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Pannelli Radianti A Soffitto, A Pavimento O Parete


Mimmo 59

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Gentili amici ho voluto aprire questo post per avere le idee chiare nella scelta, di un impianto a pannelli radianti a pavimento, parete e a soffitto, quale secondo voi è quello più conveniente per la gestione e per le prestazioni?

Possibilmente consigli da chi è addentrato nell'argomento.

In giro si dice che i pannelli a pavimento sono da sconsigliare a chi ha problemi di circoloazione nelle gambe è vero ?

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Il radiante a pavimento è il migliore per quanto rigarda il comfort per il riscaldamento; il radiante a soffitto è migliore per il comfort in raffrescamento; il radiante a parete è un buon rimedio per chi deve isolare e nel contempo non può rompere il pavimento! Tutti necessitano di una ottimo isolamento pena il comfort, il consumo ed il non raggiungimento del traguardo prefissato(caldo o freddo che sia)!

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In giro si dice che i pannelli a pavimento sono da sconsigliare a chi ha problemi di circoloazione nelle gambe è vero ?

Ancora.

Questo succedeva 34 anni fa quando ho iniziato a progettare i pannelli a pavimento: si mandava direttamente l'acqua calda dalla caldaia!!!!

Queste sono le curve di benessere di vari sistemi confrontate con quella ideale:

distribuzione_temperatura.jpg

In zone climatiche C e D bassa, conviene togliere termosifoni e caldaia gas/gasolio e mettere parete radiante e pompa di calore.

Tutto al 55%.

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Ringrazio gli amici che intervengono alla discusione in particolare Dotting

Per pannelli a parete stesso discorso dei pannelli a pavimento sulle regolazioni di portata?

In commercio se non sbaglio ci sono due tipi, quelli cablati nel cartongesso, e quelli a griglia che vanno affogati nell'intonaco.

Quali sono i migliori? che differenza passa ?Ma l'intonaco deve essere additivato, come di solito su quello a pavimento?

Scusate le domande ma voglio avere le idee chiare, ultimamente questi rappresentanti mi hanno confuso le idee,

Ritengo che è meglio chiedere a chi opera giornalmente su queste tipologie di impianti.

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In commercio se non sbaglio ci sono due tipi, quelli cablati nel cartongesso, e quelli a griglia che vanno affogati nell'intonaco.

Poi ci sono quelli che faccio installare io, serpentine in rame diametro 10 mm. passo 8 o 10 cm. verticali o orizzontali 1 metro x 2,50, gaffette su intonaco preesistente, rete metallica, premiscelato per uno spessore totale di 2 cm.

Naturalmente solo su impianti preesistenti a collettore per poter sfruttare la rete di distribuzione che andava ai singoli termosifoni.

Climatica in un ambiente campione.

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Parlando di solo riscaldamento, il radiate a pavimento non ha paragoni nei confronti degli altri due sia per consumi sia per confort termico. Naturalmente è buona cosa avere un buon isolamento delle pareti, inficci ecc.. perchè se si hanno delle pareti fredde puo' succedere che l'effetto sia sgradevole cioè se si stà vicino alla parete avere una sensazione di freddo.

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Come come! Tu sfrutti l'impianto esistente, realizzando serpentna in rame, se possibile qualche approfondimento grazie .

Ovviamente solo su modul ?

Ma come riesci a regolare la portatà. fai sostituire il collettore oppure, giochi sui diametri dei pannelli?

Quì la csa si fa interessante finalmente un progettista che fa recuperare qualcosa di esistente.

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Solo la rete di distribuzione esistente incassata.

Smonto il termosifone, mandata e ritorno collegata alla serpentina in rame, che dimensiono in funzione del fabbisogno energetico, ma come impostazione base faccio preparare in cantiere una "fisarmonica" con tubi in rame di 25 giri di un metro ciascuno.

Collego, attivo l'impianto strozzo le saracinesche del collettore in funzione delle temperature raggiunte nei singoli ambienti, con mandata a punto fisso.

Poi piazzo la climatica in una stanza che regola la temperatura di produzione dell'acqua calda della pdc, finito.

Scommetto che vorresti vedere qualche foto!!!!!

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Ma per il discorso del pannello radiante a pavimento, la temperatura ambiente salendo diminuisce sensibilmente,

come avviene per quello a parete penso, in pratica sulla parete opposta avremo una temperatura inferiore?

Se la teoria è giusta, il pannello a pavimento, irraggia i 20° a mt. 1,50 di altezza, in pratica circa la posizione del cronotermostato, mantenendo più fredda la parte superiore del solaio,che non necessita di caldo, evitando sprechi energetici. Non si direbbe per il pannello a parete che comunque deve portare l'intera cubatura a 20°.

Non so se è chiaro. Posso anche sbagliare, se la teoria che il caldo tende a salire e portare la temperatura più elevata sotto il solaio,

dopo qualche giorno che si stabilizza nella stanza.

Che cosa ne pensate ?

Scusate sono una tartaruga quando scrivo si che vorremmo vedere le foto possibilmente.

Scusa PDc fluido vettore acqua vero ?

Modificato: da Mimmo 59
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Realizzando uno dei tre impianti, e alimentarlo con pannelli solari a circolazione forzata, qunanti MQ di superfice radiante utilizzare ?

Che capienza dovrebbe avere l'accumulo, ipotizzando su un abitazione di 100 mq con temperature invernali intorno 5 /6 gradi ?

Oppure converrebbe optare per il fotovoltaico come risorsa energetica ?

Per Dotting, sono particolarmente curioso di vedere l'impianto a fisarmonica che hai accennato nel precedente post. Ciao

Mimmo 59

Modificato: da Mimmo 59
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Scusate una domanda ma come reagisce quel tipo di sitema se gli metto davanti un mobiletto o uno specchio o un quadro? verrebbero a diminuire le sue prestazioni giusto ? io ho dovuto rinunciare per questo comunque vincolano molto o sbaglio?

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Dotting intanto grazie per la risposta celere, molto ingegnoso, non voglio annoiarti con tante domande, ma l'acqua a che temperatura va nel pannello? Il rapporto dell'additivo è uguale a quello dei massetti, ci sono vincoli per le pitture da utilizzare su queste pareti, riguardo il trattamento base del muro, fissativi stucchi, e pittura, si possono utilizzare liberamente.

Da quello che si vede, la rete viene ancorata al muro esistente, poi la fisarmonica fissata alla rete, quanta malta in cm spessore per completare, ? a gesso o a cemento? l'intonaco ? Ciao Mimmo 59

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La temperatura di mandata oscilla fra i 35 e i 40°C fa tutto la pdc aria/acqua con il termostato ambiente.

Per l'estate non so ancora.

Addittivo ne va messo un poco di meno per non far colare l'intonaco, in pratica va a sostituire una parte dell'acqua dell'intonaco.

Sul muro si può mettere di tutto, anche lo stucco veneziano, provato.

No si mette prima il tubo con gaffe in plastica, poi la rete e poi intonaco premiscelato normalissimo tipo FX70.

Spessore da 2 a 3 cm.

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Grazie Dotting, si ho fatto un errore sul discorso della rete, invece per le perdite di carico accidentali,( le curve ),per vincerle, come ti regoli con il circolatore ?Bisogna maggiorare qualcosa?

Per l'estate basterebbe far viaggiare fluido a 10 ° e aggiungerci un deumidificatore o sbaglio?

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  • 2 weeks later...

Le pompe di calore che installo hanno un circolatore con tre velocità.

Poichè sono progettate per lavorare in gran parte su pannelli radianti il circolatore è abbastanza potente e tale da poter lavorare in impianti complessi.

Non dimentichiamo che il rame ha perdite di carico inferiori a parità di sezione rispetto al plastico.

Ma il deumidificatore per il momento non lo installo, però il primo impianto così modificato l'ho realizzato a settembre a estate quasi finita.

La parete non dovrebbe avere i problemi drammatici del pavimento se dovesse condensare e poi sto utilizzando una pompa che ha un sensore di umidità del massetto, che ovviamente metto in parete che si comporta alla stregua di una climatica: se dovesse "sentire" umidità alza la temperatura di mandata.

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Ok Dotting diciamo in fase di sperimentazione, magari in seguito sentiremo come va a finire. Io ti seguo pure sul Cerca Energia.

Mi scuso con gli amici se ho suonato il campanello per riportare il post in capolista, mi sembra un argomento interessante per poterlo archiviare così presto.

Invito anche altri amici a prendere parte alla discusione, anche con pareri diversi.

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  • 3 weeks later...

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