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PLC Forum


chiarimento su massimo rendimento caldaia a condensazione (T mandata/ritorno)


micco78

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Buongiorno a tutti,

premetto che ho un impianto di riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione (Immergas Tera).

L'impianto è ben bilanciato quindi non ho necessità di aumentare il comfort (ma neanche di diminuirlo ovviamente!), sto facendo un po' di test con i vari parametri che ho in caldaia per ottimizzare la condensazione.

Ho visto che se imposto il delta T tra mandata e ritorno a 10 la caldaia mantiene una differenza di circa 4-5 gradi tra mandata e ritorno: quindi ad esempio se la mandata è impostata a 33 e il ritorno è a 30, lei aumenta la mandata automaticamente a 38.

Impostando invece il deltaT a 5, ad esempio, la differenza che mantiene la caldaia è di circa 2-3 gradi: riprendendo l'esempio di prima, con 33 di mandata e 30 di ritorno la mandata resta a 33.

Quale di queste due condizioni è quella che permette di ottenere il massimo rendimento in termini di condensazione?

 

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il maggior rendimento lo hai con la temperatura di ritorno mediamente più bassa.

 

comunque con quei valori secondo me cambia poco.. io non toccherei nulla se ti trovi bene

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10 minuti fa, reka ha scritto:

il maggior rendimento lo hai con la temperatura di ritorno mediamente più bassa.

 

 

ok, ma posto che si parla comunque di temperature basse.. condensa di più con una differenza di 2-3 gradi oppure di 5-6 gradi?

immagino la seconda.

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il ritorno è sempre lo stesso mi pare, quindi condenserà sempre allo stesso modo secondo me.

 

purtroppo questi affinamenti sono molto marginali e al massimo dovresti fare una prova empirica per capire davvero quale impostazione sia più conveniente.

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44 minuti fa, reka ha scritto:

il ritorno è sempre lo stesso mi pare, quindi condenserà sempre allo stesso modo secondo me.

 

purtroppo questi affinamenti sono molto marginali e al massimo dovresti fare una prova empirica per capire davvero quale impostazione sia più conveniente.

ok, informandomi su internet mi pareva di aver inteso che ai fini della condensazione contava anche la differenza tra mandata e ritorno, ma forse ho capito male io?

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la condensazione avviene sul ritorno, credo che dai 55 gradi in giù avviene. Se cerchi uno schema si capisce bene come funziona

 

il delta T non c'entra se non per il fatto che più è alta la mandata più il deltaT deve essere maggiore per avere la condensazione..

 

 

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Alessio Menditto

Esatto, oltretutto andando il sistema a pavimento (a parte i primi giorni di avvio) piuttosto letargicamente, diciamo che non è un centometrista ma piuttosto un maratoneta, meno delta c’è meglio lavora, se è troppo vuol dire (anche) che la caldaia è troppo potente, insomma all opposto dei termosifoni qui la mandata più è simile al ritorno meglio è.

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15 ore fa, click0 ha scritto:

se uno non ha miglia di m3 di consumo, sono quelle variazioni in cui cambia relativamente poco

 

 

Come consumo attualmente sono attorno agli 8mc al giorno per dicembre/gennaio.

So che sto spaccando il capello, ma mi piace sperimentare 😄

Modificato: da micco78
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Alessio Menditto

Le sperimentazioni sono interessanti se fatte in un certo modo, altrimenti lasciano insoddisfatti, lo stesso modo è esattamente alle stesse condizioni una con l’altra.

Se le condizioni variano sono assolutamente inutili, l’unica cosa effettivamente utile da fare è abbassare di un grado al giorno, per dare tempo al sistema di equilibrarsi, fino a che un giorno dirai (e ti assicuro lo dirai) “accidenti che freddo !!!”, ecco quelli saranno i gradi di mandata che per quelle condizioni di quel giorno avranno rotto l’equilibrio tra il calore del pavimento/la temperatura esterna/il tuo benessere, quella è la prova che conta.

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oppure se adesso stai bene, puoi fare la prova segnando i consumi in una settimana come è impostato adesso e poi di una settimana con le impostazioni variate (sperando che il clima sia mediamente lo stesso) e vedi se ci sono differenze sensibili.

 

è marginale ma l'ideale sarebbe conteggiare anche il consumo elettrico della caldaia

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57 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Le sperimentazioni sono interessanti se fatte in un certo modo, altrimenti lasciano insoddisfatti, lo stesso modo è esattamente alle stesse condizioni una con l’altra.

Se le condizioni variano sono assolutamente inutili, l’unica cosa effettivamente utile da fare è abbassare di un grado al giorno, per dare tempo al sistema di equilibrarsi, fino a che un giorno dirai (e ti assicuro lo dirai) “accidenti che freddo !!!”, ecco quelli saranno i gradi di mandata che per quelle condizioni di quel giorno avranno rotto l’equilibrio tra il calore del pavimento/la temperatura esterna/il tuo benessere, quella è la prova che conta.

Ecco, a quel punto spero di non arrivarci mai perchè oltre ad aver rotto l'equilibrio del pavimento rischio anche di rompere l'equilibrio con mia moglie... 😅

34 minuti fa, reka ha scritto:

oppure se adesso stai bene, puoi fare la prova segnando i consumi in una settimana come è impostato adesso e poi di una settimana con le impostazioni variate (sperando che il clima sia mediamente lo stesso) e vedi se ci sono differenze sensibili.

 

è marginale ma l'ideale sarebbe conteggiare anche il consumo elettrico della caldaia

Esatto, infatti sto procedendo proprio in questo modo: ho modifcato i valori e sto tenendo traccia dei consumi giorno per giorno. Purtroppo con il GAS è più scomodo perchè devo ogni volta andare a vedere il contatore, peccato non ci sia modo di leggere i valori via web come invece si fa con l'energia elettrica.

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Ne approfitto per chiedervi un chiarimento riguardo al riscaldamento a pavimento e alla convivenza con il parquet: io ho parquet in tutta la casa (prefinito rovere) tranne nei bagni, da scheda tecnica del parquet non ci sono indicazioni particolari per l'utilizzo appunto con riscaldamento a pavimento ma sul web ho letto indicazioni contrastanti: c'è chi dice che non ci sono problemi, altri invece consigliano di mantenere la temperatura più bassa possibile (tipo che 35 gradi di mandata sono già troppi), voi avete esperienze in merito?

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