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Ale9292

Passaggio da contatore 380v trifase a contatore 220v

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Ale9292

Buongiorno sono Alessandro, volevo chiedere un informazione. Praticamente io ho una casa a due piani, al secondo piano ho l’abitazione dove vivo, al primo piano invece c’era la bottega con la produzione. Da circa un anno la bottega e relative macchine (compressore, cabine ecc) non vengono più utilizzati. Sempre in bottega io ho un armadietto con dentro entrambi i contatori, quello che gestisce il secondo piano con l’abitazione e il contatore della bottega. Ora dato che vorrei chiudere il contratto della bottega che ormai è inutilizzata da circa un anno, chiedo come sia possibile collegare i fili, in modo che almeno la caldaia e le luci che vanno con la 220v, dal contatore della bottega che è un trifase 380 al contatore dell’abitazione che è un 220v classico, continuino a funzionare? Dal contatore della bottega escono 3 fili neri delle 3 fasi e un filo blu del neutro. Basterebbe unire le tre fasi e collegarle sotto la fase del contatore dell’abitazione e stessa cosa per il cavo blu del neutro? In questo caso tutti i dispositivi 220v continuerebbero a funzionare, tranne i dispositivi che vanno con la 380v, giusto?

 

Grazie mille!!

Buona Giornata!!

Edited by Ale9292

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giuseppe071964

Ciao Ale, si tutto continuerebbe a funzionare, non potrai piu' utilizzare le apparecchiature trifase, pero' devi valutare se la potenza del contatore di casa riesce a sopportare anche l'assorbimento di cio' che alimenteresti in nella bottega

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Ale9292

Ciao Giuseppe, grazie mille per la risposta!! Buona serata ☺️

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DavideDaSerra

La modifica non ha senso, anche perché il costo tra trifase e monofase è identico (magari chiedi l'abbassamento di potenza): chiedi il passaggio a domestico e tieni il trifase. Colleghi la casa sotto una fase, tanto uno sbilanciamento fino a 6 kw in trifase è consentito, quindi con un contratto 3 kW puoi assorbire tutto da una fase.

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Ale9292

 

Il 15/5/2020 alle 21:36 , DavideDaSerra ha scritto:

La modifica non ha senso, anche perché il costo tra trifase e monofase è identico (magari chiedi l'abbassamento di potenza): chiedi il passaggio a domestico e tieni il trifase. Colleghi la casa sotto una fase, tanto uno sbilanciamento fino a 6 kw in trifase è consentito, quindi con un contratto 3 kW puoi assorbire tutto da una fase.

 

Buongiorno Davide, potrebbe essere un ottima idea!! Potrei fare così, cosa ne pensate?

 

Passaggio da Monofase a Trifase del contatore dell'abitazione tenendo la potenza a 3 kW e poi collego le 3 fasi del contatore della bottega sotto il contatore dell'abitazione. In questo caso collegando l'abitazione sotto un unica fase ci sarebbe lo sbilanciamento ma a quanto ho capito è consentito, corretto?

 

Nel caso il passaggio tra monofase e trifase dell'abitazione quanto potrebbe venir a costare? E' fattibile?

 

Grazie mille!!!

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DavideDaSerra

Sì, il passaggio (ammettendo che i contatori siano sullo stesso pannello, dunque dove arrivi già il trifase) sarebbe abbastanza economico: marca da bollo e diritti d'ufficio: 50€ circa. Il costo unitario del kWh non cambiarebbe. Ricordati solo di far mettere un interruttore trifase C25 da 10kA come generale subito dopo al contatore.

 

Comunque puoi contattare il tuo venditore e chiede i preventivi gratuiti, così saprai esattamente quanto andrai a pagare per l'operazione. I lavori non partiranno finchè non avrai accettato esplicitamente (firmato e rispedito) il preventivo.

 

Valuta il passaggio ai 4,5 kW oggi in questo periodo ha il costo ridotto (da 70€/kw a 55€/kw) e dovrebbe avere anche uno sconto di circa 25€ di diritti. Se fai le due cose in una sola richiesta dovresti avere parte delle spese fisse "accomunate".

Edited by DavideDaSerra

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stef70

Se ne è già parlato tanto e leggo con piacere che Davide conferma lo squilibrio in 6 kW.

Qualche settimana fa, ho interpellato ELEN Servizio Elettrico, di cui sono cliente e alla domanda non hanno saputo rispondere, dicendomi di rivolgermi a ENEL Distribuzione i quali a loro volta dicono che certamente sono loro a dover rispondere, ma loro rispondono al ente venditore (ENEL Servizio Elettrico) e non al cliente finale.

Ho quindi aperto una formale controversia allo Sportello per il Consumatore che da ragione a ENEL Servizio Elettrico, ma, di fatto, dal distributore NIENTE.

 

L'unica informazione ufficiale, per ora, è quella del manuale d'uso del contatore che recita:

"È scattato il dispositivo per il controllo della fornitura di energia elettrica del contatore elettronico. Perché? Tre sono le ipotesi probabili: A) sta usando contemporaneamente più apparecchi elettrici e quindi prelevando una potenza superiore a quella consentita; B) c’è un guasto nel suo impianto o in uno degli apparecchi elettrici che sta utilizzando; C) sta prelevando su una singola fase l’intero valore della potenza contrattuale (15 kW)."

Non è ben chiaro che si possa prelevare sino a tutta la potenza su singola fase, ma comunque non recita 6 kW di squilibrio. i 15 kW riportati nel manuale sono relativi ad un esempio di contratto con 15 kW di potenza.

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DavideDaSerra

 

Sì: i 6 kW non sono scritti ma devono essere tollerati ( CEI 0-21 ) parla di squilibrio transitorio oltre i 6 kW, questo significa che sotto è ammesso.

 

Quote

Squilibrio transitorio
Qualora l’installazione preveda, in qualsiasi condizione di esercizio, un possibile squilibrio
superiore al valore di LSP, deve essere previsto un automatismo che riporti lo squilibrio di
potenza ad un valore inferiore allo stesso LSP. L’automatismo deve inoltre provvedere a
scollegare l’impianto dalla rete qualora la condizione di squilibrio persista:
a) per un massimo di 30 minuti nel caso lo squilibrio sia compreso tra 6 kW e 10 kW.
Qualora il Distributore abbia elevato il limite di potenza per la connessione monofase a
10 kW, questa condizione non deve essere attuata;
b) per un massimo di 1 minuto nel caso lo squilibrio superi i 10 kW.
Il suddetto automatismo deve soddisfare i requisiti di prova riportati in A.4.10.

 

Edited by DavideDaSerra

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stef70

Scusa ma quel paragrafo che menzioni è relativo allo squilibrio per l'energia immessa in rete da impianti di produzione con inverter tipo fotovoltaico...

... o sbaglio?

 

 

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