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Motore trapano a colonna 380W


Vincenzo Rosciano
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Vincenzo Rosciano

Ho un trapano a colonna con motore trifase 380W, e vorrei applicare un inverter per poterlo utilizzare con corrente a 220V, e non saprei quale acquistare.

Allego foto

foto 4.jpg

foto 5.jpg

foto 6.jpg

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Livio Orsini

Vista l'etàdel motore io non lo alimenterei da inverter, perchè l'isolamento delgi avvolgimenti potrebbe danneggiarsi con i picchi ad alt dv/dt degli atuali inverter.

Se proprio lo vuoi fare acquista un inverter 230V mono-trifase che garantisca un'erogazione continua di corrente >3A; questo interpretando un a targa che è semicancellata.

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  • 2 weeks later...
Vedo che in targa riporta schemi assortiti... fra cui la possibilità di 220trifase (il secondo dal basso "serie A" se non leggo male. Se questa possibilità c'è realmente, un condensatore potrebbe farlo girare ugualmente con la semplice 220monofase. Salvo una perdita di potenza del 20%+/-
Condensatore che ovviamente sarebbe da dimensionare per tentativi... Edited by gibor
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Livio Orsini
27 minuti fa, gibor ha scritto:

Salvo una perdita di potenza del 20%+/-

 

Purtroppo no! La perdita di potenza è di oltre il 40%; in altri termini un MAT alimentato in monofase da solo lo 0,57735 della sua potenza di targa.

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mrgianfranco
1 ora fa, gibor ha scritto:

Condensatore che ovviamente sarebbe da dimensionare per tentativi

C=50X1,36XP(Kw).....risultato in microfarad..oppure C=50XP(Cv)

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@Livio
su quei motori che ho apportato la modifica le perdite non erano così evidenti. Certo un po' inferiore, ma non la metà, o quasi, stando al 40% in meno.

@mrgianfranco
sì esistono le formule, ma siccome la realtà spesso è ben diversa da ciò che stabilisce la teoria, ogni motore ha capacità di avviamento che dipendono da tante variabili (cave aperte, cave chiuse, tipologia di avvolgimenti ecc.) per cui un semplice banco prova con batteria di condensatori e amperometro al seguito, risolve egregiamente quale sia il valore migliore per quel motore.
Motore, che stando alla targhetta non esiterei a definire abbastanza strano.
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Livio Orsini
12 minuti fa, gibor ha scritto:

u quei motori che ho apportato la modifica le perdite non erano così evidenti. Certo un po' inferiore, ma non la metà, o quasi, stando al 40% in meno.

 

Mi dispiace ma a occhio la valutazione non dice nulla solo misurando la coppia massima erogabile con freno dinanometrico potresti fare una misura reale.

 

Comunque il motore è un trifase alimentandolo con linea monofase più condensatore lo trasformi in un quasi bifase. In vece di avere 3 linee sfasate di 120° hai solo 2 linee sfasate di circa 90°.

Inoltre la fase alimentata tramite condensatore la vora leggermente sottoalimentata, quindi con flusso non saturo, perchè la reattanza del condensatore si prende la sua parte di tensione. Con una capacità di 40µF, ad esempio, son circa 80 ohm di reattanza.

 

Poi c'è il problema dell'esigua potenza del motore in oggetto 0.38kW.

 

Se applicachiamo la formula classica C= 50 * 1,36 * 0.38 ==> otteniamo 25,84µF che dobbiamo arrotondare a 25µF, perchè se mettiamo il 30µF rischiamo di surriscaldare il motore, 25µF hanno circa 127 ohm di reattanza! Più aumenta il carico, più aumenta la corrente, quindi aumenta la cdt sulla capacità. Se fai la composizione vettoriale tra la XC e XL ti rendi conto che il funzionamento è molto compromesso ed il rendimento peggiora.

A mia esperienza se quel motore riuscirà a rendere poco pi di 200W è già un successo!

 

Questi lavori danno risultati decenti quando si deve azionare un ventilatore od una poma perchè sono macchine la cui coppia resistente a velocità 0 è nulla, per poi crescere con il quadrato della velocità. Quindi nel caso pessimo il motore non raggiungerà la velocità di targa ma si fermerà alla velocità che equilibra la coppia richiesta con la coppia fornibile.

 

Comunque se vuoi dilettarti puoi anche calcolarti la riduzione di potenza, consulti un buon manuale di mnacchine elettriche rotanti e ti ricavi quanto si degrada la prestaazione del MAT alimentato in monofase.

 

 

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