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Controllo Triac


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sono ...btb12

Spiegato l'arcano, basta leggere il data sheet come ho suggerito da subito. La corrente di "tenuta" (holding) è si di 20 mA, però bisogna portare in conduzione il triac con 0.5 A e 20 mA di gate. Dopo di chè l'apparato rimane in conduzione sino a che la corrente circolante non sarà<=20mA!

Modificato: da Livio Orsini
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E' piuttosto difficile che tu riesca ad ottenere 0.5A dal tester. A questo punto ti consiglio di provarli con un carico come una lampada ed un alimentatore in grado di erogare almeno 0.5 A.

Se hai un alimentatore variabile da 12 V ti basta usare una lampadina da automobile da 10 W. Dai un impulso positivo al gate e la lampada si accende il triac conduce. Poi, se vuoi pui provare a ridurre la tensione sino a che il triac esce dalla conduzione. Dovresti scendere sino a 20mA con il triac in conduzione.

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Mirko Ceronti

Questo è addirittura un 40 Ampere 800 Volt (sempre in RD91) e pure lui risponde alla verifica fatta col tester analogico

http://www.datasheets.org.uk/#datasheets

Saluti

Mirko

Ach...chiedo scusa, il link manda ad una pagina che nulla centra, comunque confermo (io che la pagina l'ho letta) che il Triac in esame è un TAG T4013NK, e lo danno a 40 Ampere 800 Volt

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Mirko il problema della corrente d'innesco dipende molto dal costruttore e dalla qaulità del componente.

Il foglio tecnico dice che la minima corrente per innescare la conduzione è 500 mA, ma questo è il valore tipico. Migliore è il componente, minore è il valore necessario per innescare la conduzione. Però non viene mai dato lo spread del parametro perchè ild ato che interessa è il valore limite dell'isteresi, cioè a che valore di corrente il dispositivo si spegne, cessa di condurre.

Se ti scrivono 500 mA e poi s'innesca anche a 100 mA, nessuno si lamenta. Mentre se tigarantiscono lo spegnimento a 20 mA e il dispoitivo rimane innescato anche con 5mA, forse potrebbero sorgere problemi per aclune applicazioni.

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Mirko Ceronti

A questo punto, mi vien da pensare che i Triac in possesso di alexmarines, sono delle vere ciofeche.

Ho un cassetto stracolmo di Triac, e di molte tipologie.

1 di 1 che non si provi con questo tipo di test....non sono stato capace di trovarlo neppure volendo.

Aggiungo che avendomi incuriosito il discorso della corrente di innesco e di quella di mantenimento, ho preso il mio generatore 4-20 mA e l'ho puntato a 18mA

Poi la sua uscita + l'ho collegata all' A2 del triac, e quella - ,all'A1

Quindi col tester analogico, metto il puntale positivo sul Gate, ed il negativo sul A1

Bene, triac da 25 Ampere si innescano, e tolto il puntale dal Gate, rimangono innescati e (aggiungo) agendo al ribasso con la corrente del generatore per opera del suo potenziometro di regolazione, riesco a scendere fino a 15 mA poi si disinnescano.

I Triac da 40 Ampere, invece con questo giochetto dei 18 ma, si innescano, ma non si mantengono.

Ma c'è un dato interessante.....i triac da 40 Ampere, si innescano anche con 4mA, solo che (ovviamente) non si mantengono, ma comunque in conduzione ci vanno.

Per cui alexmarines....butta quei triac.......(scherzo ovviamente :lol: )

Saluti

Mirko

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eheh..sono triac presneti sulle schede delle lavatrici ecc ecc....

livio mi faresti un piccolo schemetto per quel circuito che hai detto te con la lampadina da 10w e l'alimentatore da 12v?

così me lo costruisco e non ho problemi nel testarli

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Farti lo schema, stamparlo caricarlo...perdo un'oretta per ..nulla. Metti una lampadian inserie al triac e alimenti il tutto con un alimentatore. Poi se vuoi fare il fine metti un pulsante con in sere un resitore da 470 ohm - 680 ohm e claimenti il gate dal positivo. Premi il pulsante, il triac conduce, rilasci il pulsante il triac deve riamnere innescato.

Ma c'è un dato interessante.....i triac da 40 Ampere, si innescano anche con 4mA, solo che (ovviamente) non si mantengono, ma comunque in conduzione ci vanno.

La corrente di amntenimento e quella d'innesco son due valori differenti. Più il semiconduttore è di buona qualità, minore è l'isteresi tra il valore di innesco permanente ed il valore di spegnimento.

Anch'io ho sempre provato triac e SCR con il tester e, in genere, la prova non ha particolari problemi sino a dispositivi con IGT > 50A, però se il dispositivo ha problemi, prima di dichiararlo difettoso bisogna verificare i dati del costruttore. Se il costruttore ammette come corrente minima per un innesco continuativo, 0.5 A non si può...fargli causa se il triac non mantiene l'innesco con correnti di 200 mA.

Sai è un po' come lo Hfe; se ti scrivono >= 30 e poi ti danno come valore emdio 100, se ti capita una partita di trnasistori con Hfe compreso tra 30 e 40 non puoi reclamare.

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Mirko Ceronti
Sai è un po' come lo Hfe; se ti scrivono >= 30 e poi ti danno come valore emdio 100, se ti capita una partita di trnasistori con Hfe compreso tra 30 e 40 non puoi reclamare.

Capito :thumb_yello:

Allora diciamo che mi ritengo fortunato per avere un cassetto pieno di "ottimi" Triac :P

(io però a questo punto non vorrei che alexmarines commettesse involontariamente un errore di procedimento nella misura medesima... <_< )

Saluti

Mirko

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commettesse involontariamente un errore di procedimento nella misura medesima...

Ne ho un vago sospetto, perchè o sono delle ciofeche immonde, oppure....

La verifica vera la si avrebbe provandone 2 o 3 e vrificando la minima corrente di innesco permanente; se fosse sempre a livelli >100 mA - 200 mA, allora vuol dire che circolano componenti di ......

Dopo quello che pubblicato Gigi suoi transistors taroccati...

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Mirko Ceronti
La prova la si può fare anche con tester digitale?

Perdinami alex, ma...le leggi le nostre risposte ? :blink:

Tuo messaggio N°# 24 :

posso provare anche con il tester digitale vero?

Mio messaggio N°# 25

Sì, ma con quelli che io ho a disposizione.....non funziona... :(

Semplicemente perchè in uno di questi che ho usato per fare il test, in portata 200 Ohm fondo scala, la corrente è di 0,1 mA, per cui ancor meno riuscirà il Triac ad automantenersi

Io di tester digitali (fra buoni e meno buoni) al momento sul mio banco ne conto 6, ma con nessuno di questi funziona, ed il perchè è spiegato nella citazione !!!

Ora Ti dico ciò che temo :

temo che Tu, applichi il puntale nero all' A1, il rosso al Gate, ed intanto il tester segna circa verso metà scala, poi sempre il rosso lo fai toccare anche con l' A2 e l'ago flette ulteriormente e leggermente verso il fondo scala.

A questo punto togli sì il contatto dal Gate (e la lancetta non deve più muoversi dalla posizione conquistata) MA....una microscopica microinterruzione nell'attimo del distacco dal Gate si opera anche

tra A2 ed A1 e questo pure a causa della scomoda e critica posizione dei puntali e degli stretti reofori del Triac, ingannandoTi sull'esito finale.

Fai una cosa, collega i puntali ad A1 ed A2 con 2 cavetti a coccodrillo, poi porta tramite un pulsantino il collegamento tra A2 e Gate, indi rilascia il pulsante.

Se non va manco così....AMEN...!!!

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Noto che nessuno di voi gli ha chiesto il tipo di tester. Potrebbe averne uno alimentato da una microstilo da 1,5V mezza scarica.....ed ho notato anche un'altra cosa: ripari schede di lavatrice e non sai costruire un circutio provaTriac dietro descrizione?

Ho trovato per te lo schema ,

http://xtronic.org/c...-triac-tic-226/

Il Diac ed il condensatore li puoi anche omettere...come ti è stato detto la corrente di gate ha un valore minimo di innesco che in questo schemino si regola con il potenziometro.. la corrente di lavoro ha un range: se troppo alta il Traic si fonde, se troppo bassa non si innesca.

Nello schema, siccome si usa tensione alternata il Triac si disinnesca quando rilasci il pulsante...

Comunque non si lavora così: se la schea è accessibile il Triac lo si prova a bordo macchina (quando possibile) facendo alcune prove (sto generalizzando) come il cortocircuito fra A1 ed A2 per accertarsi che il carico venga alimentato, o misurando la tensione su A1....ponendo poi la macchina nella situazione (consensi) cui deve seguire una tensione sul gate quindi seguire il circuito per vedere chi deve fornire questa tensione: Transistro, IC....

Oppure forzando, direttamente sul gate (se si può scollegare...ma anche collegato...dipende dallo schema, dalla ns esperienza ecc..ecc..)...

E dulcis in fono : Sostiuire un Triac guasto non vuol dire aver riparato la scheda.

Altro: digita Triac Testing su internet e ti appariiranno altri schemi.

Altro2 : il Triac in tensione continua si comporta come relè autoritenuto mentre in tensione alternata come un relè normale.

Altro3: Attento che se usi la 230Vca sul case avrai tensione.

Altro4: l'elettronica e le riparazioni si affrontano con un minimo di preparaizone, conoscendo come si comporta ciascun componente.

Più di così...cui si aggiungono un bel poco di post....

Modificato: da Nino1001
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Mirko Ceronti
Noto che nessuno di voi gli ha chiesto il tipo di tester

Ed io noto che pure Tu non leggi le risposte :smile:

Io gli ho chiesto addirittura (messaggio N°# 11) di farmi la misura della corrente erogata dal suo tester in portata Ohm x 1, e questo abbatterebbe (se me la facesse....zio d'un zio...) ogni sorta di interpretazioni e congetture elucubrative, poichè se la batteria fosse scarica, non avremmo manco i milliampere necessari alla misura ed avremmo quindi risolto il problema.

A parte che, se la batteria è scarica, la lancetta del tester in Ohm x 1 a fondo scala non ci arriva, o ci arriva con tutto il trimmer di ADJ - Ohm al massimo, e quindi (spero) che di questo almeno si sia accorto.

Saluti

Mirko

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