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PLC Forum


Adattatore Usb - Com E Plc S7-300


dvx70

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Salve a tutti.

Due mesi fa ho comprato un portatile per poter imparare comodamente l'AWL del Siemens S7 - 300.

Ora vorrei potermi collegare con il portatile ad un PLC S7; poichè il mio portatile non ha la porta seriale, ho comprato un adattatore USB - Seriale; dopo averla installata ho provato a collegarmi al PLC ma, appena tento di mettermi in online, Simatic si blocca :( !!!

Qualcuno ha già sperimentato una simile problematica ?

Aiutatemi, per cortesia, perchè non so proprio dove poter sbattere la testa.

Il sistema operativo è Windows XP professional.

Grazie per l'aiuto.

dvx70_at_yahoo.it

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Claudio Negro

Il problema è nell'adattatore usb-seriale.

Acquista una scheda PCMCIA Serial Card, costa di più ma funziona.

Esperienza personale.

Ciao

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Esistono anche convertitori MPI che si collegano direttamente alla porta USB. Come esistono anche convertitori MPI che si collegano alla porta Ethernet del tuo pc (con questa puoi collegare il plc su un hub o switch della rete aziendale e pilotare il tup plc da dove vuoi...)

Personalmente ti sconsiglio la scomoda costosa e delicata Pcmcia.

Ciao.

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Gabriele Riva

Sto' terminando le prove con il convertitore USB-seriale di FTDI, e direi che funziona egregiamente con STEP7 sia sotto Win2000 che WinXP.

Questi sono i 2 modelli gia' pronti forniti come starter kit:

bothclean2.JPG

Ne esistono 2 tipi: uno con uscita diretta RS232, ed uno con uscita interfacciabile ad un microprocessore.

Info qui:

http://www.ftdichip.com/

http://www.dlpdesign.com/

Stiamo anche terminando un'accordo con Comprel per avere degli sconti sui prodotti FTDI e Rabbit.

Piu' avanti faremo un kit USB/ RS232-RS485-RS422 (con RS485-RS422 optoisolate)

Il problema principale e' sempre il tempo a disposizione, in quanto queste cose vengono sempre fatte nei ritagli di tempo, dopo lavoro o alla domenica.

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  • 2 weeks later...

Ciao,

Io utilizzo degli adattatori della Manhattan USB-RS232 e non ho nessun problema sia con lo Step7 che con altri programmi.

Li trovi nel sito www.manhattan-support.com

Ciao

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io uso una cp5612 nel portatile , oppure un cavo di programmazione in usb della siemens

si il cavo usb costa , ma non posso permettermi di provare questo e quello , una volta rimasto a piedi

o per causa guasto ho gia perso molto di piu di quello che risparmierei comprando qualcosa di farlocco .

le schedine che sta provando gabriele riva pero sono interessanti .

ciao

walter

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  • 4 years later...

Buongiorno a tutti. Mi rivolgo a voi e alla vostra preziosa esperienza per un problema che non riesco a risolvere.

Nell'ottica di fornire il certificato di conformità, in ottemperanza al DM 37/08, bisogna effettuare delle misure relative all'impianto di terra.

Ovviamente mi riferisco alla misura da fare all'interno di un appartamento dove non esiste possibilità di controllare il picchetto di messa a terra ma solo di misurare la medesima attraverso l'impianto elettrico dell'abitazione.

Se la distribuzione è una normale 220V monofase con fase, neutro e terra (suppongo con sistema TT), posso effettuare la misura utilizzando il test della resistenza di terra con il metodo di misura della resistenza di anello. In questo caso nessun problema, lo strumento (Fluke 1653) funziona perfettamente.

I problemi nascono quando la distribuzione avviene con una 220V bifase, dove il filo di neutro non esiste e dove misuro, tra terra e una fase 135V e tra terra e l'altra fase 105V (la 220V è misurabile solo tra le due fasi). Premetto che non sono a conoscenza del tipo di distribuzione (TT, TN o IT) ma trattandosi di comuni appartamenti e/o uffici/negozi in normali condomini "suppongo" che la configurazione sia di tipo TT.

Appena si predispone lo strumento per la misura della resistenza di anello va in Error 4.

Naturalmente l'errore è più che lecito visto che lo strumento su trova una tensione di 135V laddove se ne aspetta una vicinissima allo 0.

E qui nasce il mio problema: come posso effettuare la misura di terra in abitazioni, uffici e negozi con questo tipo di distribuzione?

Ho acquistato lo strumento proprio per effettuare le misure necessarie per la certificazione e mi ritrovo a non poter misurare i valori che vengono richiesti.

Premetto che, purtroppo, non stiamo parlando di un caso raro e isolato. Sono moltissimi gli stabili, a Roma, con questo tipo di distribuzione sia con gestore ENEL che con gestore ACEA.

Vi sarei infinitamente grato per una soluzione a questo problema.

Grazie 1000 a tutti,

Antonio

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per quanto ne so HT italia utilizza la fase per la misura della terra (stesso apparecchio che verifica i differenziali), ma in bifase non sono sicuro del funzionamento, hai provato a chiamare direttamente la casa?

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Ciao, a mio modesto parere non é corretto usare sempre il riferimento del neutro Enel per rilevare il valore ommico,spesso in impianti vecchi l'Enel arricchiva il neutro con puntazza nello scantinato o nei pressi del locale contatori o prima dell'ingresso nel palazzo in strada,magari a 2 metri dall'impianto di dispersione del palazzo!

Per una misurazione piu attendibile bisogna usare i due picchitti di riferimento (corti e riutilizzabili in dotazione a strumento apposito.) questo anche per impianti trifase 220V e di conseguenza byfasi da 110V circa l'una!

Ciao

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ciao a tutti, da quanto mi risulta essendo posessore di uno strumento HT,che tale strumento utilizza la fase per la misurazione della resistenza di terra,(fa circolare una corrente di 15mA verso terra).la cosa strana che non capisco come un gestore come l'ENEL possa fornire una tensione bifse (anche perchè va contro ogni principio di sicurezza,secondo il mio parere).qualcuno sa darmi una risposta su quali possano essere i vantaggi nel avere una tensione bifase?,qualcuno conosce il sistema di trasformatori utilizzati?grazie anticipatamente.

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ciao a tutti e grazie per le cortesi risposte. Leggo con "sollievo" :( che il problema effettivamente esiste. Una domanda mi sorge spontanea: come fate a emettere il certificato in una condizione simile? Ci si può forse appellare ad una cattiva o non idonea distribuzione da parte del gestore e quindi "glissare" la misura della resistenza di terra? (ovviamente facendolo presente con una nota scritta nella certificazione). Grazie per il gentile supporto.

Ciao,

Antonio

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