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Capicorda - Uso o no


MaxDoc

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magari sbaglierò e sono pronto a ricredermi sullo stagnare i terminali o le giunture. ma sul fatto che lo stagno fonde facilmente non sono daccordo, per arrivare al punto di fusione dello stagno il cavo dovrebbe superare i 200° e non mi pare che si arrivi a tali temperature

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non mi pare che si arrivi a tali temperature

dipende da tanti fattori, primo la corrente in gioco

ma il punto stesso della saldatura costituisce un collo di bottiglia resistivo e quelle temperature potrebbero essere avvicinate

non è igienico usare la stagnatura per connessioni di potenza

personalemente ho visto liquefarsi lo stagno su una giunzione di un cavo a 125A

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la stagnatura delle parti terminali di un cavo può essere accettata solo per piccole sezioni e con correnti max in gioco dell'ordine di poche centinaia di milliampere.

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125A sono già tanti, io intendevo normalissimi impianti civili 16-32A

125A è l'esempio che ho visto io

in un punto di saldatura, anzi bisognerebbe dire di brasatura, la sezione effettiva del brasante e quindi anche la resistenza della brasatura sono di incerto valore

quindi la possibilità di creare resistenze localizzate esiste sempre

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quindi la possibilità di creare resistenze localizzate esiste sempre

... ed a causa di queste, si arriva a veder fondere il rame, altro che lo stagno!!!

Lo stagno ti frega durante il serraggio, perchè dopo che lo hai stretto continua a deformarsi lateralmente e quindi allenta il serraggio. E' questo a creare la resistenza localizzata. A quel punto si scalda, lo stagno si rammollisce o si scioglie e se ne va.... togliendo ancora spessore al capo del filo.

Questo aumenta il riscaldamento perchè il contatto è sempre più incerto etc etc....

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Io vorrei dare una bacchettata a tutti quelli che sostengono che il puntale aumenta la resistenza di contatto.

Posso essere daccordo relativamente alla teoria di questa supposizione.

Ma nella pratica... dai! non diciamo ..... xxxxate!!!

Quanto vuoi che influisca la resistenza di contatto su di un circuito luce di una stanza....

Poi nel mio posto parlavo di puntali e capicorda nel quadretto di appartamento non certo dietro ogni frutto.

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Sicuramente l'aumento della resistenza di contatto usando i capicorda è più teorico che pratico, ma resta il fatto che l'uso dei capicorda rende l'impianto più bello, non più performante.

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Non direi.

I Capicorda aiutano ad assicurare un contatto duraturo e sicuro.

Non Vi è mai capitato di smuovere un filo su di un interuttore in un quadretto e il filo è scappato o si è sfilacciato????

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Se era stato collegato bene, no.

Se era stato collegato male, succede anche con i capicorda.

Vorrei fare una precisazione: non sono contrario all'utilizzo dei capicorda, ci mancherebbe. Solo ritengo non siano indispensabili. Non considero un impiano (stiamo parlando di civile) migliore o peggiore in base all'utilizzo o meno dei capicorda.

Usare i capicorda probabilmente si traduce in un risparmio: perdo 5 secondi per inserire e crimpare il puntalino e poi ne risparmio 10 perché lo infilo nel morsetto a colpo sicuro, anche in posizioni scomode.

Ma continuo a considerare gli impianti con o senza capicorda assolutamente identici da un punto di vista prestazionale.

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I Capicorda aiutano ad assicurare un contatto duraturo e sicuro.

Se, e solo se, sono stati crimpati a regola d'arte. Se si usa un capocorda inadatto alla sezione del trefolo e/o lo si crimpa male il risultato finale è pessimo; in questo caso meglio non usarli.

Comunque il serraggio dei morsetti deve essere effettuato con la giusta coppia, con o senza i capicorda.

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Hai ragione ma in cantiere non ho mai visto un elettricista con il giravite dinamometrico...

La coppia giusta si ottiene con un pò di esperienza. Tante volte sui cantieri (specialmente in ambienti civili) apprendisti (giovani e non) realizzano gli impianti per le imprese (almeno dalle mie larti). Magari utilizzare un capicorda o un puntalino con una crimpatrice adatta evita qualche errore...

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Hai ragione ma in cantiere non ho mai visto un elettricista con il giravite dinamometrico...

Perbacco sono andato oltre le intenzioni :P Non intendevo certo l'uso di giraviti dinamometrici per serrare i morsetti di un impianto civile o industriale, non è lo shuttle :D

No io intendevo solo un giusto serraggio. Mi è capitato più volte di trovarmi di fronte a guasti causati da un morsetto lento :angry: . Ricordo ancora la volta che abbiamo dovuto mandare un cablatore dal cliente a ripassare tutte le morsettiere del quadro perchè erano lente.

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ripassare tutte le morsettiere del quadro perchè erano lente.

Giustissimo, fa parte della manutenzione ordinaria dei quadri elettrici.

Magari utilizzare un capicorda o un puntalino con una crimpatrice adatta evita qualche errore...

Puoi crimpare a regola d'arte, ma se non serri bene il morsetto, la tua crimpatura va a p.....e insieme al puntalino e ai primi 5 cm di cordina.

In tutti i casi, sto parlando di civile, sono contrario all'utilizzo dei puntalini se non limitatamente all'interno del centralino, come ha giustamente riportato batta poco prima:

gli impianti con o senza capicorda assolutamente identici da un punto di vista prestazionale
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  • 4 weeks later...
Pierluigi Borga

E i morsetti a gabbia a serraggio indiretto presenti su tutti i frutti delle serie civili a che servono....? Forse per collegare il rame nudo....!

Da un pò di tempo uso i morsetti zeta della cembre per le cassette di derivazione....ottimi direi....Poi il quadro di appartamento meglio cablarlo con tubetti terminali, infondo tengono unito il conduttore sfruttando tutta la sezione e prevengono l'ossidazione.....ma poi nulla...buttiamoli pure sti tubetti :rolleyes:

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Non sono un'amante dei "tubetti" anche se sono costretto ad usarli nei miei quadri di comando.

Comunque il tubetto in se' introduce nell'impiantistica ,oltre al rischio che citava prima Livio dei morsetti male serrati , rischio sempre presente , quello del tubetto male crimpato.

Sapeste quanti tubetti crimpati troppo velocemente , con la pinza di sezione sbagliata, usando la sezione del tubetto errata rispetto a quella del filo , semplicemente tirando il filo mi si era sfilato dal tubetto che imperterrito rimaneva nel morsetto.

Diciamo che il tubetto e' bello, ha tanti simpatici colori che ravvivano il cablaggio, rende piu' veloce l'operazione di inserimento nel morsetto, anche se il tempo lo hai perso prima a "puntalinare" , e soprattutto non fa' fare i baffi al filo quando lo inserisci.

Pero' introduce una variabile di errore umano in piu' nei collegamenti, quindi il mio consiglio e' usarlo solo dove espressamente richiesto ad esempio non nel "civile".

Del resto anche i nostri cugini Tedeschi e Francesi ho visto che nei quadri elettrici, non e' che lo amano molto nemmeno loro.

Ciao

Ivan

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In linea di massima concordo con Attilio.

In un impianto civile l'uso dei capicorda è superfluo.Nel quadsro civle ha però un ottimo effetto psicologico nei riguardi del cliente.

Il cliente che vede il quadro di casa con fascette,puntalini e perchè no...qualche inutile numerazione si autoconvince che tutto l'impianto è un'opera d'arte...e beh...questo tipo di "psicologia" fà parte dei ferri del mestiere nel rapporto cliente/artigiano :lol:

In un quadro industriale l'uso di puntali e numerini facilita e di molto la ricerca guasti.Il fermo produzione meno fermo rimane e meglio è.

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Ciao Francesco,

richiesto da chi? E per quale motivo?

Richiesto dalla specifica o dal capitolato di chi commisiona il quadro , fanno richieste spesso assurde , ed in genere negli anni passati mi sentivo dire dalle imprese costruttici , cose tipo, "me li mette i terminalini ed i numeretti sui fili ,Vero?"

Nel caso tu debba realizzare cablaggi premontati, ricordo una serie che realizzai per macchine etichettatrici da produzione in serie , era specificatamente richiesto l'uso dei terminali sui fili, ma era anche logico oltre che neccessario.

Ivan

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  • 2 years later...

Ciao a tutti

Riesumo questo vecchio thread perchè avrei una domanda specifica, più che altro vorrei un consiglio.

Praticamente devo collegare dei portalampada bispina e intendo farlo con i classici mammut (che sono a serraggio diretto); il fatto è che i loro cavetti hanno i trefoli molto sottili e, serrando la vite (anche con poca forza), inevitabilmente, si danneggiano. Avevo pensato anche di stagnare i trefoli, ma visto che si tratta di portalampade, considerando le temperature raggiunte, mi sa che è meglio lasciar perdere (cosa che qualcuno qui consigliava comunque, indipendentemente dall'utilizzo)

Ovviamente se potessi userei i puntalini, il problema è che ovviamente non ho la pinza (che costa un casino).

Qualche suggerimento? Se foste nei miei panni che fareste?

Grazie

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Ho seguito e letto questi messaggi, devo dire che i tubetti terminali li uso nel civile, ma non per il collegamento delle prese e interruttori, solo nel cablaggio dei centralini, sopratutto a monte per l'alimentazione dei vari interruttori magnetotermici, tubetti con doppia entrata.

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Del mio dubbio esposto sopra che dite? Voi che fareste?

Spello il filo più del solito, lo piego a U così è rinforzato, e lo infilo nel morsetto – molto difficile? Se no uso i zedapas (vedi figura) per i cablaggi - Quante storie! :thumb_yello:

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Se no uso i zedapas (vedi figura) per i cablaggi

Ehm, cosa sono? :unsure:

Intendi i puntalini?

Comunque hai letto cosa ho scritto? Non credo mi convenga spendere 60 e passa euro per una pinza che poi userò a malapena una volta al mese :senzasperanza:

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