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Potenziometro


fabiozz
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Screenshot_20231130-181020.thumb.png.1a56bbb427524c0115ab454f8d39842a.pngBuongiorno, immagino che l argomento sia già stato trattato centinaia di volte ma per evitare di scorrere tutte le discussioni,anche se mi piacerebbe ma domani devo avviare la macchina per lavoro e devo terminare oggi,chiedo come devo collegare i terminali di questo potenziometro all' inverter.Grazie 🙏🏻

IMG_20231203_110626478~2.jpg

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1 a +10V o +5V dell'inverter

3 a 0V o Gnd dell'inverter

2 collegato all'ingresso del riferimento di velocità dell'inverter

 

Dalla foto della morsettiera non si distingue quale terminale è l'ingresso del riferimento di velocità e non hai nemmeno citato marca e modello dell'inverter.

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Il filo bianco sul morsetto GND è da collegare al pin 1 del potenziometro.

L'altro filo bianco è collegato su 10V IN che, probabilmente, è l'ingresso analogico in tensione da usare come riferimento di velocità. Se così è, va al pin 2 del potenziometro.
Tra il +12V OUT e il +5V OUT c'è un +10V OUT?
Se è +10V OUT va al pin 3 del potenziometro.

I pin 1 e 3 potrebbero essere scambiati tra loro, dipende se col potenziometro a zero il cursore è sul pin 1 o sul pin 3.

 

Credo però che avresti fatto prima a consultare il manuale dell'inverter. Non riesco a capire perché i manuali vengano così tanto ignorati.
Pensa, mia moglie mi prende in giro perché io leggo sempre i manuali anche dei dispositivi più banali.
Un ventilatore? Leggo il manuale. Un tostapane? Leggo il manuale.

 

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37 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

1 a +10V o +5V dell'inverter

3 a 0V o Gnd dell'inverter

2 collegato all'ingresso del riferimento di velocità dell'inverter

 

Dalla foto della morsettiera non si distingue quale terminale è l'ingresso del riferimento di velocità e non hai nemmeno citato marca e modello dell'inverter.

La marca è Vevor da 4 kW,il motivo per il quale ho scritto è perché non trovo nemmeno io l ingresso analogico per la velocità.Grazie Livio 

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11 minuti fa, batta ha scritto:

Il filo bianco sul morsetto GND è da collegare al pin 1 del potenziometro.

L'altro filo bianco è collegato su 10V IN che, probabilmente, è l'ingresso analogico in tensione da usare come riferimento di velocità. Se così è, va al pin 2 del potenziometro.
Tra il +12V OUT e il +5V OUT c'è un +10V OUT?
Se è +10V OUT va al pin 3 del potenziometro.

I pin 1 e 3 potrebbero essere scambiati tra loro, dipende se col potenziometro a zero il cursore è sul pin 1 o sul pin 3.

 

Credo però che avresti fatto prima a consultare il manuale dell'inverter. Non riesco a capire perché i manuali vengano così tanto ignorati.
Pensa, mia moglie mi prende in giro perché io leggo sempre i manuali anche dei dispositivi più banali.
Un ventilatore? Leggo il manuale. Un tostapane? Leggo il manuale.

 

Grazie,ho letto e studiato il manuale ma non riesco ad individuare l ingresso analogico della velocità ,per sicurezza mi confermi che è così l allacciamento?

IMG_20231203_123447112.jpg

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È il 5in è  il cursore del potenziometro pin2,  il 5out è la tensione estrema pin1, mentre il Gnd 0V è l'altro estremo comunque tutto scritto anche se per me quello non è un inverter serio ma una cinesata.... magari neanche filtrato.

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7 minuti fa, max.bocca ha scritto:

È il 5in è  il cursore del potenziometro pin2,  il 5out è la tensione estrema pin1, mentre il Gnd 0V è l'altro estremo comunque tutto scritto anche se per me quello non è un inverter serio ma una cinesata.... magari neanche filtrato.

Grazie della risposta.Si è un inverter cinese,avevo di meglio sinceramente  ma al momento ho dovuto optare per questo per un cambio improvviso di mandrino ma sta facendo il suo,quando potrò rimontare il mandrino definitivo ci sarà un LS della LG al posto di questo

Edited by fabiozz
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1 ora fa, batta ha scritto:

Credo però che avresti fatto prima a consultare il manuale dell'inverter. Non riesco a capire perché i manuali vengano così tanto ignorati.

Pensa, mia moglie mi prende in giro perché io leggo sempre i manuali anche dei dispositivi più banali.
Un ventilatore? Leggo il manuale. Un tostapane? Leggo il manuale.

 

siamo in due @batta, sante parole,

ormai non li legge più nessuno, ma siccome ho l'abitudine di farlo spesso risolvo le problematiche leggendomeli, non sopporto chiedere troppi aiuti, trovo più soddisfazione a leggere un manuale e trovare la soluzione di ciò che cerco di far funzionare piuttosto che chiedere ad altri, arivo a chiedere aiuto solo in casi estremi, è che purtoppo diventano sempre più dispersivi dele tematiche da descrivere e un manuale ben fatto è sempre più difficile trovarlo

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18 minuti fa, leleviola ha scritto:

rovo più soddisfazione a leggere un manuale e trovare la soluzione di ciò che cerco di far funzionare piuttosto che chiedere ad altri,

 

I manuali di istallazione uso e manutenzione bisogna leggerli sempre a prescindere da eventuali problemi, ogni volta che ci si aprresta ad attivare un dispositivo che si usa per la priam volta.

Il manuale va letto prima di disegnare lo schema di inserzione, per capire come va collegato l'apparato, poi va riletto prima dell'accensione e configurazione.

Una volta che si conosce bene quell'apparecchio il manuale lo si può ruiporre nell'armadio, per consultarlo poi in caso di necessità.

Purtroppo da quando ci sono le connessioni facili in internet a molti viene piuù comodo chiedere piuttosto che leggere. Chiedendo si risolve, magari, quel problema particolare, ma si continua a conoscere poco il prodotto che si sta usando.

 

 

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@fabiozz be dalla padella alla brace con quell'altro vendor.

Recentemente ho assistito ad un anonalia degli S100 non filtrati che riuscivano a far a fare in panne i faretti a led dimmerabili. Devi comprare anche il filtro EMC di ottima qualità se non vuoi aver problemi...

 

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I faretti a led dimmerabili sono roba da ambiente residenziale.
Per i disturbi emessi, oltre al filtro (che io ritengo obbligatorio) è indispensabile eseguire i collegamenti nel modo corretto. Per esempio, c'è chi ha la brutta abitudine di lasciare conduttori lunghi oltre la calza, per agevolare il collegamento. È importantissimo che la parte di conduttori senza calza sia il più corta possibile.
Anni fa mi è capitato di portare una macchina ad effettuare dei test presso un laboratorio (Creiven, mi pare). Sono rimasto sconcertato dal vedere la differenza riducendo anche di pochi centimetri la parte di conduttori senza calza, o di quanto potesse fare un nucleo di ferrite.

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8 ore fa, batta ha scritto:

Per esempio, c'è chi ha la brutta abitudine di lasciare conduttori lunghi oltre la calza, per agevolare il collegamento

 

25 anni fa lottavo con i cablatori e i quadristi per questa pessima abitudine; pensavo che dopo un quarto di secolo l'uso corretto dei cavi schermati fosse diventata una cosa normale.

Nella seconda metà degli anni '90 entrarono in vigore le normative ECM per prevenire le emissioni ed abbattere "l'inquinamento elettromagnetico", è triste constatare che ancora oggi molti operatore del settore non conoscono nemmenio l'esistenza di queste normative.

Però qui si sta/sto andando in OT

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@Livio Orsiniconcordo pienamente che i cablaggi sono la principale causa di malfunzionamenti, per loro quando c'è continuità è tutto ok...

@batta non intendevo faretti domestici,  ma gli ufo per ambienti industriali....

Da quando hanno sostituito gli inverter con simili Yashawa Omron il problema si è risolto senza migliorare il cablaggio...

 

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2 ore fa, max.bocca ha scritto:

Da quando hanno sostituito gli inverter con simili Yashawa Omron

 

Yaskawa, per mia esperienza, è uno dei migliori produttori di inverters ancora oggi.

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