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Miky986

Centralino impianto elettrico nuova casa 150 mq

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Miky986

Buonasera a tutti, volevo esporvi dei miei dubbi riguardo l'installazione dei componenti del centralino di casa mia di nuova costruzione in cui sono stati già passati tutti i cavi elettrici.

L'appartamento è suddiviso in 3 piani:

 

-Piano seminterrato dove arriva il montante da 16mmq, doppio isolamento passato nel cavidotto da 50mm interrato, dal contatore Enel di 30 metri(contratto da 5kw 380V);

 

-Primo piano con centralino 72 moduli Bticino dove arriva il montante dal seminterrato, da 10 mmq doppio isolamento 10 metri monofase, dove le linee sono così suddivise:

-linea piano induzione da 6mmq con cavo doppio isolamento che arriva al centralino del seminterrato perché non è stato predisposto il corrugato verso il centralino del primo piano;

-linea frigo e congelatore da 4mmq;

-linea forno 4mmq;

-linea lavastoviglie e cappa 4mmq;

-linea prese cucina 4mmq;

-linea prese zona giorno 4mmq;

-linea prese zona notte 4mmq;

-linea luci zona giorno 2,5mmq;

-linea luci zona notte 2,5.mq;

-linea vasca da bagno 2,5mmq;

-linea lavatrice e asciugatrice 4mmq;

-linea porticato esterna 4mmq;

-linea videosorveglianza 2,5mmq;

-linea centrale allarme 1,5mmq;

-linea alimentatore TV/sat 1,5mmq;

-linea condizionatori 4mmq;

-linea caldaia 1,5mmq;

-linea illuminazione esterna 2,5mmq;

-linea videocitofono/cancello automatico 1,5mmq.

 

-Mansarda abitabile che rimarrà allo stato grezzo in cui farò arrivare solo il montante per collegare eventualmente una presa e un punto luce.

 

Tutte le linee del primo piano arrivano alla cassetta di derivazione posta sotto il centralino.

 

Volevo consigli su come dimensionare i vari magnetotermici, se prevedere un generale a riarmo automatico, se suddividere in due zone l'impianto in modo da alimentare solo i servizi (videosorveglianza,allarme,luci perimetrali esterne)quando vado in vacanza, se prevedere un magnetotermico differenziale per ogni linea raggruppando le linee dei servizi, se installare relè per gestione carichi, insomma vorrei fare un impianto almeno di livello 2 anche se ho predisposto dei corrugati e cassette di derivazione per l'impianto domotico.

 

Grazie a tutti coloro che risponderanno.

 

 

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hfdax

I magnetotermici si dimensionano sempre in funzione della portata in corrente dell'elemento più debole della catena alimentata. Ad esempio se la linea protetta termina con le prese a spina da 16A il magnetotermico deve essere da 16A anche se i conduttori hanno una portata maggiore. Questa regola non vale per i punti luce.

Le protezioni differenziali possono essere per singola linea o raggruppando più linee sotto un solo differenziale. Da evitare un unico differenziale per tutto l'impianto. A mio avviso la scelta migliore è suddividere tra 3 o 4 differenziali questo riduce la possibilità di scatti intempestivi. La ripartizione poi si fa in funzione dell'esigenza / comodità d'uso dell'utenza.

Sempre a mio avviso, il riarmo automatico può essere utile solo in certi casi, ad esempio:

ha senso avere un riarmo automatico che protegge l'impianto antifurto quando si va in ferie considera però che molti impianti antifurto non richiedono la protezione differenziale perché realizzati in doppio isolamento;

ha senso proteggere il congelatore con l'autoriarmo se uno si assenta spesso per lavoro e per più giorni.

Negli altri casi lo ritengo più un disturbo che altro. Meglio prevenire i distacchi intempestivi con differenziali immuni ai disturbi e suddividendo i carichi tra più differenziali.

Per quanto riguarda gli altri quesiti, non c'è una regola tecnica. Sono scelte che ciascuno fa in base alle sue esigenze.

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Miky986
2 ore fa, hfdax scrisse:

I magnetotermici si dimensionano sempre in funzione della portata in corrente dell'elemento più debole della catena alimentata. Ad esempio se la linea protetta termina con le prese a spina da 16A il magnetotermico deve essere da 16A anche se i conduttori hanno una portata maggiore. Questa regola non vale per i punti luce.

Ok grazie...

 

2 ore fa, hfdax scrisse:

Le protezioni differenziali possono essere per singola linea o raggruppando più linee sotto un solo differenziale. Da evitare un unico differenziale per tutto l'impianto. A mio avviso la scelta migliore è suddividere tra 3 o 4 differenziali questo riduce la possibilità di scatti intempestivi. La ripartizione poi si fa in funzione dell'esigenza / comodità d'uso dell'utenza.

Essendo troppe linee, potrei avere un suggerimento su come dividere le varie linee? Soprattutto come posso dividere l'impianto dal seminterrato verso i 3 piani?

Grazie per la pazienza

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hfdax

Io di regola tendo a fare un differenziale per piano più uno dedicato alla cucina e uno agli eventuali climatizzatori. Solo in caso di esigenze specifiche ne aggiungo altri.

Ad esempio se il cliente ha un lavoro che lo porta ad assentarsi spesso per lavoro e per più giorni posso dedicare un differenziale al frigo / congelatore magari con riarmo automatico.

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Miky986
5 ore fa, hfdax scrisse:

Io di regola tendo a fare un differenziale per piano più uno dedicato alla cucina e uno agli eventuali climatizzatori. Solo in caso di esigenze specifiche ne aggiungo altri.

Ad esempio se il cliente ha un lavoro che lo porta ad assentarsi spesso per lavoro e per più giorni posso dedicare un differenziale al frigo / congelatore magari con riarmo automatico

Ok grazie, quindi mettere un MT/MTD selettivo come generale, scaricatore di tensione classe II, poi separerei l'impianto in due in modo da lasciare accesa la parte dei servizi(allarme, videosorveglianza,caldaia, videocitofono, illuminazione esterna) e il frigo quando sono fuori casa per più giorni con un MTD a riarmo automatico se esiste, un differenziale puro con 3 MT  per le linee forno,lavastoviglie e prese top cucina, MTD per i condizionati, differenziale puro con 2 MT per linea prese e linea luci, un MTD  per linea esterna, differenziale puro più sensibile con due MT per linea vasca e linea lavatrice.

 

Potrebbe andar bene così suddiviso o aggiungereste altri componenti? Gentilmente potreste anche dimensionarmi i MT/MTD anche in previsione di un aumento della potenza contrattuale che attualmente è di 5kw?

Grazie

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hfdax
18 ore fa, Miky986 scrisse:

Potrebbe andar bene così suddiviso o aggiungereste altri componenti?

Come suddivisione è perfino eccessiva.

 

Comunque si tratta di rifare tutto il quadro, e non è un lavoro da fai da te. Rivolgiti ad un buon installatore e con lui deciderai cosa fare. Senza offesa ma, di fatto con le tue domande ci stai chiedendo in pratica di progettarti il quadro.

Edited by hfdax
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Miky986
il 23/3/2021 at 15:47 , hfdax scrisse:

Comunque si tratta di rifare tutto il quadro, e non è un lavoro da fai da te. Rivolgiti ad un buon installatore e con lui deciderai cosa fare. Senza offesa ma, di fatto con le tue domande ci stai chiedendo in pratica di progettarti il quadro

Ok grazie comunque, almeno potresti indicarmi come generale dei centralini di ogni piano cosa mi consiglieresti se MT o MTD ? Un C40 o C63 da 4,5 o 6 KA? E come generale di tutti i 3 piani da installare nel locale tecnico dove confluisce il montante del contatore Enel e quelli dei 3 appartamenti?

Grazie

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hfdax

Con un montante da 10 quadri il generale quadro può arrivare a 50A ipotizzando conduttori unipolari in PVC posati in tubo. Eviterei un differenziale.

Il potere di interruzione può essere 4,5KA già al termine del tratto di montante da 16 quadri.

Il generale nel locale tecnico, con un montante in arrivo da 16 quadri può essere max 80A ipotizzando che sia, come probabile, in cavo multipolare di tipo EPR.

 

 

Edited by hfdax
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Miky986
6 ore fa, hfdax scrisse:

Con un montante da 10 quadri il generale quadro può arrivare a 50A ipotizzando conduttori unipolari in PVC posati in tubo. Eviterei un differenziale.

 

6 ore fa, hfdax scrisse:

Il generale nel locale tecnico, con un montante in arrivo da 16 quadri può essere max 80A ipotizzando che sia, come probabile, in cavo multipolare di tipo EPR.

 

Ciao questi sono i due cavi multipolari da 10 posato in un corrugato da 32 e da 16 posato in un cavidotto da 60, spero siano in EPR.

In casa penso che arriverò non più di 7kw, che poi sarebbe la tensione del piano induzione alla massima potenza(7400w:230v=32A), quindi metterei un C40 ma volendo mettere un C50 come MT vado solo a migliorare l'impianto,vero?in che curva me lo consigli? Cioè se quelli del centralino sono in curva C anche il generale deve esserlo o meglio se diverso?ancora grazie

IMG_20210325_160948.jpg

IMG_20210325_160858.jpg

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hfdax
20 minuti fa, Miky986 scrisse:

spero siano in EPR.

Lo sono entrambi. In questo caso il conduttore da 10 quadri ha una portata di ben 70A.

 

31 minuti fa, Miky986 scrisse:

quindi metterei un C40 ma volendo mettere un C50 come MT vado solo a migliorare l'impianto,vero?

Vai ad aumentare la potenza impegnabile, sempre che il tuo contratto te lo permetta. 40A a 230V, ipotizzando un cosφ di 0,8, corrispondono ad una potenza di 7300W perciò ne hai d'avanzo. Con un 50A arrivi a 9200W.

Come curva di intervento, per proteggere il cavo vanno bene sia C che D. Mettere un D nel locale tecnico e dei C nel quadro in casa migliorerebbe la selettività aumentando la probabilità che in caso di sovraccarico (ma in una certa misura anche di corto circuito) in casa, scatti il MT del quadro anziché quello del locale tecnico.

 

Ma al contatore non hai un magnetotermico che protegga il montante? Se si di che taglia?

 

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Miky986
5 ore fa, hfdax scrisse:

Vai ad aumentare la potenza impegnabile, sempre che il tuo contratto te lo permetta. 40A a 230V, ipotizzando un cosφ di 0,8, corrispondono ad una potenza di 7300W perciò ne hai d'avanzo. Con un 50A arrivi a 9200W.

Come curva di intervento, per proteggere il cavo vanno bene sia C che D. Mettere un D nel locale tecnico e dei C nel quadro in casa migliorerebbe la selettività aumentando la probabilità che in caso di sovraccarico (ma in una certa misura anche di corto circuito) in casa, scatti il MT del quadro anziché quello del locale tecnico.

Ok grazie ho capito perfettamente.

 

5 ore fa, hfdax scrisse:

Ma al contatore non hai un magnetotermico che protegga il montante? Se si di che taglia?

 

No per ora, infatti volevo chiederti se nel mio caso devo installarlo visto che ho un montante doppio isolamento diretto tra contatore e locale tecnico e se devo metterlo quale dovrei utilizzare ipotizzando di avere un C40/C50 nei centralini e un D70/D80 nel locale tecnico come generale dei tre centralini?

Poi volevo anche domandarti,scusa per le troppe domande ma è una materia che mi appassiona molto, se il generale posto nel locale tecnico fa anche da protezione ai tre montanti dei centralini di ogni piano e visto che la mia fornitura è trifase il generale del locale tecnico devo metterlo tripolare, giusto?  e poi da lì parto con i tre montanti, uno per fase, per andare ai piani?

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hfdax
3 ore fa, Miky986 scrisse:

volevo chiederti se nel mio caso devo installarlo visto che ho un montante doppio isolamento diretto tra contatore e locale tecnico

Il doppio isolamento rende superflua la protezione da dispersione (differenziale) ma non da sovracorrente (magnetotermico). La sovracorrente può essere da sovraccarico o da corto circuito. Per la prima serve un interruttore magnetico all'inizio della linea. Mentre per il sovraccarico serve un interruttore termico che normativamente è ammesso anche alla fine della linea. Un magnetotermico è praticamente l'unione tra un magnetico e un termico e perciò svolge entrambe le funzioni. La protezione dal sovraccarico è assicurata quando la corrente nominale del dispositivo non supera la portata del cavo. Dunque se il contatore è dotato di un proprio magnetotermico (non tutti lo sono) il cavo FG16 da 16mm2 è protetto nei confronti del corto circuito e, se ha una In non superiore a 80 A anche dal sovraccarico. in questo caso, il magnetotermico nel locale tecnico potrebbe essere dimensionato per proteggere dal sovraccarico (e implicitamente anche dal corto) i montanti monofase in FG16 10mm2 che hanno una portata di 70A e quindi I generali dei quadri potrebbero essere dei semplici sezionatori con In uguale o superiore al magnetotermico posto a monte.

 

3 ore fa, Miky986 scrisse:

quale dovrei utilizzare ipotizzando di avere un C40/C50 nei centralini e un D70/D80 nel locale tecnico come generale dei tre centralini?

Se hai un contratto da 6÷10KW resterei un po più basso con gli amperaggi nel locale tecnico per avere più selettività nei confronti del contatore.

Ma per fare un esempio pratico, se il contatore avesse un magnetotermico D64 (caso tipico), nel locale tecnico potresti mettere un D40. Come generali dei quadri dei sezionatori da almeno 40A. Con dei magnetotermici per le linee finali in curva C da 25A in giù. Otterresti una buona selettività della sequenza in caso di guasto. In pratica il contatore potrà scattare solo per superamento della potenza contrattuale. e il generale principale nel locale tecnico solo in caso di corto circuito sul montante. I guasti in casa faranno scattare sempre (o quasi) solo i relativi magnetotermici di linea nel centralino.

Se il contatore non ha un magnetotermico interno lo devi mettere scegliendolo in base ai criteri di cui sopra, anche se io lo metterei comunque perché nel caso sfigato che il magnetotermico del contatore fosse difettoso, in caso di guasto al tuo impianto, dovresti risarcire gli eventuali danni arrecati al contatore stesso.

Infine grazie ai cavi multipolari i differenziali potrebbero essere messi solo nei centralini terminali con tutti i vantaggi che ne conseguono.

 

3 ore fa, Miky986 scrisse:

visto che la mia fornitura è trifase il generale del locale tecnico devo metterlo tripolare, giusto?  e poi da lì parto con i tre montanti, uno per fase, per andare ai piani?

Se in casa il trifase non ti serve puoi farlo senz'altro.

 

PS: per le portate dei cavi mi sono basato sulla tabella CEI-UNEL 35024. Però i produttori dei cavi negli ultimi anni hanno rivisto le portate dichiarate che spesso risultano inferiori. Perciò verifica sul sito del produttore consultando la scheda tecnica tenendo presente che il dato che prevale è quello dichiarato.

Edited by hfdax
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Miky986
15 ore fa, hfdax scrisse:

 

Grazie sei stato veramente molto chiaro e ho compreso tutto ciò che hai scritto.

 

6 ore fa, hfdax scrisse:

PS: per le portate dei cavi mi sono basato sulla tabella CEI-UNEL 35024. Però i produttori dei cavi negli ultimi anni hanno rivisto le portate dichiarate che spesso risultano inferiori. Perciò verifica sul sito del produttore consultando la scheda tecnica tenendo presente che il dato che prevale è quello dichiarato.

Controllerò senz'altro prima di procedere e farò controllare anche all'installatore per essere sicuro.

Purtroppo le domande sono tante però cerco di porti solo quelle più tecniche:

per quanto riguarda i centralini è tutto chiaro, ho solo un dubbio sullo scaricatore di tensione classe 2 della Lovato in foto, ossia sui morsetti in alto dell'SPD + e - vanno collegati rispettivamente fase e Netro del montante e poi collegati al sezionatore e sul morsetto in basso del PE va inserito il cavo di massa proveniente dal locale tecnico e poi deve essere collegato sulla morsettiera presente nel centralino dove sono collegati tutti i cavi giallo verde delle varie linee,giusto? 

Invece, volendo sezionare come mi hai suggerito delle linee con un differenziale puro da 25A id 0.3A come per esempio linea luce e prese che rispettivamente sono protette da MT 10A e MT 16A, il dimensionamento del differenziale va bene oppure posso aggiungere altre linee?

 

Screenshot_2021-03-26-08-40-07-210_com.ebay.mobile.jpg

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hfdax
5 ore fa, Miky986 scrisse:

ho solo un dubbio sullo scaricatore di tensione classe 2 della Lovato in foto, ossia sui morsetti in alto dell'SPD + e - vanno collegati rispettivamente fase e Netro...

No. Quello è uno scaricatore per corrente continua destinato al fotovoltaico. Serve uno scaricatore per l'alternata tipo il SA2 1N A320 i il SA0 1N A320R che hanno i morsetti F, N e PE.

5 ore fa, Miky986 scrisse:

...vanno collegati rispettivamente fase e Netro del montante e poi collegati al sezionatore e sul morsetto in basso del PE va inserito il cavo di massa proveniente dal locale tecnico e poi deve essere collegato sulla morsettiera presente nel centralino dove sono collegati tutti i cavi giallo verde delle varie linee,giusto? 

Non sono esperto di scaricatori ma dovrebbe essere così.

 

Il differenziale deve essere protetto in corrente. Devi fare in modo che la corrente che lo attraversa non superi la sua In. Questo si fa tramite i magnetotermici, quindi la In del differenziale non deve essere inferiore alla In del magnetotermico a monte o alla somma delle In dei magnetotermici a valle. Nel tuo caso il singolo ampere in più (10+16-25=1) è tollerabile.

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Miky986
2 ore fa, hfdax scrisse:

No. Quello è uno scaricatore per corrente continua destinato al fotovoltaico. Serve uno scaricatore per l'alternata tipo il SA2 1N A320 i il SA0 1N A320R che hanno i morsetti F, N e PE.

Grazie...

 

2 ore fa, hfdax scrisse:

Il differenziale deve essere protetto in corrente. Devi fare in modo che la corrente che lo attraversa non superi la sua In. Questo si fa tramite i magnetotermici, quindi la In del differenziale non deve essere inferiore alla In del magnetotermico a monte o alla somma delle In dei magnetotermici a valle. Nel tuo caso il singolo ampere in più (10+16-25=1) è tollerabile.

Perfetto,molto chiaro.

 

Riguardo ai primi posti in cui mi consigliavi un differenziale a riarmo automatico per il congelatore e l'allarme quando ci si assenta per qualche giorno da casa, siccome penso di suddividere l'impianto dopo il sezionatore in due, da un lato le linee prioritarie tipo congelatore,frigo,allarme, videosorveglianza,caldaia e dall'altro le restanti linee, quale è consigliato per proteggere le linee prioritarie tra differenziale a riarmo automatico e differenziale contro gli scatti intempestivi?

 

In ambito residenziale,come nel mio esempio, i componenti Bticino sono di buona qualità?meglio Schneider,ABB o si equivalgono tutti?

 

Grazie sempre per la disponibilità...

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Fede11046
il 26/3/2021 at 08:53 , Miky986 scrisse:

vanno collegati rispettivamente fase e Netro del montante e poi collegati al sezionatore e sul morsetto in basso del PE va inserito il cavo di massa proveniente dal locale tecnico e poi deve essere collegato sulla morsettiera presente nel centralino dove sono collegati tutti i cavi giallo verde delle varie linee,giusto? 

Mi intrometto solo per aggiungere due cose sullo scaricatore per completezza di informazione.

Come dice Dario confermo quello che hai detto sul collegamento, in generale vorrei fare due precisazioni a supporto di quanto detto in quanto uno scaricatore installato male fa più danni della grandine:

1. Il collegamento di fase e neutro deve essere fatto in modalità entra esci per ridurre a "zero" la distanza dell' eventuale collegamento in derivazione. 

 

2. Per quanto riguarda il PE stessa cosa, è importantissimo portare il conduttore PE proveniente dalla barra equipotenziale della abitazione direttamente nel quadro all'SPD (e non facendolo passare prima nella cassetta di derivazione sotto contatore nel caso bisogna distanziarlo 30 cm dagli altri conduttori), la distanza di collegamento poi tra SPD e nodo equipotenziale locale diventa ininfluente in quanto il nuovo nodo EQP diventa quello ai morsetti dell' SPD (questo si applica più che altro in caso di installazioni in impianti vecchi dove si trova il nodo equipotenziale locale nella cassetta di derivazione sotto al quadro, senza la presenza del PE nel centralino che a volte è a distanza maggiore di 50 cm e questa cosa crea confusione negli installatori).

I 50 cm sono fondamentali e rappresentano la somma delle distanze dei collegamenti tra fase e neutro e SPD (se non viene fatto il collegamento entra esci) e tra SDP e nodo EQP, se non rispettata la tensione residua Up dell'SPD può diventare maggiore di quella di progetto diventando addirittura maggiore della tenuta all'impulso dell'apparecchiature connesse alla rete protetta. (Meriterebbe un approfondimento la cosa ma non voglio diventare noioso).

 

3. Cosa abbastanza importante è prevedere una protezione di Backup per l'SPD, per una questione di continuità di servizio, solitamente un magnetotermico o volendo un fusibile, per la taglia bisogna far riferimento a ciascun SPD, nelle schede tecniche vengono richiesti i casi in cui è necessario e i casi in cui è opzionale con le varie taglie, io lo metterei.

 

4. Non ho capito se farai tu i collegamenti o cosa ma nel caso fai attenzione a non far incrociare i cavi protetti e quelli non protetti e nel caso devi farli incrociare ad angolo retto. Devi anche mantenere una distanza di 30 cm tra cavi protetti e non.

Questo significa in soldoni che le varie partenze dei corrugati dovranno essere almeno a 30 cm dal montante e dal PE, ovvero dovrai uscire dai vari MT o MTD e con i cavi andare verso destra per capirci, OVVIO però che poi alla base del centralino non potrai riavvicinarti a meno di 30 cm al corrugato che porta il montate o il PE principale, immaginando che montante PE e partenze siano alla base del centralino.

Se montante e PE vengono da sopra e le partenze escono da sotto (scusa i termini) sei avvantaggiato notevolmente.

Per gli stessi motivi fai in modo di installare montante e PE come in figura, ovvero molto vicini a formare una spira la più grande possibile mitigare gli effetti di accoppiamento induttivo.

 

Cattura.PNG.c90c5bdd87c7cfc45d3495e5536b8f6f.PNG

 

Mi scuso davvero per il post lunghissimo, e se dovessero esserci eventuali parti non chiare, nel caso sono disponibile per ulteriori approfondimenti.

L'ho voluto fare, seppur marginale alla discussione, per evidenziare come metà delle installazioni che si vedono in giro siano puramente "estetiche", visto tutti gli accorgimenti che si rendono necessari (come vedere un SPD in un centralino 12 moduli).

Altro aspetto poi è la distanza protetta, e l'eventuale necessità di installare un altro SPD, che è tutta un altra storia, insomma, installare un SPD CORRETTAMENTE non è facile!

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Fede11046
43 minuti fa, Fede11046 scrisse:

Questo significa in soldoni che le varie partenze dei corrugati dovranno essere almeno a 30 cm dal montante e dal PE, ovvero dovrai uscire dai vari MT o MTD e con i cavi andare verso destra per capirci, OVVIO però che poi alla base del centralino non potrai riavvicinarti a meno di 30 cm al corrugato che porta il montate o il PE principale, immaginando che montante PE e partenze siano alla base del centralino.

Faccio solo una piccola precisazione, all'atto pratico questo risulta il minimo sindacale richiesto. La teoria vuole che tutti i cavi protetti, siano distanti 30 cm da quelli non protetti, quindi anche quelli interni al centralino stesso che collegano i vari componenti, a onore del vero questa affermazione si fa più forte con scaricatori di tipo 1 per forme d'onda di sovratensione 10/350 us posti dentro un armadio o un centralino (più difficile, si vedono di più in ambito industriale quindi in armadi con molto spazio) , per quelli di tipo 2 per forme d'onda 8/20 us vale quello detto sopra.

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hfdax
57 minuti fa, Fede11046 scrisse:

Mi intrometto solo per aggiungere due cose sullo scaricatore per completezza di informazione.

L'intromissione è quanto mai gradita.

 

57 minuti fa, Fede11046 scrisse:

Mi scuso davvero per il post lunghissimo, e se dovessero esserci eventuali parti non chiare, nel caso sono disponibile per ulteriori approfondimenti.

Non ti scusare, anzi, gli eventuali approfondimenti sarebbero altrettanto graditi.

Edited by hfdax
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Fede11046
1 ora fa, hfdax scrisse:

Non ti scusare, anzi, gli eventuali approfondimenti sarebbero altrettanto graditi.

Ciao Dario, nel caso per qualsiasi approfondimento, nei limiti della mia conoscenza, sono qua a disposizione!

Buona giornata!

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hfdax
il 26/3/2021 at 17:12 , Miky986 scrisse:

In ambito residenziale,come nel mio esempio, i componenti Bticino sono di buona qualità?meglio Schneider,ABB o si equivalgono tutti?

Ovviamente non si equivalgono, nel senso che ci sono differenza, ma qui si entra nel campo delle preferenze individuali. Però siamo tutti concordi che i prodotti di marchio europeo siano migliori, o per lo meno, più garantiti in termini di qualità e affidabilità rispetto agli omologhi di provenienza orientale.

La scelta se usare un differenziale a riarmo automatico o un differenziale di tipo F è personale. Il primo offre il ripristino automatico in caso di scatto intempestivo mentre il secondo serve per evitare lo scatto intempestivo. Quale soluzione adottare lo si deve decidere in base alle proprie preferenze e alla situazione. Nella maggior parte dei casi i differenziali immuni agli scatti intempestivi (i tipo F lo sono) risolvono la situazione laddove questo è un problema frequente. D'altra parte gli autoriarmanti spesso non sono immuni proprio perché autoriarmanti e, fino a che funzionano correttamente, garantiscono il riarmo in assenza di guasto. Però capita  talvolta che siano loro a guastarsi e quindi non riarmino più.

Edited by hfdax
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Miky986
22 ore fa, Fede11046 scrisse:

1. Il collegamento di fase e neutro deve essere fatto in modalità entra esci per ridurre a "zero" la distanza dell' eventuale collegamento in derivazione. 

 

Grazie per aver risposto alla discussione.

Riguardo il primo punto tutto chiaro.

22 ore fa, Fede11046 scrisse:

Per quanto riguarda il PE stessa cosa, è importantissimo portare il conduttore PE proveniente dalla barra equipotenziale della abitazione direttamente nel quadro all'SPD (e non facendolo passare prima nella cassetta di derivazione sotto contatore nel caso bisogna distanziarlo 30 cm dagli altri conduttori), la distanza di collegamento poi tra SPD e nodo equipotenziale locale diventa ininfluente in quanto il nuovo nodo EQP diventa quello ai morsetti dell' SPD (questo si applica più che altro in caso di installazioni in impianti vecchi dove si trova il nodo equipotenziale locale nella cassetta di derivazione sotto al quadro, senza la presenza del PE nel centralino che a volte è a distanza maggiore di 50 cm e questa cosa crea confusione negli installatori).

Capito, purtroppo l'impianto è già ultimato mancano solo i componenti nel centralino e purtroppo l'installatore ha portato il montante(cavo doppio isolamento caricato in un post precedente formato da fare, neutro e PE) proveniente dal locale tecnico nel centralino passando prima nella cassetta di  derivazione sotto e non a 30 cm dagli altri corrugati. Come posso risolvere? Non si può isolare in qualche modo il montante? Altrimenti dovrò far rifare la traccia e portare il montante direttamente nel centralino.

 

23 ore fa, Fede11046 scrisse:

Cosa abbastanza importante è prevedere una protezione di Backup per l'SPD, per una questione di continuità di servizio, solitamente un magnetotermico o volendo un fusibile, per la taglia bisogna far riferimento a ciascun SPD, nelle schede tecniche vengono richiesti i casi in cui è necessario e i casi in cui è opzionale con le varie taglie, io lo metterei.

Ok, vedrò i data sheet dell'SPD mettendo un fusibile sul neutro o sulla fase?

 

19 ore fa, hfdax scrisse:

Ovviamente non si equivalgono, nel senso che ci sono differenza, ma qui si entra nel campo delle preferenze individuali. Però siamo tutti concordi che i prodotti di marchio europeo siano migliori, o per lo meno, più garantiti in termini di qualità e affidabilità rispetto agli omologhi di provenienza orientale.

Quindi va bene Bticino essendo francese,giusto?

 

19 ore fa, hfdax scrisse:

La scelta se usare un differenziale a riarmo automatico o un differenziale di tipo F è personale. Il primo offre il ripristino automatico in caso di scatto intempestivo mentre il secondo serve per evitare lo scatto intempestivo. Quale soluzione adottare lo si deve decidere in base alle proprie preferenze e alla situazione. Nella maggior parte dei casi i differenziali immuni agli scatti intempestivi (i tipo F lo sono) risolvono la situazione laddove questo è un problema frequente. D'altra parte gli autoriarmanti spesso non sono immuni proprio perché autoriarmanti e, fino a che funzionano correttamente, garantiscono il riarmo in assenza di guasto. Però capita  talvolta che siano loro a guastarsi e quindi non riarmino più.

E mettere prima un differenziale a riarmo automatico e dopo un differenziale di tipo F può andar bene come soluzione?

Grazie ancora a tutti voi...

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hfdax
1 ora fa, Miky986 scrisse:

Quindi va bene Bticino essendo francese,giusto?

Senz'altro.

 

1 ora fa, Miky986 scrisse:

E mettere prima un differenziale a riarmo automatico e dopo un differenziale di tipo F può andar bene come soluzione?

No. Perché in caso di guasto non potresti sapere quale scatterebbe dei due. Se scatta il tipo F comunque non avresti il riarmo. Piuttosto avrebbe senso usare un tipo F accessoriabile e applicarci il dispositivo di riarmo come accessorio.

Ad esempio un differenziale G724F25 associato a un dispositivo stop & go F80SG per ottenere un differenziale di tipo F con riarmo automatico.

Edited by hfdax
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Fede11046
3 ore fa, Miky986 scrisse:

Ok, vedrò i data sheet dell'SPD mettendo un fusibile sul neutro o sulla fase?

Solitamente solo sulla fase, ma ad esempio i Finder specificano anche la posizione.

A volte si legge che lo scaricatore a monte del differenziale può evitare scatti intempestivi dello stesso, è un'affermazione che per certi versi può anche risultare vera, ma la cosa non è direttamente correlabile. 

3 ore fa, Miky986 scrisse:

Come posso risolvere? Non si può isolare in qualche modo il montante? Altrimenti dovrò far rifare la traccia e portare il montante direttamente nel centralino.

 

Se vuoi posta l'immagine della cassetta di derivazione e vediamo, ma se è il classico "nido" di cavi la vedo dura, installarlo o no potrebbe fare poca differenza. Poi ognuno è libero di farlo ci mancherebbe.

Inoltre, le linee di alimentazione "ENEL" per capirci, sono aeree o interrate? Hai per caso parafulmini sull'edificio?

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Fede11046
il 29/3/2021 at 10:57 , Fede11046 scrisse:

 

Per gli stessi motivi fai in modo di installare montante e PE come in figura, ovvero molto vicini a formare una spira la più grande possibile mitigare gli effetti di accoppiamento induttivo.

 

Tra l'altro scusate ma rileggendo mi sono accorto di aver fatto un'errore, la spira deve essere La più PICCOLA possibile.

Scusate per la svista.

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Miky986
12 ore fa, hfdax scrisse:

Ad esempio un differenziale G724F25 associato a un dispositivo stop & go F80SG per ottenere un differenziale di tipo F con riarmo automatico.

Ok ottimo consiglio.

 

10 ore fa, Fede11046 scrisse:

Se vuoi posta l'immagine della cassetta di derivazione e vediamo, ma se è il classico "nido" di cavi la vedo dura, installarlo o no potrebbe fare poca differenza. Poi ognuno è libero di farlo ci mancherebbe.

Domani mattina faccio una foto e la carico.

 

10 ore fa, Fede11046 scrisse:

Inoltre, le linee di alimentazione "ENEL" per capirci, sono aeree o interrate? Hai per caso parafulmini sull'edificio?

Purtroppo sono aeree. Non ho il parafulmine ma di solito viene installato?

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