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Riarmo automatico: cosa succede in caso di blackout temporaneo?


Mikelettrico
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Mikelettrico

Buongiorno a tutti.

Stavo valutando di inserire nel mio impianto domestico uno¬†dei numerosi differenziali a riarmo automatico presenti sul mercato, dopo la spiacevole sorpresa del freezer scongelato al rientro dalle vacanze¬†ūüėÖ

Il problema è che solitamente gli scatti intempestivi sono legati a fenomeni atmosferici, che oltre a causare lo scatto del differenziale, causano anche temporanee mancanze di fornitura da parte del gestore (ENEL). Non sono riuscito a trovare nei manuali dei differenziali a riarmo automatico una descrizione del comportamento in questi scenari. Voi avete trovato qualcosa, o avete avuto esperienze a riguardo?

 

Mi aspetto che al ritorno della tensione di rete il riarmo automatico tiri su il differenziale dopo aver controllato assenza di dispersione. √ą corretto? O rimane aperto?

 

Ovviamente chi ha anche consigli su marchi/modelli già provati da voi, si senta libero di consigliare. 

 

Edited by Mikelettrico
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arctic_ita

Uso un GEWISS a riarmo automatico, e riarma sempre qualsiasi cosa accada, fintanto che scatti e pure se è scattato e dopo si è verificato un blackout, di fatto tenta di riarmare ogni tot minuti (non ricordo quanti, non ho il manuale sottomano) per cinque volte se non sbaglio, finché sente tensione e si sono risolte le condizioni che lo hanno fatto scattare.

Edited by arctic_ita
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NovellinoXX
6 ore fa, arctic_ita ha scritto:

dopo si è verificato un blackout, di fatto tenta di riarmare ogni tot minuti (

Anche in assenza di rete?

Diciamo che ogni marca adotta una strategia di ripristino diversa.

Qualche giorno fa ho visto un video di dispositivo che effettuava il riarmo dopo 30 secondi, poi dopo 1 minuto, poi dopo 5 minuti.

Al 3' tentativo fallito era necessario intervenire manualmente.  

 

Edited by NovellinoXX
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arctic_ita
1 ora fa, NovellinoXX ha scritto:

Anche in assenza di rete?

Diciamo che ogni marca adotta una strategia di ripristino diversa.

Qualche giorno fa ho visto un video di dispositivo che effettuava il riarmo dopo 30 secondi, poi dopo 1 minuto, poi dopo 5 minuti.

Al 3' tentativo fallito era necessario intervenire manualmente.  

 

 

Si, ha uno sportellino davanti a scorrimento (serve appunto per staccarlo manualmente), fintanto che lo sportellino è chiuso, il dispositivo è in funzione, quando c'è tensione di rete (e le condizioni sono adatte per il riarmo) lui si riarma. Non ricordo i parametri esatti, cioè ogni quanti minuti tenta il riarmo, ma ricordo che lessi sul manuale che lo fa per cinque volte, se non ci riesce, bisogna riarmarlo manualmente. Di una cosa non sono sicuro: se in caso di blackout quelle "cinque volte" si "resettano".

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NovellinoXX
1 ora fa, arctic_ita ha scritto:

Di una cosa non sono sicuro: se in caso di blackout quelle "cinque volte" si "resettano"

In genere si resettano con il riarmo manuale.

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Adelino Rossi

 

Quote

Mi aspetto che al ritorno della tensione di rete il riarmo automatico tiri su il differenziale dopo aver controllato assenza di dispersione. √ą corretto? O rimane aperto?

Mia riflessione, un dispositivo interruttore aperto come fa a stabilire che a valle c'è o non c'è dispersione se prima non richiude inviando tensione in rete?

altra riflessione personale, per definizione il differenziale è un dispositivo di protezione dalle dispersioni che possono causare danni alle persone o agli impianti, che ce lo mettiamo a fare se poi deve,(vorremmo che) richiuda infinite volte? tanto vale mettere un sezionatore. Poi indichiamo spesso la seconda casa o la prima casa quando siamo assenti per lunghi periodi, in questo caso l'autoriarmo dovrebbe essere escluso quando l'abitazione è abitata.

 

 

 

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Carlo Albinoni
1 ora fa, Adelino Rossi ha scritto:

Poi indichiamo spesso la seconda casa o la prima casa quando siamo assenti per lunghi periodi, in questo caso l'autoriarmo dovrebbe essere escluso quando l'abitazione è abitata.

In molti paesi è proprio vietati dalle norme nazionali. In alcuni sono ammessi, ma solo per le istallazioni non presidiate.

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Adelino Rossi

Grazie per la risposta, Carlo. il mio scritto riflette la grande quantità di interventi volti ai strumenti con riarmo automatico come la soluzione di ogni problema. Anch'io ho avuto esperienze di scatti intempestivi nel passato, poi ho sostituito il differenziale con uno di tipo F e il problema è scomparso al 99%, poi se ci sono problemi si interviene sul problema e non sulla preoccupazione del frigo che va a male. 

Diciamo che se sto prendendo la scossa, se mi sono salvato al primo tentativo, certamente finirò arrostito al terzo tentativo, oppure se il primo tentativo di scatto ha salvato l'ambiente da un principio di incendio da dispersione, al terzo tentativo. l'incendio è assicurato. Non si può dire che l'abitazione dove ci possono essere anche ospiti esterni sia protetta da differenziale se questo si riarma in continuo. Sarà anche vero che un differenziale standard costa pochissimo mentre quello in classe F mi è costato 85 euro come acquisto, da aggiungere la sostituzione, nel mio caso auto sostituito.   

 

 

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Livio Orsini
3 ore fa, Adelino Rossi ha scritto:

altra riflessione personale, per definizione il differenziale è un dispositivo di protezione dalle dispersioni che possono causare danni alle persone o agli impianti, che ce lo mettiamo a fare se poi deve,(vorremmo che) richiuda infinite volte?

 

Concordo pienamente.

Io per principio sono contrario al riarmo automatico per differenziali messi a protezione di impianti domestici.

 

2 ore fa, Carlo Albinoni ha scritto:

In molti paesi è proprio vietati dalle norme nazionali. In alcuni sono ammessi, ma solo per le istallazioni non presidiate.

 

Sicuramente in questi paesi la sicurezza è tenuta in maggior conto che in Italia!

Da noi manca proprio la cultura della sicurezza. Ce ne accorgiamo ogni giorno per i tragici incidenti sul lavoro.

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Edoardo 007

Ciao a tutti, pensavo anche io di metterlo in un casa che uso solo in estate, in realtà ci sono due generali, uno in casa (linea prese) e uno in vano tecnico (penso generale) e quindi ce ne vogliono due nel mio caso giusto?

Ma se mai dovesse scattare il contatore generale, non risolverebbero il problema o sbaglio?

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ma in case abitate solo d'estate non è meglio staccare tutto?

 

se hai allarmi o altro si fa un linea dedicata e si la vora solo su quella.

il contatore non scatta in una casa disabitata, se viene a mancare corrente da fuori non ci puoi far nulla ma almeno sei sicuro che quando torna trova la linea preferenziale on

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Edoardo 007
2 minuti fa, reka ha scritto:

ma in case abitate solo d'estate non è meglio staccare tutto?

Io stacco tv (antenne e alimentazione), automazione cancello e basta.

La corrente in casa la lascio attiva in quanto ho delle tapparelle automatizzate e lasciando tutte le finestre a ribalta, le controllo da remoto alzandole e abbassandole in base al tempo, in questo modo la casa prendere aria, soprattutto in inverno per l'umidità.

4 minuti fa, reka ha scritto:

se hai allarmi o altro si fa un linea dedicata e si la vora solo su quella.

Non servirebbe a niente in quanto ho necessità delle tapparelle, del router etc etc...

 

5 minuti fa, reka ha scritto:

il contatore non scatta in una casa disabitata, se viene a mancare corrente da fuori non ci puoi far nulla ma almeno sei sicuro che quando torna trova la linea preferenziale on

L'ultima volta infatti è scattato il contatore ma c'è stato un forte temporale che mi ha fatto danno, tra cui allarme e tvcc...

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scatta per me vuol dire che trovi il suo magnetotermico abbassato e non dovrebbe mai succedere.

se invece dici che è mancata corrente è un'altra cosa.

 

quindi il discorso è: cosa trovi abbassato di preciso? 

 

chiaramente nel tuo caso dei mettere il riarmo a tutto quello che può abbassarsi sulle linee che vuoi sempre ttive

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Edoardo 007
20 minuti fa, reka ha scritto:

quindi il discorso è: cosa trovi abbassato di preciso? 

Ma mica mi succede sempre, solo in caso di forti temporali.

L'ultima volta per esempio quando mi ha fatto danno il temporale si è abbassato contatore enel (e qui c'è poso da fare), generale prese e generale...

In un altra situazione solo il generale (due anni fa).

Non so se sono un caso da autoriarmo....

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Il 7/9/2023 alle 15:01 , Adelino Rossi ha scritto:

Grazie per la risposta, Carlo. il mio scritto riflette la grande quantità di interventi volti ai strumenti con riarmo automatico come la soluzione di ogni problema. Anch'io ho avuto esperienze di scatti intempestivi nel passato, poi ho sostituito il differenziale con uno di tipo F e il problema è scomparso al 99%, poi se ci sono problemi si interviene sul problema e non sulla preoccupazione del frigo che va a male. 

Diciamo che se sto prendendo la scossa, se mi sono salvato al primo tentativo, certamente finirò arrostito al terzo tentativo, oppure se il primo tentativo di scatto ha salvato l'ambiente da un principio di incendio da dispersione, al terzo tentativo. l'incendio è assicurato. Non si può dire che l'abitazione dove ci possono essere anche ospiti esterni sia protetta da differenziale se questo si riarma in continuo. Sarà anche vero che un differenziale standard costa pochissimo mentre quello in classe F mi è costato 85 euro come acquisto, da aggiungere la sostituzione, nel mio caso auto sostituito.   

 

 

Perfettamente d' accordo. Meglio i classe F o gli interruttori denominati immuni ai disturbi dei vari cataloghi in commercio. Buona giornata.

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