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Fotovoltaico da 3,2. Chi lo ha?


Forest

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@ Cialtrone : ovviamente i dati li prendo dal mio portale.

Ti faccio qualche esempio :

11/11 consumo di casa 9,5 Kwh, energia comprata 3,8, energia autoconsumata 5,7

08/11 consumo di casa 10,7 Kwh, energia comprata 4,2, energia autoconsumata 6,5

06/11 consumo di casa 6,7 Kwh, energia comprata 2,0 Kwh, energia autoconsumata 4,7

Se non avessi avuto l'accumulo (il mio è da 4,8 Kwh), avrei comprato molti più Kwh perchè l'energia "utile" di questi periodi se va bene va fino alle 15 che rimane ancora circa 1 Kw di produzione. Io invece continuo a consumare "il mio" fin verso le 20 dipendentemente dalla distribuzione dei consumi. Quando arriva mia moglie e si mette a stirare, va da se che magari l'autoproduzione nel sistema di accumulo magari finisce alle 18 o anche prima.

Generalmente stiamo imparando a spostare i consumi nelle ore migliori.

 

@ Vale71 : il sistema di accumulo da 4,8 Kwh mi è costato 3500€ per cui, scontando le detrazioni fiscali, la metà ovvero 1750€. Mi pare una cifra più che ragionevole che decisamente smentisce ciò che scrivi "non dire che è economicamente "conveniente" perché è assolutamente falso. "

 

Facendo i conti della serva, mi bastano circa 8000 Kwh risparmiati (ovvero di energia autoconsumata prelevata dal sistema di accumulo) per averne vantaggio visto che 1 Kwh lo pago mediamente 0,22€ in bolletta.

 

Modificato: da mgaproduction
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4 minuti fa, mgaproduction ha scritto:

 Mi pare una cifra più che ragionevole che decisamente smentisce ciò che scrivi "non dire che è economicamente "conveniente" perché è assolutamente falso. "

Sono comunque 45 000 Kwh, che con una media di 9Kwh al giorno a 4 cent il KWh sono  più di 13 anni.

Pubblica i conti, anche a spanne. L'argomento è molto molto interessante

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del_user_288139
16 minuti fa, mgaproduction ha scritto:

@ Cialtrone : ovviamente i dati li prendo dal mio portale.

Ti faccio qualche esempio :

11/11 consumo di casa 9,5 Kwh, energia comprata 3,8, energia autoconsumata 5,7

08/11 consumo di casa 10,7 Kwh, energia comprata 4,2, energia autoconsumata 6,5

06/11 consumo di casa 6,7 Kwh, energia comprata 2,0 Kwh, energia autoconsumata 4,7

Se non avessi avuto l'accumulo (il mio è da 4,8 Kwh), avrei comprato molti più Kwh perchè l'energia "utile" di questi periodi se va bene va fino alle 15 che rimane ancora circa 1 Kw di produzione. Io invece continuo a consumare "il mio" fin verso le 20 dipendentemente dalla distribuzione dei consumi. Quando arriva mia moglie e si mette a stirare, va da se che magari l'autoproduzione nel sistema di accumulo magari finisce alle 18 o anche prima.

Generalmente stiamo imparando a spostare i consumi nelle ore migliori.

 

@ Vale71 : il sistema di accumulo da 4,8 Kwh mi è costato 3500€ per cui, scontando le detrazioni fiscali, la metà ovvero 1750€. Mi pare una cifra più che ragionevole che decisamente smentisce ciò che scrivi "non dire che è economicamente "conveniente" perché è assolutamente falso. "

 

Facendo i conti della serva, mi bastano circa 8000 Kwh risparmiati (ovvero di energia autoconsumata prelevata dal sistema di accumulo) per averne vantaggio visto che 1 Kwh lo pago mediamente 0,22€ in bolletta.

 

Se paghi realmente 0,22 Euro/KWh (reali, cioè non tenendo conto dei costi fissi come invece fanno i fornitori quando in bolletta ti scrivono XX Euro/KWh sbagliando completamente) cercati un'altro fornitore perché pagheresti molto meno anche in maggior tutela.

 

A prescindere da quanto tu paghi realmente il KWh il conto che fai è comunque sbagliato perché in regime di scambio sul posto il KWh ceduto, a patto di non avere eccedenze per via di un impianto sovradimensionato, ti viene retribuito oggi mediamente 0,1 Euro/Kwh (poco di più in fascia F1 e poco di meno in F3) per cui il tuo margine reale sul KWh accumulato sarebbe di soli 0,12 Euro/KWh (0,22 Euro/KWh pagati sul consumato meno 0,1 Euro/KWh che prenderai l'anno successivo sullo scambiato) e quindi fa 14.500 KWh per il break even. Se va bene con 4,8 KWh di accumulo riuscirai ad autoconsumare forse 1000 KWh in più all'anno (all'inizio, alla fine con il 60% di capacità sfruttabile anche meno) e quindi ti ci vogliono quasi 15 anni per ammortizzarlo, al netto delle detrazioni fiscali. Questo perché paghi la corrente molto di più dell'attuale prezzo di mercato, sfruttando meglio il libero mercato verrebbe a convenirti ancora meno. Attenzione, dopo questi 15 anni (o di più se fai in modo di pagare meno la corrente) avrai solamente recuperato i soldi investiti, solo da quel punto hai un reale ritorno sull'investimento di circa 40-80 Euro/anno. Peccato che dopo 15 o più anni le batterie sono cotte e non ti rendono più quasi niente. E' finita anche la garanzia e quindi se si guasta l'accumulo ti tocca cambiarlo e tanti saluti a qualsiasi ritorno economico che speravi di avere dall'investimento.

 

Confrontiamo questo con l'impianto FV che si ammortizza in 7/8 anni e da li in poi è tutto ritorno, con ancora 5-10 anni di garanzia a seconda di cosa hai comprato e con un degrado della resa ridicolo in confronto ad un accumulatore e che sicuramente sarà inferiore all'aumento medio del costo dell'energia e quindi verrà più che compensato sul piano economico.

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Il conto che faccio non è per nulla sbagliato. La matematica non è un'opinione.

Tutte le bollette di qualunque fornitore sono composte da enne mila voci che TUTTE SOMMATE INSIEME concorrono a far si che il singolo Kwh costi 0,22€.

Che ti piaccia o no, anche tu a casa tua paghi una cifra per ogni singolo Kwh che è dettata da enne mila voci.

Poi possiamo avere una flessione che dipende dal costo del singolo Kwh di energia pura, da eventuali sconti fedeltà o bonus di entrata, ma il costo di ogni singolo Kwh è sempre dettato da X euri di bolletta diviso Y kwh consumati.

Da questo non si può prescindere. Magari a qualcuno viene a costare 0,18 magari a qualcun altro 0,24 ... ma sempre un costo finale per Kwh ognuno di noi ha...

Ciò premesso, nella MIA bolletta il singolo Kwh viene, appunto, 0,22€ e se tolgo (la butto li) 100 Kwh, ho tolto 22€ dalla bolletta. Anche qui la matematica non è un' opinione e nella realtà dovrei fare un calcolo "progressivo" (sullo stile degli interessi di un mutuo)...

I Kwh rimanenti costeranno via via sempre più cari per via delle spese fisse che verranno spalmate su un minor numero di Kwh consumati.

 

Il discorso che fai tu in merito allo SSP, io non lo guardo apposta per le cifre che mi tornano indietro. Il sistema di accumulo l'ho fortemente voluto per aumentare il più possibile l'autoconsumo. Mi serve ben poco avere un impianto che produce durante il giorno X Kwh immessi in rete visto quello che me li pagano. Il bello sta nel diminuire il più possibile i Kwh da pagare al proprio fornitore.

Nel pagare 8000€ di impianto FV, aggiungerne 3500 di sistema di accumulo non mi sposta la vita. Il tutto mi costa 4000+1750. Faccio chiaramente finta apposta nei miei conti di aver pagato già al netto delle detrazioni fiscali tutto l'impianto, se no neanche mi ci avvinavo all'idea di installare un impianto alle cifre di listino senza detrazioni.

 

Ma ho paura a continuare il discorso che andiamo OT rispetto a quello che ha chiesto l'autore del 3D stesso quindi qui penso che mi taccio ed evito tutti i discorsi su quanta garanzia c'è, quanti cicli possono fare le batterie, quanto è il loro rendimento ecc ecc. Di sicuro la tecnologia va avanti (grazie anche al mondo elettrico automobilistico) e quindi andremo incontro a batterie sempre più performanti e sempre meno costose il che fa decadere un pò la negatività che metti nelle risposte :)

 

 

 

 

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Alessio Menditto
35 minuti fa, mgaproduction ha scritto:

Ma ho paura a continuare il discorso che andiamo OT rispetto a quello che ha chiesto l'autore

 

No no, in questo caso andate pure un po’ OT, io continuo a leggervi e a non capirci niente per cui ben venga.

L’unica cosa che vi chiedo è chiarire bene a chi legge e all autore del post, se uno deve fare l’impianto per se o per vendere.

Io ho la passione per i camper, pur non avendolo, per la parte che riguarda usare le batterie “in libera”, ossia staccato dalla 220, per cui devo calcolare al watt il consumo di ogni apparecchio elettrico che dovrò usare.

Bene in questo caso non posso attaccare alle batterie cose energivore, non tanto per la potenza assorbita al minuto, ma “nel lungo periodo”.

Trasportando su un impianto domestico (ossia molto più grande) il problema “del tempo” resta, cioè non posso tenere il clima in pdc come la mia caldaia in pieno inverno con i pannelli radianti, ossia circa 23/24 ore, così come un ciclo di lavaggio di una lavatrice o di una lavastoviglie, circa 2 ore.

Ecco forse la mia difficoltà a capirvi è proprio perché già fatico ad avere energia per me, figuriamoci da vendere, ma ripeto è un problema mio.

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3 ore fa, mgaproduction ha scritto:

Il conto che faccio non è per nulla sbagliato. La matematica non è un'opinione.

Tutte le bollette di qualunque fornitore sono composte da enne mila voci che TUTTE SOMMATE INSIEME concorrono a far si che il singolo Kwh costi 0,22€.

 

 

 

 

 

 

Scusate, ma rileggendo il post NON volevo dire che chiunque paga 0,22€ il singolo Kwh MA che chiunque paga il singolo Kwh un TOT che dipende da tutte le voci sommate insieme...che A ME fanno 0,22

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del_user_288139
12 ore fa, mgaproduction ha scritto:

Il conto che faccio non è per nulla sbagliato. La matematica non è un'opinione.

Tutte le bollette di qualunque fornitore sono composte da enne mila voci che TUTTE SOMMATE INSIEME concorrono a far si che il singolo Kwh costi 0,22€.

Che ti piaccia o no, anche tu a casa tua paghi una cifra per ogni singolo Kwh che è dettata da enne mila voci.

Poi possiamo avere una flessione che dipende dal costo del singolo Kwh di energia pura, da eventuali sconti fedeltà o bonus di entrata, ma il costo di ogni singolo Kwh è sempre dettato da X euri di bolletta diviso Y kwh consumati.

Da questo non si può prescindere. Magari a qualcuno viene a costare 0,18 magari a qualcun altro 0,24 ... ma sempre un costo finale per Kwh ognuno di noi ha...

Ciò premesso, nella MIA bolletta il singolo Kwh viene, appunto, 0,22€ e se tolgo (la butto li) 100 Kwh, ho tolto 22€ dalla bolletta. Anche qui la matematica non è un' opinione e nella realtà dovrei fare un calcolo "progressivo" (sullo stile degli interessi di un mutuo)...

I Kwh rimanenti costeranno via via sempre più cari per via delle spese fisse che verranno spalmate su un minor numero di Kwh consumati.

 

 

Ed è' qui che tu e purtroppo anche i vari fornitori di corrente sbagliate alla grande. Non tutte le voci sono proporzionali al consumo ma ci sono alcune voci fisse che paghi anche se te ne vai in vacanza e stacchi la corrente per un mese, quindi a consumo zero. Queste voci contribuiscono al bilancio domestico come spese fisse ma non al costo del KWh e quindi al risparmio che si può ottenere da un sistema di generazione.

 

Un esempio pratico con cifre inventate, mettiamo che i tuoi 0,22 Euro/KWh siano il risultato di una bolletta di 22 Euro per 100 KWh consumati. Dividi 22 per 100 e ottieni 0,22 Euro/KWh e fin qui matematicamente tutto giusto. Lo sbaglio è dire "1 KWh mi costa 0,22 Euro quindi ogni KWh risparmiato risparmio 0,22 Euro". SBAGLIATO. Supponiamo ora che con un impianto FV riesci a produrre e autoconsumare quei 100KWh. Secondo la tua logica tu quel mese dovresti pagare 0 Euro ma chissà come mai ti trovi una bolletta da 15 Euro! Il motivo è che nel nostro esempio inventato ogni mese devi pagare 15 Euro solo per restare allacciato mentre il costo di 100KWh prelevati sommando tutte le componenti di materia prima, dispacciamento, tasse ecc. ecc. è pari a 7 Euro. Questo significa che il costo reale di 1 KWh è di 0,07 Euro e su questo parametro devi fare tutti i conti perché è questa la cifra che risparmierai realmente per ogni KWh autoprodotto e non acquistato. Se metti anche i costi fissi di allaccio nel costo del KWh e poi usi quel parametro per calcolare il rendimento finanziario o risparmio che dir si voglia generato dal tuo impianto avrai delle cifre gonfiate da un abbattimento dei costi fissi che nella realtà NON si verifica mai!

 

Assurdo poi l'atteggiamento che hai già dimostrato in molti dei tuoi post di ignorare il rendimento sullo scambiato. Quelli sono soldi che ti vengono pagati ogni anno e vanno assolutamente considerati nei calcoli del rendimento dell'impianto. Se sono anche solo 200 Euro/anno sulla vita di un impianto di 25 anni sono ben 5000 Euro che da soli potrebbero ripagarti l'investimento (al netto delle detrazioni fiscali)! Per quale motivo dovresti ignorarli? Allora ignora anche quello che ti è costato l'impianto e considera tutto al 100% come rendimento ma a questo punto stai facendo dei calcoli di fantasia e quindi privi di valore.

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Parto dal fondo : non è che ignoro del tutto il rendimento dello SSP. Il fatto (tragico per me, ma fino ad un certo punto) è che lo SSP non è ancora attivo. In realtà nemmeno l'impianto sarebbe attivo a livello ufficiale, ma lo sto usando lo stesso. Accendo e spengo (ovviamente comodamente da remoto) l'inverter ogni volta che vedo che il sistema di accumulo è pieno per evitare che venga attivata l'immissione in rete della corrente prodotta non consumata. Se vuoi, in pvt ti racconto la storia del mio impianto...tragicomica.

Quindi, per adesso non considero gli introiti dello SSP perchè non ho alcun dato in merito. MI è stato solo detto che mi verranno pagati circa 10/12 centesimi per ogni Kwh immesso...

 

Venendo ai tuoi conti, tu hai ragione fino ad un certo punto ma io non ho torto.

Mi spiego.

I costi fissi ci sono, inevitabili. E' qui che hai ragione. Ma la matematica non è opinione. Avrò sempre dei consumi per tutto ciò che di acceso c'è in casa, non arriverò MAI nemmeno ad agosto ad azzerarli (antifurto, frigo, domotica, caldaia, ecc ecc). Ad agosto ne ho consumati comprati da rete 50 (2 settimane di assenza per ferie) per un costo finale del singolo Kwh di 0,36

Quindi ad ogni bolletta corrisponde un costo ben preciso di ogni singolo Kwh consumato.

Le cifre inventate da te sono, appunto, inventate. Le cifre che riporto io sono reali, dettate dalle prime bollette sulle quali vedo i primi risparmi. Ai quali spero, presto, di poter aggiungere gli introiti dei Kwh per lo SSP.

Quindi, siccome 1 Kwh (se è vero, ma non lo so e quindi non ne parlo ancora) mi viene remunerato 10/12 centesimi se venduto (e poi mi dite che ci devo ancora pagare le tasse sopra che non lo sapevo perchè non mi è mai stato detto) mentre mi fa guadagnare come minimo 22 centesimi, ecco che preferisco avere il sistema di accumulo (visti i prezzi di quest'ultimo) piuttosto che fare lo SSP.

 

Quindi, per venire alla domanda originaria, avere un impianto FV casalingo per autoconsumo conviene ma per rivendita non credo. O, meglio, i tempi di ammortamento si allungano notevolmente.

 

 

 

 

Modificato: da mgaproduction
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del_user_288139

Ci provo per l'ultima volta poi rinuncio...

 

Il COSTO che tu calcoli considerando anche i costi fissi non corrisponde al RENDIMENTO effettivo di un sistema di autogenerazione. Questo perché ogni KWh autoprodotto ti fa risparmiare le voci variabili ma non le voci fisse. Se tu calcoli il risparmio considerando anche le voci fisse che in realtà hai comunque pagato stai sovrastimando il risparmio reale aggiungendoci una componente fittizia che non puoi avere risparmiato se in realtà l'hai puntualmente pagata in bolletta.

 

Il fatto che il tuo impianto non è ancora collaudato e quindi non hai lo SSP è un problema tuo che io eviterei di pubblicizzare visto che quello che stai facendo è illegale. Comunque quello che ti viene pagato come scambiato non è tassato perché è considerato rimborso e non reddito. E' solo l'eventuale eccedenza che viene tassata in quanto reddito per cui conviene dimensionare in modo da non averla.

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Guarda, ci provo anche io per l'ultima volta :)

Se non consumo 50 Kwh perchè non li acquisto dal fornitore ma li prelevo dal mio sistema di accumulo/impianto FV, io sulla bolletta vedo un risparmio di 11€ che corrispondono al costo finale del Kwh completo di tasse balzelli & co.

La matematica, come ho già scritto prima, non è un'opinione : 50 Kwh al costo medio di 0,22€ = 11€ in meno sulla bolletta.

 

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Credo abbia ragione @Vale71, i costi fissi sono indipendenti dal consumo, e sono una parte molto rilevante del costo dell'energia (non ho dati in mano ora, ma penso più della metà)
Se in totale consumi 100Kwh al costo medio di 22 cent, prendendone 50 dall'accumulo prelevi si 50Kwh in meno dal fornitore, ma ad un costo medio di (ipotesi) 30 cent

Modificato: da boip
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del_user_288139

Ma allora questi 0,22 sono, come dicevi nel tuo post precedente, pari alla bolletta diviso i KWh fatturati quindi compreso anche i costi fissi o no?

 

Se si allora fai un errore concettuale e quindi sbagli a prescindere dalla correttezza matematica dei calcoli.

 

Se no allora stai pagando la corrente molto di più dei clienti in maggior tutela e qui la soluzione è cercarsi un'offerta migliore, non spendere soldi per un accumulo solo per risparmiare soldi che in gran parte potresti risparmiare semplicemente scegliendo meglio il fornitore, a investimento nullo.

 

E ora la domanda da 1 milione di dollari: in quale dei due casi siamo?

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del_user_288139
5 minuti fa, boip ha scritto:

Credo abbia ragione @Vale71, i costi fissi sono indipendenti dal consumo, e sono una parte molto rilevante del costo dell'energia (non ho dati in mano ora, ma penso più della metà)

Molto meno della metà a meno che prelevi pochissima corrente come è il caso delle seconde case usate saltuariamente. In una prima casa oltre l'80% della spesa è dato da materia prima, trasporto, misura, accise e iva ed è da questo che ti ritorna l'investimento in rinnovabili.

 

E' chiaro che se il KWh autoprodotto ti costa, considerando tutti gli ammortamenti per tutta la vita media dei componenti, più di quanto pagheresti il KWh comprandolo a prezzo di mercato allora hai fatto un investimento per finire col pagare di più e quindi hai un rendimento negativo.

 

Al costo attuale e alle condizioni attuali dello scambio sul posto l'accumulo fa proprio questo, ti rende l'energia autoprodotta più costosa di quella comprata e quindi il rendimento economico svanisce, o meglio diventa una perdita. Se un domani l'accumulo arrivasse a costare un quinto di quello che costa adesso e/o la remunerazione dell'energia scambiata con la rete dovesse diventare molto marginale alloramagari  potrà diventare conveniente un accumulo. Oggi non è assolutamente così.

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3 ore fa, Vale71 ha scritto:

Molto meno della metà a meno che prelevi pochissima corrente come è il caso delle seconde case usate saltuariamente. In una prima casa oltre l'80% della spesa è dato da materia prima, trasporto, misura, accise e iva ed è da questo che ti ritorna l'investimento in rinnovabili.

 

E' chiaro che se il KWh autoprodotto ti costa, considerando tutti gli ammortamenti per tutta la vita media dei componenti, più di quanto pagheresti il KWh comprandolo a prezzo di mercato allora hai fatto un investimento per finire col pagare di più e quindi hai un rendimento negativo.

 

Al costo attuale e alle condizioni attuali dello scambio sul posto l'accumulo fa proprio questo, ti rende l'energia autoprodotta più costosa di quella comprata e quindi il rendimento economico svanisce, o meglio diventa una perdita. Se un domani l'accumulo arrivasse a costare un quinto di quello che costa adesso e/o la remunerazione dell'energia scambiata con la rete dovesse diventare molto marginale alloramagari  potrà diventare conveniente un accumulo. Oggi non è assolutamente così.

Ognuno rimanga delle proprie convinzioni. Certe affermazioni mi fanno riflettere sulla totale inutilità di continuare i confronti.

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del_user_288139

Non si tratta di "convinzioni" ma di valutazioni oggettive. Condivido pienamente la valutazione di inutilità a discuterne con qualcuno che evidentemente ha già deciso che deve avere "ragione" lui e quindi si rifiuta anche solo di interloquire. Confido nel fatto che chi invece approccia la questione senza preconcetti sarà in grado di fare una valutazione oggettiva e capire che l'accumulo sono soldi regalati o meglio buttati dalla finestra e che è meglio investirli in altro modo.

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Ho letto tutti gli interventi , alla fine ho dedotto che per avere un ritorno bisogna accumulare l'energia prodotta in surplus perchè assolutamente non conviene venderla, ma la batteria costa ancora molto per fare un discorso di accumulo, ho visto batterie da circa 2500€, quindi a meno che in casa non si abbiano alti consumi per tutto l'anno non conviene. 20 anni fa i pannelli costavano uno sproposito ma l'enel pagava l'energia €0,40, ora che i pannelli costano 10 volte meno l'enel ti paga 10 volte meno cioè € 0,04. Aspettiamo ora che calino i prezzi delle batterie perchè se non si può accumulare alla fine il gioco non vale la candela.  

Aggiungo, lo stato anzichè approvare la legge del bonus 110% non faceva prima a portare l'acquisto di energia  da parte di enel e affini da € 0,04 ad almeno € 0,10?

 

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del_user_288139
1 ora fa, Forest ha scritto:

 

Ho letto tutti gli interventi , alla fine ho dedotto che per avere un ritorno bisogna accumulare l'energia prodotta in surplus perchè assolutamente non conviene venderla, ma la batteria costa ancora molto per fare un discorso di accumulo, ho visto batterie da circa 2500€, quindi a meno che in casa non si abbiano alti consumi per tutto l'anno non conviene. 20 anni fa i pannelli costavano uno sproposito ma l'enel pagava l'energia €0,40, ora che i pannelli costano 10 volte meno l'enel ti paga 10 volte meno cioè € 0,04. Aspettiamo ora che calino i prezzi delle batterie perchè se non si può accumulare alla fine il gioco non vale la candela.  

Aggiungo, lo stato anzichè approvare la legge del bonus 110% non faceva prima a portare l'acquisto di energia  da parte di enel e affini da € 0,04 ad almeno € 0,10?

 

Putroppo probabilmente sei stato fuorviato da alcuni interventi (non dico da parte di chi...) che hanno portato il discorso sulla convenienza dell'accumulo con considerazioni in gran parte infondate per non dire tendenziose.

 

Ad oggi il FV senza accumulo conviene eccome. Anche senza accumulo in una casa abitata regolarmente si riesce ad utilizzare direttamente anche il 50% dell'energia prodotta e il resto se non eccede la corrente prelevata viene compensato per circa il 70-75% dal meccanismo dello scambio sul posto (finché ci sarà).

 

L'accumulo ha una marginalità molto bassa, pari alla differenza fra costo di acquisto dell'energia e contributo riconosciuto per lo scambio sul posto. Ai costi attuali questo comporta che un accumulo sono solo soldi buttati, molto meglio evitare l'investimento e avere un rendimento leggermente inferiore a fronte però di un impegno di capitale (e relativi rischi...) molto inferiore.

 

Il FV NON conviene in nessuna configurazione, quindi indifferentemente se con o senza accumulo, se i consumi della casa sono troppo bassi (seconda casa o situazioni similari) perché l'energia che non andiamo ne ad autoconsumare ne a compensare con lo scambio sul posto viene retribuita ai prezzi di mercato che al momento sono molto bassi e sono redditizi solo per i grandi produttori che fanno economia di scala e riescono comunque ad avere un ritorno sull'investimento interessante. L'accumulo NON cambia questa considerazione perché anche con un super-accumulo l'energia che NON consumiamo continueremo a NON consumarla ma ad immetterla e quindi ci verrà sempre retribuita come eccedenza ovvero una miseria. L'accumulo, e lo ripeto per l'ultima volta, non cambia il consumo della casa ma sposta solo KWh dal regime dello scambio sul posto al regime dell'autoconsumo rendendo la cifra modesta che abbiamo visto (oggi circa 4 centesimi/KWh accumulato).

 

Volendo fare una sintesi di tutto questo potremmo dire: il FV conviene solo se l'energia prodotta verrà tuttta consumata anche se in parte in modalità differita, l'accumulo oggi non conviene mai perché riduce solamente il ritorno sull'investimento rispetto allo stesso identico impianto FV installato nella stessa casa ma senza accumulo.

 

Nel tuo caso specifico per la seconda casa il FV non sarà mai adatto, neanche se le batterie arrivassero a costare un decimo di quello che costano oggi.

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Ho letto tutti gli interventi , alla fine ho dedotto che per avere un ritorno bisogna accumulare l'energia prodotta in surplus perchè assolutamente non conviene venderla, ma la batteria costa ancora molto per fare un discorso di accumulo, ho visto batterie da circa 2500€, quindi a meno che in casa non si abbiano alti consumi per tutto l'anno non conviene. 20 anni fa i pannelli costavano uno sproposito ma l'enel pagava l'energia €0,40, ora che i pannelli costano 10 volte meno l'enel ti paga 10 volte meno cioè € 0,04. Aspettiamo ora che calino i prezzi delle batterie perchè se non si può accumulare alla fine il gioco non vale la candela.  

Aggiungo, lo stato anzichè approvare la legge del bonus 110% non faceva prima a portare l'acquisto di energia  da parte di enel e affini da € 0,04 ad almeno € 0,10?

 

Per scambio sul posto esattamente cosa intendi? che io a mezzogiorno cedo 1Kwh e la sera me lo riprendo dalla rete enel? se le cose stanno così chiaramente non abbiamo bisogno di batterie. Ma se una batteria non mi costasse 2500 euro e mi si carica durante il giorno per la sera ci mando avanti tv  frigorifero e luci led
 

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Alessio Menditto
11 minuti fa, Forest ha scritto:

Ma se una batteria non mi costasse 2500 euro e mi si carica durante il giorno per la sera ci mando avanti tv  frigorifero e luci led

Forest torniamo sempre allo stesso punto di partenza al quale non rispondi...cioè tu vorresti (o meglio ti piacerebbe o saresti curioso) fare tutto questo casino per alimentare un frigo la tv e qualche luce led?

E quando non li usi vendere energia che non produci all’Enel?

Io non l’ho ancora capito, forse l’hai detto ma non ricordo.

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8 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

 

 

9 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Forest torniamo sempre allo stesso punto di partenza al quale non rispondi...cioè tu vorresti (o meglio ti piacerebbe o saresti curioso) fare tutto questo casino per alimentare un frigo la tv e qualche luce led?

E quando non li usi vendere energia che non produci all’Enel?

Io non l’ho ancora capito, forse l’hai detto ma non ricordo.

Allora mettere 6 pannelli sul tetto della mansarda mi costerebbe solo il costo dei pannelli visto che ci batte il sole tutto il giorno, zero burocrazia zero permessi, i pannelli non hanno neanche un costo eccessivo. Vendere energia in avanzo all'enel sarebbe bello ma non a 0,04, a quel punto neanche mi spendo per fare gli allacci. Vale71 mi parla di scambio sul posto, non credo che l'enel lo faccia alla pari, se cosi fosse metterei i pannelli domani stesso, diciamo (credo) che si compra la sera a 0,21 e si rivende quando avanza a 0,04. Altra via d'uscita e che calino i prezzi delle batterie in quel caso potrei staccarmi anche dalla rete visti i bassi consumi 

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Alessio Menditto
3 minuti fa, Forest ha scritto:

potrei staccarmi anche dalla rete visti i bassi consumi 

Ma bassi consumi di cosa?

Non hai una lavatrice? Un ferro da stiro?

D’inverno come ti scaldi?

L’acqua calda come la scaldi?

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7 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Ma bassi consumi di cosa?

Non hai una lavatrice? Un ferro da stiro?

D’inverno come ti scaldi?

L’acqua calda come la scaldi?

Allora parliamo di casa estiva abitata pochissimo nelle altre stagioni quindi in estate acqua calda con pannello termico, lavatrice si ma quasi mai a 90gradi, non lavoro ne in fabbrica ne in ristorante in estate poi si veste leggero, ferro da stiro mia moglie lo usa solo in inverno d'estate quasi mai, forno a gas. Luglio agosto  consumati 150Kwh (letto su bolletta), in tutto l'anno ne consumo circa 500Kwh

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Alessio Menditto

Allora abitata pochissimo, hai già il pannello che scalda l’acqua, usi il gas, io personalmente mi terrei i soldi, però come ho detto all inizio ognuno i soldi li spende dove vuole.

Però questi 500kw in un anno allora dove li hai consumati ?

Cioè riesci a spanne ricavare dove e quando hai consumato questi watt se ci vai poco e praticamente solo d’estate?

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del_user_288139

Allora facciamo un po' d'ordine anche se mi sembra che sia stato detto tutto anche più volte.

 

6 pannelli sul tetto (ma almeno l'inverter ci vuole però) zero burocrazia significa un'impianto installato e allacciato alla rete elettrica nazionale illegalmente. Se ti beccano c'è un processo penale quindi io eviterei anche solo di pensarci.

 

Lo scambio sul posto attualmente ti da 10-11 centesimi a fronte di un costo dell'energia attuale di 14-15 centesimi per KWH. Questo significa che il KWh scambiato ti viene pagato 10-11 centesimi e NON 4 centesimi mentre quello acquistato lo paghi 14-15 centesimi. Scambiato significa nel corso dell'anno solare, da 1 Gennaio a 31 Dicembre. Il meccanismo serve a compensare il fatto che d'estate hai più del 50% della produzione annua in soli tre mesi mentre nei mesi invernali produci quasi nulla e non a compensare i consumi serali/notturni con la produzione diurna. Quindi se in estate immetti 1000KWh eccedenti perché avevi troppa produzione rispetto ai tuoi consumi in inverno hai 1000KWh da consumare che nell'immediato pagherai 14-15 centesimi in bolletta ma l'anno successivo ti verranno rimborsati 10-11 centesimi.

 

Il vero problema è che questi KWh prodotti nel corso dell'anno devi prima o poi consumarli. Se metti un impianto che ti potrebbe dare, a seconda di dove è in Italia la casa e di quanto è buono l'orientamento che riesci dargli, tranquillamente 3500 KWh in un anno ma i tuoi consumi annui sono appena 500 KWh i restanti 3000KWh cosa ci fai? Lo scambio sul posto non si applica perché tu li hai solo immessi ma non prelevati, quindi niente scambio ma semplice produzione e vendita al GSE ai prezzi di mercato che quelli si che sono 4-5 centesimi al KWh da tassare poi pure come reddito. In pratica i 3000KWh venduti di faranno guadagnare 120 Euro lordi.

 

Su questi 3000KWh venduti l'effetto di un accumulo è pari a zero. Non cambia nulla ne sul piano dei consumi, perché l'accumulo non è un consumatore, ne sul piano economico perché l'accumulo non ha capacità infinita e quindi se consumi pochissimo si riempirà in poche ore e poi la corrente prodotta e non consumata finisce in rete e ti verrà retribuita come sopra calcolato.

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1 minuto fa, Alessio Menditto ha scritto:

Allora abitata pochissimo, hai già il pannello che scalda l’acqua, usi il gas, io personalmente mi terrei i soldi, però come ho detto all inizio ognuno i soldi li spende dove vuole.

Però questi 500kw in un anno allora dove li hai consumati ?

Cioè riesci a spanne ricavare dove e quando hai consumato questi watt se ci vai poco e praticamente solo d’estate?

Il lastrico solare di mia pertinenza è ricoperto di guaina nera, l'estate la casa sotto se non accendo i ventilatori mi diventa un forno. Un amico mi ha suggerito di cospargere il lastrico solare di quei sassi bianchi arrotondati che mantengono la guaina e la casa fresca, ancora meglio mi ha detto se  sdrai in terra dei pannelli solari che ti mandano avanti i ventilatori e qualcos'altro. Ecco l'idea è partita da qui, usare i pannelli anziche i ciottoli, anche perchè i sacchetti di ciottoli pesano, i pannelli si portano meglio e son piu leggeri. Certo mettere 20 pannelli per poi rivendere a 0,04 ci rinuncio, tutto pensavo ma da 0,40 € a 0,04 . Aspetto che calino le batterie :)

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