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  1. Nell'ultima ora
  2. Ctec

    condensatore al tantalio?

    I tantalio avevano l'abitudine di andare in corto anche montati giusti, fidati. Il contenitore originale, vado a memoria, aveva il lato stondato come positivo, ma non ti fidare. La cosa più facile, essendo un circuito con integrati TTL, a guardare se uno dei pin di ogni condensatore è a massa. Prova con un tester in ohm (niente beep) che tale piazzola sia in collegamento a resistenza quasi zero con il pin 7 dell'integrato 74HC74 marcato U1. Quello è sicuramente il negativo. Non ti fidare della forma delle piazzole, volte non era indicativo (io per esempio per convenzione mia indico il positivo/reoforo più lungo, ma molti invece il negativo). Poi se c'erano anche delle tensioni negative, è normale che il positivo fosse a massa. Ricapitolando, li monterei tutti con il positivo verso l'interno della scheda. Nel caso, quando accendi la scheda, ti basta mettere il tester ai capi del condensatore dubbioso in portata volt e vedere se la polarità è giusta (se il positivo della tensione è dalla parte del positivo del condensatore). Puoi anche provare prima di saldarcelo, un istante senza condensatore non dovrebbe procurare guasti.
  3. disne

    Trial split daikin perfera rumoroso

    Perché la prova a caldo con 25 °C sarebbe dannosa?
  4. Dopo il lavoro, quasi certamente mi metterò a smanettare. Grazie delle dritte e riporterò i risultati.
  5. Marco Fornaciari

    Impianto da 6 kw con accumulo da 10kw consigli

    Se si continua a fere i conti in tasca alle imprese non si va da nessuna parte ... e di solito si viene imbrogliati perché lo si è voluto. Sorvolando su altre considerazioni complesse, i prezzi li fa il mercato, se non sono di gradimento non si compra: semplice.
  6. Oggi
  7. Alessio Menditto

    Logica di funzionamento condizionatori Daikin

    Eh ma probabilmente non ce la fa: se tu metti uno split nel salone da ballo della reggia di Caserta e lo imposti a 23 gradi, lui funziona benissimo ma a 23 non ci arriva mai. Per toglierti ogni dubbio, devi prendere una scala, salire sullo split, prendere un termometro elettronico digitale, e nella bocca di ripresa in alto dello split, a 2 cm dall’ingresso dell’aria, spostare a destra e sinistra la sonda del termometro: così facendo, vedrai che aria realmente lo split riprende, e se quest’aria è troppo calda nonostante da sotto esca aria fredda (misura anche vicinissimo all’uscita delle bocchette sotto a quanto esce l’aria) vuol dire che il tuo clima funziona benissimo, ma semplicemente non ce la fa, perché ci sono troppe entrate di calore. Finché tu non fai questa prova Regina, avrei sempre i dubbi.
  8. reka

    Impianto da 6 kw con accumulo da 10kw consigli

    quando cercavo per cambiare l'inverter e aggiungere eventualmente l'accumulo io ho trovato ditte che fanno solo FV e loro spingevano per cambiare tutto chiaramente.. però nella mia zona ci sono installatori elettrici piccolini ma storici che fanno anche il FV e questi se vuoi ti procurano il loro materiale o anche materiale a scelta tua e fanno l'installazione tutto comunque in regola. Questi li riconosci abbastanza facilmente perchè non ti mandano un commerciale a vedere il lavoro ma viene chi è davvero un installatore
  9. cdc

    Impianto da 6 kw con accumulo da 10kw consigli

    Per esperienza personale ti dico che è difficilissimo trovare un installatore che faccia solo il montaggio. Solitamente le ditte (almeno quelle che ho trovato io) cercano di fornire sia il materiale che l'installazione: da una parte è un vantaggio perchè non ti devi preoccupare di niente ma dall'altra devi accettare il materiale che ti offrono e sicuramente hai un costo finale maggiore. PS: Io sono 2 anni che lo sto cercando e non l'ho ancora trovato.
  10. RiccardoS

    Logica di funzionamento condizionatori Daikin

    Sì esatto. Impostandolo a 23°C circa, non ci arriva mai. Ormai la soluzione è quella: impostare un set point irraggiungibile e lasciare così. Al massimo modulo manualmente la potenza della ventola, se comincia a fare troppo freddo: questo di giorno perché tanto ormai ho messo il fotovoltaico e se anche consumo un po' di più, poco importa, è solo qualche wh in meno che immetto, mentre di notte, come mi sembrava di aver già scritto, ho risolto in maniera molto migliore con le ventole da soffitto: più silenziose, meno fastidiose, meno costose e posso tenere le finestre aperte come piace a me. Di sicuro il mio prossimo clima non sarà un daikin.
  11. Ricordo che le schede elettroniche sono apparecchiature di sicurezza e devono essere riparate solo da autorizzati
  12. IU1JVO

    Ferro da Stiro Polti XT90C acqua nel vapore

    Non sono convinto. La temperatura del ferro è corretta, poi esce davvero molta acqua, che si sente gorgogliare vistosamente da dentro la caldaia. Per questo sto cercando di capire come funzioni il sensore di livello e come fare a smontarlo o rimontarlo.
  13. michpao

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Ed ora funziona? Se va in allarme, devi indicare quali spie o quanti bip fa prima della pausa
  14. gimmi55

    scheda lavastoviglie smeg lsa13x

    Processore in corto
  15. gianni1961

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Ciao, grazie per la risposta, ho soffiato in entrambi i tubetto vedo la vasca ed erano liberi , verso i pressostati e attaccavano chiudendo il circuito. Perché sono 2 i pressostati , di cui uno con scritto rosso ed ha anche il tubicino rosso. Grazie
  16. NovellinoXX

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Un bel martello di gomma e dei colpi ben assestati sulla giunzione, forti ma non da rompere la plastica dei semigusci. Sconsiglio l'uso di un cacciavite perchè se sfonda la giunzione rischi di distruggere l'elettronica.
  17. silviolatina

    problemi sat sky Q segnale instabile

    Grazie mille .
  18. michpao

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Stacca il tubetto dai pressostati e soffia verso il pozzetto, per liberarlo completamente. Se metti 2 dita d’acqua nel pozzetto mentre soffi vedrai gorgogliare e dovresti liberare fisicamente il foro (potrebbe essere intasato).
  19. Livio Orsini

    Dissipazione termica modulo rettificatore a due diodi MBRP60035CTL

    Pensavo ad un grosso convertitore. Quindi se ho capito bene serve a produrre idrogeno per elettrolisi.
  20. Buongiorno, avevo scritto già 4 anni fa, qui, vedi in fondo: https://www.plcforum.it/f/topic/289162-daikin-sensore-temperatura-esterno/ ma per il regolamento non si poteva continuare; purtroppo con il vecchio portatile non si riusciva a partire con un nuovo topic, funzionava solo scrivere un messaggio su di uno esistente... di qui ho poi dovuto desistere. La storia è proseguita, ma il link è utile per alcune informazioni, tenetelo presente, di seguito riassumo la vicenda dall'inizio. Si comincia come già descritto 4 anni fa... l'intero impianto è stato installato ormai quasi 20 anni fa, ci sono due unità esterne gemelle, del tutto identiche a quella fotografata dall'altro utente della discussione sopracitata, una di fianco all'altra, ed ognuna è collegata a tre unità interne, di potenza variabile (le sigle che non ho sottomano mi sembra siano variabili per numeri tipo 15-20-25). Una di queste unità esterne comincia a dare problemi (l'altra ad oggi funziona regolarmente): un giorno d'un tratto le unità interne si spengono, via telecomando l'errore è H6. La ditta, di Torino, sta chiudendo, il titolare va in pensione... Evito di scrivere troppo nel dettaglio, in breve si scopre (allora non sapevamo dove era localizzato questo famigerato sensore) che il tubicino era tappato... Dunque pulendo torna tutto a posto, quando d'un tratto due-tre settimane dopo, il problema la sera si ripresenta! Facciamo presente al tale, non più di quella ditta, che era passato, pulito i condizionatori e scoperto l'arcano (non sapeva, pur installando Daikin, di preciso riguardo l'errore, gli ho letto che cosa diceva il manuale, a quel punto sapendo dove era localizzato il sensore aveva trovato il "guasto"), dell'evoluzione, quindi dovrebbe cercare il sensore come ricambio originale... Però passa il tempo quindi mi arrangio, manipolo il sensore - più che altro come posizione - e così si riesce a riavviare. Se leggete sull'altra discussione è presente una descrizione più dettagliata, ovvero semplificando ogni giorno diventa un altro giorno, ci sono giorni che parte senza problemi ed altri che fa storie, sembra un problema ingravescente, si arriva a dei giorni in cui non parte... L'esasperazione porta alla fine a togliere del tutto il tubicino, e sembra migliorare la situazione. Di sicuro c'è un cambiamento, che notiamo dopo un po' di tempo: se agli inizi i condizionatori partivano, ma poi nell'arco della giornata si bloccavano, ora la situazione è per certi versi invertita, cioè l'avvio è un'incognita, ma una volta partita l'unità esterna (cioè quando non si spegne di due minuti in due minuti) a quel punto non si spengono più, cioè se finalmente partono, vanno così indefinitamente, non si bloccano più. E funzionano benissimo. Con un po' di pazienza si riesce quasi sempre ad avviarli nell'arco della giornata, nel frattempo ricontatto quel tale, che però non sembra aver cercato il componente... Vedo nel frattempo i prezzi che si trovano online di quello originale... poi trovo casualmente il post qui sopracitato, lo leggo e seguo poi il consiglio dell'utente "Xxxxbazookaxxxx" - questo però accadeva credo già nel 2023, il 2022 se ne era già andato credendo di avere a che fare con un sensore difettoso... dunque compro online nel 2023 un economico - del tutto identico - sensore da 20K (descritto proprio per Daikin) credendo di risolvere. In breve, taglio via il vecchio proprio come era tagliato quello linkato (e confermo, senza, anche il mio dà l'altro errore), "lego" il nuovo, accendo il tutto ed arriva la delusione: non parte subito! Dunque la situazione non cambia! Dopo un po' parte, ma sempre con le solite difficoltà, cioè ci sono giorni che si avvia subito, altri che ci mette parecchio... La sensazione è che tra vecchio e nuovo sensore non ci sia alcuna differenza, forse solo "psicologica" a favore del nuovo. Quindi secondo logica il problema non è il sensore, ma è a monte... Forse pure il fatto che il tubicino fosse tappato è stata solo una coincidenza, e chissà da quanto era tappato. Comunque, per precisare, ho dovuto fare questo orrendo taglia e cuci per un motivo: il sensore arriva con un filo anche piuttosto lungo, forse mezzo metro, con quel piccolo "dadino" finale che presuppone di attaccarlo a due pin, però aperta la macchina (l'ho visto fare e quindi alla fine l'ho fatto anch'io) scopro che il filo che passa attraverso quel tubicino se ne va poi di nuovo giù, in profondità, non si vede nemmeno dove! Io speravo di togliere elegantemente il vecchio da questa "scheda madre", una grossa scheda elettronica con innumerevoli componenti anche piuttosto grandicelli, che sta chiusa in un proprio contenitore giusto sotto il coperchio metallico superiore dell'unità, mettendoci così il nuovo, ma l'attacco non è lì... In breve, anche il 2023 se ne va con queste difficoltà, sembrerebbe crescenti, cioè ci sono giorni in cui non vuole proprio funzionare, a volte si ma ormai la sera... Arriva il 2024, solita storia, ad un certo punto, anche qui dopo interi giorni inconcludenti, si decide, a fine luglio, di non spegnere più, una volta miracolosamente avviati: risultato, hanno funzionato regolarmente per oltre un mese, a settembre non c'era più bisogno e si è spento. Siamo stati anche fortunati, perchè non ci sono state interruzioni di corrente, mentre vicino ci sono state... Quindi, quando entra in funzione, funziona benissimo, e fino a quando si vuole. Per precisione ed anche perchè forse di una certa importanza, siccome si può travisare: l'unità esterna senza difetti con le sue unità è stata usata come di consueto, alla bisogna, cioè spegnendo la notte, quella difettosa, avendo scoperto che basta una sola delle unità interne a mantenerla attiva, è stata appunto tenuta sempre accesa permutando l'accensione delle unità interne, cioè mantenendo accesa la notte una delle due della mansarda, nel locale in cui non si pernotta. Così facendo, si possono accendere e spegnere le unità interne che si vuole, è sufficiente che una sia accesa e non ci sono problemi. Nel 2025 però non siamo più riusciti a far partire l'unità, o meglio si è provato molte volte, poi da luglio sono purtroppo arrivati altri problemi e non si è fatto più nulla. Ora il problema è sempre quello, che fare? Negli anni passati, pur facendo da sè, nel frattempo si è provato a contattare varie ditte, ma non si è mai finalizzato... Chi ho trovato, in genere risponde che sono impegnatissimi, per almeno due o tre settimane... a meno che non si vuole buttare subito il vecchio, installando tutto nuovo: allora arriverebbero subito, l'indomani... Il costo è molto elevato, sembra raddoppiato o quasi. Incredibile però... ma non c'è più nessuno capace di individuare il problema e di risolverlo, o è una direttiva, di chi non lo so, che seguono perchè hanno macchine nuove da vendere e riparare non solo non è una priorità, ma è proprio da evitare? In tante telefonate, avevo trovato solo una persona, un "frigorista" (così si definiva), ma mi è sembrato con tanto tempo libero, forse troppo... poi ho visto, non è lontano, avere un minuscolo ufficetto, ed allora mi sembrava poco esperto da come gli esponevo il problema, sembrava volesse semplicemente farsi un giro, armato solo di un multimetro (vado a memoria), forse solo per prendere i soldi della chiamata, e dirmi che non conviene o non si può riparare... In effetti, anche la ditta dell'installazione, in extremis, aveva mandato un giovane, che aveva aperto l'unità esterna, ed aveva guardato la scheda madre (ma non è lì che va il sensore, ed era prima di scoprire del tubicino chiuso): titubante, ad occhio gli pareva tutto a posto, aveva proprio un multimetro e nient'altro, e non aveva comunque osato usarlo... la ditta però da un giorno all'altro poi ha chiuso e non si è fatto più nulla, anche lì comunque non mi sembravano orientarsi, chissà, per loro se non era la scheda madre era il compressore, mah... secondo me non è nè l'uno nè l'altro, dato che una volta partito andava sempre perfettamente, piuttosto penserei a monte del filo del sensore, ma dove va? L'attacco del filo, una sua scheda, chissà, se sapessi farlo smonterei per saperlo. Dunque, negli anni passati, mi sono arrangiato e si è riusciti a passare le estati, nel frattempo ho cercato ma non ho trovato nessuno che potesse risolvere, sembra ci siano come descritto due tipologie, chi vuole solo installare il nuovo, e chi sembra sbarcare il lunario collezionando chiamate... forse sono stato sfortunato io? E' che questo problema potrebbe non essere affatto irrisolvibile, e a me spiace, e molto, buttare oltre all'unità esterna anche le sue tre unità interne... il titolare della ditta che ha chiuso, mi ha spiegato che essendo "inverter", non li fanno più così e quindi cambia tutto, cambiando unità esterna c'è da cambiare tutto. Potete darmi un parere, un consiglio? Magari avete già risolto un problema simile... Da solo le ho provate quasi tutte, per fare un esempio, oltre a una miriade di posizioni diverse, a manipolare il sensore, soffiarci sopra, riscaldarlo, raffreddarlo, extensionare il filo... e sicuramente altro, ed in passato me ne erano venute ancora di idee azzardate, tra le quali - ma non sono arrivato a provare, per il timore di fare danni - provare con altri sensori, cioè di valore nominale diverso (tipo 15k o 25k), oppure unire i due fili (!) senza il sensore... Ed anche quest'anno forse siamo arrivati tardi all'appuntamento, perchè pur avendo già provato a maggio, è ricominciato il copione degli anni passati, tutti impegnatissimi...
  21. Livio Orsini

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Meglio se prima incidi con un taglierino la giunzione dei due gusci; se hai pazienza e, soprattutto, fai attenzione, riesci a separarli senza rotture e danni ai componenti. Io l'ho fatto parecchie volte, poi si possono anche reincollare i 2 gusci.
  22. Livio Orsini

    Problemi di tolleranza con AVR. Soluzioni?

    La soluzione migliore è adottare gruppi di continuità a doppia conversione. Il valore della tensione di rete è in influente perchè con la rete si mantiene solo la carica della batteria in tampone.
  23. A me il tuo collegamento sembra corretto. La tua serratura è quella menzionata con foro di bypass nel manuale d'uso? Noto un perno da 4mm che forse va inserito. Io proverei a montare il tutto nel telaio per vedere come funziona. Sto citando @Roberto Garoscio e @ROBY 73 che sono tra i più esperti del settore sperando che possano leggere il post e darti qualche consiglio.
  24. Sona a valle di un trasformatore con presa centrale, (227 V / 5-0-5 V) due (doppi) in parallelo per ramo (quattro moduli in tutto) collegati agli estremi del secondario a presa centrale del trasformatore col catodo comune e i 2+2+2+2 catodi al corpo della cella per avere il positivo sulla presa centrale del trasformatore collegato alla testa della cella. Alimentano una cella ossidrogeno per orafi con 400A massimi e un consumo (totale) a 220V di 10,5A. Il controllo è effettuato riducendo la tensione al primario collegando in serie un secondario da circa 60V di un altro trasformatore a sua volta alimentato da 0 a 220 con un Variac. La macchina pesa circa 75Kg.
  25. Ieri
  26. frankz

    scelta climatizzatore

    Cercando su internet per avere le informazioni e spiegazioni sui dati relativi al datasheet, ho trovato pochissimo, qualcuno mi può fornire una guida e/o link per avere più informazioni ? Nel mio caso ho scelto la marca DICON, che per poco che ho trovato sul web risulta una marca economica, affidabile e tecnologica. Per esempio inserisco i dati tratti dalle schede vorrei avere un criterio per la scelta migliore, in base a quali dati e in ordine di importanza. Ed il significato delle varie voci. Comunque vorrei installare 2 climatizzatori (9000 e 12000 BTU) economici, se ci sono marche migliori allo stesso prezzo, dato che li uso 1/2 estate e 1/2 inverno
  27. @Leone2285 non riesco a fare l'upload del manuale perche' e' in formato PDF ma si puo' scaricare da qui in inglese https://saundersonsecurity.co.za/downloads/dl/file/id/805/product/17175/cisa_booster_plus_user_manual.pdf Praticamente io sto replicando la configurazione che vedi fra la figura 1 e la figura 2. Te l'ho allegato in una screenshot. Essenzialmente i fili che arrivavano alla bobina della serratura Elettrika senza il modulo Booster Plus vanno collegati ai morsetti di input. Poi ci vuole un'alimentazione separata per la bobina che gli dia 12 V DC o AC. Io con la batteria da 9V gli simulo l'impulso che gli arriva dal comando del citofono per aprire il cancello.
  28. ROBY 73

    Cancello came ati

    Ciao top_ele https://v2home.com/wp-content/uploads/2018/06/CITY1-EVO_ZIS391_08.04.2019.pdf https://v2home.com/wp-content/uploads/2018/06/CITY1-EVO_ZIS644_02.11.2023.pdf Ma hai invertito i due motori fisicamente, oppure solo i collegamenti in centrale? Presumo di sì che il problema sia proprio la centrale, già dal fatto che dopo la riprogrammazione torni tutto a posto e dopo qualche ora torna il problema. Eventualmente, per scrupolo, cambia i due condensatori di spunto dei motori, non vorrei che siano in corto e rilasciano una tensione residua ai motori stessi
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