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Aumenterà La Bolletta Causa Incentivi - Sembra un paradosso ma...


Livio Orsini
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Da: GreenCity.

Sembra proprio che stiamo pagando i guadagni di chi produce impianti fotovoltaici.

Infatti con gli attuali costi degli impianti non sarebbe conveniente installarli se non ci fossero incentivi, incentivi che paghiamo tutti!

Chi ha messo i pannelli sul tetto forse ci fa pari, per gli altri una perdita secca!

Gli unici a guadagnarci sono gli importatori dei suddtti pannelli. mad.gif

Dimenticavo, ci guadagnano anche i grossi produttori ed i grossi importatori di energia; spesso contrabbandano per "verde" energia prodotta con centrali termoelettriche nucleari. In effetti con il nucleare non c'è emissione di CO2.

Edited by Livio Orsini
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Come non quotare tutto ciò che hai scritto.

E non solo, chi ci guadagna sono anche molte finanziarie estere che hanno installato i parchi fotovoltaici in Italia, quindi i nostri soldi vanno direttamente all'estero, ne abbiamo ettari di terreno rovinati, e nessun vantaggio.

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Carlo Albinoni

Non mi sorprende!

Quando osavo dirlo io mi davano tutti del demente anti ambientalista!

Mi si consenta di riportare gli interventi sul Gazzettino del prof. Lorenzo Fellin, ordinario di Sistemi Elettrici per l'Energia. Uno dei pochi che... cantano fuori dal coro.

I pannelli solari sono un costo pesante per i contribuenti

Curiosità professionale mi ha spinto a fare qualche calcolo in relazione al “più grande impianto fotovoltaico del mondo”, di recente annunciato dalla stampa locale e da realizzarsi sui tetti dei Magazzini generali di Padova. Chi ci guadagna e chi ci perde? L’impianto ha circa 15.000 chilowatt di potenza di picco per cui, tenuto conto che la producibilità media solare alla latitudine di Padova e di circa 1150 ore/anno, produrrà circa 17 milioni e mezzo di chilowattora all’anno.

La legge assegna a questi impianti incentivi di vario tipo: nel caso specifico si può supporre che si aggirino su 0,04 euro per ogni chilowattora prodotto. Ciò significa che l’impianto garantirà al proprietario mediamente 7 milioni di Euro all’anno per 20 anni, cioè la cifra iperbolica di 140 milioni di Euro, a fronte di un costo di investimento stimabile in circa 50 milioni di euro. Dunque un guadagno netto per i Magazzini generali di quasi cento milioni di euro in venti anni! Ma chi paga?

Pagano tutti gli italiani con la bolletta elettrica, vedove, pensionati e famiglie monoreddito incluse, e con un prelievo di tipo forzoso (si leggano in proposito le “parole piccole” scritte su ogni bolletta). Dunque, il guadagno ai Magazzini Generali (e che guadagno) e la spesa a carico di tutti: tutti per uno e uno per sé! E’ etico tutto questo?

Prevedo le obiezioni: ne guadagna però l’ambiente (diminuisce la CO2), si creano posti di lavoro, si sviluppano tecnologie.... Rispondo: sono ancora i conti a parlare. Quanto alla CO2 ci sono misure molto più efficaci e incisive a parità di investimento. Ad esempio, con il clima di Padova, 1 euro dato agli incentivi per coibentare gli edifici produce una diminuzione di CO2 almeno tre volte superiore. Ma i 140 milioni di euro in realtà nessuno li tira fuori e i Magazzini generali se li vogliono mettere in tasca (e lo possono fare, sia chiaro, grazie a una legge a dir poco stravagante che incentiva non tanto la legittima produzione di energia solare per i consumi propri ma quella venduta alla rete).

Non ci si faccia trarre in inganno quanto ai posti di lavoro e allo sviluppo tecnologico: l’impianto monta celle di tecnologie ormai mature prodotte quasi certamente in Germania, Giappone o Cina. La ricaduta tecnologica per l’Italia è del tutto trascurabile e l’impiego di manodopera è abbastanza dequalificato: si tratta essenzialmente di predisposizioni, assemblaggi, impianti tradizionali. Se quegli incentivi venissero invece affidati a un serio progetto di ricerca e sviluppo a livello universitario, magari con dei partner industriali italiani ed europei, sono convinto che potrebbero produrre in pochi anni quell’atteso salto tecnologico che può e deve rendere il solare competitivo con altre tecnologie senza gli attuali puntelli statali.

Ho appena finito di scrivere quando il Gazzettino pubblica la notizia dell’impianto ancora più grande (85 ettari di terreno agricolo coperto!) che realizzerebbe la straniera SunEdison in provincia di Rovigo: in quel caso le cifre estorte all’utente italiano sarebbero il triplo di quelle sopra riportate, come pure i guadagni della SunEdison: ci si mobilita contro il nucleare ma non per queste azioni riprovevoli e immorali, ancorchè “legali”?

*Ordinario di Sistemi elettrici

per l’energia

Università di Padova

(Domenica 14 Marzo 2010)

di Lorenzo Fellin *

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria....314&CodSigla=PG

Energia, ecco perché questo fotovoltaico non conviene

Mi siano consentite alcune precisazioni in relazione al mio intervento sui costi sociali degli impianti fotovoltaici e alle repliche dei lettori del Gazzettino (e alle decine di e-mail che continuo a ricevere).

1. Il lettore Santi rileva un errore nei miei calcoli relativi all’operazione “fotovoltaico” sui 29 ettari dei Magazzini Generali di Padova: si tratta in effetti di un errore di stampa, ma non di calcolo, sul valore dell’incentivo (0,4 euro/chilowattora, e non 0,04 come riportato) per cui l’importo stimato resta quello da me indicato: 140 milioni di euro nelle tasche dell’imprenditore e a carico di chi paga la bolletta.

2. Il fatto che sia il GSE (Gestore del Sistema Elettrico) a incassare la tassa e a trasformarla in incentivi (conto energia), non sposta certo il merito etico della questione; semmai ci si può meravigliare come due Enti pubblici (inutili carrozzoni?) come GSE e l’Autorità per l’Energia siano (o vogliano essere) impotenti rispetto a questa estorsione legalizzata che si configura come una sorta di Robin Hood rovesciato: toglie ai poveri per dare ai ricchi.

3. Non è in discussione l’opportunità di puntare quanto più possibile, e a costi accettabili, alle energie rinnovabili. Al contrario, si evidenzia la necessità e l’urgenza di un potenziamento della ricerca tecnologica a tutto campo, la sola che può dare “futuro” anche in termini ambientali e occupazionali sul lungo periodo. Occorre investire in ricerca per un salto tecnologico che renda il solare realmente competitivo senza la necessità di stampelle statali. E qui sta il nocciolo del problema: gli incentivi sono oggi una sorta di “tassa sul macinato” (il chilowattora) che deve versare anche chi riesce a mala pena a comprare la pagnotta di sopravvivenza; non hanno lo scopo di ridurre il “prezzo del pane” o di migliorare tecnologicamente i “mulini” (le celle fotovoltaiche), ma solo di consentire a chi lo può fare di mettersi i soldi in tasca. Amen.

4. Nè regge la tesi che sia giusto togliere a chi inquina e dare a chi produce energia “pulita”. In primo luogo perchè chi non è in grado (economicamente o per ragioni logistiche) di dotarsi di pannelli non può certo essere accusato di inquinamento solo perchè costretto ad acquistare l’energia dal distributore di rete che si ritrova. In secondo luogo perchè se si ha a cuore la riduzione di CO2, esistono sistemi molto più efficaci, a parità di investimento, per creare un sistema virtuoso e dinamico, che rilanci ad esempio l’edilizia intelligente, capace di creare onde d’urto di effettivo reddito e posti di lavoro.

5. Quanto al nucleare (ultima e sicura generazione ovviamente, non i residuati che qualcuno vorrebbe rifilarci) mi limito a osservare che in tema di CO2 esso rientra tra le tecnologie “virtuose”, come il fotovoltaico, l’idroelettrico e l’eolico. Con una differenza però: una centrale nucleare da un milione di chilowatt può stare in pochi ettari e lavora per circa 7000 ore all’anno.

6.Il progetto “Padova solare” non costituisce un riconoscimento di Padova come “Silicon Valley italiana” perchè si assemblano celle prodotte all’estero (o su licenza): la ricerca non alberga qui ma in Germania, Cina e Giappone.

Lorenzo Fellin

ordinario di sistemi elettrici per l’energia

dipartimento di Ingegneria elettrica

Padova

(Lunedì 29 Marzo 2010)

Edited by Carlo Albinoni
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E' PENOSO E DISDICEVOLE vedere tutti coloro che speculano sul fotovoltaico

A PARTIRE da banche e finanziarie.

cosi' noi dovremo spendere fior di quattrini per pagare questi onesti personaggi.

forse bastava non ammettere l'assurdo referendum di 20 anni fa' per avere molta piu' energia a prezzi dimezzati rispetto agli attuali.

ivano65

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Forse il problema non è stato l'assurdo referendum ma non aver fatto nulla dopo il NO al nucleare per cercare/sperimentare/trovare delle alternative Si è solo aspettato che la scelta si imponesse da sola.

Non condivido il nucleare sicuro nuovo migliore che sia è un ipoteca enorme per troppi anni. Se devo scegliere preferisco rinunciare all a TV alla lavatrice alla lavastoviglie piuttosto che produrre energia dal nucleare.

Il pericolo secondo me è anche in chi gestisce

Abito a 100Km dalla centrale nucleare slovena. in un lampo di lucidità il nostro governatore regionale ha detto l'italia investa nella centrale slovena Risposta no ! L'italia farà una proprai centrale e si parla di Monfalcone dove c'è già una centrale termoelettrica.

Così ne avrò due a meno di 100Km.

Alla faccia dell 'europa unita della cooperazine transfrontaliera...

(non serve che lo dica ma se puzza troppo di OT si può cancellare)

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Pierluigi Borga

Purtroppo tra breve saremo belli pieni di pannelli in copertura, a terra, in qualunque punto batta il sole, e questi cinesi per lo più andranno, speriamo che durino perchè poi nel caso ce ne saranno da smaltire.

Infine se guardo bene anche la ditta dove lavoro negli ultimi 2 anni circa ha lavorato direi il 70% con il fotovoltaico, e se non ci fosse stato molti sarebbero rimasti a casa forse.

Poi i costi ci sono e qualcuno alla fine paga. Anche se quel qualcuno è stanco....

Inoltre per me si potrebbe spegnere immediatamente metà illuminazione pubblica nel mondo....ma sto andando OT.......

ciao

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Carlo Albinoni
ivano65+10/02/2011, 19:59--> (ivano65 @ 10/02/2011, 19:59)

Non so si possa parlare di "speculazione".

E' il sistema degli (iper)incentivi che è fatto così.

Pagare una merce (l'energia elettrica) tre o quattro volte il suo reale prezzo di mercato porta a queste conseguenze.

Chi se n'è approfittato ha fatto legittimamente i propri interessi.

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Carlo Albinoni
ivano65+10/02/2011, 19:59--> (ivano65 @ 10/02/2011, 19:59)

E' un'altra cosa.

Nucleare sì o nucleare no, questo tipo di incentivazione della produzione distribuita è irragionevole.

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Condivido in pieno.

Guardando cosa succede nel resto del mondo (se lasciamo perdere alcuni stati come Iran e pochi altri) il nucleare sta mostrando tutti i suoi limiti e stanno invece emergendo i problemi non solo attuali, ma che rimarranno in eredità ai posteri per molte generazioni.

Con quel referendum (e pensare che a quel tempo io ero pro nucleare! Ma ero giovane e stupido. Poi sono cresciuto!) l'Italia, per una volta, si era mostrata avanti di trent'anni rispetto agli altri paesi.

Ma quel referendum non voleva dire che gli italiani avevano scelto di acquistare energia prodotta dall'uranio dai paesi confinanti. Quel referendum significava che si dovevano aprire le porte alla ricerca di fonti alternative.

Avremmo potuto essere all'avanguardia nel settore, ed invece sappiamo tutti come è andata a finire.

Tornando invece al solare, sicuramente un sistema di incentivi smodato serve solo a drogare il mercato, e a mantenere così troppo alti i costi (tanto... ci sono gli incentivi...).

Ma è il sistema di incentivi da condannare, non il solare.

Chissà perché in Germania il solare è molto più diffuso che da noi. Eppure... chi ha più sole?

Comunque, c'è chi crede che le future centrali nucleari italiane (che spero non verranno mai realizzate) contribuiranno ad abbassare la bolletta.

Niente di più ignobilmente falso!

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tienii presente che:

c'e' gia' chi giudica aspramente in modo negativo la politica energetica tedesca

dei pannelli solari ( spesa enorme a fronte di pochissima energia prodotta)

quando pareva che il nucleare fosse in via di estinzione il governo tedesco ha cambiato idea dando il via alla futura costruzione di nuove centrali ( cosi' anche la svizzera)

evidentemente l'entusiastica strada per le fonti di energia alternative e' per il momento troppo in salita per avere risultati accettabili

ivano65

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Carlo Albinoni
batta+10/02/2011, 23:33--> (batta @ 10/02/2011, 23:33)

Per lo stesso motivo per cui è diffuso in Italia: pagare tre o quattro volte la merce rende vantaggioso anche ciò che non lo è.

Comunque, le pesanti critiche all'incentivazione del fotovoltaico, assieme all'auspicio di ridurli drasticamente agganciandoli al reale valore del kWh, li sento in Germania da molto più tempo che non in Italia!

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Non trasformiamo questa discussione nella solita stucchevole polemica "nucleare si / nucleare no".

Drogare il mercato del fotovoltatico non ha nulla a che vedere con le centrali nucleari. Il fotovoltaico, comunque, non potrebbe sostituire tutta l'energia prodotta con centrali termo elettriche.

Io non sono contrario al fotovoltaico, sono contrario a questo modo di usare il foto volataico.

Per prima cosa dovrebbe essere limitato alla copertura di edifici esistenti o confinato in aree marginali non altrimenti utilizzabili.

Ricoprire un prato o, peggio, un campo di seminativo per impiantarvi un campo fotovoltaico è un delitto!

Poi è assurdo il regime di incentivazione sul pagamento dell'energia prodotta.

Questo porta solo ad un rialzo dei prezzi di installazione e di acquisto dei dispositivi elettrici.

Sarebbe molto più guisto ed incentivante invece lavorare sul credito ai privati.

Se concedessero un prestito a tasso zero, rimborsabile in 10 anni, per piccoli impianti casalinghi sarebbe egualmente incentivante produrre energia da fotovoltaico; contemporaneamente si taglierebbero le unghie alla speculazione.

Ma sembra che chi ragiona logicamente e con buon senso non possa dedicarsi alla politica, non solo in Italia, visto come sono prese le decisioni politiche a livello mondiale. mad.gifsad.gif

Edited by Livio Orsini
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Carlo Albinoni

Condivido al 100% l'intervento di Livio. Faccio solo questa precisazione.

La fonto fotovoltaica non è solo minima da un punto di vista quantitativo. Ma è anche qualitatitavamente di scarsa utilità. Essa infatti non è nè costante nè garantita. Tanto meno è regolabile in base alla richiesta di potenza della rete.

Quindi è di scarso vantaggio nella gestione energetica-economica della rete. L'iperincentivazione di questa fonte energetica appare ancora più illogica.

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Questo è vero! Però c'è anche da considerare che il picco massimo di resa del fotovoltaico lo si ha nelle ore di massima richiesta.

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Livio Orsini+11/02/2011, 09:16--> (Livio Orsini @ 11/02/2011, 09:16)

Semplicemente il solare Fotovoltaico dovrebbe beneficiare delle stesse detrazioni IRPEF del solare termico: 55% in dieci anni.

Che poi quel 55% mi sta proprio quà.

50% ovvero la metà te lo paghi di tasca e l'altro ti aiuto o meglio ti aiutiamo, perchè lo Stato siamo pur sempre noi.

Con un uso ragionato dell'energia prodotta dal Fv possiamo contribuire ad abbassare la quota di prelievo di energia dalla rete, con un semplice impianto da 1 kWp i miei prelievi sono diminuiti del 25%.

Per ogni 1000 kWh "evitati" facciamo risparmiare 2430 kWh di energia primaria.

Questo è un ragionamento che NESSUNO sottolinea.

Leggete le mie osservazioni su alcuni impianti quà:

Analisi dati REALI impianti FV domestici

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Il prblema è che devi tirar fuori tutto subito, poi metà ti sarà rimborsata a rate. Invece se io ti anticipo l'intera cifra e tichiedo il rimborso in 10 anni senza alcun interesse, la cosa è alla portata di molte più persone.

Oggi siam circa sui 20.000 € per un impianto da 3,5 kW. Con la modalità di pagamento rateale senza interessi siamo a 2.000 € per anno che è una cifra sopportabile da molti.

L'argomento di base è un altro. Non è l'ipotetico risparmio di energia convenzionale, ma l'uso distorto degli incentivi che porta a costi assurdi a carico di tutti gli utenti e di cui traggono beneficio i soliti pochi.

Senza contare poi certe assurdità.

Si poibiscono i pannelli nei centri storici perchè turberebbero il panorama, poi si permentte lo scempio di quel poco di terreno libero ed agricolo che ci è rimasto.

mad.gif

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Va bene che non si deve alimentare la solita diatriba nucleare VS fotovoltaico o simili, ma una domanda la devo fare: e col nucleare, chi è che diventa ricco?

La risposta per me è fin troppo chiara!

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io anche con la detrazione del 55% avrei avuto più o meno lo stesso rientro che col conto energia comunque.

per quanto riguarda il nucleare se non sbaglio in bolletta paghiamo ancora il mantenimento delle centrali ferme da decenni.

insomma, è un bel casino.

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No! Stiamo pagando ancora i costi per lo smantellamento e la riconversione.

Viste le abitudini goernative nazionali continueranno a pagarle anche i nosti nipoti. Noi paghiamo ancora tasse di scopo per la guerra contro l'impero turco, quella contro l'Etiopia, quella per i danni delle alluvioni in Calabria degli anni '50, quella.....smetto perchè l'elenco è infinito.

Però io, aprendo la discussione, non volevo alnciare un referendum pro o contro il fotovoltaico o l'ennesimo dibattito pro o contro il nucleare.

Il mio intento era, in primis, portare a conoscenza di molti quali sono i nefasti effetti economici di questa scriteriata politica per il fotovoltaico.

Fra un paio di decenni, dovremmo anche farci carico delle spese di smaltimento dei primi impianti che avranno raggiunto il fine vita. La cosa si farà, man mano, esponenziale.

Come ho scritto prima, non sono contrario al fotovoltaico. Questo però non significa chiudere gli occhi sul modo stupido in cui se ne sta incentivando la diffusione. Inoltre il fotovoltaico non è solo grasso che cola.

Bisognerebbe cominciare a pensarci seriamente.

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Mirko Ceronti

Fammi avere le Tue misure tramite MP che ho già preso contatti col "marmista" per scolpirTi un monumento clap.gif

Sembra che Tu e mio padre vi siate parlati !

Infatti proprio 2 sere fa, in una trasmissione di una TV locale intitolata "il sindaco risponde" mio papà l'ha chiamato in diretta e gli ha chiesto perchè non tappezzano di fotovoltaico il cimitero della città (che è enorme ed adatto) il quale per la sua conformazione, renderebbe non visibili (tranne che da un elicottero) tutti i pannelli.

Strano il come sia caduto dalle nuvole il 1° cittadino, un po' spiazzato in un misto fra il "come mai non ci avevo pensato io ?" ed il "mmmhh...non sarebbe male" !

Ha risposto che ne avrebbe senz'altro fatto parola ai suoi collaboratori.

Saluti

Mirko

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Forse conversiamo in via telepatica, visto che anch'io ho fatto una proposta simile (i tetti delle cappelle e dei "colombari"). biggrin.gif

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Il titolo della discussione: "Aumenterà la bolletta causa incentivi" è errato.

Il titolo corretto è "Aumentano le bollette causa incentivi".

Basta leggere quanto scritto nella relazione dell'AEEG in cui stabiliva i nuovi prezzi di gas e energia elettrica nel mercato tutelato per il IV trimestre 2010:

"La diminuzione dei prezzi dal 1° ottobre avrebbe potuto essere maggiore senza il crescente impatto dei sussidi alle fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico ed i certificati verdi (1,8 miliardi di euro per il 2010), interamente a carico della bolletta elettrica."

Qui potete scaricare il testo completo in pdf:

AEEG

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Tecnicamente il prezzo non è aumentato, è solo diminuito meno del dovuto laugh.gif (riso amaro) sad.gif .

Il guaio è che oltre a diminuire meno, poi aumenterà anche.

Poi faranno un bel colpo democratico: qunando il numro degli impianti domestici avrà raggiunto un certo livello toglieranno gli incentivi con effetto retroattivo.

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il contoenergia è un contratto firmato, spero non trovino il modo di non onorarlo tongue.gif

comunque da qualche parte si deve iniziare, che poi in italia cominciano sempre dalla parte sbagliata è un altro discorso laugh.gif

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