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Micro interruzioni fornitura energia elettrica


cdc
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Ciao a tutti,

a distanza di un paio di sere mi è già capitato 2 volte (verso le 21.30 - 22.00) che per 1 secondo vada via la corrente in tutta casa e poi ritorni.

Naturalmente tutti gli elettrodomestici accesi in quel momento si spengono e si riaccendono subito.

Dato che immagino che i miei dispositivi elettronici non "godano" questa situazione, volevo  chiedere:

1. se esiste un sito in internet dove controllare/certificare queste micro interruzioni in ambito privato/domestico (anche per tutelarmi in caso di danno a qualche elettrodomestico). 

2. quale sistema prevedere per impedire queste microinterruzioni (ups?)

 

Grazie 

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1) direi no  ( ameno che il tuo distributore o venditore non abbia un sofisticatissimo sistema di monitoraggio, cosa difficile in ambito domestico)

2) ups ma non so se vale la pena.

 

magari è una cosa provvisoria.

sicuro siano interruzioni e non cali di tensione?

 

dovresti indagare meglio prima di decidere soluzioni

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On 5/27/2020 at 8:26 AM, cdc said:

per tutelarmi

Non credo che sia possibile tutelarsi.

Una causa programmata di queste microinterruzioni è dovuta alle protezioni di alta o media tensione che in caso di arco tra le fasi o a terra fanno aprire gli interruttori per epegnere e poi subito richiudere per verificare che l'arco si sia spento. Accade soprattutto durante i temporali.

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22 ore fa, rguaresc ha scritto:

Non credo che sia possibile tutelarsi.

 

Ma queste micro interruzioni non possono farmi saltare ad esempio la TV? Quindi a chi devo rivolgermi per farmi rimborsare un eventuale guasto?

Edited by cdc
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Livio Orsini
19 minuti fa, cdc ha scritto:

Ma queste micro interruzioni non possono farmi saltare ad esempio la TV?

 

Non è la microinterruzione che provoca guasti nelle apparecchiature, sono piuttosto picchi di sovratensione; questi picchi li puoi "tosare" con l'uso di SPDT.

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Adelino Rossi

Le interruzioni micro e macro, interruzioni per protezione reti, per manovre o accidentali sono previste nei contratti di fornitura.Se ti interessa monitorare la tua situazione personale, ci sono in commercio vari dispositivi dedicati e che non costano molto.

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Se capita di frequente e hai paura di rompere qualcosa puoi aumetare il tempo in cui manca la corrente. Serve un contattore che ti stacca tutta la casa con l'eccitazione ritardata per esempio 5 secondi da apposito timer. Se va via la corrente non torna prima di 5 secondi. E' una pezza forse peggiore del buco, ma funziona sicuramente. Lo utilizzavo quando facevo l'elettricista industriale, c'erano alcune macchine (progettate male....) a funzionamento misto pneumatico-elettrico-elettronico che non gradivano buchi di tensione troppo piccoli, non facevano in tempo a fare i dovuti reset meccanici con l'aria compressa ancora disponibile, tornava la tensione troppo presto e succedeva di tutto.

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Adelino Rossi
Quote

E' una pezza forse peggiore del buco,

In ambiente industriale mi sono occupato per anni dell'argomento anche e sopratutto per le mancanze di produzione connessa ai fenomeni delle micro interruzioni.

E' il caso di monitorare nel dettaglio e minuziosamente il tipo di evento, la durata, la percentuale dell'abbassamento, le macchine soggette a problemi e la tipologia degli eventi per ogni fermata. Dovranno poi seguire degli interventi mirati sulle singole macchine o gruppi di macchine atti a eliminare o minimizzarne gli effetti. La rete elettrica nazionale, per vari motivi tecnici e ambientali ha comportamenti diversi per ogni singolo punto di utilizzo dell'energia e questa variabilità cambia continuamente nelle 24 ore e nel corso dei mesi e per effetto della dinamica della distribuzione e della generazione dell'energia stessa. A titolo di esempio, anni fa, in una grande industria petrolchimica, nel mese di agosto, abbiamo registrato tramite oscilloperturbografo, circa 60 abbassamenti di tensione micro, tutti a livello di fermata o disturbo per gli impianti. Nel passato c'era una diffusione dominante di equipaggiamenti elettrici di tipo elettromeccanico ed era più facile attuare delle forme di sostentamento o ritenuta dei comandi. Con il diffondersi dell'elettronica nelle sue varie forme, e con la mutata tipologia di sistemi di produzione dell'energia elettrica, fotovoltaico, eolico, ecc. la situazione è cambiata. Abbassamenti causati, come già detto, da manovre automatiche in rete, tipico 60 millisecondi di durata, 30 - 40 % di diminuzione vengono istantaneamente rilevate da qualsiasi tipo di elettronica varia, sia industriale che consumer.

In anni recenti nella realizzazione di nuovi impianti o macchine prevedevamo già a livello di progettazione, la separazione delle linee elettriche, dove l'alimentazione di potenza veniva separata dall'alimentazione dei strumenti, plc, computer ecc. Quest'ultima veniva collegata a dei capaci ups. Nelle cabine di comando delle reti at e mt si installano poi delle capaci batterie stazionarie in cc, la cc viene poi distribuita in modo diretto e alimenta anche dei gruppi ups. E chiaro che ogni investimento sia industriale che domestico va visgto in funzione del danno che consegue agli abbassamenti. Nelle abitazioni se consideriamo un moderno televisore piatto, lavastoviglie e lavatrice con schede elettroniche, la caldaia, un computer da tavolo, spesso un impianto fv, e altre apparecchiature è facile arrivare ai 10.000 euro e oltre. La qualità dell'energia elettrica diventa un elemento decisamente importante.

L'immagine visualizza un abbassamento di tensione per manovra, su una rete AT, tempo 100 millisecondi.

 

   Grafico-Monofase.JPG.e4cc8f2a95388975c6d6945b13095c55.JPG

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Il 29/5/2020 alle 12:46 , Adelino Rossi ha scritto:

Le interruzioni micro e macro, interruzioni per protezione reti, per manovre o accidentali sono previste nei contratti di fornitura.Se ti interessa monitorare la tua situazione personale, ci sono in commercio vari dispositivi dedicati e che non costano molto.

Potresti farmi un esempio?

 

Comunque grazie a tutti per gli interventi.

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  • 3 weeks later...
del_user_212017

Leggo con interesse l'argomento, perchè capita da sempre nella mia abitazione di residenza.

Da quando sono qua infatti (20 anni) vi sono delle micro interruzioni. Davvero dei "buchi" di tensione che arrivano sino a zero per frazioni di secondo.

Ho un multimetro che posso lasciare collegato e me ne da evidenza.

Ho anche collegato un oscilloscopio USB per PC ad un trasformatore e me ne da evidenza pure lui.

Alcuni elettrodomestici, come il TV o il PC, non patiscono questi buchi e quando capitano non te ne accorgi. Vedi invece la luce sfarfallare un attimo e se il frigo gira senti che il rumore del motore cambia.

Non sono fenomeni legati a temporali o cose del genere e capitano a prescindere da essi ed in tutte le stagioni.

Nel mese di ottobre dello scorso anno ho annotato tutti i buchi che ho percepito (5 o 6) ed inoltrato un reclamo al distributore.

Dopo una settimana mi hanno risposto CONFERMANDO i buchi che ho notato e non solo... mi hanno elencato altri 50 buchi occorsi nel mese.

Eccone alcuni (quelli con durata pari a zero)

  • DATA ORA E MINUTO PREAVVISO DURATA IN giorni ore:minuti:secondi “NETTA” ORIGINE CAUSA
  • 15/10/19 20:39 NO 00:00:14:28 MT A
  • 18/10/19 02:13 NO 00:00:00:00 MT A
  • 18/10/19 14:28 NO 00:00:00:00 MT A
  • 22/10/19 12:11 NO 00:00:00:00 MT A
  • 24/10/19 22:19 NO 00:00:00:00 MT A
  • 24/10/19 23:05 NO 00:00:00:00 MT A

 

La causa è sempre "A" ovvero

A = Altre cause- definite dall’Allegato A alla Deliberazione 646/2015/R/eel Articolo 7 comma 1 lettera c) – intese come
tutte le altre cause non indicate alle precedenti, comprese le cause non accertate.

Per questa interruzione non possono essere forniti dettagli circa la causa che l'ha provocata poiché tecnicamente tale
interruzione non può essere ricondotta ad alcun guasto riferibile a specifici componenti d’impianto. Tra le ragioni più
frequenti di tali interruzioni temporanee si possono annoverare contatti temporanei di animali, contatto temporaneo con
oggetti trasportati dal vento, scariche atmosferiche, momentanea perdita di isolamento per inquinamento, problemi
temporanei sugli impianti interni dei clienti.

 

Infine

Poiché gli eventi indicati non sono ascrivibili a responsabilità della scrivente società, ovvero sono di
natura accidentale non prevedibili né prevenibili dal distributore, pur consapevoli del disagio da Lei
subito, Le comunichiamo di non poter dare corso alla richiesta risarcitoria da Lei formulata.
Si precisa inoltre che gli eventi sopra riportati hanno comportato l’interruzione dell’energia elettrica, ma
non hanno introdotto sovratensioni sulla rete di distribuzione.

 

Comunque ho poi provveduto ad installare un UPS "in line" Riello (è sempre in linea, anche quando c'è corrente) per alimentare 4 server, il router, il media converter, gli access point WiFi PoE, gli switch ed i telefoni. Tale UPS beeppa quando sente qualcosa che non gli piace.. e lo fa davvero spesso.

 

che dire... 

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Maurizio Colombi

Un ramo che cade sulla linea, ad esempio, causa un disservizio che la rete elettrica sopporta egregiamente. Stiamo parlando di media.

Tenete presente che ognuna di quelle micro interruzione è frutto di almeno tre riarmi delle protezioni di linea...

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Potrebbero essere  i disgiuntore a vuoto di media, ma pure un corto di un utente.. Ma con quel tempo... Mi pare proprio un corto... Di un utente o un sovraccarico. 

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Se questi inconvenienti avvengono in occasione di temporali o manifestazioni estese tempiraleschece una causa, altrimenti probabile inserzione o scambio di in rete media o At, per migliorare la gestione energetica, le reti vengono scambiate o  aggiunte a, seconda del fabbisogno del caso. Certo è che è un bel problema. Dalle mie parti capita molto di rado, ma non posso escludere anche il cc lato utente bt di un singolo, come una azienda. 

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del_user_212017

In occasione di temporali capita raramente che manchi corrente... insomma no black out frequenti.

A memoria? boh... 1 volta all'anno... forse... anche meno

Invece questi buchi molto rapidi capitano sempre, festivi, feriali, giorno, notte, estate inverno, con o senza temporali in atto.

Anche se non ci faccio caso, il UPS li sente tutti e genera un allarme.

 

PC, TV, decoder Sky etc non patiscono

Gli orologi dei forni (che non hanno batteria tampone) non si resettano

Le luci LED e fluo compatte e neon non fanno una piega

Le luci a filamento invece percepisci il calo

Il motore del frigo cambia tonalità

La stampante laser HP invece si resetta, ovvero fa il ciclo a vuoto come quando la spegni e riaccendi

L'allarme non va in assenza rete

etc.

 

Tuttavia il fatto che col tempo gli oggetti nell'armadio tecnico (router, access point WiFi PoE, switch, media converter, etc.) si siano TUTTI danneggiati in modo non spiegabile, mi ha fatto propendere per provare a mettere un UPS in-line.

Ora sono passati solo 7\8 mesi e non è più successo, ma è troppo presto per dire che sia servito.

(e mi devo sorbire il rumore delle ventole del UPS)

 

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  • 1 month later...
del_user_212017

Riprendo il discorso perchè tra ieri e oggi capita in continuazione di avere microinterruzioni (come dicevo roba da meno di 1 secondo) e guarda caso ieri e oggi fa molto molto caldo.

Una di questa prima di cena ha danneggiato uno degli split Daikin che non parte più (revisionato da Daikin a inizio stagione)

In due giorni l'UPS dell'armadio tecnico ne ha contate 7 (e le ho contate anche io essendo a casa), di giorno come di notte.

 

Secondo voi potrebbe esserci un nesso con il gran caldo?

 

Inoltre, come ho detto, ho già un UPS on-line Riello per l'armadio tecnico. Cosa posso fare per eliminare questi "buchi"?

La corrente manca (nel vero senso di assenza rete per tempo prolungato) quasi mai (ultima volta più di un anno fa) per cui il mio problema sono i frequenti buchi.

 

Premetto che abito in città e non in campagna.

 

Grazie.

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Il 27/5/2020 alle 08:59 , reka ha scritto:

1) direi no  ( ameno che il tuo distributore o venditore non abbia un sofisticatissimo sistema di monitoraggio, cosa difficile in ambito domestico)

 

Tutte le utenze AT / MT / BT con la misura gestita tramite contatore elettronico, sono anche dei registratori che registrano corrente / tensione ogni secondo. Quindi da un semplice contatore è possibile dedurre quante volte si alza di notte l utente per fare pipì, figuriamoci se non si registrano tutti i buchi di tensione / variazioni.

Tutti i buchi di tensione a volte impercettibili alla fine dell anno vanno a confluire in una banca dati dove alla fine si deduce se il distributore ha offerto un servizio schifoso o no. In base a questi dati al distributore vengono versati premi o viceversa deve versare penali ( naturalmente parliamo di importi con parecchie cifre che finiscono in K€ ).

Ora ho riportato un piccolo esempio, ma le informazioni prelevabili dalla rete di distribuzione sono utilizzabili in diversi ambiti tra cui anche quella per individuare in anticipo il punto dove convergere in caso di guasto. 

Esempio....chiama il cliente E, dallo smartphone mi collego alla rete e vado a interrogarla: A B e C mi danno i vari parametri, mentre da D in poi non danno segni di vita. Il mio primo intervento sarà al nodo di connessione del cliente D. Viceversa se nessun contatore mi da dati, vado direttamente in cabina.

 

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16 ore fa, stef70 ha scritto:

Cosa posso fare per eliminare questi "buchi"?

Quello che hai già fatto. Utilizzare un UPS, non vedo un altra soluzione al problema. Almeno per quanto riguarda i dispositivi che devono essere alimentati in AC. Per quelli che vanno in DC con alimentatore esterno puoi ricorrere a delle "piccole" batterie tampone.

Edited by hfdax
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Maurizio Colombi
4 ore fa, hfdax ha scritto:

non vedo un altra soluzione al problema.

Un'altra soluzione ci sarebbe, trovata due mesi fa

Il 29/5/2020 alle 13:50 , maxmix69 ha scritto:

puoi aumetare il tempo in cui manca la corrente. Serve un contattore che ti stacca tutta la casa con l'eccitazione ritardata per esempio 5 secondi da apposito timer. Se va via la corrente non torna prima di 5 secondi. E' una pezza forse peggiore del buco, ma funziona sicuramente.

 

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del_user_212017

Grazie ma...

non ho capito la necessità di "allargare" il buco, portandolo da frazioni di secondo a 5 secondi.

A che servirebbe?

 

 

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4 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Un'altra soluzione ci sarebbe, trovata due mesi fa

Senz'altro può evitare i guasti. Dai al dispositivo il tempo di spegnersi completamente portando a termine tutti i transitori di spegnimento prima che si riaccenda. Certo costa molto meno di un UPS però mi sembra tanto:

Il 29/5/2020 alle 13:50 , maxmix69 ha scritto:

...una pezza forse peggiore del buco

senza forse.

 

1 ora fa, stef70 ha scritto:

non ho capito la necessità di "allargare" il buco, portandolo da frazioni di secondo a 5 secondi.

A che servirebbe?

leggi sopra.

Edited by hfdax
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Qualche  micro-interruzioni vi sono pure  nella mia zona..penso che siano cc franchi causati da utenti nella medesima cella di cabina di zona.

Esistono anche interruzioni per manovre in AT e MT, e durano qualche secondo; per gestione della rete.

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del_user_212017

Chiaro

ho capito... quindi in sostanza un buco di frazioni di secondo potrebbe non permettere a certi dispositivi di capire cosa sta accadendo e quindi si impallano.

è un compromesso... penso... perchè come dicevo... PC, televisore, decoder vari, non fanno una piega.

Il frigo regge ma temo... perchè se sta girando senti che il motore cala e poi arriva corrente e riprende e fa rumori strani

I Daikin è un problema... uno è partito... non va piu... e quando capita tentano di fare un ciclo spegnimento e accensione che davvero è così rapido che si impallano.

Direi quindi che frigo e climatizzatori sarebbero da proteggere.

 

Per le cause, come riportato nel report di ENEL distribuzione, l'orgine dei buchi è MT (media tensione?)

 

eppoi signori... capisco che possono accedere, ma qua siano a svariati buchi tutti i giorni... solo in questo quartiere per altro.

che ogni tanto capiti lo posso capire, ma così... è davvero troppo.

 

Pensate che qui vicino c'è un ospedale e una casa di riposo che hanno i gruppi elettrogeni e ogni buco di tensione questi, rumorosissimi partono e girano per 15 o 20 minuti.

 

 

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Livio Orsini
3 ore fa, stef70 ha scritto:

Direi quindi che frigo e climatizzatori sarebbero da proteggere.

 

I motocompressori del frigorifero e del climatizzatore, se  vengono spenti mentre stanno lavorando, spesso non riescono a ripartire se vengono riavviati immediatamente; questo perchè c'è il circuito del gas in pressione ed il compressore richiede al motore molta piùcoppia per poter ripartire.

Basta attendere qualche minuto così che la pressione diminuisce a valori accettabili per la ripartenza.

Basta usare un relè ritardato di circa 5' per evitare che ripartano immediatamente e dare il tempo al gas di scaricarsi.

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del_user_212017

Grazie,

 

guarda, per puro caso mentre scrivevo è andata di nuovo via la corrente elettrica per pochissimo.

 

1) è accettabile che questa cosa capiti anche 5 volte al giorno? c'è correlazione con il gran caldo?

 

2) mi consigliate qualcuno di questi rele ritardati? almeno lo monto su frigo e condizionatori.

 

Grazie.

 

 

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