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silverwolf_78

Cassinelli NovoTest TS160

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silverwolf_78

Salve a tutti! Sono di recente entrato in possesso di un Cassinelli NovoTest TS160 pressoche' nuovo (era un fondo di magazzino rimasto li' per anni, direi parecchi anni!)
Ho recuperato la mitica torcetta da 3V su Amazon e con mia gioia il multimetro si e' rivelato perfettamente funzionante.

Ho alcuni punti su cui vorrei chiedere il vostro supporto:

  • Ho notato  un errore sistematico di lettura di circa il 5% su varie portate (5V effettivi ==> misurati ~4.75; 20V effettivi ==> misurati ~19 etc.)
    Immagino che lo strumento vada ritarato ma aprendolo ho notato l'assenza di un trimmer (apparentemente confermato dallo schematico che riporto sotto)
    Sostituisco la resistenza in serie al galvanometro con la serie di una resistenza piu' piccola dell'attuale piu' un trimmer o c'e' un altro metodo?
  • Volendo proteggere questo pezzo di storia da errori involontari cosa ne pensate se aggiungo in serie al negativo della batteria un fusibile ripristinabile da
    250mA - 72V con una resistenza tipica in condizioni di esercizio da ~0.07 Ohm
    Vedete controindicazioni?
  • Ho notato che i vari componenti passivi sono montati sopra il PCB e non a "fori passanti"; avete idea del motivo? Una scelta o una limitazione tecnologica?

 

Allego lo schematico per vostro riferimento

TS160_ElecDiagram.jpg

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dott.cicala

5% magari rispetto ad un digitale...io non lo modificherei per farlo diventare tafaziano...o è già troppo tardi?

 

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silverwolf_78

Non l'ho ancora toccato e una parte di me preferirebbe evitare

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silverwolf_78
42 minuti fa, silverwolf_78 scrisse:

Non l'ho ancora toccato e una parte di me preferirebbe evitare

Come Ohmetro una volta azzerato l'indice in corrispondenza della scala selezionata sembra molto preciso, in AC le misure sembrano accettabili (non ho fatto molte verifiche)
Per le misure in DC noto invece il problema di cui sopra e, prima di toccare lo strumento, mi chiedevo se ci fosse un'altra strada ...

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Riccardo Ottaviucci

lascialo stare così,non puoi cavare sangue dalle rape

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silverwolf_78
14 minuti fa, Riccardo Ottaviucci scrisse:

lascialo stare così,non puoi cavare sangue dalle rape

Considerando che all'epoca era diretto concorrente del 680R ma con una sensibilita' doppia non lo definirei esattamente una "rapa"

 

Chiariamoci non mi aspetto di usarlo nel daily ma volevo solo tenerlo in corretto stato di esercizio soprattutto considerando che ha quasi 50 anni

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Livio Orsini
1 ora fa, silverwolf_78 scrisse:

Chiariamoci non mi aspetto di usarlo nel daily

 

Perchè c'è un problma particolare ad usarlo su di un furgone FIAT?:lol:

 

1 ora fa, silverwolf_78 scrisse:

non lo definirei esattamente una "rapa"

 

Cavare sangue da una rapa significa: non si può ottenere più di quanto il dispositivo può dare. E' un detto popolare italiano.;)

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silverwolf_78
22 minuti fa, Livio Orsini scrisse:

 

Perchè c'è un problma particolare ad usarlo su di un furgone FIAT?:lol:

 

 

Cavare sangue da una rapa significa: non si può ottenere più di quanto il dispositivo può dare. E' un detto popolare italiano.;)

:thumb_yello::thumb_yello:

 

Quindi mi suggerite di accontentarmi della precisione attuale? Francamente mi aspettavo qualcosa in piu' di un 5% per questo mi proponevo di ripristinarlo.

Grazie del consiglio

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ivano65

ai tempi di questi strumenti la precisione non era elevatissima.

ma chi ti assicura che lo strumento digitale sia preciso e non abbia lui qualche errore?

di che strumento stai parlando?

 

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silverwolf_78
21 minuti fa, ivano65 scrisse:

ai tempi di questi strumenti la precisione non era elevatissima.

ma chi ti assicura che lo strumento digitale sia preciso e non abbia lui qualche errore?

di che strumento stai parlando?

 

Vero hai ragione: potrei cavarmela anche semplicemente montando una resistenza  di valore opportuno in parallelo all'attuale per renderle accettabile la misura evitando di manomettere troppo lo strumento che e' ancora nelle sue condizioni originali

l'ho confrontato con un Fluke 175

 

Per gli altri due punti sopra (fusibile e tipo di PCB) avete feedback?

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dott.cicala

Tienilo così, non lo seviziare.

Gli strumenti moderni e di qualità come il Fluke, oggi ti perdonano ogni tipo di distrazione e offrono un grado di protezione CAT che consente la massima sicurezza operativa.

Un tempo invece bisognava prestare la massima attenzione nello svolgere le misure.....Era quella la protezione....la paura di danneggiare lo strumento che costava bei soldoni.

 

L'errore potrebbe anche aumentare semplicemente sottoponendo la componentistica al calore di una saldatura

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Livio Orsini
16 ore fa, silverwolf_78 scrisse:

Francamente mi aspettavo qualcosa in piu' di un 5%

 

Al di là dei possibili errori di raffronto (bisognerebbe usare uno standard secondario di tensione) rimane il fatto che la precisione degli strumenti è sempre riferita al fondo scala di misura, quindi dovresti riportare i tuoi valori al fondo scala impiegato.

Ad esempio, se hai uno strumento che ha una precisione di specifica di +/- 2% e tu misuri 100V su di un f.s. di 100V la tua tensione reale potrà essere compresa tra 98V e 102V. Però se tu misurassi una tensione di 10V, con sempre un f.s. di 100V, la tensione effettiva potrebbe essere compresa tra 8V e 12V, ovvero la precisione sarebbe del +/- 20%.

 

Questo vale per tutti gli strumenti, siano essi analogici o digitali, salvo non venga espressamente specificato altrimenti.

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silverwolf_78
51 minuti fa, Livio Orsini scrisse:

 

Al di là dei possibili errori di raffronto (bisognerebbe usare uno standard secondario di tensione) rimane il fatto che la precisione degli strumenti è sempre riferita al fondo scala di misura, quindi dovresti riportare i tuoi valori al fondo scala impiegato.

Ad esempio, se hai uno strumento che ha una precisione di specifica di +/- 2% e tu misuri 100V su di un f.s. di 100V la tua tensione reale potrà essere compresa tra 98V e 102V. Però se tu misurassi una tensione di 10V, con sempre un f.s. di 100V, la tensione effettiva potrebbe essere compresa tra 8V e 12V, ovvero la precisione sarebbe del +/- 20%.

 

Questo vale per tutti gli strumenti, siano essi analogici o digitali, salvo non venga espressamente specificato altrimenti.

 

Livio: hai perfettamente ragione grazie, ammetto che mi era completamente passato di mente. In questo caso l'errore dello strumento si attesta effettivamente intorno al 2-3% che e' quello che bene o male mi aspettavo

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Alegheno52

Solo per dire che ho anch'io esattamente lo stesso glorioso strumento acquistato circa 50 anni fa. Anche nel mio la lettura è errata per difetto, di circa un 10% in tutte le scale tranne che per la misura delle resistenze. Non è un problema perchè, sapendolo, addiziono il 10% mancante mentalmente. Qualche anno fa tentai anch'io di tararlo senza successo. Volevo mettere in parallelo ad R un trimmer in modo da diminuirne la resistenza ed aumentare la sensibilità del galvanometro. Ebbene giunsi alla conclusione che R non esisteva e che tale simbolo, tra l' altro senza valore, si riferiva alla resistenza interna dello strumento. Credo che la resistenza interna sia rimasta costante, ma che sia calata la forza del campo magnetico permanente in cui è immersa la bobina dello strumento. Se ho ragione allora non c'è niente da fare...

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ivano65

comunque come hanno gia' suggerito non toccare nulla.

uno strumento del genere ormai e' un pezzo di storia.

io avevo un cassinelli  mi sembra si chiamasse eurotest.

purtroppo un allagamento me lo ha distrutto e mi e' sinceramente spiaciuto , anche se ormai non lo usavo piu'.

 

 

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silverwolf_78
il 2/12/2017 at 21:45 , Alegheno52 scrisse:

Solo per dire che ho anch'io esattamente lo stesso glorioso strumento acquistato circa 50 anni fa. Anche nel mio la lettura è errata per difetto, di circa un 10% in tutte le scale tranne che per la misura delle resistenze. Non è un problema perchè, sapendolo, addiziono il 10% mancante mentalmente. Qualche anno fa tentai anch'io di tararlo senza successo. Volevo mettere in parallelo ad R un trimmer in modo da diminuirne la resistenza ed aumentare la sensibilità del galvanometro. Ebbene giunsi alla conclusione che R non esisteva e che tale simbolo, tra l' altro senza valore, si riferiva alla resistenza interna dello strumento. Credo che la resistenza interna sia rimasta costante, ma che sia calata la forza del campo magnetico permanente in cui è immersa la bobina dello strumento. Se ho ragione allora non c'è niente da fare...

 

Devo dirti che sul mio R e' presente e si tratta di una reistenza da 2.2k al2%. Aggiungendo con dei coccodrilli in parallelo un trimmer multigiro da 1k si riesce a correggere in maniera sistematica il problema (anche nel mio caso le letture erano errate per difetto) e la lettura diventa molto accurata ... mi viene quasi voglia di saldarlo e tenerlo cosi'

 

Tu sai dirmi come mai all'epoca i componenti erano saldati "sopra" al PCB e non a fori passanti? Scusa ma ogni volta che lo apro mi torna la curiosita'

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