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Magnetotermico Potere Interruzione, Quanto Basta?


Oliver78

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Buonasera a tutti!

Dopo ore di ricerca su internet e su forum ancora non ho trovato una risposta veramente soddisfacente alla seguente domanda: quanto potere d'interruzione del MT basta per il mio impianto di casa. L'impianto è attualmente con contratto di 3 kW che però sarà aumentato a 4,5 kW. I cavi sono già a sezione adeguata (4mm-linea, 2,5 mm-prese e 1,5 mm-luce) So che si dovrebbe calcolare il valore del corto circuito presunto nel punto del MT. Questo però mi risulta difficile viste le formule e non conoscendo la distanza della cabina di trasformazione. Potrei chiamare L'ENEL? Quello che vedo è che l'interruttore MT attualmente installata dall'ENEL è 16 A e di potere inter. 4500 A. Quindi mi sembra logico che basta un MT 4500 anche dopo l'aumento del contratto a 4,5 kW. Oppure mi sbaglio?

L'elettricista che eseguirà i lavori mi ha consigliato di acquistare MT da 6000 A. Mi sembra però esagerato. Che ne dite voi?

Ringraziando in anticipo!

Oliver

p.s. se la domanda è stata gia trattata basta anche un link.

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Se vuoi mettere l' interruttore corretto puoi richiedere all' enel la Corrente di corto circuito presunta al punto di consegna, molto probabilmente è sufficiente un 4,5kA. (la lunghezza della linea e almeno 2 interruttori magnetotemici dell' enel a monte riducono molto la corrente di cc)

installando un interruttore da 6 kA stai come si dice dalla parte della ragione, il buon progettista mette sempre l' interruttore corretto ne più ne meno ( io che non lo sono, propendo sempre a mettere il 6 kA anche in impianti civili)

Ciao

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Allora devo cambiare i MT, perchè già li ho acquistati wallbash.gif

Puoi mettere un interruttore da 6kA come generale e a valle gli altri da 4,5kA in questo modo il generale fa da limitatore della corrente di cortocircuito.

Ciao

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ciao,

premesso che un MT non puo limitare la corrente di cortocircuito, perchè essa dipende dal generatore e dalla linea.

Puoi mettere un interruttore da 6kA come generale e a valle gli altri da 4,5kA in questo modo il generale fa da limitatore della corrente di cortocircuito.

supponiamo realisticamente di avere nello stesso quadretto, come tu consigli, il generale da 25A 6kA Icc, linea prese 16 A 4,5kA Icc, linea luce 10A 4,5kA Icc, linea caldaia 6A 4,5kA Icc, ecc.....

Supposto che la Icc sia di 5,5kA, se per esempio faccio un corto circuito ipotetico sul circuito caldaia, dalla curva caratteristica del dispositivo si deduce che il primo magnetotermico ad intervenire sarà questo, quindi dovrà resistere ai 5,5 KA di Icc, cosa che non può fare.

Il pezzetto di cavo di connessione dal generale al MT generale a quello caldaia difficilmente consentirà il declassamento da 6kA a 4,5kA.

Detto ciò è necessario valutare effettivamente il valore di Icc e mettere TUTTI gli interruttori con il valore adeguato.

Se l'Enel installa MT da 4,5kA direi che per ovvi motivi la Icc sui morsetti del MT enel non sarà mai superiore a tale valore.

Se così non fosse il primo MT ad espodere sarebbe proprio il loro.

Enrico

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guardate che comunque in ambito civile è raro trovare impianti con più di 1 - 1,5 kA di Icc anche se si è nelle immediate vicinanze della cabina di trasformazione

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ciao,

guardate che comunque in ambito civile è raro trovare impianti con più di 1 - 1,5 kA di Icc anche se si è nelle immediate vicinanze della cabina di trasformazione

Lo so, a maggior ragione volevo spiegare che è inutile montare interruttori da 6kA spendendo soldi inutilmente e pensando di migliorare la sicurezza.

Enrico

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Dopo ore di ricerca su internet e su forum ancora non ho trovato una risposta veramente soddisfacente alla seguente domanda: quanto potere d'interruzione del MT basta per il mio impianto di casa.

Da sempre si cerca una risposta soddisfacente a questa domanda!

Qui la teoria troppo si discosta dalla pratica dell'elettrista civile.

Per fortuna che le correnti di corto circuito reale di solito sono piuttosto bassine.

Supposto che la Icc sia di 5,5kA, se per esempio faccio un corto circuito ipotetico sul circuito caldaia, dalla curva caratteristica del dispositivo si deduce che il primo magnetotermico ad intervenire sarà questo,

Non so a quale curva caratteristica ti riferisci, ma con 5500 A intervengono entrambi contemporaneamente.

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ciao,

premesso che un MT non puo limitare la corrente di cortocircuito, perchè essa dipende dal generatore e dalla linea.

CITAZIONE

Puoi mettere un interruttore da 6kA come generale e a valle gli altri da 4,5kA in questo modo il generale fa da limitatore della corrente di cortocircuito.

supponiamo realisticamente di avere nello stesso quadretto, come tu consigli, il generale da 25A 6kA Icc, linea prese 16 A 4,5kA Icc, linea luce 10A 4,5kA Icc, linea caldaia 6A 4,5kA Icc, ecc.....

Supposto che la Icc sia di 5,5kA, se per esempio faccio un corto circuito ipotetico sul circuito caldaia, dalla curva caratteristica del dispositivo si deduce che il primo magnetotermico ad intervenire sarà questo, quindi dovrà resistere ai 5,5 KA di Icc, cosa che non può fare.

Il pezzetto di cavo di connessione dal generale al MT generale a quello caldaia difficilmente consentirà il declassamento da 6kA a 4,5kA.

Detto ciò è necessario valutare effettivamente il valore di Icc e mettere TUTTI gli interruttori con il valore adeguato.

Se l'Enel installa MT da 4,5kA direi che per ovvi motivi la Icc sui morsetti del MT enel non sarà mai superiore a tale valore.

Se così non fosse il primo MT ad espodere sarebbe proprio il loro.

Enrico

Non sono d'accordo. La norma CEI 64-8 prevede la protezione in backup (o filiazione nelle tabelle ITALIANE) dove un interruttore con potere di interruzione più alto permette poi l'utilizzo a valle di interruttori con p.i. inferiori. L'unica condizione è di utilizzare interruttori dello stesso costruttore che si deve prendere la briga di tabellare le combinazioni di interruttori che possono essere installati in backup uno rispetto all'altro.

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:D

Grazie a Tutti per le risposte! Esattamente quello che ho trovato su internet si ripete sul forum ... tanti opinioni diversi. Comunque imparo sempre qualcosa. ... e poi abbiamo messo gli MT da 4500 perchè anche l'elettricista diceva che ormai comprati vanno bene ache questi. Mi sa che la verità sia, che dato che è complesso calcolare esattamente il valore del cortocircuito nel punto del MT, si tende ad esagerare un po con il potere d'interruzione. Ragionamento tipo meglio troppo che troppo poco, che posso anche comprendere.

Grazie, ancora e buona giornata!

Oliver

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Il potere di interruzione nel mio comune è di..... è quello che hanno in magazzino i due principali grossisti , convinti del valore probabilmente dal rappresentante.

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Mi sa che la verità sia, che dato che è complesso calcolare esattamente il valore del cortocircuito nel punto del MT

Diciamo che un'installatore "serio" dovrebbe avere anche un loop-tester per effettuare tutte le misure del caso...

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ZHENRY

Il pezzetto di cavo di connessione dal generale al MT generale a quello caldaia difficilmente consentirà il declassamento da 6kA a 4,5kA.

Detto ciò è necessario valutare effettivamente il valore di Icc e mettere TUTTI gli interruttori con il valore adeguato.

Non è il pezzo di cavo che ti consente il declassamento ma la filiazione

Con il sistema della filiazione puoi mettere un interruttore generale con la corrente di corto circuito più elevata e a valle puoi mettere interruttori con corrente di corto circuito piu bassa, si usa spesso questo sistema in quadri tipo power center in cui ci sono anche interruttori modulari, ad esempio un quadro in cui la corrente di corto circuito calcolata è 32 kA. non potresti mettere interruttori modulari se invece metti un interruttore scatolato da 36 kA. a valle poi puoi mettere i modulari, naturalmente per fare questo bisogna seguire le tabelle per la filiazione del produttore.

Ritornando al discorso della corrente di c.c. al punto di consegna l' unico che ti può dare la risposta è l' ente fornitore di energia non esiste uno strumento alla nostra portata che ti misura la c.c.(è roba da laboratorio tipo CESI) tant' è che quando ti viene fornito il valore è specificato corrente di c.c. PRESUNTA, persunta perchè e calcolata con la legge di ohm,

misurando l' impedenza del trasformatore MT/BT si calcola la corrente di c.c.

Ciao

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non esiste uno strumento alla nostra portata che ti misura la c.c.(è roba da laboratorio tipo CESI)
Tra i miei strumenti, ho anche questo, che fa tranquillamente la misura della corrente di corto circuito presunta FF e FN e ti assicuro......non sono il CESI..... :P
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Ok intendevo la Icc effettiva è roba da CESI
Ah, ho capito adesso cosa intendi, hai visto uno di quei DVD che distribuiscono agli incontri tecnici, dove vengono mostrate le prove di corto circuito effettive..... :P Ma, quelle misure le fanno solo i costruttori per testare la bontà dei dispositivi di protezione.

Per fortuna, per la scelta di un dispositivo di protezione non ci si deve rivolgere al CESI.... :lol:

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ciao,

CITAZIONE

Il pezzetto di cavo di connessione dal generale al MT generale a quello caldaia difficilmente consentirà il declassamento da 6kA a 4,5kA.

Detto ciò è necessario valutare effettivamente il valore di Icc e mettere TUTTI gli interruttori con il valore adeguato.

Non è il pezzo di cavo che ti consente il declassamento ma la filiazione

Con il sistema della filiazione puoi mettere un interruttore generale con la corrente di corto circuito più elevata e a valle puoi mettere interruttori con corrente di corto circuito piu bassa, si usa spesso questo sistema in quadri tipo power center in cui ci sono anche interruttori modulari, ad esempio un quadro in cui la corrente di corto circuito calcolata è 32 kA. non potresti mettere interruttori modulari se invece metti un interruttore scatolato da 36 kA. a valle poi puoi mettere i modulari, naturalmente per fare questo bisogna seguire le tabelle per la filiazione del produttore.

Parlare di filiazione con questi valori?

Nessun costruttore fornisce tabelle di backup per questi valori di Icc, se lo fai è a tuo rischio e pericolo.

Pertanto per poter declassare un interruttore a valle devi avere una impedenza che riduca la Icc, quindi devi avere una linea.

Poi ricavi da calcoli o tabelle quanto puoi ridurre la Icc del dispositivo a valle.

Enrico

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Parlare di filiazione con questi valori?

Nessun costruttore fornisce tabelle di backup per questi valori di Icc, se lo fai è a tuo rischio e pericolo.

Vero! non ci avevo pensato!

sono daccordo con te Enrico

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Ho perso il filo del discorso. Non riesco a ben percepire il discorso corrente di cortocircuito, magnetermico di protezione , caldaia.

Ma di che caldaia parliamo? Dell'alimetazione alla scheda elettronica? E se è questa è proprio il caso di spezzare il capello in quattro con simili discorsi?

Una cordicella da 1,5, che lavora con correnti irrisorie e che alimenta una scheda elettronica provvista di fusibile.... :blink:

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l'ABB e la Schneider forniscono le tabelle di coordinamento per gli interruttori automatici per la protezione selettiva nelle quali è indicato l'interruttore a monte e l'interruttore a valle,il valore di corrente nominale dell'interruttore e della corrente della protezione magnetica ed il valore della corrente di corto circuito massimo ottenuto con la filiazione.

Pertanto è possibile definire l'interruttore principale e gli interruttori secondari in base alla Icc massima a monte.

Riguardo il valore di Icc penso che la soluzione sia di leggere la targhetta dell'interruttore limitatore installato a valle del contatore.Sicuramente la Icc in quel punto non è superiore al valore utilizzato.

Da ricordare anche la necessità di montare nell'appartamento un generale con In inferiore al valore del limitatore,in caso contrario interverrà il limitatore invece del generale!

Saluti

Sergio

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