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PLC Forum


Arca A Legna A Fiamma Rovescia


Claudio Monzuno

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Claudio Monzuno

Salve,chiedo un parere agli esperti.

E' il secondo inverno che uso la caldaia in questione con annesso accumulo da 300 lt. il primo anno mi hanno detto che sarebbe stato di apprendimento e così si è rivelato.

Ora dopo un primo inizio di normale di funzionamento sono cominciati i problemi.

La temperatura dell'acqua all'interno della caldaia raggiunge velocemente la massima impostata quindi va in mantenimento, dentro l'accumulo l'acqua è calda ma a sufficienza per riscaldare i termosifoni che rimangono per metà caldi e metà tiepidi, risultato non sale temperatura in casa, la legna tende a carbonizzare e il manutentore intervenuto non trova la soluzione.

Come fare?

Grazie per l'interessamento.

P.S. Assistenza della casa costruttrice molto scarsa, hanno chiuso il 20 Dicembre e riaprono il 7 Gennaio alla faccia degli utenti.

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Simone Baldini

Il problema dei termosifoni caldi a metà non dipende dalla caldaia ma dall'impianto.

Dovresti postare lo schemda dell'impianto e dell'accumulo altrimenti non capiamo come è stato studiato. Io ho un'arca a fiamma rovescia e non ho messo nessun accumulo (per me con le nuove caldaie servono a poco).

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Claudio Monzuno

Ciao,

l'impianto è composto da Arca a legna affiancata ad una Arca a gas in alternativa, accumulo da 300 lt. alimentato con pompa che si attiva a 6o gradi, uscita con altra pompa autonoma che si attiva al raggiungimento dell'acqua a 5o gradi, ha sempre funzionato, anche ora quando parte la caldaia a gas non ho problemi.

Solo da 15 g. a questa parte ho questo inconveniente, prima addirittura appena accesa andava subito in mantenimento, poi il manutentore ha sostituito una sonda interna, ottenendo un minimo miglioramento.

Spero in martedì quando riaprirà la fabbrica.

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Kw caldaia ? Accumulo indispensabile per una caldaia a legna... Almeno 50 litri a kw...i kw prodotti dal carico di legna oltre all'impianto dove li scarichi? Il surplus carica l'accumulo utilizzabile a caldaia ferma...Per farti capire è il paragone con un'automobile...consuma di più un'auto nel traffico cittadino con stop e partenze continue o in autostrada in sesta? Una caldaia a legna una volta caricata deve poter scaricare tutto il carico che hai messo...se va in mantenimento e si accende e spegne,consumerà solo legna e sporcherà solamente la camera di combustione...I marchi austriachi migliori senza accumulo adeguato non ti fanno nemmeno la garanzia...

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Simone Baldini

Il discorso accumulo è molto relativo, 50 litri a kW per una 35 kW sarebbero 1750 litri! Guarda il mio caso è un po' estremo, io ho una 45 kW con un impianto dove tra caldaie e utilizzo ho dentro meno di 200 litri e non ho problemi di inerzia nemmeno di notte che è ferma dalle 24 alle 6.

Il problema della carboniccazione della legna lo hai comunque anche se ci metto 2000 litri di accumulo, devi sono dosare la carica. E' chiaro che se carico la caldaia alle 24 non è che al mattino dopo 6 ore di fermo la trovo bella pimpante!

La mia è accesa 24/24 e non si spegne mai, ti adegui alle cariche, mediamente 2 al giorno una al mattino verso le 6/7 e una la sera verso le 21/22 poi quando fa' freddo ne faccio un'altra a mezza giornata. L'eventuale inerzia che si crea durante i fermi prolungari la scarico nel bollitore acs.

L'accumulo è indispensabile quando hai una caldaia sottodimensionata rispetto agli utilizzi, allora devi "accumulare" energia per spenderla quando ti serve. Ma se la potenza è sufficiente e se viene gestita adeguatamente non hai problemi anche con un piccolo accumulo.

Comunque il problema maggiore del funzionamento puo' essere anche la qualità della legna, se brucia male perchè non è secca oppure perchè non fa fiamma ti puo' creare problemi. Ricordo che uno dei primi anni che l'avevo mi avevano portato della rubinia, non ne voleva sapere di bruciare un po' perchè era abbastanza verde ma anche l'anno dopo che era stagionata ho dovuto mischiarla perchè comunque non faceva fiamma ma solo brace.

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1750? il minimo se non ho spazio nel locale tecnico...Io parlo per esperienza diretta e per un'abitazione media,150 mq, 25 kw sono a sufficienza...ma come scrivi per una 35 kw io installo tranquillamente 2500 litri di puffer...l'accumulo per la legna è indispensabile per un impianto performante...Come hai scritto,hai 45 kw per 6 ore(tempo di combustione di una carica) sono 270 kw... I casi sono 2: o fai le mezze cariche (anche meno) e quindi sei schiavo della caldaia e non ha senso avere 45 kw al posto di 25...oppure hai un bel bollitore dove scaricare la potenza in eccesso che non consuma il riscaldamento della tua abitazione e ritorniamo comunque ad un accumulo sanitario (al posto di uno tecnico)con un serpentino adeguato almeno in parte ... Se a Claudio avessero montato un accumulo adeguato non avrebbe questi problemi...

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Claudio Monzuno

purtroppo l'accumulo che ho installato è il massimo che potevo mettere, ma il problema è che improvvisamente dal giorno 22/ e senza che toccassi nulla la caldaia non mi fa girare acqua nei termosifoni, prima di quel giorno andava tutto ok.

Comunque quando va in mantenimento l'acqua calda me la riversa nell'accumulo tramite pompa.

Anche stamane la caldaia andava ma i termosifoni nella parte bassa erano tiepidi, quello che è strano è che se attacco la gas tutto va perfettamente, la pompa che dall'accumulo spinge nell'impianto apre regolarmente alla temperature e i termo sono caldi.

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Io ho scritto come si dovrebbe collegare una caldaia fiamma rovesciata nel 2014,..nella mia attività seguo la filosofia tedesca-austriaca che in questo ramo sono avanti anni luce...poi ecco ognuno lavora e fa l'impianto come meglio crede...comunque riesci a postare uno schema Claudio? o una foto... vorrei capire se la pompa che dici si attiva a 60° è un modulo anticondensa... quanti kw ha la caldaia? e ,la temperatura d'esercizio che raggiungi con la carica di legna che fai...circa quanti kg di legna inserisci nel vano? Ma 300 litri sarà un bollitore a 1-2 serpentine perchè un puffer (accumulo acqua tecnica) mi sembra strano...

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Xxxxbazookaxxxx

controlla che il circolare funzioni a dovere,aumentalo di una velocità e facci sapere.

temperatura in centralina a riposo sembra normale?non vorrei fosse la sonda da sostituire.

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Simone Baldini
750? il minimo se non ho spazio nel locale tecnico...Io parlo per esperienza diretta e per un'abitazione media,150 mq, 25 kw sono a sufficienza...ma come scrivi per una 35 kw io installo tranquillamente 2500 litri di puffer...l'accumulo per la legna è indispensabile per un impianto performante...Come hai scritto,hai 45 kw per 6 ore(tempo di combustione di una carica) sono 270 kw... I casi sono 2: o fai le mezze cariche (anche meno) e quindi sei schiavo della caldaia e non ha senso avere 45 kw al posto di 25...oppure hai un bel bollitore dove scaricare la potenza in eccesso che non consuma il riscaldamento della tua abitazione e ritorniamo comunque ad un accumulo sanitario (al posto di uno tecnico)con un serpentino adeguato almeno in parte ... Se a Claudio avessero montato un accumulo adeguato non avrebbe questi problemi...

La mia abirazione è 300mq circa (due appartamenti).

45kW x 6 ore = 270kW ma se la caldaia è ferma non ha fiamma se non che l'inerzia! Non per nulla hanno il ventilatore e sono a fiamma rovescia!

Ti ripeto il mio contenuto d'acqua è di 200 litri, il bollitore acs è un doppio serpentino solare da 300 litri, quindi solo la parte alta è sulla caldaia e al massimo ci scaldi altri 100 litri. Se ti puo' interessare ti posto i grafici delle temperature di caldaia e tutti gli interventi di funzionamento dei vari organi (pompe, ecc..) avendo il tutto sotto PLC. Inoltre tutta l'alettronica della caldaia l'ho eliminata e gestisco tutto io col PLC in questo modo ho ottimizzato il tutto. Mezze cariche non le ho mai fatte, sono nella mezza stagione ne metti meno perchè se ne metti troppa ti dura anche 2 giorni ed è chiaro che la legna carbonizza a stare ferma nella camera di gassificazione.

Io ho scritto come si dovrebbe collegare una caldaia fiamma rovesciata nel 2014,..nella mia attività seguo la filosofia tedesca-austriaca che in questo ramo sono avanti anni luce...poi ecco ognuno lavora e fa l'impianto come meglio crede...

Molte volte bisogna anche mettere in discussione quello che dicono i nostri vicini nord europei, non sempre hanno la ragione anche perchè le tecnologie cambiano, poi (esperienza personale su impianti eseguiti con i tedeschi "fornaci ecc..") loro lavorano con i paraocchi e non hanno inventiva mentre noi italiani l'inventiva non ci manca.

Personalmente io seguo la mia di filosofia.

Se proprio vuoi saperla tutta, quando ho fatto l'impianto (piu' di 10 anni fa') ho previsto l'accumulo, ma poi mi sono intestardito per non usarlo e così è stato. Con il sistema di regolazione e ragionamento della caldaia ci vuole l'accumulo, per evitarlo devi ragionare diversamente. Infatti dopo il primo anno ho strappato via tutto il pannello e ho messo tutto sotto PLC, oltre a monitorare il tutto ho potuto ottimizzare il funzionamento (anticondensa ecc..) che prima gestiva la caldaia. Inoltre nella precedente caldaia che era una regovent (solo ventilatore in mandata) l'avevo modificata inserendo il ventilatore d'aspirazione sotto inverter,poi l'ho sostituita con una aspirovent inox e adesso uso il suo ventilatore originale che ha due velocità.

Modificato: da Simone Baldini
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Ti ripeto ognuno la vede alla sua maniera..anche se leggo che per queste caldaie anche tu scrivi di utilizzare l'accumulo che avevi previsto....ma per una persona che vuole scaldare l'abitazione a legna,il puffer è indispensabile...non tutti possono rimappare l'elettronica della caldaia...l'utilizzatore deve buttarci legna e sapere che l'impianto avrà un'autonomia di un TOT di ore che conosce...L'impianto,non la caldaia,perchè lei deve andare finchè ha legna e aver riscaldato l'abitazione...il surplus prodotto che la casa non ha consumato caricherà il puffer,che a fuoco spento,soddisferà il fabbisogno alla prossima richiesta...Il mio cliente tipo in abitazioni di 180/200 mq ha una caldaia da 22 kw austriaca con un accumulo da 1500 litri e se ha posto un bollitore esterno da 300 litri oppure un puffer combinato...autonomie di 12 ore nelle giornate più fredde(in inverno settimane a -10/-12) in abitazioni di classe G..Pulizia cenere che sta in una scatolina (delle scarpe per intenderci) una volta a settimana...Io ho visto la differenza tra impianti civili con e senza accumulo e come confort di gestione e autonomia non c'è paragone...non è solo la solita questione che noi italiani siamo i migliori se VOGLIAMO...In questo ramo abbiamo tutto da imparare.

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Si riscalda.

Le cldaie a legna rendono il loro massimo quando funzionano in continuo. Scaldi 1500l di acqua, che poi prelevi secondo bisogno per mantenre caldi i radiatori.

La caldaia sia ttacca 2 - 3 volte al giorno. Se poi riscldi a pavimento (o a soffitto o in modo simile) con temperatura dell'acqua a <30oC la cldaia si accende una solo valta la giorno, per una casa "normale" e ben isolata.

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Simone Baldini

Ti ripeto ognuno la vede alla sua maniera..

Le cose vanno viste per quello che sono e non per quello che si dice in giro.

anche se leggo che per queste caldaie anche tu scrivi di utilizzare l'accumulo che avevi previsto....

Infatti 10 anni fa' ho previsto l'accumulo come era di consuetudine ma poi avendo una fiamma gestibile non capivo perchè dovevo averlo e ho provato riuscendoci ad eliminarlo totalmente, non ho detto che l'accumulo non serve ma che se ne puo' fare a meno.

ma per una persona che vuole scaldare l'abitazione a legna,il puffer è indispensabile...

Io ti dimostro il contrario se vuoi.

non tutti possono rimappare l'elettronica della caldaia...

Certo se compri una cosa fatta per funzionare in un dato modo devi farla funzionare in quel modo, se vuoi usarla diversamente devi adattarla, mi pare ovvio.

l'utilizzatore deve buttarci legna e sapere che l'impianto avrà un'autonomia di un TOT di ore che conosce...

Nel caso dell'accumulo è proprio l'accumulo a tenersi il calore, se non lo hai tu bruci man mano la legna che ti serve. Quello che mi sono ostinato di fare è di modulare la fiamma all'utilizzo e il risultato ottenuto è buono.

L'impianto,non la caldaia,perchè lei deve andare finchè ha legna e aver riscaldato l'abitazione...

Ed è questo il concetto sbagliato, la caldaia deve andare se ho richiesta di energia altrimenti deve stare in stand-by.

il surplus prodotto che la casa non ha consumato caricherà il puffer

Perchè farlo se puoi evitarlo?

Io ho visto la differenza tra impianti civili con e senza accumulo e come confort di gestione e autonomia non c'è paragone...

Io uso 12000 kg di legna all'anno per scaldarmi e fare acs in inverno, la camera di gassificazione è 130 litri e piu' di 30/40 kg di legna non ne tiene, è ovvio che nei periodi di freddo si debbano fare 3 cariche al giorno, avere un puffer da 10000 litri non cambia la situazione.

non è solo la solita questione che noi italiani siamo i migliori se VOGLIAMO...In questo ramo abbiamo tutto da imparare.

Si e no.

Modificato: da Simone Baldini
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Claudio Monzuno

Buona serata a tutti,

ho avviato un confronto interessante a quanto pare...comunque il mio impianto lo ha progettato un termo-tecnico professionista, io sono geometra e mi occupo di edilizia per cui capisco poco di termotecnica, ora (in attesa che riapra ARCA) sto andando a gas e i termosifoni sono caldi, il che vuol dire che l'impianto è dimensionato correttamente, il fatto che con legna gli elementi radianti siano metà freddi e lei va spessissimo in mantenimento mi fa supporre che il problema sia di sonde interne visto che le pompe funzionano bene.

Vi farò sapere la soluzione del dilemma...

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Che le caldaie a legna rendano al 90% alla massima potenza lo dicono i costruttori e non io...se vanno in modulazione e fanno varie accensioni come la tua come al raggiungimento della temperatura si spegne e ti carbonizza la legna...quando riparte il ventilatore lei riparte anche da sola ma i rendimenti richiesti te li sogni...comunque ho vari impianti da confrontare e ripeto che senza accumulo le autonomie di 12 ore non sono realizzabili...Certe spiegazioni tecniche non te le so dare,ma l'esperienza nel campo della legna mi ha portato a capire l'enorme differenza che ha una caldaia con e senza accumulo...senza scomodare il tedeschi lo richiede anche il nostro conto termico...Non sono io che parlo d'accumuli ma è la prassi per impianti a legna dove tutti lo richiedono per il funzionamento ottimale della caldaia... Qualche anno fa la Froling se non installavi un accumulo adeguato non ti facevano nemmeno la garanzia...una cosa ...ma la tua caldaia costruita per andare in una certa maniera con tutte le modifiche eseguite,la prima accensione l'avrai fatta con la carta del certificato di garanzia...

P.S.

Questo quel che richiede la normativa per accedere al conto termico 2013,,,
Su caldaie manuali (legna) accumulo inerziale obbligatorio e
dimensionato secondo la UNI EN 303-05:2012
Modificato: da MARIO 29
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Tra il funzionamento a gas e legna c'è un'enorme differenza...a gas una fiamma si controlla,si adatta e modula consumando il giusto...a legna la caldaia deve scaricare tutti i kw della legna... comunque non voglio convincere nessuno,a me basta verificare ciò che realizzo quotidianamente...ma se fate un giro in rete e leggete come vengono realizzati i piccoli impianti a legna...

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Simone Baldini
Che le caldaie a legna rendano al 90% alla massima potenza lo dicono i costruttori e non io...se vanno in modulazione e fanno varie accensioni come la tua come al raggiungimento della temperatura si spegne e ti carbonizza la legna...quando riparte il ventilatore lei riparte anche da sola ma i rendimenti richiesti te li sogni...

E chi dice diversamente, io vado in mdulazione e non faccio molte accensioni e spegnimenti.

comunque ho vari impianti da confrontare e ripeto che senza accumulo le autonomie di 12 ore non sono realizzabili...

Ma non le hai neanche con l'accumolo se in piena stagione ti servono 3 cariche al giorno. Scusa ma fai un conto banale, puffer da 2000 litri a 80°C, lo puoi sfruttare fino a 50°C in pieno inverno (ed è già un miracolo) quindo dT 30°C hai 2000x30=60000 kcal = 70 kWh circa. Se la tua caldaia è di 22 kW l'autonomia è poco piu' di 3 ore del puffer.

Il puffer serve ad ammortizzare gli interventi e a dare un'adeguata inerzia al buon funzionamento della caldaia perchè le caldaie a legna non sono modulanti, o si prestano poco alla modulazione. Io ho reso modulante la caldaia tagliando la testa al toro, costa? si costa in elettronica ecc... ma è un'altrenativa che su mia esperianza personale funziona. Inoltre io l'acqua l'ho bisogno a minimo 70°C quando mi sende sotto questo valore non me ne faccio nulla, ho un impianto ad UTA e la batteria ha bisogno acqua calda, se avessi avuto impianti a radiatore o a pavimento le cose sarebbero state diverse.

senza scomodare il tedeschi lo richiede anche il nostro conto termico...

Questa non l'ho capita!

Non sono io che parlo d'accumuli ma è la prassi per impianti a legna dove tutti lo richiedono per il funzionamento ottimale della caldaia...

C'è anche il detto che se tutti si buttano nel fosso non vuol dire che ci devi adare anche tu.

Qualche anno fa la Froling se non installavi un accumulo adeguato non ti facevano nemmeno la garanzia...dimenticavo...ma la tua caldaia costruita per andare in una certa maniera con tutte le modifiche eseguite,la prima accensione l'avrai fatta con la carta del certificato di garanzia...

Se ho fatto queste modifiche non ho di certo bisogno di un centro assitenza che mi dica cosa fare e che debba controllare la caldaia. Io ragiono da costruttore e non da installatore, avendo avuto un'officina metalmeccanica ho sempre visto i prodotti commercializzati come un oggetto da adattare al proprio utilizzo e non da usare come viene venduto.

Ricordo la prima volta che rimasi di stucco, era il 1997 avevo 21 anni e avevo da qualche mese iniziato a lavorare in Riello. Mi recai presso uno studio di progettazione e realizzazione di centrali di combustione di gas da discariche. Assieme agli ingegneri della società dovetti scegliere un bruciatore di gas (potenze dell'ordine di qualche milione di kcal) ma non ce n'erano adatti, senza problemi loro ne presero uno lo sezionarono e lo ricostruirono a loro esigenza. Allora pensavo che un prodotto avesse ditetro uno studio immenso e innumerevoli prove di laboratori e sul campo, la realtà è che invece il prodotto viene reinventato da un'altro esistente e poi messo subito in pratica, poi sul posto viene ottimizzato e fatto funzionare. Quello fu' il momento che mi apri' gli occhi, da allora le cose le ho sempre viste da un'ottica differente e a mettere tutto in discussione.

PS: Però non fraintendetemi, con questo non voglio dire di fare impianti a legna senza puffer o accumulo, anzi quelli che progetto io per gli altri lo hanno perchè semplicemente le caldaie in commercio sono studiate per averlo. Io ho voluto riportare la mia esperienza dove con opportuni accorgimenti se ne puo' fare a meno. Inoltre con le nuove caldaie, tipo la arca che ha 2 velocità al ventilatore, e se avessi un impianto ad alto contenuto d'acqua potresti anche cercare di ridurlo l'accumulo o limitarlo perlomeno, ma questo dipende da caso a caso.

Modificato: da Simone Baldini
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Simone Baldini
Tra il funzionamento a gas e legna c'è un'enorme differenza...a gas una fiamma si controlla,si adatta e modula consumando il giusto...a legna la caldaia deve scaricare tutti i kw della legna... comunque non voglio convincere nessuno,a me basta verificare ciò che realizzo quotidianamente...ma se fate un giro in rete e leggete come vengono realizzati i piccoli impianti a legna...

Non sono d'accordo. Anche 20 anni fa' le caldaie a gas erano on/off, oggi sono modulanti. La tecnologia si spera che avanzi e non che vada indietro.

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Sicuramente la tecnologia va avanti...forse non hai mai visto la differenza tra la tua arca e i modelli austro-tedeschi....comunque tornando all'autonomia il tuo calcolo è sbagliato perchè per un'abitazione non guardo i kw della caldaia ma quanto consuma la casa... diciamo 12 kw/h ? Contando un'ottantina di elementi in alluminio....

Una caldaia 22 kw ha una combustione di circa 6 ore a pieno carico con un volume di circa 140 litri ci stanno anche 45 kg di faggio...per ogni ora ho 10 kw in più non consumati che iniziano a caricare il puffer...Raggiunti i 90 °,miscelandola,la posso utilizzare fino a 50°...1500litri x 40° = 60000=70 kw come dicevi...

Ho a disposizione le 6 ore della caldaia più le circa 5 ore (70:12=5 ore e mezza) e raggiungo le 11-12 ore che dicevo...ovviamente le 12 ore non le ho a impianto fermo a 20° dopo 15 giorni di non utilizzo ma nell'uso continuo si...

Questo solo un calcolo spannometrico poi ovviamente serve un termotecnico che studia il fabbisogno giornaliero...Ma Simone io non dico che tu non riesca a far ciò che dici ma che l'utente non può modificare una caldaia a suo piacimento...é come se scrivi che la tua cinquecento va a 250 Km/h,ma con il motore del ferrari...

Modificato: da Simone Baldini
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Simone Baldini
Sicuramente la tecnologia va avanti...forse non hai mai visto la differenza tra la tua arca e i modelli austro-tedeschi....

Si le conosco bene, non lavoro in una zona dove caldaie a legna vengono istallate molto, ma siccome è un argomento che ho sempre seguito mi capita spesso di imbattermi.

comunque tornando all'autonomia il tuo calcolo è sbagliato perchè per un'abitazione non guardo i kw della caldaia ma quanto consuma la casa... diciamo 12 kw/h ? Contando un'ottantina di elementi in alluminio....

L'autonomia del puffer a pieno carico della caldaia è quella, l'autonomia dell'abitazione dipende dalle condizioni del momento.

Una caldaia 22 kw ha una combustione di circa 6 ore a pieno carico con un volume di circa 140 litri ci stanno anche 45 kg di faggio...per ogni ora ho 10 kw in più non consumati che iniziano a caricare il puffer...Raggiunti i 90 °,miscelandola,la posso utilizzare fino a 50°...1500litri x 40° = 60000=70 kw come dicevi...

Con 45 kg e una potenza di 22 kW ci fai 9 ore a tirarla a secco. Il mio caso, come ti dicevo è particolare, ho una UTA dove ho necessità di dare la piena potenza e la temperatura sotto i 70°C non ci faccio nulla.

Ma Simone io non dico che tu non riesca a far ciò che dici ma che l'utente non può modificare una caldaia a suo piacimento...é come se scrivi che la tua cinquecento va a 250 Km/h,ma con il motore del ferrari...

Mai detto che uno deve modificarsi la caldaia, ma oggi incominciano ad esserci caldaie modulandi anche a legna, e tra poco forse si vedrà che gli accumuli potranno essere ridotti se non eliminati.

Forse non si ricorda che qualche decina di anni fa' era inconcepibile avere una temperatura in caldaia sotto i 60°C, oggi è la prassi altrimenti non condensano un bel nulla. Per fare cio' sono cambiati i materiali e i bruciatori. Bisogna avere la mente libera dai pregiudizi, come quelli che mi dicono che in gasolio scalda di piu' del metano!

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Le caldaie modulanti ci sono già e con un'ottima elettronica...serrande aria primaria e secondaria automatiche,giri ventilatore e sonda lambda rendono la combustione sempre ottimale...ma per avere i rendimenti costruttivi la devi far funzionare ad alte temperature...abbassando la fiamma i rendimenti calano drasticamente...Comunque al momento ho verificato sugli impianto il modo per avere i maggiori benefici dalla legna sulle migliori caldaie in commercio ed è quello descritto...poi se nel futuro ci saranno caldaie che renderanno al 90% anche in modulazione sarò felice di usare altri sistemi...Comunque interessante confronto...

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Simone Baldini

La temperatura alta in caldaia ti serve per avere un'ottima combustione ed evitare catrame ecc... (se non hai temperature alte la legna non gassifica) la modulazione della fiamma non prescinde dall'alta temperatura anzi avere la modulazione ti permette di tenere costante la temperatura in caldaia e non avere sbalzi troppo alti.

Il problema maggiore delle caldaia a biomassa è proprio la biomassa, che non è costante. Varia umidità, qualità, peso ecc... e questo comporta che i parametri di combustione si debbano variare spesso. La sonda lambda dovrebbe ovviare a questo problema, ma francamente non ne ho ancora poturo avere un riscontro diretto.

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Ma tu la modulazione sulla tua la puoi fare solo tramite il ventilatore e abbassando la velocità di conseguenza si abbassa la temperatura...A meno che tu non abbia montato anche dei servo motori su aria primaria e secondaria ma comunque hai meno rendimento...a tutta le caldaie che ti parlo nella camera di gassificazione arrivano a 1000° tranquillamente ed è dove hai il massimo rendimento del gas prodotto... La maggior parte adesso hanno la sonda lambda...costano qualcosa in più ma l'elettronica ti permette d'avere sempre la combustione ideale...

Modificato: da MARIO 29
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Simone Baldini

Forse ti confondi, la gassificazione avviene nella camera di raccolta della legna e siamo attorno ai 450°C (ma non in tutta la camera solo la parte vicino ai barrotti). Poi il gas passa nei barrotti e li avviene la prima combustione a 560°C. Sucessivamente passano nella vera e propria camera di combustione dove la fiamma sprigiona 1200°C. Se tu riduci l'aria succede che vai a ridurre la potenza erogata ma sostanzialmente non vari i parametri di lavoro, cioè la fiamma produce sempre 1200°C ma al posto di 22kW magari te ne da' la metà.

Il vantaggio che si ha è limitare i fermi quindi si evita di gassificare troppo la legna nella camera di raccolta. E' chiaro che la modulazione è molto limitata, cioè non si va da 0 a 100% è già buono se parti dal 40% come minima potenza. Questo ad oggi è il problema da superare.

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