Magnetot./Differ. "In=25A/Icc=6kA/Idn=0,3A Tipo AC"
  • Scaricatore extratensioni "Imax=20kA/In=5kA/Vp=1,5kV Tipo 2/Vc=350V"
  • Interruttore prese zona giorno Magnetot./Differ. "In=16A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore prese zona notte Magnetot./Differ. "In=16A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore prese 10A Magnetot./Differ. "In=10A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore luci zona notte Magnetot./Differ. "In=10A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore luci zona giorno Magnetot./Differ. "In=10A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Trasformatore tirante doccia 12V con buzzer
  • Interruttore condizionatore Magnetot./Differ. "In=20A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  •  
  • Interruttore quadretto in cucina Magnetot./Differ. "In=20A/Icc=6kA/Idn=0,03 Tipo AC"
  • Interruttore frigo Magnetot. In=10A/Icc=6kA
  • Interruttore forno Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore lavastoviglie Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore piano cottura Magnetot. In=10A/Icc=6kA
  • Interruttore prese cucina Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  •  
  • Interruttore generale quadretto in lavanderia Magnetot./Differ. "In=16A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore lavatrice Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore asciugatrice Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore caldaia Magnetot. In=10A/Icc=6kA
  •  
  • Interruttore generale quadretto in officina Magnetot./Differ. "In=16A/Icc=6kA/Idn=0,03A Tipo AC"
  • Interruttore distacco quadretto officina Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore prese officina Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Interruttore luci officina Magnetot. In=10A/Icc=6kA
  • Interruttore prese giardino Magnetot. In=16A/Icc=6kA
  • Salvamotore pompa pozzo (per pompa da 1CV) Questo non saprei da quanto deve essere
  • Interruttore pozzo Magnetot. In=10A/Icc=6kA
  •  
  • Interruttore gruppo solare-termico in soffitta Magnetot. In=10A/Icc=6kA
Edited by fenestren

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Maurizio Colombi

Le linee sono sezionate in abbondanza, bisogna valutare le dimensioni dei conduttori!

Tieni presente che una linea che alimenta un apparecchio, non contribuisce al raggiungimento del numero di linee previste.

Edited by Maurizio Colombi

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ma quanti metri quadri è l'abitazione?

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fenestren

Ciao a tutti.

L'abitazione è di circa 100 mq.

 

Per le prese da 16A c'è un conduttore da 2,5mmq, per il montante da contatore c'è il 6mmq, per il 10A c'è l'1,5mmq, il resto ora mi sfugge e sono fuori casa ma appena posso aggiorno le informazioni.

 

Grazie per il supporto.

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hfdax

Senza approfondire più di tanto mi limito ad osservare i tre errori più evidenti.

1) L'uso di un differenziale generale a monte di altri differenziali nel medesimo quadro è inutile, inoltre anche se da 0.3A la selettività nei confronti dei differenziali a valle non è per nulla assicurata. sostituisci il magnetotermico differenziale generale con un magnetotermico normale.

2) Il potere di interruzione di 6KA non è giustificato a meno che il quadro non sia molto vicino al contatore e anche in questo caso andrebbe valutata la Icc al quadro.

3) Infine non ha senso, oggi, usare differenziali di tipo AC che rischiano di risultare inutili. Molto meglio ridurre il numero dei differenziali e usare dei tipo F o al limite A.

Capisco e in genere appoggio il fai da te in casa propria, Ma questo è un lavoro che sarebbe opportuno affidare ad un esperto.

Edited by hfdax

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fenestren
7 ore fa, hfdax ha scritto:

Senza approfondire più di tanto mi limito ad osservare i tre errori più evidenti.

1) L'uso di un differenziale generale a monte di altri differenziali nel medesimo quadro è inutile, inoltre anche se da 0.3A la selettività nei confronti dei differenziali a valle non è per nulla assicurata. sostituisci il magnetotermico differenziale generale con un magnetotermico normale.

2) Il potere di interruzione di 6KA non è giustificato a meno che il quadro non sia molto vicino al contatore e anche in questo caso andrebbe valutata la Icc al quadro.

3) Infine non ha senso, oggi, usare differenziali di tipo AC che rischiano di risultare inutili. Molto meglio ridurre il numero dei differenziali e usare dei tipo F o al limite A.

Capisco e in genere appoggio il fai da te in casa propria, Ma questo è un lavoro che sarebbe opportuno affidare ad un esperto.

 

Parto dalla tua ultima osservazione che condivido in toto.

Volendo un impianto certificato e fatto a modo per la mia prossima abitazione, ho chiesto e ricevuto uno schema unifilare ma, trovandovi delle differenze rispetto alla tipologia dell'impianto della casa in cui mi trovo ora, mi sono venuti alcuni dubbi, da cui la mia richiesta di consigli.

 

Per esempio: per ogni linea luci e prese è necessario un magnetotermico/differenziale?

Altro dubbio: il tirante doccia è ancora obbligatorio? Lo trovo veramente antiestetico...

 

1) Quindi basta solo un magnetotermico a valle del contatore dentro il quadro generale? 32A?

 

2) Il contatore si trova fuori casa in una nicchia di muratura a circa 15 metri dal quadro principale che è in casa.

 

3) Consiglio recepito.

 

Grazie mille.

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hfdax

Il primo magnetotermico deve essere in prossimità del contatore, a non più di 3m (di filo) quindi o nello stesso locale o in locale adiacente. Questo magnetotermico serve a proteggere il montante (linea che va al quadro dell'appartamento) e l'amperaggio va determinato in funzione della sezione del montante che a sua volta si sceglie in funzione della potenza che si vuole impegnare, della caduta di tensione ecc, ecc.

Il quadro deve avere un interruttore generale che, se c'è il magnetotermico di cui sopra a monte può anche non essere un magnetotermico.

A valle di questo ci saranno le linee in partenza per ogni circuito: prese pippo; prese pluto; prese paperino; luce qua; luce la, caldaia, clima ecc (uno se la suddivide come gli aggrada) ma ogni magnetotermico dovrà essere scelto in funzione della linea che alimenta come per il montante.

Per quanto riguarda i differenziali, è bene che non ce ne sia uno solo ma 10 sono un po troppi. Normativamente devono essere almeno 2, meglio se 3 o 4.

A seconda di quanti circuiti si hanno in uscita si usano magnetotermici differenziali o differenziali puri con a valle più magnetotermici.

Il magnetotermico a protezione del montante va bene che sia un 6K ma quelli nel quadro, con 15m di montante, penso proprio che 4k5 siano più che suff.

E questo non è un elenco esauriente degli aspetti da considerare nella progettazione di un impianto.

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Maurizio Colombi
9 ore fa, fenestren ha scritto:

Volendo un impianto certificato e fatto a modo per la mia prossima abitazione,

Allora, chi "certificherebbe" e chi realizzerebbe questo impianto?

Edited by Maurizio Colombi

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desperado74
18 hours ago, fenestren said:

 

Altro dubbio: il tirante doccia è ancora obbligatorio? Lo trovo veramente antiestetico...

 

Nel residenziale non mi risulta lo sia mai stato.

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Microchip1967

Ma è estremamente comodo per chiamare la moglie se ti scordi l'accappatoio 😃

Scherzi a parte, per qualche mio cliente che vive da solo ho modificato il tirante della vasca in modo che sia collegato all'impianto di allarme.L'eventuale attivazione (ritardata di 2 secondi) attiva il combinatore telefonico del sistema ed invia la segnalazione ai figli o parenti

Quello che ti consiglio è perlomeno di fare la predisposizione della scatola e relativo corrugato,

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reka

io l'ho messo nel mio bagno nuovo :)  , un absolute air in metallo bianco, sta molto bene invece secondo me

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luigi69

Ciao fenestren , io provo a darti il mio parere

 

tu hai fatto un ottimo elenco , ma secondo me...senza offesa, credimi... non ha senso , ci sono sezionamenti quasi inutili , e come ti  è stato risposto , ci sono coordinamenti che non sono..coordinamenti ,( il discorso dei differenziali in cascata ) .

 

quello che secondo me ti è sfuggito , è la dimensione finale del quadro .

Giorni fa , c'è stata una discussione a riguardo del numero dei moduli in base al costruttore dell'interruttore, ed al fatto che una volta, un magnetotermico differenziale minimo era 4 moduli , oggigiorno si trovano compatti da 2 , ma fatto salvo il ragionamento dei 4,5 o 6 KA

 

Ma ,mal contato , siamo a piu di 50 moduli....  che tu poi hai suddiviso in ulteriori quadri di zona.

 

Mi preme ricordare che però la normativa sui quadri, quadretti e quadrettini , comporta una verifica termica del quadro .

Più tu aggiungi interruttori , fossero anche solo sezionatori , piu aumentano le perdite che si trasformano in calore : il quadro , metallo o plastica, da esterno o da incasso , ha un suo limite che è fornito dal costruttore...bisogna anche tenere conto di questo .

e tenere conto del fatto che un alimentatore per videocitofono a due fili  ( faccio un esempio Urmet )  è grande quanto 4 interruttori magnetotermici differenziali , ma dissipa in calore quasi 20 volte tanto

 

Il discorso è ampio , piu di quanto tu possa credere .   E i costi  ?  sai il costo del tuo elenco a quanto ammonta ?

Per favore non mi rispondere che cerchi un prodotto a basso costo...tantovale mettere interruttori e differenziali di qualità , di caratteristiche adeguate, pochi e ben dimensionati e nel posto giusto , piuttosto che mettere uno sterminio che non interverrà mai...ripeto , che non interverrà mai....

Il 26/1/2020 alle 13:03 , fenestren ha scritto:

Interruttore generale quadro Magnetot./Differ. "In=25A/Icc=6kA/Idn=0,3A Tipo AC"

se predisponi per 6 W, almeno 32 A...

 

ripeto , secondo me...la cosa  da come viene presentata  è complessa... non hai qualche installatore di fiducia a cui rivolgerti ?

 

Buona serata

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luigi69
21 ore fa, fenestren ha scritto:

il tirante doccia è ancora obbligatorio? Lo trovo veramente antiestetico...

 

questa affermazione, perdonami , mi sa di chi le cose le ha sempre fatte perchè le vedeva cosi, e non perchè erano ragionate....nel civile, mai stato obbligatorio

 

antiestetico ?  le normative di qualunque settore  ( elettrico , termoidraulico , clima ) non suddividono le cose in antiestetico o elegante a vedersi , bensi dotazioni necessarie  o consigliate o addirittura vietate

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fenestren
3 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

Quello che ti consiglio è perlomeno di fare la predisposizione della scatola e relativo corrugato,

 

Quello c'è ;)

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fenestren
13 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Allora, chi "certificherebbe" e chi realizzerebbe questo impianto?

 

La persona a cui avevo chiesto di progettarmi l'unifilare e definirne i componenti.

Poi sono sorti dei dubbi.

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fenestren
1 ora fa, luigi69 ha scritto:

Ciao fenestren , io provo a darti il mio parere

 

tu hai fatto un ottimo elenco , ma secondo me...senza offesa, credimi... non ha senso , ci sono sezionamenti quasi inutili , e come ti  è stato risposto , ci sono coordinamenti che non sono..coordinamenti ,( il discorso dei differenziali in cascata ) .

 

quello che secondo me ti è sfuggito , è la dimensione finale del quadro .

Giorni fa , c'è stata una discussione a riguardo del numero dei moduli in base al costruttore dell'interruttore, ed al fatto che una volta, un magnetotermico differenziale minimo era 4 moduli , oggigiorno si trovano compatti da 2 , ma fatto salvo il ragionamento dei 4,5 o 6 KA

 

Ma ,mal contato , siamo a piu di 50 moduli....  che tu poi hai suddiviso in ulteriori quadri di zona.

 

Mi preme ricordare che però la normativa sui quadri, quadretti e quadrettini , comporta una verifica termica del quadro .

Più tu aggiungi interruttori , fossero anche solo sezionatori , piu aumentano le perdite che si trasformano in calore : il quadro , metallo o plastica, da esterno o da incasso , ha un suo limite che è fornito dal costruttore...bisogna anche tenere conto di questo .

e tenere conto del fatto che un alimentatore per videocitofono a due fili  ( faccio un esempio Urmet )  è grande quanto 4 interruttori magnetotermici differenziali , ma dissipa in calore quasi 20 volte tanto

 

Il discorso è ampio , piu di quanto tu possa credere .   E i costi  ?  sai il costo del tuo elenco a quanto ammonta ?

Per favore non mi rispondere che cerchi un prodotto a basso costo...tantovale mettere interruttori e differenziali di qualità , di caratteristiche adeguate, pochi e ben dimensionati e nel posto giusto , piuttosto che mettere uno sterminio che non interverrà mai...ripeto , che non interverrà mai....

se predisponi per 6 W, almeno 32 A...

 

ripeto , secondo me...la cosa  da come viene presentata  è complessa... non hai qualche installatore di fiducia a cui rivolgerti ?

 

Buona serata

 

Ciao Luigi e grazie del tuo intervento.

Parto dal fondo per rispondere alla tua domanda: ho chiesto ad un professionista di progettarmi il sistema e definirne i componenti.

Guardando però come è costruito l'impianto elettrico della casa in cui sto ora mi sono sorti alcuni dubbi (mi sembra molto più semplice e con molti meno componenti).

 

Partendo dalle indicazioni dell'unifilare ho optato per un quadro generale che ho murato nell'ingresso è da 36 posti, quello in cucina da 12 posti, quello "lavanderia" che prenderei da esterno in quanto è nascosto alla vista in una zona separata dall'appartamento, idem per quello del garage (erroneamente descritto come officina).

 

Non cerco i dispositivi a basso costo mi importa che siano quelli idonei al funzionamento sicuro e corretto dell'impianto: del resto, l'idea di suddividere l'impianto a zone e linee opportunamente protette (cosa che ho chiesto personalmente) mi sembra la riprova della mia volontà di andare in tale direzione.

 

 

1 ora fa, luigi69 ha scritto:

 

questa affermazione, perdonami , mi sa di chi le cose le ha sempre fatte perchè le vedeva cosi, e non perchè erano ragionate....nel civile, mai stato obbligatorio

 

antiestetico ?  le normative di qualunque settore  ( elettrico , termoidraulico , clima ) non suddividono le cose in antiestetico o elegante a vedersi , bensi dotazioni necessarie  o consigliate o addirittura vietate

 

Concordo con te sull'ultima affermazione ma, dato che l'ho visto in alcune abitazioni (i miei genitori lo hanno) e non in altre, mi sono chiesto: dov'è la verità? Posso evitarlo se non necessario? Tutto qui.

 

Grazie mille.

 

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hfdax
19 ore fa, fenestren ha scritto:

La persona a cui avevo chiesto di progettarmi l'unifilare e definirne i componenti.

Questo signore che mestiere fa? È un progettista iscritto al relativo albo professionale? Un installatore al quale la CCIAA ha riconosciuto i requisiti tecnici di categoria? O entrambi (ma è difficile)?

Il campanello a tirante non è mai stato obbligatorio ma si è sempre messo (o quasi sempre per consuetudine). Una consuetudine a mio avviso molto ben motivata. Concordo sul fatto che sia antiestetico ma se qualcuno ha un malore mentre è sotto la doccia o in vasca aggrapparsi al tirante può essere molto più facie che tirare fuori il fiato per chiamare aiuto. Ho sperimentato la condizione di sentirsi male al punto di non riuscire nemmeno a parlare, figuriamoci a gridare, non ero sotto la doccia e non avevo a portata di mano un filo da tirare.

Edited by hfdax

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fenestren
19 ore fa, hfdax ha scritto:

Questo signore che mestiere fa? È un progettista iscritto al relativo albo professionale? Un installatore al quale la CCIAA ha riconosciuto i requisiti tecnici di categoria? O entrambi (ma è difficile)?

 

Sì.

 

19 ore fa, hfdax ha scritto:

Il campanello a tirante non è mai stato obbligatorio ma si è sempre messo (o quasi sempre per consuetudine). Una consuetudine a mio avviso molto ben motivata. Concordo sul fatto che sia antiestetico ma se qualcuno ha un malore mentre è sotto la doccia o in vasca aggrapparsi al tirante può essere molto più facie che tirare fuori il fiato per chiamare aiuto. Ho sperimentato la condizione di sentirsi male al punto di non riuscire nemmeno a parlare, figuriamoci a gridare, non ero sotto la doccia e non avevo a portata di mano un filo da tirare.

 

Giusta osservazione.

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fenestren

Ciao a tutti,

   ho trovato una Guida ABB che spiega come fare impianti di casa seguendo la direttiva CEI.

Ho capito che c'è una suddivisione dei livelli a seconda della presenza di controllo carichi e/o controllo domotica ma volevo chiedere: le indicazioni fornite nello schema dell'impianto Livello 3 per abitazione di circa 100 mq può essere adottato anche se non c'è la domotica?

In altre parole, se non c'è il controllo carichi (perché non ho suddivisione tra carichi prioritari e non) e non c'è domotica, è comunque possibile seguire la suddivisione dello schema di Livello 3 ma aggiungendo più linee?

Grazie.

Livello 1.png

Livello 2.png

Livello 3.png

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hfdax

 

22 ore fa, hfdax ha scritto:

Questo signore che mestiere fa? È un progettista iscritto al relativo albo professionale? Un installatore al quale la CCIAA ha riconosciuto i requisiti tecnici di categoria? O entrambi ?

 

3 ore fa, fenestren ha scritto:

Sì.

Si cosa? Quale delle 3?

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desperado74
15 minutes ago, fenestren said:

Ciao a tutti,

   ho trovato una Guida ABB che spiega come fare impianti di casa seguendo la direttiva CEI.

 

E' una Norma, non una direttiva....

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desperado74
18 minutes ago, fenestren said:

 

Ho capito che c'è una suddivisione dei livelli a seconda della presenza di controllo carichi e/o controllo domotica ma volevo chiedere: le indicazioni fornite nello schema dell'impianto Livello 3 per abitazione di circa 100 mq può essere adottato anche se non c'è la domotica?

In altre parole, se non c'è il controllo carichi (perché non ho suddivisione tra carichi prioritari e non) e non c'è domotica, è comunque possibile seguire la suddivisione dello schema di Livello 3 ma aggiungendo più linee?

 

Certo. I livelli stabiliscono le "dotazioni minime"

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fenestren
1 ora fa, hfdax ha scritto:

 

 

Si cosa? Quale delle 3?

È un progettista iscritto al relativo albo professionale.

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hfdax
3 ore fa, fenestren ha scritto:

È un progettista iscritto al relativo albo professionale.

sinceramente stento a credere che una persona che ha superato l'esame di stato per l'abilitazione alla professione abbia concepito l'impianto che hai descritto.

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Maurizio Colombi

Il mio dubbio principale, rimane quello della dichiarazione di conformità.

Chi la rilascerà? 

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