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Desolfatatore batteria 12 v


orsini_fabio

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Buongiorno e Buon Anno...

Problema: ho un'azienda agricola, con utilizzo di trattori...succede spesso che le batterie( 12v per minimo 75ah fino a 180ah ) mi abbandonano, a volte, dopo pochissimi anni e con quel che costano...

Recentemente ho letto del problema della solfatazione, ho deciso cosi di acquistare un desolfatatore, lo sto utilizzando come descritto dal costruttore...

la mia domanda è: ma posso lasciarlo collegato alla batteria sempre ? O devo prevedere periodi di utilizzo ?

Mi sorge il dubbio, perchè, oltre alla corrente fornita dal caricabatteria, che è sempre lineare e non ad impulsi, anche l'alternatore, durante l'utilizzo della macchina, è sempre lineare

Pensavo alla ( probabile ?...) soluzione, per prolungare la vita delle batterie, di collegare un desolfatatore, in modo stabile, ad ogni batteria di ogni macchina...é cosa buona ???

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secondo me no,un ciclo di desolfatazione va fatto se la batteria ne ha bisogno, non credo che sia un apparecchio da lasciare attaccato fisso.

 

ma quanti anni ti durano le batterie? 

se 2/3 e ti muoiono sempre in inverno io penserei ad attacarci un mentenitore di carica quanto rimangono ferme molti giorni

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Le risposte che cerchi probabilmente te le può dare il costruttore del desolfatatore.

Se vuoi anche il nostro parere servirebbe marca e modello del desolfatatore.

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Innanzi tutto le batterie da montare sui trattori non possono essere del tipo utilizzate per i veicoli, quelle per i trattori sono fatte per resistere alle maggiori  vibrazioni che sono sottoposte durante il loro utilizzo, questo potrebbe essere uno dei tanti motivi della vita breve, se veramente si tratta di solfatazione, essa si manifesta per sovraccariche prolungate e per scariche profonde, se il regolatore di tensione dell'alternatore funziona  come deve funzionare, se si usano carica batterie regolati,  la sovraccarica è da escludere, piuttosto penso a scariche profonde che nelle batterie di avviamento non deve mai avvenire, anche con bassi valori di corrente, non hanno le caratteristiche per questo servizio.

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2 ore fa, orsini_fabio ha scritto:

Pensavo alla ( probabile ?...) soluzione, per prolungare la vita delle batterie, di collegare un desolfatatore, in modo stabile, ad ogni batteria di ogni macchina...é cosa buona ???

 

In linea di principio no.

Se è un desofatatore serve per fare il ciclo di desolfatazione.

Se hai batterie che rimangono ferme per un lungo periodo devi controllare che la tensione non scenda sotto i 12V e, comunque, prima di riutilizzarle sul mezzo agricolo sottopomile ad un ciclo di carica completo,oltre ad assicurarsi che il liquido sia sempre sopra il livello degli elementi.

La carica di un accumulatore al Pb va eseguita a dtensione costante di 14.7V - 15V con corrente limitata ad 1/10 -1/20 della capacitaà della batteria. Un caricatore con queste caratteristiche può rimanere collegato alla batteria a tempo indefinito perchè, raggiunta la piena carica, la corrente circolante sarà <1/100 della capacità dell'accomulatore ed in pratica compensa la sola autoscarica.

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Di norma non cedono solo nel periodo invernale, i trattori li uso meno in questo periodo ma in media 1 volta a settimana li utilizzo. L'elettrolito lo tengo controllato a cadenza quindicinale, visto che non è particolarmente impegnativo. Gli alternatori funzionano regolarmente, senza picchi di tensione ( tensione erogata varia tra 13v e 14,5 v a seconda del modello o marca, ne ho 6, tra Valeo Bosh o sottomarche )

Poi può succedere che una batteria mi dura 10 anni, senza problemi, mentre a volte un'altra mi dura 2 o 3 anni, estate ( con uso continuo ) o inverno non c'è particolare differenza...

Normalmente non ho necessità di ricaricarle, ma quando succede è perchè inizia il processo di decadimento, infatti da li a poche settimane la batterie cede ed è da sostituire...

Ho letto che il processo di desolfatazione va effettuato per un periodo di 48 ore, o magari con più cicli ripetuti, con tensione della batteria non inferiore a 11,8 v ( anche perchè il desolfatore si alimenta direttamente dalla batteria ), altrimenti accoppiando il caricabatteria ( dispongo di un Deca 25-100 A )

La mia era curiosità se potesse stare sempre collegato, per migliorare la vita delle batterie ( ne acquisterei altri visto il basso costo del circuito e l'alto costo delle batterie ) ma credo di aver capito che non è la soluzione...

 

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1 ora fa, a321680 ha scritto:

Innanzi tutto le batterie da montare sui trattori non possono essere del tipo utilizzate per i veicoli, quelle per i trattori sono fatte per resistere alle maggiori  vibrazioni che sono sottoposte durante il loro utilizzo, questo potrebbe essere uno dei tanti motivi della vita breve, se veramente si tratta di solfatazione, essa si manifesta per sovraccariche prolungate e per scariche profonde, se il regolatore di tensione dell'alternatore funziona  come deve funzionare, se si usano carica batterie regolati,  la sovraccarica è da escludere, piuttosto penso a scariche profonde che nelle batterie di avviamento non deve mai avvenire, anche con bassi valori di corrente, non hanno le caratteristiche per questo servizio.

Le batterie sono apposta per trattrici agricole

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13 ore fa, click0 ha scritto:

non vorrei essere scettico, ma sei nella media

una batteria per auto se passa i 5 anni, va ricca

 

8 anni fa ho venduto la mia toyota verso di quasi 10 anni e la batteria era ancora l'originale; attualmente ho un'altra toyota verso comprata 8 anni fa e la batteria è la sua originale.

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23 ore fa, click0 ha scritto:

non vorrei essere scettico, ma sei nella media

una batteria per auto se passa i 5 anni, va ricca

Eh si...lo so...però come ho detto ho avuto, ed ancora ho, batterie di 10 anni...e funzionano bene...

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Sapreste consigliarmi un " tester " ( così lo chiamo, ma immagino abbia un altro nome...) per controllare la batterie al piombo acido, che magari possa indicare anche la capacità in A erogabile ? Io le controllo col classico multimetro, però non è molto affidabile, senza carico risulta sempre una batteria buona, a meno che si sia guastato un elemento o che sia proprio scarica... 

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23 ore fa, click0 ha scritto:

non vorrei essere scettico, ma sei nella media

una batteria per auto se passa i 5 anni, va ricca

Comunque confermo che sono batterie per trattrici agricole, progettate e costruite in modo più robusto, oltre che per la potenza disponibile...parliamo di 120 A a salire, con spunti minimi di 850 A e i ( utili !!! ) tappi per controllare l'elettrolito, e da aprire assolutamente in fase di ricarica...altro che le " senza manutenzione " delle auto...

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Lo vedi anche con il multimetro.

Misuri la tensione con tutto spento, poi accendi tutte le luci e controlli di quanto scende la tensione. Spegni di nuovo tutto e controlli se recupera il valore iniziale e se lo fa quasi istantaneamente.

Una batteria perfettamente carica ed in buono stato dovrebbe pere 0.2V - 0.3V per poi recuperarli quasi istantaneamente una volta che si togle il carico.

Quando porto l'auto in filiale toyota, la verifica della batteria la fanno in questo modo, solo che loro hanno il risultato in automatico tramite computer connesso alla presa diagnostica.

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Per verificare la capacità di una batteria io conosco solo il metodo con scarica a corrente costante  e cronometro, con i limiti di tensione e corrente  imposti dal costruttore. I limiti di corrente di solito sono un decimo o un ventesimo della capacità in Ah di targa. Uno strumento che potrebbe indicare lo stato di salute sarebbe quello che verifica la resistenza interna, per esempio il modello con iniezione di c.a.

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47 minuti fa, orsini_fabio ha scritto:

tappi per controllare l'elettrolito, e da aprire assolutamente in fase di ricarica

Usa un densimetro, l'unico metodo attendibile.
Le batterie con elettrodo Ca/Pb sono meno soggette alla solfatazione.

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In questo momento, orsini_fabio ha scritto:

però come ho detto ho avuto, ed ancora ho, batterie di 10 anni...e funzionano bene...

un conto è avere delle batterie che passano i 10 anni

un conto è voler far passare a tutte i 10 anni (su che mezzi, tenute come, di quale marca ecc ecc)

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14 ore fa, a321680 ha scritto:

a io conosco solo il metodo con scarica a corrente costante  e cronometro,

 

Si questo è il metodo universale per verificare la cpacitàdi carica e scarica di una batteria; però è un metodo da laboratorio che impiega parecchie ore.

Poi ci sono metodi più empirici, ma che danno indicazioni molto attendibili per verificare lo stato della batteria. Si va dal vecchio metodo pratico degli elettrauti anni 50, ovvero corto secco ai morsetti, ai moderni metodo usati dalle offcine che consiste nell'osservazione computerizzata di come si coporta la batteria ad una variazione di carico a gradino. Sostituendo al computer l'occhio umano ed un voltmetro ottieni delle indicazioni attendibili sullo stato della batteria.

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4 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Poi ci sono metodi più empirici, ma che danno indicazioni molto attendibili per verificare lo stato della batteria. Si va dal vecchio metodo pratico degli elettrauti anni 50, ovvero corto secco ai morsetti, ai moderni metodo usati dalle offcine

 

So che esiste anche una "via di mezzo" , non brutale come il corto diretto, che prevede (prevedeva?) uno strumento che ai fatti era una grossa resistenza di carico con accoppiato un voltmetro analogico. Ho visto qualche volta quello strumento, anche se non lo ho mai visto usare. Poi sono arrivati gli strumenti moderni che praticamente fanno la stessa cosa ma compiono tutte le misure in automatico e sanno dirti anche la massima corrente di spunto ancora ottenibile dalla batteria 

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20 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Lo vedi anche con il multimetro.

Misuri la tensione con tutto spento, poi accendi tutte le luci e controlli di quanto scende la tensione. Spegni di nuovo tutto e controlli se recupera il valore iniziale e se lo fa quasi istantaneamente.

Una batteria perfettamente carica ed in buono stato dovrebbe pere 0.2V - 0.3V per poi recuperarli quasi istantaneamente una volta che si togle il carico.

Quando porto l'auto in filiale toyota, la verifica della batteria la fanno in questo modo, solo che loro hanno il risultato in automatico tramite computer connesso alla presa diagnostica.

grazie, provo il metodo. Sul trattore in questione ho: posizione ( 4 ad incandescenza di cui non conosco l'assorbimento ) anabbaglianti ( 2  alogene da totale 10 A) abbaglianti ( 2 alogene da totale 10 A) fari supplementari, fronte ( 4 a led da 4 A ciascuno = 16 A ) cabina ( 8 a led da ciascun da 10 A = 80 A) totale: 116 A di assorbimento + assorbimento delle luci di posizione ( 5w l'una, quindi presumo un + 1,7 A totali... ) ce la fa un multimetro " normale " ?

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14 minuti fa, orsini_fabio ha scritto:

cabina ( 8 a led da ciascun da 10 A = 80 A)

sicuro? 960 W di led? fai la sauna e ti abbronzi contemporaneamente in cabina.

Modificato: da NovellinoXX
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3 ore fa, orsini_fabio ha scritto:

ce la fa un multimetro " normale " ?

 

Non devi misurare la corrente circolante, ma la tensione ai capi della batteria.

Il voltmetro applicato ai morsetti della batteria, senza alcun carico connesso, leggerà una tensione nell'intorno di 12.5V

Accendendo tutte le luci dovresti vedere la tensione che scende gradualmente con l'aumentare del carico.

Togliendo i carichi la tensione deve ritornare gradualmente ad un valore vicino a quello di partenza.

 

 

5 ore fa, Darlington ha scritto:

che prevede (prevedeva?) uno strumento che ai fatti era una grossa resistenza di carico con accoppiato un voltmetro analogico

 

Si li ho visti anch'io, ma quelli erano già elettrauti raffinati.🙂 Nella maggior parte delle officine usavano un archetto costituito da una piattina di rame larga circa 25mm e spessa circa 5mm, appuntita alle estremità. Conficcavano una punta in un dei 2 tondi di piombo, poi sfregavano l'altra sull'altro polo; dall'entità della scintilla sentenziavano:carica, buona ma da caricare, batteria finita.

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3 ore fa, reka ha scritto:

credo siano i proiettori sopra la cabina, per illuminare a giorno e in profondità lavorando di notte.

OK, avevo capito all'interno, ma se e' così l'attenzione si sposta sull'alternatore, se e' in grado di erogare tutta quella corrente.

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13 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

ovvero corto secco ai morsetti,

dalle mie parti una volta si toglievano i tappi,poi corto secco con un bel tubo di rame e si vedeva se friggevano uno o piu'elementi,in caso affermativo la batteria era da buttare.

visto che hai molte batterie,al giorno d'oggi io prenderei uno strumento che ne testa lo stato di salute ,magari se hai voglia guarda i video di questo ragazzo,sembra abbasta competente

 

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22 ore fa, NovellinoXX ha scritto:

sicuro? 960 W di led? fai la sauna e ti abbronzi contemporaneamente in cabina.

Eh si, non è una prerogativa lavorare di notte, ma sopratutto in estate certe lavorazioni hanno urgenza di essere fatte, quindi preferisco vederci bene 👀

Comunque ogni settore di fari ( posteriore cabina, anteriore cabina, muso e laterale ) sono serviti da relè e fusibile ( montato tutto fai da me )

18 ore fa, NovellinoXX ha scritto:

OK, avevo capito all'interno, ma se e' così l'attenzione si sposta sull'alternatore, se e' in grado di erogare tutta quella corrente.

Alternatore Valeo 160 A...direi sufficiente 😁

 

19 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Non devi misurare la corrente circolante, ma la tensione ai capi della batteria.

Il voltmetro applicato ai morsetti della batteria, senza alcun carico connesso, leggerà una tensione nell'intorno di 12.5V

Accendendo tutte le luci dovresti vedere la tensione che scende gradualmente con l'aumentare del carico.

Togliendo i carichi la tensione deve ritornare gradualmente ad un valore vicino a quello di partenza.

 

 

 

 

Fatto la prova, a batteria " fredda " ( 24 di non utilizzo della macchina ) mi da 12,7 v, accendendo tutto il possibile ( fari, ventola abitacolo ) mi da 12,3 v, poi spegnendo tutto nel giro di 2 minuti si ripristina a12,7 v, direi che la batteria è a posto...

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