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Inserzione Lampade A Incandescenza - picco di corrente


Rossi
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La lampada a incandescenza presenta una corrente di inserzione elevata dovuta al fatto che la resistenza del filamento è molto bassa prima di raggiungere la temperatura di regime. Si può stimare, in funzione della potenza e tensione della lampada l'andamento di questa sovracorrente?

Grazie

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Benny Pascucci
Si può stimare, in funzione della potenza e tensione della lampada l'andamento di questa sovracorrente?

Certo che si può....eccoti servito.... ;)

resistenzalampadaincand.th.jpg

Uploaded with ImageShack.us

Cavolo, ma ne pensate una più del diavolo..... :rolleyes:

PS. Questa è la previsone teorica, ma magari l'ottimo Mirko, utilizzando la sua invidiabile strumentazione, avrà già effettuato, o se ne ha voglia effettuerà, una misura che confermerà o smentirà la mia previsione teorica.... :thumb_yello:

Edited by Benny Pascucci
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Purtroppo a me più che il valore della tensione di picco, occorre la durata del transitorio. Mi basterebbe conoscere la massa del filamento (o anche la sezione).

Edited by Rossi
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Del_user_127832

La durata del transitorio è così breve da risultare quasi "insignificante" ed "invisibile", penso questione di millisecondi, o anche meno!

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Benny Pascucci
penso questione di millisecondi, o anche meno!
Concordo, azzarderei addirittura microsecondi.

Ti serve la durata del transitorio...la vedo dura, credo che non sia possibile neanche coi potenti mezzi di Mirko, ma se magari ha un oscilloscopio a memoria digitale la cosa potrebbe essere fattibile.... :rolleyes:

Edited by Benny Pascucci
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Mirko Ceronti
ma se magari ha un oscilloscopio a memoria digitale la cosa potrebbe essere fattibile....

Ce l'ho; ed avevo fatto anche un esperimento parecchio tempo fa con tanto di appunti segnati, ma.....al momento sto imbiancando casa, e quindi avrete idea del Viet-nam che mi ritrovo e per cui che star lì a cercar gli appunti in mezzo a questa bolgia, faccio prima a ripetere l'esperimento.

Se l'amico Rossi non ha fretta (e salvo imprevisti), domani sera gli do i risultati...OK ?? :)

Saluti

Mirko

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Benny Pascucci
Ce l'ho; ed avevo fatto anche un esperimento parecchio tempo fa con tanto di appunti segnati
Non avevo alcun dubbio, perciò ho evocato il tuo intervento.... :thumb_yello: Aspettiamo con ansia i risultati.... ;)

Lo sai che ti invidio un po'
Sempre il solito...e io pensavo gli invidiassi il database delle misure effettuate o il megalaboratorio.... :unsure: Edited by Benny Pascucci
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Se l'amico Rossi non ha fretta (e salvo imprevisti), domani sera gli do i risultati...OK ??

Non chiedo di meglio. Grazie infinite.

Risultati sperimentali potrebbero convalidare il mio modello :thumb_yello:

...è incredibile: non si riesce a trovare niente di decente in internet...

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Benny Pascucci
...è incredibile: non si riesce a trovare niente di decente in internet...
Perchè, scusa, PLCforum non è su Internet???.... :unsure:

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Mirko Ceronti

Arrieccomi qua.

Allora, test eseguito su lampada alogena tipo Haloline da 500 Watt 230 Volt.

Il transitorio all'accensione è micidiale, specialmente sul picco della sinusoide (ovvero alimentando la lampada nel momento in cui la sinusoide è al suo massimo valore positivo o negativo) e comunque ha una durata che va dagli 0,15 -:- 0,2 millisecondi ovvero 150 -:- 200 microsecondi. Poi però questo è il "pugno nello stomaco, ma.....quanto dura a fare male ? Che tradotto significa : Quanto tempo comunque dura la sovracorrente rispetto all'assorbimento normale ? Direi che dopo la cannonata sopraesposta, la corrente scende di colpo ma prima di attestarsi sui suoi valori normali decresce rapidamente nel giro di 2-:-3 semionde, ovvero un periodo, un periodo e mezzo cioè ancora 20 -:- 30 millisecondi, tempo in cui però si è a livelli mooolto più accettabili ovvero siamo sui 7 -:- 10 Amper per semiciclo fino a piombare ai 2 Amper di targa della lampada in questione.

Per cui ricapitolando abbiamo una fucilata della durata di 150 -:- 200 microsecondi, ed un tempo di assestamento (ma con corrente parecchio più bassa) che si risolve in altri 20 -:- 30 millisecondi, quindi Stop, da qui in avanti la lampadina assorbe la sua normale corrente di regime.

Lo sai che ti invidio un po'

Maurizio...l'invidia è uno dei 7 Vizi capitali, e non sia mai che io debba vedere un amico gettato nel fuoco della Genna per un motivo così futile ! Quindi domattina ore 8:00 ti aspetto per condividere insieme l'imbiacatura di bagni e camere da letto (con tanto di intervento antimuffa in un angolino) così Ti potrai "Epurare" dal Tuo interiore tormento, e "Purificare" per poterTi così redimere ed accedere alla retta via :lol:

Saluti

Mirko.

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Benny Pascucci

Mirko sei un grande!!!!!.... :thumb_yello:

I tuoi dati mi confortano e sono perfettamente in linea con quanto avevo ipotizzato nel modello teorico, anche per quanto concerne la durata del transitorio.

Poichè avevo svolto i calcoli per una normale incandescenza da 100 W, mi piacerebbe verificarli anche per quel tipo di lampada, solo che dovresti fornirmi il valore della resistenza a freddo.

Inoltre, nella tua esposizione affermi:

Il transitorio all'accensione è micidiale, specialmente sul picco della sinusoide (ovvero alimentando la lampada nel momento in cui la sinusoide è al suo massimo valore positivo o negativo) e comunque ha una durata che va dagli 0,15 -:- 0,2 millisecondi
Riesci a leggere il valore massimo o efficace della corrente, in corrispondenza del massimo della tensione? dovrebbe essere sui 27 A di valore efficace (ammesso che si possa estendere il discorso per proporzionalità)

Su una cosa non mi ritrovo, dove affermi:

fino a piombare ai 2 Amper di targa della lampada in questione.
il valore di targa 2,17 A (ma credo che tu abbia fornito il valore approssimato).

Maurizio...l'invidia è uno dei 7 Vizi capitali, e non sia mai che io debba vedere un amico gettato nel fuoco della Genna per un motivo così futile ! Quindi domattina ore 8:00 ti aspetto per condividere insieme l'imbiacatura di bagni e camere da letto (con tanto di intervento antimuffa in un angolino) così Ti potrai "Epurare" dal Tuo interiore tormento, e "Purificare" per poterTi così redimere ed accedere alla retta via
E alle conoscenze tecniche, tanto per gradire si accoppia una cultura teologica fuori dal comune.

Maurì, ti ci vedo vestito da imbianchino, con il cappello da muratore fatto con un quotidiano arrotolato... :lol:

Edited by Benny Pascucci
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Mirko Ceronti
fino a piombare ai 2 Amper di targa della lampada in questione.

Sì sì....l'ho sparato arrotondato senza decimali, e considerando anche (che con l'oscilloscopio) io posso solo campionare il valore di picco e per risalire all'efficace divido il valore per radice di 2, per cui è sicuramente un occhio e croce.

Riesci a leggere il valore massimo o efficace della corrente, in corrispondenza del massimo della tensione?

Risultano di picco circa un 40 -:-45 amper; efficaci non saprei dirlo poichè non è una sinusoide ma un impulso strettissimo che assomiglia al rettangolare (un po' frastagliato) che se però rettangolare perfetto fosse, potremo parlare in sostanza di valore efficace, anche perchè il filamento freddo risulta di 7,6 Ohm e se io gli picchio dentro nell'istante in cui ci sono 310 Volt (cosa che son riuscito più o meno a fare) siamo su quei livelli.

Saluti

Mirko

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Benny Pascucci
Risultano di picco circa un 40 -:-45 amper; efficaci non saprei dirlo poichè non è una sinusoide ma un impulso strettissimo che assomiglia al rettangolare (un po' frastagliato) che se però rettangolare perfetto fosse, potremo parlare in sostanza di valore efficace, anche perchè il filamento freddo risulta di 7,6 Ohm e se io gli picchio dentro nell'istante in cui ci sono 310 Volt (cosa che son riuscito più o meno a fare) siamo su quei livelli.

Mirko, più o meno l'andamento dei valori massimi di corrente e tensione è questo?

clicca qui

Comunque, in base ai calcoli precedentemente svolti il picco di corrente (valore massimo) dovrebbe essere teoricamente:

Imax=230*1,41/7,6=42,7 A, ed è ampiamente confortato dai tuoi dati sperimentali.

Che bello quando teoria e pratica vanno a braccetto.... :rolleyes:

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Siete veramente grandi!! :clap:

[at] Mirko...perché sto megalaboratorio che dice Benny non ce lo fai vedere con una foto?

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Benny Pascucci
Mirko...perché sto megalaboratorio che dice Benny non ce lo fai vedere con una foto?

Eccoti accontentato..... :rolleyes:clicca qui

Rossi scrive:

Risultati sperimentali potrebbero convalidare il mio modello
Se è una pubblicazione scientifica, la citazione di PLCForum mi pare d'obbligo.... ;) Edited by Benny Pascucci
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Mirko Ceronti
Mirko, più o meno l'andamento dei valori massimi di corrente e tensione è questo?

!!!!! IDENTICO !!!!! :o

Accidenti Benny, ma ti sei collegato via Wi-Fi con l'oscilloscopio che ho usato ? :lol:

Sembra il disegno che mi son fatto io dopo che l'ho ricopiato dallo schermo dello strumento e sul quale ho poi intessuto il post N°# 11.

Saluti

Mirko

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Benny Pascucci
Accidenti Benny, ma ti sei collegato via Wi-Fi con l'oscilloscopio che ho usato?
No, no....mi sono introdotto nottetempo nel tuo laboratorio e la forma d'onda era ancora nella memoria dell'oscilloscopio.....Ne ho approfittato anche per mettere un po' di disordine in quell'ordine che oserei definire monastico.... :lol:

La forma d'onda che avevo ipotizzato, azzeccando sia i valori che la durata del transitorio, non poteva che essere quella, infatti la corrente nel circuito subito dopo il picco iniziale decade con legge esponenziale rapidissima, che corrisponde all'aumento esponenziale di resistenza conseguente all'aumento di temperatura della stessa, poi via via la resistenza prende a crescere più gradatamente e la corrente in 2 o 3 semicicli si porta al valore di regime. ;)

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Maurizio Colombi
domattina ore 8:00 ti aspetto per condividere insieme

Mirko........porca miseria, ho letto solo adesso il tuo intervento :blush: sono estremamente dispiaciuto :superlol: di non aver potuto depurare il mio spirito....vorrà dire che continerà a rodermi dentro questo vizio..........

A parte tutto, complimenti per l'intervento e per le rilevazioni, mi raccomando proteggi il laboratorio da mani "sconosciute" che nottetempo potrebbero introdurvicisi.......introdurcivisi.......introdursicivi........insomma, andarci dentro! :horny:

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Fantastico...è molto più di quanto abbia sperato. Il modello che ho realizzato funziona in modo soddisfacente. I risultato è:

post-156947-0-88943200-1410024066_thumb.

Se a qualcuno può tornare utile (anche se in effetti di utilità non penso ne abbia molta) posso tranquillamente scriverlo qui.

Se è una pubblicazione scientifica, la citazione di PLCForum mi pare d'obbligo

Purtroppo non c'è di mezzo nessuna pubblicazione scientifica...mi servivano solo delle informazioni su questo transitorio per dimensionare il MOSFET per pilotare lampade a incandescenza.

Poichè avevo svolto i calcoli per una normale incandescenza da 100 W, mi piacerebbe verificarli anche per quel tipo di lampada, solo che dovresti fornirmi il valore della resistenza a freddo.

Ho provato a lanciare il modello della lampada da 100W. Purtroppo ho finito lo spazio disponibile per gli allegati, posso dirvi che di picco mi vengono 8A (forse sono pochi). Vedremo cosa ci diranno i risultati sperimentali.

P.S. Complimenti per il Laboratorio Mirko.

Edited by Rossi
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Mi correggo. La corrente di picco di 8A torna perfettamente con la misura di resistenza della lampadina da 100W di Benny. La resistenza a freddo risultava 43Ohm, quindi:

230*sqrt(2)/43=7.5A

Che bello quando teoria e pratica vanno a braccetto....
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  • 5 years later...
elektrobeam

Salve,

Anche io ho un problemino del genere dovendo pilotare ben 5 lampade ognuna da 400 W aventi a freddo 10 ohm => corrente di picco = 310/10=31 ampere e siccome le lampade vorrei montarle in parallelo quindi avrei un picco di corrente di 31*5 = 155 ampere tale da distruggere il mio triac per pilotarle.

Avevo pensato pertanto che si potrebbe mettere un induttore in serie per eliminare tale pericoloso picco (il contatore elettronico potrebbe anche vederlo)

eliminando il rischio di bruciare il triac. Volevo sapere se ciò è fattibile o richiederebbe un induttore molto grande e quindi costoso

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elektrobeam

Salve,

Ripensando a quanto ho detto precedentemente si potrebbe utilizzare un NTC in serie per eliminare il picco di corrente, come utilizzano negli alimentatori ATX

( le correnti di regime sono più basse max 3A), ma in commercio non so se esistono NTC che a regime fanno passare 10 A. Che ne dite?

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Maurizio Colombi

E sconsigliabile, ma soprattutto vietato dal regolamento, accodarsi a discussioni ferme soprattutto se ferme da molto tempo.

Per cortesia, riapri una nuova discussione con il tuo problema.

DISCUSSIONE CHIUSA

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Guest
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