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Motore paranco

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Salve a tutti, volevo una informazione su un motore di un paranco della IMER ETR200N, questo paranco dopo che è stato fermo per un anno è stato rimesso in funzione, questo mio amico mi ha chiesto di dargli un'occhiata perchè il motore non riesce a girare, io credevo che era dotato di freno elettrico invece no ( fosse rimasto il freno bloccato), sembra bloccato meccanicamente.Vorrei sapere come funziona questo tipo di motore..

Grazie a chi mi da una spiegazione

 

IMG-20190720-WA0026.jpg

IMG-20190720-WA0023.jpg

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Livio Orsini

Secondo quanto riporta IMER è un motore autofrenante. Dovresti anche vederlo dal libretto di uso e manutenzione del paranco che dovrebbe essere custodito sempre in prossimità dell'attrezzo.

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Semplice 1

Ciao michelevis

 

Sarà veramente difficile (direi impossibile) che tu possa trovare alcunché sugli striminzitissimi opuscoli di uso & manutenzione che, quando ci sono, sono solo zeppi di richiami alle avvertenze antinfortunistiche da adottare e nulla più.

 

Se hai un attimo di pazienza vedrò di spiegarti la probabile strutturazione elettromeccanica del tuo freno-motore e l'eventuale possibile da farsi.

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Livio Orsini
2 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Sarà veramente difficile (direi impossibile) che tu possa trovare alcunché sugli striminzitissimi opuscoli di uso & manutenzione che, quando ci sono, sono solo zeppi di richiami alle avvertenze antinfortunistiche da adottare e nulla più.

 

la prima cosa che si legge su questo striminzitissimo opuscolo (che poi non lo è, almeno quello scaricabile dalla rete) c'è scritto che si tratta di un motore autofrenante, quindi contrasta con quanto affermato dall'autore della discussione.

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Semplice 1

Ciao michelevis


Non posso darti una informazione "certa e garantita" comunque ci provo lo stesso.....

Mi baso esclusivamente sulle tue foto, sulle mie cognizioni generali di progettazione e sul mio intuito.

Il tutto è rappresentato sul disegnino che vedi qui sotto.

 

a5a9441d411b9246cd5864a50c04052a.jpg

 

QUELLO CHE SI VEDE NELLE FOTO

Nella foto del Rotore motore si vede che lo stesso presenta una prima parte (corta) con "struttura Pacco Rotore" evidentemente diversa dalla parte restante che è più lunga.
 

Inoltre si vedono 2 dischi in metallo che dovrebbero costituire il Freno di Stazionamento del motore. Un disco (a destra) è solidale con lo Scudo del motore e l'altro (a sinistra) con il Rotore del motore.

Uno dei due dischi (direi quello solidale con lo Scudo del motore) dovrebbe portare incassata e incollata una guarnizione a disco  di "Ferodo".


NEL MIO DISEGNINO

--- La parte di Rotore "corta"1) esercita la funzione di magnete rispetto al disco 2).

--- La magnetizzazione sul Rotore si suppone resa possibile dal campo magnetico generato dagli avvolgimenti dello Statore (gli stessi che generano il campo rotante).

--- Quando il motore viene alimentato per farlo girare, il disco 2) viene attratto verso il rotore e vengono ulteriormente compresse le "molle a tazza" 12) per cui il disco va ad appoggiarsi contro il rotore facendo uno spostamento di non più di 1 mm.

--- Venendo a mancare il contatto tra il disco 1) e il disco di "Ferodo" 3), che prima risultavano pressati tra loro dalle "molle a tazza" 12), viene tolta la frenatura.

--- Il preciso posizionamento tra loro, del Rotore e dei dischi freno, è ottenuto registrando opportunamente il tutto tramite la Ghiera filettata 7).

 

COSA PUO' ESSERE SUCCESSO

---Il disco 2) potrebbe aver fatto un po' di ruggine sulla faccia a contatto con il disco di "Ferodo" e, in questo modo, si forma un incollaggio Disco/ruggine/Ferodo.

--- L'effetto magnetico di attrazione sul disco 2), per come è ottenuto, probabilmente non risulta molto esuberante e quindi un certo indesiderato incollaggio sul "Ferodo" renderebbe impossibile lo spostamento del disco 1).

 

CHE FARE

Per come ho immaginata la costruzione dell'Insieme (vedi bene il disegnino) si può solo fare un tentativo di "scollatura" infilando qualcosa di sottile e cuneiforme nella fessura che è stata indicata come "spazio".

Potrebbe essere la lama di un robusto coltello sulla quale battere con un martello, con colpi moderati, girando intorno in varie posizioni successive o contrapposte.

 

Se, data la difficile posizione per infilare il coltello e battere, non si riesce ad ottenere lo scollamento, allora bisogna smontare tutto l'insieme per poter poi lavorare comodi (sempre comunque con il coltello a mo' di cuneo).

Purtroppo l'operazione di smontaggio richiederà la costruzione di una chiave a tubo con 4 denti frontali per poter svitare la Ghiera filettata 7).

 

 

 

 

 


 


 

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Semplice 1

Ciao Livio Orsini

 

Dipende dalle interpretazioni che si fanno sullo "scritto" di michelevis .

 

il 20/7/2019 at 18:23 , michelevis scrisse:

Salve a tutti, volevo una informazione su un motore di un paranco della IMER ETR200N, questo paranco dopo che è stato fermo per un anno è stato rimesso in funzione, questo mio amico mi ha chiesto di dargli un'occhiata perchè il motore non riesce a girare, io credevo che era dotato di freno elettrico invece no ( fosse rimasto il freno bloccato), sembra bloccato meccanicamente.Vorrei sapere come funziona questo tipo di motore..

Grazie a chi mi da una spiegazione

 

Dunque lui si aspettava di vedere un freno più o meno del tipo usuale che comunque sarebbe stato (usualmente) esterno alla carcassa del motore.

 

Non avendolo trovato, ha smontato il motore per vedere se, sempre in una forma riconoscibile, il freno fosse all'interno.

Quello che ha trovato e fotografato lo ha sorpreso dato che non ha riconosciuto forme costruttive di Freno a lui già in qualche modo note.

 

Ha fotografato il tutto e ha avanzata la sua richiesta di chiarimenti/aiuto.

-------------------------------------------------------

 

Ovviamente il motore o comunque il "dispositivo paranco" deve essere provvisto di freno e io non ho mai detto il contrario.

 

Il tuo proporgli semplicemente di vedere la documentazione IMER dove è scritto che il motore è "autofrenante" poteva anche essergli utile, ma solo al minimo, dato che null'altro si dice (e lui sapeva già di dover avere un motore autofrenante ma, avendo tutto in vista e smontato, non se ne rendeva conto).

 

Dato che io avevo già visionato il Catalogo (magari tu che attingi le notizie potevi anche copiare l'indirizzo e "passarlo") e dato che casualmente io ho un Paranco IMER (similare ma a 230 V monofase) dove nel Libretto "striminzito" non si dice un bel niente di realmente tecnicamente utile e men che meno di come è fatto il Paranco nei dettagli costruttivi/ricambistici, avevo giustamente detto :

 

9 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Sarà veramente difficile (direi impossibile) che tu possa trovare alcunché sugli striminzitissimi opuscoli di uso & manutenzione che, quando ci sono, sono solo zeppi di richiami alle avvertenze antinfortunistiche da adottare e nulla più.

 

Se hai un attimo di pazienza vedrò di spiegarti la probabile strutturazione elettromeccanica del tuo freno-motore e l'eventuale possibile da farsi.

 

 

Comunque per il Catalogo IMER :

https://www.imergroup.com/files/pdf-cataloghi/2018_ME_cat_IT.pdf

"ETR 200 N" a  pag 33 si dice : Motore autofrenante con deviatore di flusso

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Livio Orsini

Non per polemica ma per precisione.

 

Io ho fatto riferimento al manuale di manutenzione; a pagina 6 c'è la diagnostica che contempla il caso oggetto della discussione.

C'è anche il disegno originale del gruppo freno, e le istruzioni per smontarlo e verificarlo.

 

Non c'è bisogno di scrivere un messaggio di una pagina ed eseguire/riportare disegni, basta leggere il manuale giusto. Essendo il manuale ufficiale della casa costruttrice deve essere il vangelo per la manutenzione e l'impiego.

 

Io nel mio primo messaggio ho scritto:

il 21/7/2019 at 07:23 , Livio Orsini scrisse:

Dovresti anche vederlo dal libretto di uso e manutenzione del paranco che dovrebbe essere custodito sempre in prossimità dell'attrezzo.

 

Se l'autore della discussione ne fosse stato sprovvisto poteva benissimo ricercalro in rete o chiedere come procuralo.

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Semplice 1

Ciao Livio Orsini

 

Allora.............. Non per polemica ma per precisione !

 

-- 1) Se tu avevi rintracciato il  "manuale di manutenzione" perché non hai dato il riferimento contestualmente al tuo primo intervento e lo dai solo ora per contestare me ?. Vuoi aiutare realmente o emetti dei vaticini che devono essere poi interpretati ?

 

Comunque, il "manuale di manutenzione" al quale tu fai rimando, sta al problema di  michelevis quasi come i cavoli a merenda.

 

-- 2) Il  "manuale di manutenzione" si riferisce ad ARGANO Tipo TR 225 che è pure indicato con motore da 110V-50 Hz.

L'ARGANO di  michelevis , invece è il Tipo ETR 200 N (non dice del Voltaggio dato che non interessa ma dubito sia 110V).

 

-- 3) A parte questi vari e non trascurabili "dettagli", se si va a vedere la rappresentazione del freno e le avvertenze di "Regolazione del freno motore (fig5)" (a pag. 5 e 6), si vedrà che si tratta di un Freno Esterno Tradizionale e azionato da un suo proprio Circuito Elettrico, che non corrisponde per nulla a quello che risulta montato sul motore (fotografato) da michelevis .

 

Vedere anche lo Schema Elettrico a pag. 11.

 

-- 4) Tutto ciò detto/spiegato, ti pare che se michelevis, avesse trovato un freno "normale" avrebbe posto il problema ?

Allora a che servono le foto ?

---------------------------------------------------------------------------------

 

Dunque, invece di criticare fuori luogo, non si capisce bene perché (volevo dire : si capisce bene perché) quanto da me detto, e pure si spera chiarito un po' con il mio disegnino, avresti fatto meglio a dare informazioni coerenti con il chiaro problema esposto da michelevis.

 

Ora magari si aprirà un nuovo "filone" su che cosa vada inteso per "informazioni coerenti".

----------------------------------------------------------------------------------

 

Visto lo svolgimento e il finale di altre discussioni corse sul Sito predìco la eventuale chiusura "di prassi" che (forse), se e quando interverrà, farà michelevis (sapendo di non poter dire la verità per amore del quieto vivere) :

 

Grazie a tutti le vostre indicazioni mi sono state utili.........

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michelevis

Allora , non credevo di sollevare un vespaio, calmi non è successo nulla... Allora ho provato a capire come si smontasse e allora ho tolto il dado centrale che va a registrare la frenata , tolto il dado la rondella e la molla  ho notato che il perno filettato alla base ha due perni rivolti a U che si agganciano al blocco con il ferodo. Pulito il tutto rimonato  ho notato che il pezzo con il ferodo ossia i due dischi si sollevavano, e avevo molto poiu spazio. Ho rimontato il tutto e con stupore ho notato che azionando il pulsante di salita avevo il classico clank che fa il freno quando si disinnesca, cosa che prima non avevo, ma il fatto che funzioni senza corrente come gli altri che conoscevo mi ha stupito, avevo pensato che il freno si disinserisse  per forza cinetica, ma non so.

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michelevis

Comunque grazie SEMPLICE1 e anche a Livio , penso di aver capito come funziona, almeno dalla spiegazione di SEMPLICE1 che penso sia quella giusta.

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roberto8303
11 ore fa, michelevis scrisse:

avevo pensato che il freno si disinserisse  per forza cinetica, ma non so.

invece viene attratto da una piccola parte di forza elettromagnetica del motore, è molto importante regolare il dado che tara la molla affinchè l azione elettromagnetica riesca a vincere la forza della molla e quindi liberare il disco freno.

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Semplice 1

Ciao  roberto8303

 

Se leggi, dato che presumo ti sia sfuggito, ma può succedere e non fa nulla ...... e, se vedi il contemporaneamente anche il mio disegnino, può essere anche meglio :

 

il 21/7/2019 at 22:49 , Semplice 1 scrisse:

NEL MIO DISEGNINO

--- La parte di Rotore "corta"1) esercita la funzione di magnete rispetto al disco 2).

--- La magnetizzazione sul Rotore si suppone resa possibile dal campo magnetico generato dagli avvolgimenti dello Statore (gli stessi che generano il campo rotante).

--- Quando il motore viene alimentato per farlo girare, il disco 2) viene attratto verso il rotore e vengono ulteriormente compresse le "molle a tazza" 12) per cui il disco va ad appoggiarsi contro il rotore facendo uno spostamento di non più di 1 mm.

--- Venendo a mancare il contatto tra il disco 1) e il disco di "Ferodo" 3), che prima risultavano pressati tra loro dalle "molle a tazza" 12), viene tolta la frenatura.

--- Il preciso posizionamento tra loro, del Rotore e dei dischi freno, è ottenuto registrando opportunamente il tutto tramite la Ghiera filettata 7).

 

 

 

il 21/7/2019 at 23:33 , Semplice 1 scrisse:

Comunque per il Catalogo IMER :

https://www.imergroup.com/files/pdf-cataloghi/2018_ME_cat_IT.pdf

"ETR 200 N" a  pag 33 si dice : Motore autofrenante con deviatore di flusso

 

Alla fine, comunque, dalla spiegazione ultima di michelevis, che dice di quello che ha trovato (parlo della situazione della meccanica), confesso che non ho capito chiaramente che cosa ha trovato di preciso.

 

Vediamo se, chiedendogli, lo può spiegare meglio, anche perché si tratta di un freno di tipologia del tutto inusuale.

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Semplice 1

Ciao michelevis

 

Il più importante è che tu abbia risolto il problema !!!

 

Comunque, per il solo mio interesse, e dato che ho faticato un po' sopra al "problema"...........

--- Potresti cercare di spiegare meglio la parte meccanica che hai avuto modo di visionare ?

--- Qualora ti fosse possibile sarebbe utile avere un disegnino fatto da te (come sei in grado di farlo e se riesci a trasferirlo nella "discussione") !

 

--- In alternativa, sperando che il mio "disegnino" abbia una qualche somiglianza con quello che tu hai trovato di fatto, potresti  ri-spiegare facendo riferimento (se possibile) ai numeri dei pezzi che io ho assegnati ?

 

Grazie, spero di avere tue notizie..........

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