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Generatore idroelettrico connesso all'enel


luca.chesini
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luca.chesini

Ciaa a tutti! Devo allacciare alla rete ENEL un generatore idroelettrico da 5 - 10kW la cui turbina è composta da una pala tipo "mulino del pò".

La velocità dell'acqua sara circa 5km/h (forse?) o meno (non lo so di preciso), ma comunque, secondo voi mi conviene usare un generatore assincrono trifase collegato direttamente alla rete ENEL (con relativo dispositivo d'interfaccia), stando ben attento a moltiplicare i giri del mulino fino ad arrivare alla velocità di sincronismo del generatore o usare un generatore a magneti permanenti con relativo inverte specifico per questa applicazione?

Nel caso optassi per generatore a magneti permanenti-inverter quali caratteristiche dovrebbero avere i suddetti dispositivi? Mi potete indicare i costruttori migliori ? (link)

Grazie a tutti

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La potenza utilizzabile da una cascata d' acqua è data in wat dal prodotto della portata misurata in decimetri cubi al secondo per 9.81 per l' altezza di caduta misurata in metri, credo.

Nel tuo caso 5km/h diviso 3.6 per 10 sono la velocità di 13,88 decimetri al secondo, supposta una sezione del canale di 10 decimetri quadrati la portata sarebbe di 138.8 decimetri cubi al secondo, ammessa un' altezza di caduta di 6 metri (diametro della ruota?) otterresti 138.8*9.81*6=8169 wat ossia i tuoi 8.169 kw circa.

Se moltiplichi questa potenza per i rendimenti della ruota del moltiplicatore di giri e del motore, se ne rimane la metà in linea sei fortunato.

Per i giri e i poli del motore ti ho dato già una risposta, se vuoi usare un motore asincrono come generatore ti serve con molti poli visti i bassi giri delle ruote e pesa e costa parecchio anche a ferro vecchio.

Comunque io non sono un esperto ma un dilettante.

Buon anno nuovo.

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Paolo Cattani

trattandosi di impianto di piccola potenza e connesso alla rete, ti posso dire che in questo caso la quasi totalità utilizza generatori asincroni con moltiplicazione a puleggia.

Mi sfugge invece il guadagno di questa operazione, visto che con l'idroelettrico non c'è lo scambio sul posto.

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Un comunissimo semplice e robusto motore asincrono che trovi buono anche a ferro vecchio, diventa un generatore asincrono quando stà funzionando come motore allacciato alla linea elettrica: solo quando una coppia motrice spinge la rotazione del suo albero oltre la velocità di sincronismo (praticamente i giri dell' albero a vuoto). Aumentando quest velocità anche fino all' infinito non cambia ne la tensione ne la frequenza che il motore stà generando, che restano sempre identiche a quelle della rete che lo alimenta, senza bisogno di nessuna regolazione.

Naturalmente se superi di troppo la velocità di sincronismo fondi il motore perché genera troppa corrente.

L' enel produce da anni energia in questo modo usando i generatori sincroni per mantenere eccitati gli asincroni.

I vantaggi di semplicità a me sembrano molti, e penso che sia possibile eccitare un asincrono anche con un adatto convertitore cc-ca alimentato a batterie, dallo stesso asincrono mantenute cariche, facendo una macchina generatrice autosufficiente senza spazzole regolazioni e collettori.

Ciao e grazie per la risposta.

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Adelino Rossi

""L' enel produce da anni energia in questo modo usando i generatori sincroni per mantenere eccitati gli asincroni."" Questa sinceramente non l'ho capita.

""I vantaggi di semplicità a me sembrano molti, e penso che sia possibile eccitare un asincrono anche con un adatto convertitore cc-ca alimentato a batterie, dallo stesso asincrono mantenute cariche, facendo una macchina generatrice autosufficiente senza spazzole regolazioni e collettori.""

Come hai già detto il motore asincrono ha tre soli morsetti, 400Vac, e funziona in parallelo con la rete elettrica. Quando è in paralleo manda l'energia in rete e l'inverter pure lavora in parallelo con la rete utilizzando le batterie, l'inverter non serve a niente. Potrebbe al limite mantenersi in funzione in marcia isolata sfruttando le batterie e l'inverter, ma qui non ne capisco l'utilità.

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