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PLC Forum


nikopoli

Gxworks 2

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nikopoli

Buongiorno a tutti, siccome è la prima volta che mi trovo a programmare con gxworks 2 In modalità progetto strutturato avrei bisogno di qualche informazione.

avrei bisogno di sapere quali sono i nomi delle funzioni per: creare un temporizzatore 
leggere un valore analogico 

Convertire il valore analogico 

inviare il valore convertito al hmi 

grazie mille in anticipo! 
so che magari la domanda risulta stupida a chi di voi è un professionista ma non ho mai lavorato con le funzioni se non un po’ con l’s7200 
 

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leleviola

Forse è un po' più utile se cominci  dare un occhio a qualche manuale, quello che chiedi non è semplice da spiegare con due righe e non si capisce quali sono le tue conoscenze in merito e anche di quale serie di PLC parli. Potrei dirti che gli ingressi analogici puoi leggerli in varie maniere a seconda della tipologia, cioè integrate nel PLC o su espansione esterna, nel primo caso da registri diagnostici nel secondo caso dai buffer memory della relativa espansione. Che vuol dire il valore convertito al PLC? Il PLC fornisce sempre un valore intero con risoluzione a 12bit o 16bit poi sta a te interpretare il campionamento e rappresentarlo con un valore che vuoi su HMI intero o real, basta usare le istruzioni di conversione o fare i necessari calcoli

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nikopoli

Ho guardato alcuni manuali, ma non riesco a capire quale siano le funzioni che mi servono ad esempio come posso creare un temporizzatore che ritardi l’accensione o lo spegnimento qual’ è la funzione cioè il nome? 
gli input analogici sono integrati nel plc che è un coolmay... 

invece qual’è la funzione per leggere un valore analogico che va da 0 a 10v? 
se mi sai indirizzare con qualche nome io poi vado a cercarmele e cerco di capire da solo! 
comuqnue in quest ambito non ho tanta esperienza ho sempre usato il tia portal.

Non mi serve uno spiegone solo tre o quattro nomi di funzioni che possa andare a cercare per capire come funzionano. grazie mille!!!! 

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Ctec

In Mitsubishi le chiamate ai temporizzatori non hanno funzioni speciali dedicate (tipo TON del TIA), si usa la OUT, specificando l'indirizzo del temporizzatore voluto (Txxx) e indicando poi un valore (costante o variabile) che esprime il tempo. A seconda del PLC usato (FX...), i temporizzatori possono essere in decimi e centesimi di secondo, dipende dall'indirizzo del temporizzatore usato. Tutti i temporizzatori sono ritardati al comando (accensione), è possibile definirne alcuni come ritentivi (non si azzerano automaticamente).

La lettura del valore analogico a bordo, dipende dal modello. Indicalo e ti saremo più specifici. Comunque sono allocati nelle memorie speciali a word, le SDxxx

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nikopoli

Il plc è un coolmay mx4n-43hb-24mt-4ad2da-V-V-485H 

ma quindi utilizzo una funzione OUT oppure una OUT T ? 
Nel temporizzatore TC... indica il “nome” del contatore. Mentre con TS... posso richiamare il contatore sui contatti o per lo meno questo è quello che mi pare di aver capito dal manuale. 

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Ctec

Coolmay? Mai sentina nominare. Quindi non è Mitsubishi, probabilmente hanno una versione del GXworks2 personalizzata, allora mi spiace ma non ti so aiutare.

Qui sotto ti faccio vedere come appare un tipico temporizzatore in Mitsubishi:

image.png.2967266114e863ce71ead3a7195d0c5e.png

Il temporizzatore è il T219 e il tempo impostato è in D270

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leleviola

Coolmay? Beh potrebbe sembrare un derivato del PLC FX2n, scaricati il manuale di programmazione in inglese del FX1N-2N, è un discreto manuale ma così capisci come viene sviluppata la programmazione di tali PLC che non è poi così difficile, diciamo che sono la base da cui deriva poi ciò che è venuto dopo, GX Works2 è l'interprete un po' più evoluto.

Nel vecchi sistemi di programmatione il timer era definito come operando T seguito dal nr. di timer e poi il tempo da conteggiare esspresso in unità di conteggio che il genere erano decimi di secondo per ogni unità di conteggio, esempio T10 K150 è un timer la cui bobina di T10 diventa vera dopo 15,0 secondi. Poi con l'eloluzione a GX works2 i timer vngono interpretati come OUT T ma che hanno abbinato come operando il tempo da conteggiare, quindi analogamente OUT T10 K150. Comunque torno a ripetere che se non ti scarichi e leggi qualche vecchio manuale Mitsubishi per capire il modo semplice con cui ragionano i loro PLC non caverai un ragno dal buco, cercati questo codice di manuale jy992d88101-c manual, è un po' vecchio ma chiaro sulla descrizione degli operandi e su come ragionano

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nikopoli

Grazie mille! Lo scarico e cerco di capirci qualcosa! Grazie! 

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nikopoli

Ho scaricato il manuale in una versione italiana per non perdermi nessun passo. Ho accurato che il plc che dovrei programmare è un fx2n ho così iniziato a darci un occhiata un po' più approfondita al manuale di quanto avessi fatto, ora però mi sorge un dubbio, vedo che quasi tutti gli esempi sono realizzati come simple project, e quando inserisco una "uscita ----( ) e scrivo out t0 k50 mi si crea un funzione che rispecchia la prima riga del secondo esempio (immagine1 timer) e fin quì il funzionamento è chiarissimo. Girovagando quà e la cercando di capire come funzioni questo programma mi sono trovato davanti a progetti strutturati che sembravano utilizzare dei blocchi funzione che mi rispecchiavano molto di più la programmazione fatta con tia portal e s7200 (vedi immagine timer str) per cui mi piacerebbe se possibile guardare più verso questo tipo di programmazione che per me risulta un po' più familiare.

La mia domanda è la seguente in un progetto strutturato visto che se inserisco un "uscita" ----( ) e provo a scrivere OUT T0 K50 dove t è il temporizzatore e k il tempo non me lo accetta mi aspetterei di dover utilizzare un blocco funzione come nella seconda immagine, ma siccome se provo a creare un programma come nell'ultima foto una volta compilato mi ritrovo un mucchio di errori ciò significa che non sto lavorando nel modo corretto... Sapreste indicarmi un manuale su cui possa cimentarmi a capire qualcosa in più per quanto riguarda i blocchi funzione? oppure ritenete che sia da evitare la strada del progetto strutturato e cimentarmi sull'altro?

 

(in una simulazione a programma con quali tasti posso abilitare un contatto di ingresso?)

timer.PNG

timer str.PNG

timer 3.PNG

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leleviola

Io non lavoro in solo strutturato, preferisco il ladder e quando necessario utilizzo lo strutturato quando necessario, soprattutto nei calcoli, questo però nel GX Works3, il 2 lo conosco poco, comunque se provi a cercare ci sono i manuali del Gx Works 2 e del linguaggio che ti è necessario.

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lelos

ciao

scusa ,ma vuoi usare il ladder o il ladder strutturato?

hanno uno stile di programmazione molto diversi.

 

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nikopoli

Vorrei utilizzare il ladder strutturato perchè sembra più simile al tia portal o per lo meno in apparenza, poi accetto consigli è la prima volta che mi trovo a dover utilizzare questo programma quindi se volete consigliarmi voi su quale sarebbe meglio cimentarsi mi fareste un favore!

quello che dovrei fare è questo 

leggere un valore analogico 0-10v (cella di carico)  Il dato ottenuto in bit lo convertirò per far si che rispetti la scala quindi magari dovrò fare delle operazioni matematiche per compararlo con un valore e per questo presumo di dover utilizzare una variabile che dovrà poi essere modificabile dall HMI 

in poche parole il sistema fa questo 

pesa un piatto quando il piatto ha raggiunto il peso impostato accende una lucina ( il peso impostato lo devo poter impostare dall HMi) 

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Ctec

Per me è una questione di gusti. Tra ladder puro e ladder strutturato la maggior differenza è nell'utilizzo delle variabili.

Il primo è più orientato all'uso di indirizzi assoluti (X, Y, T, ecc), l'altro è più simbolico e permette l'allocazione automatica delle variabili.

Diciamo che il secondo permette una scrittura più "elegante" e indipendente da dove saranno allocate fisicamente le variabili, l'altro è il sistema più tradizionale.

Alla fine producono esattamente lo stesso codice, per cui è solo una scelta personale e di trasportabilità.

Il fatto che una funzione in TIA si chiama TON e in FX si chiama OUT T, è solo una questione di traduzione, non cambia la logica.

Personalmente, preferisco l'allocazione automatica delle variabili, e l'uso delle globali più limitato possibile.

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