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Carlo Albinoni

Ricarica veicoli elettrici nelle abitazioni

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Carlo Albinoni
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Da noi nell'azienda per la Tesla, il concessionario di Milano ci ha consigliato per la ricarica veloce di avere a disposizione circa 12 -13 Kw in trifase con neutro a 380V.

La Tesla senza opzioni carica in AC sino a 11 kW (16 A trifase).

Più o meno due ore per 100 km. Non so quanto sia "veloce" (di regola si parla di veloce oltre i 22 kW).

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claudioram

Se non e' completamente scarica in quattro ore va al top.

Saluti.

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D80

le case automobilistiche non sono nuove a questo tipo di scelte, però ciò non toglie che potrebbero anche  decidere di sviluppare parallelamente le due tecnologie e scegliere quale sia la più redditizia per loro. 

 

Anche la Tesla sta facendo delle scelte, ma su dove poter aprire la nuova megafabbrica in Europa ( e chissà perchè  non ha scelto l'Italia   :whistling: )

 

http://www.autoblog.it/post/834620/tesla-presto-una-nuova-gigafactory-in-europa

 

 

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Carlo Albinoni

Ridendo e scherzando BMW quest'anno venderà 60000 elettriche, e l'anno prossimo conta di venderne 100000.

Intanto si fa la i3 da 55 kWh (quella attuale è da 33 kWh).

 

https://cleantechnica.com/2016/11/16/bmw-ceo-want-100000-electric-vehicle-sales-2017/

 

Intanto la Jaguar Land Rover, che sta preparando la Jaguar I-Pace completamente elettrica, definisce un completo non senso l'auto a idrogeno.

 

http://www.autocar.co.uk/car-news/motor-shows-la-motor-show/hydrogen-fuel-cells-complete-nonsense-says-jlrs-technical-design

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Livio Orsini

Carlo io vedo spesso i TG del svizzera. Settimana scorsa hanno fatto un servizio sulla inaugurazione del primo distributore pubblico di Idrogeno.

La catena è quella della Coop svizzera.

Assieme al distributore hanno rpesentato al flotta di mezzi aziendali funzionanti ad idrogeno (celle combustibili); sono 40 automezzi tra auto, poche, autocarri leggeri e furguni, più un autocarro con rimorchio, che è adibito alle consegne della merce ai vari punti vendita della zona di Arau, dove è situato il distributore.

Nelle loro intenzioni dovrebbe essere il primo distributore di una catena che coprirà tutto il territorio della confederazione.

Pensano di produrre idrogeno usando le eccedenze di energia idroelettrica e fotovoltaica ed hanno già stipulato convenzioni con alcun i produttori elvetici.

la ricarica di un'autovettura-furgone richiede 3-4 minuti e l'autonomia è simile ad un aujtoveicolo equipaggiato con motore a benzina-diesel.

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Carlo Albinoni

Sarebbe interessante conoscere le motivazioni (tecniche) che stanno alla base della scelta dell'idrogeno anzichè della batteria. Perchè questo è il punto: numbers, not words (cit).

 

Comunque, rileggendo, vedo che sono veicoli pesanti: uno dei casi ove l'idrogeno è più interessante.

 

A proposito di numeri. I distributori di idrogeno sono circa 100 in tutta Europa, le stazioni di ricarica quasi 100 000, un po' meno di 4000 quelle in Svizzera  (ovviamente quelle aperte al pubblico, quelle private molte di più).

 

Le auto a idrogeno in circolazione in Europa sono circa 300 (eppure non sono proprio una novità visto che sono in commercio da qualche anno). Le auto elettriche in circolazione in Europa sono circa 500 000.

 

Quello che più conta è che ad oggi, se parliamo di costruttori, solo Honda, Hyundai e Toyota credono nell'idrogeno (però Toyota ha recentemente "svoltato" verso l'elettrico).

Tutti gli altri, non ci credono (parliamo di auto normali, eh), o ci credono poco, diversi hanno interrotto gli sviluppi per passare all'elettrico a batteria.

 

Certo, con la tecnologia delle celle a combustibile, è relativamente facile passare da una tecnologia all'altra, per quei mercati ove fosse di interesse (Giappone? California?).

La stessa auto potrebbe essere disponibile a idrogeno, a batteria o mista.

Per esempio BMW ha presentato prototipi della i8 alimentate da cella a idorgeno, tuttavia precisando che non ne è prevista la commercializzazione e che la trazione a idrogeno è idonea a veicoli di maggiori dimensioni.

 

Ancora aspetto che qualcuno mi dica quali sono i vantaggi dell'idrogeno rispetto alla batteria.

Se il confronto fosse con le auto termiche, l'idrogeno sarebbe decisamente vantaggioso.

 

Posso anche capire che chi si acquista un'auto di gran prestigio (e costo), potrebbe tranquillamente infischiarsene di pagare almeno il doppio l'energia per kilometro.

Tuttavia il grande successo della Tesla (in pochi anni da 0 al 38% del mercato in USA delle auto di lusso bagnando il naso a Mercedes, Audi, BMW, ecc) fa pensare che ai ricchi le limitazioni dell'auto elettrica piacciono!

 

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claudioram

Molti ricchi, la cosa che guardano maggiormente  e' lo spreco di denaro!!! 

Specialmente i ricchi che sono partiti da zero!!

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Livio Orsini
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Ancora aspetto che qualcuno mi dica quali sono i vantaggi dell'idrogeno rispetto alla batteria.

 

Sicuramente la rapidità della ricarica che simile a quella di un rifornimento di carburante tradizionale e, a mio parere, questo è il punto fondamentale.

L'automobile a motore endotermico tradizionale non avrebbe avuto lo sviluppo che conosciamo se si fosse dovuto impiegare ore per il rifornimento di carburante.

 

Attualmente il mercato auto è magmatico, non c'è un indirizzo preciso sul futuro.

Molto contano anche le spinte (leggi $) che governi e altri interssi mettono su questa o quella tecnologia.

I produttori di batterie, e non sono una piccola potenza, ovviamente puntano molto sull'elettrico.

Molti politici, che capiscono poco, si riempono la bocca con l'elettrico senza saperne gran che.

 

Io prenderò forse in considerazione l'elettrico se, e solo se, mi permette la medesima facilità di mobilità dei sistemi tradizionali.

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Carlo Albinoni
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Sicuramente la rapidità della ricarica che simile a quella di un rifornimento di carburante tradizionale e, a mio parere, questo è il punto fondamentale.

Questo sicuramente è vero anche se va detto che il rifornimento di idrogeno non è istantaneo e richiede qualche minuto, e che la ricarica elettrica diventa sempre più veloce.

Tuttavia ci si dimentica del "pilastro" della ricarica dei veicoli elettrici. Si può fare "dappertutto": a casa (l'80% delle ricariche si fa a casa), presso i parcheggi, presso il luogo di lavoro. Le infrastrutture di ricarica lente sono semplici ed economiche (al limite una semplice presa) ed hanno un impatto "morbido" sulla rete elettrica. Si carica non in viaggio, ma quando non si usa l'automobile: "tempo di ricarica" un minuto (il tempo di collegare la spina e poi vai a dormire o al lavoro).

 

Se la ricarica di tutti i giorni si fa così, non è un gran problema fermarsi un quarto d'ora per una ricarica in itinere solo quando serve.

Questa non è elucubrazione teorica, una mia opinione, ma è l'esperienza reale ormai di centinaia di migliaia di guidatori di auto elettrica in tutto il mondo.

 

Passare all'idrogeno (ammessi che si sviluppi la rete di rifornimento) significherebbe rinunciare a caricare a casa o al parcheggio e spendere molto di più al kilometro (il ciclo dell'idrogeno è assai meno efficiente). Ne varrebbe la pena? Solo per risparmiare qualche minuto ogni tanto? Forse per qualche benestante al quale pagare il pieno 10 euro o 50 non farebbe una grande differenza.

 

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Attualmente il mercato auto è magmatico, non c'è un indirizzo preciso sul futuro.

Questo no, lo contesto, non è vero. L'ho già argomentato abbastanza. Basta vedere i programmi dei costruttori di autoveicoli. Basta vedere la realtà in Europa (non in Italia). Non escludo affatto che vi sarà anche una certa parte di trazione a idrogeno (soprattutto per veicoli di una certa dimensione) ma avrà una ruolo del tutto marginale rispetto all'auto a batteria che ormai si sta diffondendo.

 

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I produttori di batterie, e non sono una piccola potenza, ovviamente puntano molto sull'elettrico.

Qualunque tecnologia ha la sua potente lobby. La lobby del petrolio, la lobby delle batterie, la lobby delle rinnovabili, la lobby dei benzinai, ecc ecc

L'auto elettrica, che permette la ricarica ovunque o quasi, senza dipendere da alcun benzinaio, elettrinaio o idrogenaio, di per sé va contro gli interessi di diverse lobby.

I benzinai, alcuni benzinai almeno, se ne sono accorti: anche se passano alla ricarica elettrica veloce, il grosso della ricarica si farà a casa o in giro, a loro resterebbe ben poca cosa. Al contrario, se i benzinai si trasformassero in idrogenai saprebbero che il mercato del rifornimento resterebbe quasi tutto a loro. Ben pochi potrebbero avere la pompa di idrogeno a casa o presso un parcheggio qualunque.

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Giulio Ohm

La scarsa autonomia unita alla mancanza di una rete di ricarica diffusa ne impedisce al momento l'uso. Personalmente l'ho valutata giusto qualche giorno fa. Ma andrebbe bene solo per la città. È se voglio fare una gita fuori porta che faccio ? compero una seconda auto ? La affitto ? Non regge.

Però  penso che il futuro sia elettrico, e non perché  elettrico sia verde, attualnente non lo è. Ma piuttosto per la maggiore semplicità  del motore e per l'assenza di inquinamento in loco.

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Carlo Albinoni
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La scarsa autonomia unita alla mancanza di una rete di ricarica diffusa ne impedisce al momento l'uso. Personalmente l'ho valutata giusto qualche giorno fa. Ma andrebbe bene solo per la città. 

 

 

Vuoi un consiglio? aspetta qualche anno, solo due. Ci saranno auto elettriche con più batteria e meno costose.

Circa la rete speriamo che qualcosa si muova ma l'Italia resta sempre ferma al palo, o quasi (nonostante l'Italia sia un grande produttore di stazioni di ricarica veloci...).

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Carlo Albinoni
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Io prenderò forse in considerazione l'elettrico se, e solo se, mi permette la medesima facilità di mobilità dei sistemi tradizionali.

 

Di sicuro l'auto elettrica chiede un cambiamento di uso e forse anche di mentalità.

E' più facile fare rifornimento in 90 secondi andando dal benzinaio oppure trovarsi l'auto carica ogni mattina senza andare dal benzinaio?

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Carlo Albinoni

Proprio ora su Rai 1 parlano delle auto elettriche in Cina.

la Cina è il più grande mercato delle auto elettriche, investono e fanno parecchia ricerca nel settore.

Molte auto elettriche nel mondo saranno cinesi o utilizzeranno batterie cinesi.

 

Gli esperti cinesi: non c'è dubbio che l'auto del futuro sarà elettrica.

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Livio Orsini
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E' più facile fare rifornimento in 90 secondi andando dal benzinaio oppure trovarsi l'auto carica ogni mattina senza andare dal benzinaio?

 

E' più facile andare in vacanza con un'auto che impiega 5 minuti a rifornimento e che puoi rifornire senza problemi di reperibilità di distributori, oppure usare un'auto che dopo 300 km ti devi fermare per qualche ora, ammesso che tu trovi il distributore in zona?

 

Per la percorrenza metropolitana ho sempre fatto uso dei mezzi pubblici; ancora oggi se mi reco a Milano in auto (accade molto raramente) lascio l'auto ad un parcheggio all'ingresso Nord della città e poi faccio uso della rete di trasporti urbani; è più comodo, meno stressante ed anche più economico.

 

Io penso che l'automobile debba essere un mezzo comodo e veloce per spostamenti di lunga percorrenza.

Per spostamenti in loco ci sono tantissime alternative all'automobile.

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Lorenzo-53

Ci sarebbe anche l'opzione del "cambio rapido" della batteria come hanno sperimentato alcune case, arrivi alla stazione vai sul ponte giu la batteria scarica su quella carica e via, mi sembra però che per ora si compera solo la automobile mentre la batteria è in comodato con delle tariffe a ricarica

Però quello che nessuno ha ancora messo sulla bilancia è lo "smaltimento" delle batterie esaurite, cumuli di cassoni di elementi al litio piu o meno esauriti in attesa di essere neutralizzati  ? riciclati ? distrutti ? da chi e come ? i costi saranno inseriti nel prezzo di acquisto o saranno a smaltimento ? ci saranno i furbetti che le buttano in campagna e i soliti smanettoni che se le fanno in casa come le batterie dei Nokia ?

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Carlo Albinoni
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Ci sarebbe anche l'opzione del "cambio rapido" della batteria come hanno sperimentato alcune case, arrivi alla stazione vai sul ponte giu la batteria scarica su quella carica e via

Hanno sperimentato ed hanno scartato.

Non funziona, costa troppo, gli utenti non la usavano, troppi vincoli sul veicolo.

Ovviamente per le auto normali, per qualche applicazione speciale si vedrà.

 

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mi sembra però che per ora si compera solo la automobile mentre la batteria è in comodato con delle tariffe a ricarica

Direi che ad oggi si usa sia la formula dell'acquisto che quella del noleggio. Si vedrà più avanti se una delle due diventerà prevalente.

 

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Però quello che nessuno ha ancora messo sulla bilancia è lo "smaltimento" delle batterie esaurite, cumuli di cassoni di elementi al litio piu o meno esauriti in attesa di essere neutralizzati  ? riciclati ? distrutti ? da chi e come ? i costi saranno inseriti nel prezzo di acquisto o saranno a smaltimento ? ci saranno i furbetti che le buttano in campagna e i soliti smanettoni che se le fanno in casa come le batterie dei Nokia ?

Il problema esiste, per carità.

Tuttavia se ne tiene conto, almeno nelle analisi LCA fatte come si deve.

Il primo step è utilizzare la batteria usata ma non esausta per altri scopi come l'accumulo fisso (oggi nessuno butta via le batterie usate delle auto elettriche, anzi è merce preziosa).

Poi il passo successivo sarà lo smaltimento e il riciclo delle componenti. E' una industria ancora da sviluppare.

 

 

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Carlo Albinoni
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E' più facile andare in vacanza con un'auto che impiega 5 minuti a rifornimento e che puoi rifornire senza problemi di reperibilità di distributori, oppure usare un'auto che dopo 300 km ti devi fermare per qualche ora, ammesso che tu trovi il distributore in zona?

 

Qualche ora? Con l'auto elettrica la ricarica istantanea non è possibile ma quella veloce sì.

Si sta parlando di 20 minuti o anche meno. Non è fantascienza o una ipotesi futuristica: sono circa 10 000 i punti di ricarica veloce già in servizio in Europa (curiosamente parecchi costruiti in Italia!) in forte crescita sia come numero, sia come potenza. Questo a prescindere dal fatto che il rifornimento a idrogeno, per le ineluttabili leggi della termodinamica, sarà sempre molto più costoso di quello elettrico.

 

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Io penso che l'automobile debba essere un mezzo comodo e veloce per spostamenti di lunga percorrenza.

Per spostamenti in loco ci sono tantissime alternative all'automobile.

Opinione condivisibile.

Resta comunque il fatto che più del 90% delle automobili in Europa percorre meno (molto meno) di 100 km al giorno.

 

PS

Parlando spesso di automobili elettriche, frequentemente mi imbatto con i sostenitori dell'opinione opposta:

Per gli spostamenti a lunga distanza ci sono alternative (treni, trenini, aerei), l'automobile è un mezzo comodo per i piccoli spostamenti di tutti i giorni: lavoro, scuola, spesa, gita,...

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Livio Orsini
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Parlando spesso di automobili elettriche, frequentemente mi imbatto con i sostenitori dell'opinione opposta:

Per gli spostamenti a lunga distanza ci sono alternative (treni, trenini, aerei), l'automobile è un mezzo comodo per i piccoli spostamenti di tutti i giorni: lavoro, scuola, spesa, gita,

 

 

Carlo questa può essere la tua opinione, molti altri invece sono di idea diametralemte opposta.

Io trovo molto comodo usare i mezzi pubblici per spostamenti metropolitani, forse perchè vivo in una zona molto ben servita.

Per l'automobile è libertà e comodità per il tempo libero.

Un tempo era anche uno strumento di lavoro, ma non certo con l'autonomia di un'auto elettrica. Con l'attuale autonomia spesso e volentieri mi sarei trovato.......a piedi.

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Carlo Albinoni
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Carlo questa può essere la tua opinione, molti altri invece sono di idea diametralemte opposta.

Io trovo molto comodo usare i mezzi pubblici per spostamenti metropolitani, forse perchè vivo in una zona molto ben servita.

Non è questione di opinion ma di reale impiego delle automobile.

Se vogliamo una trazione alternativa (più ecologica) al petrolio o al metano bisogna inizare a coprire la maggior parte delle applicazioni odierne.

 

 

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Un tempo era anche uno strumento di lavoro, ma non certo con l'autonomia di un'auto elettrica.

Guarda, sono in contatto con una azienda svizzera che sta passando all'elettrico la maggior parte delle auto aziendali (non tutte, per ora).

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Carlo Albinoni

Un altro interessante articolo che parla della svolta di Toyota dall'idrogeno all'elettrico.

Riporto una frase: Abbiamo infatti assistito al rapido spostamento di tutti i carmakers più grandi verso la propulsione elettrica, segno evidente che nonostante tutto lo stato di sviluppo dell'elettrico può considerarsi avanzato.

 

http://it.ibtimes.com/toyota-finalmente-vira-verso-le-auto-elettriche-lunga-autonomia-si-aveva-ragione-musk-1475926

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Alla faccia dell'ecologiche

 

Il boom delle elettriche, però, potrebbe avere come conseguenza proprio quella di aumentare le emissoni, in particolare quelle di biossido di zolfo.

 

:lol:

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Carlo Albinoni
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Il boom delle elettriche, però, potrebbe avere come conseguenza proprio quella di aumentare le emissoni, in particolare quelle di biossido di zolfo.

 

Per la verità, solo le emissioni globali di biossido di zolfo aumenterebbero mantenendo l'attuale mix energetico produttivo dell'energia elettrica.

Tutte le altre emissioni locali e globali, diminuirebbero (di poco o di tanto), in particolare polveri sottili, sottilissime, ossidi di azoto, idrocarburi incombusti, monossido di carbonio, ecc ecc In particolare gli ossidi di azoto che oggi sono nell'occhio del ciclone. Almeno questo è quanto risulta dalle analisi LCA che ho letto negli ultimi anni.

 

L'aumento delle emissioni globali di biossido di zolfo, visto che non sarebbero concentrate, è considerato un effetto collaterale tollerabile e ampiamente compensato dalla riduzione di tutte le altre sostanze nocive. Esistono anche degli indici globali di emissioni nocive, che pesano con coefficineti le singole sostanze in base alla loro nocività, che sono in miglioramento passando al vettore elettrico (tra l'altro il passaggio al vettore elettrico avrebbe i medesimi effetti anche per gli edifici, non solo per i veicoli).

 

In ogni caso, a lungo o a lunghissimo termine, si prevede uno spostamento della produzione di energia elettrica verso le rinnovabili, in particolare eolico, che comporterà una riduzione di tutte le emissioni, compresa quella di biossido di zolfo.

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