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Calcolo Kvar Oltre Il 75%


ANTONIO PLC
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ANTONIO PLC

Buongiorno , avendo un'azienda alimentare dove mi hanno istallato un contatore trifase da 20 kw, sulla bolletta mensile mi vengono spesso addebitati kvar oltre il 75%. Premetto che ho chiamato il call center e non riescono a darmi una risposta su come vengano calcolati questi kvar oltre i 75%.Inoltre vorrei sapere i kvar tra il 50% e 75 % rientrano nella normalità ,o c'è qualcosa che non va nel rifasatore?.Grazie anticipatamente della risposta .

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Livio Orsini
o c'è qualcosa che non va nel rifasatore?

E' probabile che il rifasatore non sia sufficiente.

Che tipo di dispositivo è? E' fisso? Regola il rifasamento a gradini?

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non li calcolano, che io sappia il contatore trifase legge anche la potenza reattiva.

direi che una verifica al rifasatore va fatta.

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in genere , dico un calcolo moooooooolto approssimativo.....solo per rendere una idea

mettiti davanti il contatore , che spero sarà il nuovo tipo elettronico

guarda i due led sul frontale...uno lancia gli impulsi di conteggio dell'energia attiva e l'altro di quella reattiva

o fai una lettura sempre sul contatore a distanza di 1 ora...1 gg....

rapporto fra reattiva ed attiva = cosfi medio

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ANTONIO PLC

il rifasatore l'ho montato nel 2007 ,sembra funzionare tutto perfettamente ,l'unica cosa da controllare sono i condensatori , per controllarli dovrei scollegare tutto ho avete una seconda soluzione? un ultima domanda ho notato che il led di segnalazione induttanza e quasi sempre acceso ,ovviamente a volte commuta con il led spia condensatori ,credo sia normale avendo una ventina di motori contemporaneamente in funzione ,o non è una spiegazione valida.

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ma il problema dell'eccesso di reattiva è recente? Il TA di lettura è montato in modo corretto? Per capire se i condensatori sono fuori uso hai 2 opzioni: la prima è visiva, controlla che il condensatore non sia gonfio o sollevato a causa della sovrapressione interna di quando sono a fine vita (intervento dispositivo antiscoppio e di conseguenza interruzione dei 2-3 poli di alimentazione del condensatore), la seconda è di misurare con la pinza amperometrica, dopo aver inserito manualmente tutte le batterie di condensatori, che ognuno abbia una corrente pari o simile al valore di targa del condensatore stesso.

Controlla anche i contattori

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ANTONIO PLC

Si grazie luigi , anche dai consumi ed autolettura consumo piu energia reattiva ,ad esempio in F1 siamo a 094257 in R1 siamo a 104324 .

HO controllato i condensatori visibilmente sono in ottimo stato adesso controllo con la pinza amperometrica , il contattore è stato sostituito un mesetto fa .

Mi sa tanto che come detto da Livio è un pochetto piccolo per le mie esigenze .

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se è andato bene per 7 anni non può essere piccolo, a meno che non abbiate aumentato o cambiato gli utilizzatori.

il contattore che problema aveva avuto?

comunque controlla i condensatori come detto da Cipone e ti togli già un grosso dubbio.

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ANTONIO PLC

Si certamente i condensatori sono da controllare anche per essere sicuri del corretto funzionamento. Ultimamente abbiamo inserito nuovi macchinari e credo che il rifasatore non riesca piu ad essere sufficente .Il contattore è stato sostituito perchè si era bruciata la bobina o meglio quasi sciolto .

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Livio Orsini

Come ti ho scritto in precedenza o sei con un rifasatore insufficiente dopo l'aggiute di macchinari, oppure se è un rifasatore che inserisce i condensatori a gradinini, può essere guasto il sistema di inserimento dei condensatori, così da non riuscire mai a lavorare in pieno rifasamento.

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Elettroplc

Credo sia proprio un problema di inefficienza dell'unità rifasatrice...comunque, una lettura con analizzatore rete inserito si potrebbe capire subito lo stato del PF con carico inserito..e rifasatore in azione.

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ANTONIO PLC

Controllando il catalogo comar ho appurato che il mio rifasatore non è 15 kvar ma 10 kvar funzionamento a gradini ,che non essendo molto addentrato non conosco la tipologia del rifasamento a grdini .

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Livio Orsini

Se il rifasatore è ben fatto misura il cosenphi ed inserisce gruppi di condensatori si no a riportarlo entro la banda ritenuta ottimale.

Cerco di chiarire con un esempio.

Fissaimo 0.8 come valore ottimale. Lo strumento inserirà un certo numero di condensatori per portare il cosenphi tra 0.8 e 0.85 (sono valori scritti al solo scopo di esemplificare le operazioni). Ammettiamo che, con i carichi inseriti, si abbia il 60% della capacità disponibile ed un valore di cosenphi apri a circa 0.83.

Se si inseriranno altri carichi induttivi il valore di cosenphi tenderà a diminuire, ed il rifasatore inserirà altri condensatori. Una volta arrivato al 100% della capacità disponibile non potrà più correggere il cosenphi.

Ovviamente se il valore sale oltre 0.85 il rifasatore toglierà parte dei condensatori per far rientrare il valore entro le soglie.

Se lo strumento è ben fatto dovrebbe segnalare anche il numero dei gradini inseriti, quindi pui verificare se è arrivato al limite o se, per un anomalia, non riesce a correggere.

Poi si deve verificare che la batteria di condensatori inserita corrisponda realmente al passo stabilito. Questo però è un lavoro da far eseguire ad uno specialista.

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I kvar vengono addebitati in bolletta quando cosfi<0,9 (puoi leggere il valore sulla tua fattura). Più è basso cosfi, più sei soggetto a penale.

Esiste una semplice formula con cui calcolare il pacco condensatori da installare per riportare (preferibilmente) il cosfi a 0,9 circa.

Se avete aumentato gli utilizzatori, può darsi che la batteria di consdensatori non sia più sufficiente; e comunque i condensatori possono avere una vita utile di un decennio, quindi potrebbe essere che sis tanno avvicinando alla "pensione".

Infine: per caso avete installato di recente un impianto fotovoltaico (che graverebbe sul cosfi)?

saluti

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ANTONIO PLC

Grazie delle spiegazioni esaurienti ,non è stato installato nessun impianto fotovoltaico, ma solo altri macchinari .Mi è stato detto che anche motori guidati da inverter posso essere motivo di sfasamento ,cosa vera?

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