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PLC Forum


misurazione tensione


Fabrizio_C

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Salve a tutti, avrei bisogno di capire come interpretare una lettura di tensione fatta con multimetro digitale, sull'impianto domestico.

Ho preparato uno schema per essere più chiaro:

01.jpg.43390e9a25f03ad74b18568d9daf6756.

In questa condizione:

- contatore Enel --> ON

- differenziale 1, differenziale 2 e tutti i magnetotermici del quadro in abitazione --> OFF

 

Col tester se punto su A e B ovviamente misuro 230 V. E se punto su C e D misuro 0. Tutto ok quindi.

Se invece punto su A e D misuro 230 V; e anche se punto su A e C trovo 230 V.

Tenete conto che tutte le leve sono abbassate. Ho anche provato a scollegare il differenziale 2 dalla linea.

In pratica a valle del differenziale 1 c'è solo il montante. Come è possibile che misuro tale voltaggio?

Mi aspetterei questo solo in caso di dispersione (che non c'è, perché l'impianto funziona corretamente).

Cosa non capisco? Potete aiutarmi, grazie.

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Semplicemente perché tu stai facendo la misura della differenza di potenziale tra due punti:

  • il conduttore di fase ha una tensione di 230 V;
  • il conduttore di neutro ha una tensione di 0 V;
  • Ad interruttore aperto i punti C e D hanno una tensione di 0 V.
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Grazie per la risposta,

ma, quello che non capisco è perchè se punto su A (fase) e su un pezzo di filo (scollegato da tutto intendo) non misuro una tale differenza di potenziale.

Anche un pezzo di filo, diciamo una matassa appoggiata in terra, ha una tensione di 0 volt. Quindi dovrei misurare un delta di 230 V.

I fili cablati nell'impianto, quando gli interruttori sono tutti aperti, diventano paragonabili a pezzi di filo isolati.

Sbaglio qualcosa? (O meglio... dove sbaglio?)

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Semplificando molto, il neutro è connesso (in cabina Enel) al cosiddetto centro stella. Quindi non è un semplice filo isolato. E' una spiegazione molto approssimativa ma io non sono un professionista. :whistling:

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Maurizio Colombi
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  • il conduttore di neutro ha una tensione di 0 V;

E come mai?

 

Quote

il neutro è connesso (in cabina Enel) al cosiddetto centro stella.

Ma tra il neutro ed il centro stella ... c'è di mezzo

Quote

- differenziale 1, differenziale 2 e tutti i magnetotermici del quadro in abitazione --> OFF

... O NO?

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Premesso che un impianto così mi appare ben strano e malfatto.

Se tutti gli interruttori sono aperti, l'unica ddp che dovrsti rilevare è tra i punti A e B.

Penso che il circuito non sia riportato fedelmente

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per Maurizio: I differenziali e i magnetotermici sono tutti su OFF, verificatissimo!

 

è per questo che non c'entra il fatto che il neutro in cabina Enel sia connesso a terra.

Il tester punta sulla fase (quindi 230 V) e su un filo scollegato da tutto, come possa darmi 230 V continuo a non capirlo.

Siate gentili spiegatemelo :smile:

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Grazie Giulio Ohm

sono d'accordo con te nel dire che non si tratta di un impianto "modello". In realtà però non è così particolare... spiego meglio:

Mi trovo in un condominio, dove all'esterno in zona comune c'è un armadio nel quale sono ubicati i contatori dei vari condomini. Appena sotto i contatori ci sono i relativi differenziali (quello che nell'esempio ho chiamato 1). Poi partono i montanti che vanno tutti in un armadio posto nell'autorimessa. Da lì i vari circuiti (dei vari condomini intendo) prendono due vie: una è quella che porta alle abitazioni (e quindi anche al quadro che ho indicato in figura, dove si trovano i magnetotermici). L'altra via porta ad un quadro posto sempre nell'autorimessa e contenente i vari interruttori differenziali (per essere precisi, coordinati con le relative bobine di sgancio) che proteggono le linee che vanno nei vari box.

E' un impianto che ha circa 12 anni e non è peggio dello standard low cost di molti condomini.

Con l'occasione di aver verificato alcune cose e aver letto parecchie cose interessanti su questo forum, mi sono ripromesso che lo migliorerò, e per questo prossimamente chiederò aiuto a voi tecnici per farmi un'idea precisa (ma questa è un'altra storia).

 

Il circuito è fedele... per quello che ho potuto verificare. Vale a dire: potrebbe esserci qualche cosa tra differenziale 1 e 2 che giustifica una tale lettura?

Io sono certo di aver abbassato tutti i differenziali e i magnetotermici e sono certo che strutturalmente l'impianto sia così, ma non ho smontato il quadro dell'autorimessa, per cui non so se dentro ci sia una sorpresa!

 

Per reka: l'impianto funziona perfettamente (quando alimentato) quindi il neutro non può essere a terra.

Grazie

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probabilmente Giulio ha ragione ma altrimenti ci sarebbe un'altra spiegazione : potrebbe essere che nel montante c'è collegato qualcosa che abbia un filtro di rete  con morsetto centrale a terra, ed ecco spiegato il fenomeno magari "nascosto"

 

oppure potrebbe essere che Giacomo abbia ragione e sia il  tipico esempio di misura "non sense" su un cavo flottante , mi spiego meglio:

 

il multimetro ( digitale presumo, con un analogico quello che sto per spiegare non succederebbe per vari motivi, in primis per la bassa resistenza interna ) ha un'elevatissima resistenza interna ma non infinita e varia  dai 10 ai 100 Mohm/V in modo da non influire sulla misura, ora il cavo essendo dentro un cavidotto, secondo me si comporta come l'armatura di un piccolissimo condensatore collegato a terra, ( dico a terra perchè è l'unico "corpo" che può fare anch'esso da armatura con un potenziale di riferimento nelle vicinanze del corrugato e quindi del cavo)  ponendo i puntali del tester tra la fase ed uno dei cavi scollegati non si fa altro che mettersi in serie alla capacità verso terra del cavo, in queste condizioni, si sta creando una sorta di partitore di tensione aventi come impedenze quella del tester e la capacità del cavo, tanto più alta è l'impedenza del tester e maggiore è la lunghezza della linea tanto più la differenza di potenziale tra cavo scollegato e la fase si avvicina alla tensione di rete , questo si nota molto anche con i cavi "flottanti" ( cioè non collegati ad alcun altro cavo nel suo percorso) all'interno dei corrugati, e la differenza abissale  si vede da tester analogico a tester digitale, con l'analogico si ha una ddp poco più che nulla , mentre col digitale specie se di buona fattura ed altissima impedenza interna, si può arrivare quasi alla tensione di rete

 

 

 

 

 

 

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giacomocastelnuovo: proprio ieri ho eseguito la prova con la lampadina, e non si accende.

Mentre per quanto riguarda il multimetro digitale, il dubbio che fosse responsabile è stato il primo pensiero. Così ho provveduto a fare la stessa misura anche con altro multimetro (analogico in questo caso) e le misure erano uguali. Quindi ho escluso che la causa fosse lo strumento.

Per essere preciso, col multimetro analogico misuravo una tensione un pochino più bassa, attorno ai 215 V (col digitale 230 V); questa è l'unica differenza.

 

D80: L'ipotesi di un filtro di rete con morsetto centrale a terra mi sempra plausibile e quindi cercherò di verificare.

Grazie molte per la spiegazione, sulla quale dovrò riflettere per comprenderla a fondo (questo non è il mio lavoro quindi è comprensibile che abbia difficoltà), anche alla luce del fatto che come dicevo sopra, ho provato anche con tester analogico.

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Maurizio Colombi

Considero sensati gli interventi di giacomocastelnuovo e di D80.

Provare con la lampadina, potrebbe fugare ogni dubbio!

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Per velocizzare un po' la ricerca dell'anomalia  potresti staccare  i cavi che vanno al centralino e  lasci quelli che vanno al garage ( o viceversa ) così saprai dove controllare, segui i cavi , magari se non si vede chiaramente provi a tirarne qualcuno e sentire il rumore verso qualche scatola di derivazione, andando così un tratto per volta dovresti trovare il problema

 

 

So che già il fatto di saper usare un multimetro può far presupporre che hai almeno una qualche capacità tecnica se pur basilare,ma mi sento comunque di darti un consiglio:

 

- mi raccomando prima di agire sui collegamenti stacca la corrente non solo dall'interruttore generale, ma anche da quello del   contatore ,

 

- avvisa i condomini  che dovrai staccare il tuo gruppo di misura per degli interventi sul tuo impianto 

 

- metti un cartello appeso in bella vista sul locale contatori che avvisa dell'intervento elettrico e di non toccare assolutamente il tuo contatore,

 

- se la nicchia del contatore o del locale contatori ha una porta "lucchettabile" usa un lucchetto e tieniti in tasca la chiave fino a quando non finisci,

 

- se ce li hai usa cacciaviti isolanti e tocca i fili uno per volta,

 

- in ultimo,anche se la cosa più scontata del mondo evita di intervenire con mani o piedi bagnati.

 

So che rischio di diventare un po'  noioso anche agli occhi di chi il forum lo frequenta abitualmente, anche perché non è la prima volta che lo dico, specie quando vedo che chi si rivolge al forum non è proprio un esperto in materia:

 

è meglio ricordare  che la corrente non ha odore, colore, nemmeno la si vede , e di per se non produce nemmeno rumore, si possono solo percepire i suoi effetti, ma  in compenso sa farsi sentire benissimo e di vita se ne ha una sola , se uno ha qualche dubbio su da farsi o non se la sente di intervenire sui cavi o sui collegamenti,  meglio cercare un elettricista abilitato, 

 

 

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Grazie D80,

io ho capacità tecniche e conoscenze sufficienti, ma tu hai fatto bene a darmi quei consigli utili.

E anzi direi doverosi quando scrivendo su un forum ci si rivolge a tutti, esperrti e non. Quindi apprezzo la sensibilità di porsi il problema (purtroppo non è sempre così).

 

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