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gianlucaco

TRASFORMATORE AMPEROMETRICO ( TA )

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gianlucaco

Un  saluto  a  tutto  il  forum, vi  chiedo  la  cortesia  se  mi  potete  spiegare  come  funziona  un  TA  che  si  mette  singolarmente  per  ogni  fase  trifase: P1  corrisponde  ad  ingresso  corrente, P2  uscita, cosa  succede  se  si  inverte  l'ingresso  P1  con  il  P2? poi  ci  sono  S1  e  S2  che  vanno  collegati  a  uno  strumento, la  loro  funzione?  I  fili  collegati   ad  S1  e  S2  se  non  sono  collegati  allo  strumento ( ovviamente  all'interno  del  trasformatore  il  cavo  di  fase  in  tensione )  bisogna  metterli  in  corto, perché? perché  va  sempre  collegato  a  terra  il  morsetto  S2? come  si  fa  a  scegliere  per  un  impianto? sono  riportate  delle  sigle  esempio: 400/5A  -   50/5A  -  indica  la  tensione  e...…...GRAZIE  A  TUTTI.

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max.bocca

La dicitura 400/5 significa che nel primario quando passano 400A sul secondario circolano 5A, pertanto lo strumento di misura avrà un fondo scala di 5A fisso. Così facendo lo strumento è uno solo per qualsiasi misura che si vuole eseguire che cambia è il TA. Esempio un TA 400/5 se si fa passare due volte lo stesso filo diventa 200/5.

Il fatto che se non si utilizza bisogna mettere il secondario in corto circuito é par circolare la corrente nominale cioè i 5A quando percorso dalla corrente nominale del primario altrimenti potrebbe bruciare (se pensi ad un generatore di corrente con carico uguale infinito avresti ai suoi capi una tensione pari ad infinito)

Normalmente si mette a terra un capo del secondario del TA per sicurezza. 

Nel caso di misura trifase bisogna rispettare i sensi non tanto se si vuole misurare la corrente ma se si vuole misurare il cosfi e la potenza apparente attiva e reattiva.

 

 

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mrsk1000

Per semplicità consideriamo di avere un TA 400/5A. 400A È il valore di corrente massimo applicabile al primario, 5A è il valore di corrente corrispondente che sarà presente sul secondario, quando sul primario saranno applicati 400A.

 

S1 ed S2 sono solitamente i poli sui quali si effettua la misura, che corrispondono al secondario del trasformatore. La misura (in corrente) sarà proporzionale al valore di corrente applicato sul primario, quindi se consideriamo il nostro TA 400/5, ci ritroveremo 5A ai poli S1/S2 quando nel primario (ovvero nel cavo che passa all'interno del TA) sono presenti 400A. Se, ad esempio, il flusso di corrente presente all'interno del cavo è di 200A, sul secondario sarà presente una corrente di 2,5A e così via per tutti i valori intermedi.

In caso di inversione di S1 ed S2 l'inconveniente è quello di una lettura negativa, che come già detto nel precedente post, causa problemi solo in caso si voglia calcolare il cosfi.

 

La messa in cortocircuito di S1 ed S2, si rende necessaria per evitare che la corrente "trasferita" sul secondario, non potendo circolare, generi calore eccessivo. Quest'ultima definizione non è da manuale di elettrotecnica ma dovrebbe far capire nel modo più semplice possibile la motivazione.

 

La scelta di un TA per un impianto non si fa in funzione della tensione (ad eccezione di impianti in media e alta tensione). La scelta è dettata dalla massima corrente che potrà circolare e che si dovrà misurare. Per fare un esempio pratico: mettiamo di dover leggere la corrente di un motore che al massimo assorbe 100A, il TA dovrà avere un valore sul primario di almeno 100A, quindi 100/xA, dove x sta per il valore del secondario che ti interessa per parametrizzare lo strumento che vi sarà collegato.

 

Il fatto di collegare a terra S2 non è una regola universale, dipende dal tipo di collegamento tra i TA e lo strumento di lettura, ma questo è un altro capitolo su cui potrai trovare molte informazioni su internet, ad esempio sui siti dei produttori di questi apparecchi. 

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dnmeza

come dai due post precedenti il numero scritto su di un TA o un TV è il rapporto che esiste tra la max corrente primaria e la max corrente secondaria, questo rapporto serve a ridurre la corrente da inviare alle strumentazione per poterla leggere o usarla su protezioni o altro, la messa in corto del secondario è per non avere tensioni e/o sovratensioni ai capi aperti del TA che possano creare pericolo o anche scariche interne. nei TV allo stesso viene scritto il rapporto di trasformazione, normalmente vengono usati per media o alta tensione (240000/100 ecc..) nel caso dei TV non bisogna mettere in corto il secondario ma va lasciato aperto.

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gianlucaco

grazie  x  le  vostre  risposte, adesso  tutto  chiaro 😉😉

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