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PLC Forum


Ponte Graetz e Condensatore


Fabio Dinale

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Buongiorno a tutti, ho la necessità di alimentare 5 motori 24Vcc 17.4A, per fare questo sto pensando di creare la 24Vcc necessaria utilizzando un trasformatore monofase (2200VA) con secondario a 19Vac, in uscita dal trasformatore un ponte Graetz (minima tensione per i diodi 53.6A) ed un condensatore (20000nanoF), ammetto di non aver mai dimensionato un sistema del genere e di non aver mai aver avuto a che fare con motori CC perciò chiedo se i calcoli che ho allegato siano corretti.

Come dicevo prima è la prima volta che controllo motori in CC chiedo se qualcuno conosce qualche scheda di controllo per pilotare questi motori, basterebbe un sistema basico con la possibilità di variare la velocità tramite uscita 0-10V di un PLC.

 

Grazie anticipatamente per qualsiasi risposta.😉

 

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Intanto alcune cose.

I motori si muovono anche tutti insieme? Altrimenti, per lavorare con correnti più ragionevoli, calcola quanti se ne muovono insieme.

Il calcolo della tensione d'uscita dal ponte (picco, non media) è di Vo=(Vsec*1.41)-2 = 19*1.41-2= 24.79, a pieno carico anche meno. Anche perché trovare diodi da 100A con caduta di solo 1V non è facile.

Il ponte dovrebbe essere da un po' più di 100A, (la tensione di almeno 60V non è un problema), considera 100W per ogni diodo, con almeno 2 in conduzione, 200W... una stufa.

Il condensatore è un po' piccolino... 20000nF sono 20uF, se usiamo la formula empirica di 1000uF per ampere...

 

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Io , senza pensare tanto , metterei un ponte per motore , un 35 /50 A -1000V costano come niente . Se questo fosse possibile , dipende da come vengono comandati .

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Potrei effettivamente dal trasformatore creare 5 rami ognuno col suo ponte e condensatore, i motori comandando dei nastrini e sono alla ricerca di alcune schede che possano pilotarli e regolarne la velocita tramite un uscita analogica del PLC.

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52 minuti fa, gabri-z ha scritto:

metterei un ponte per motore , un 35 /50 A -1000V

Dimenticavo , stai attento alle schede di controllo , un motore che di targa assorbe 17 A , avviato direttamente , non si accorge nemmeno quando ti fonde  un ponte da 35 A .Ti accorgerai tu dopo .

Modificato: da gabri-z
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Se devi avere tutto il range di velocità da 0-10V di segnale in ingresso, scordarsi controllori PWM, sotto il 50% di duty cycle il motore perde coppia.

Secondo me il controllore di velocità dipende molto dal tipo di motore che hai, non basta dire in DC. Prima sceglierei quello, poi guarderei come alimentarlo.

Cosa utilizzare, non saprei, motori in continua a velocità regolabile a tensione così bassa non mi pare di averne usati.

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4 ore fa, Fabio Dinale ha scritto:

ed un condensatore (20000nanoF)

 Empiricamente ritengo che la cifra ammoniti a 20 000 uF (leggasi ventimila MicroFarad) 

(da incrementare in base azionamenti contemporanei) 

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3 ore fa, gabri-z ha scritto:

Io , senza pensare tanto , metterei un ponte per motore , un 35 /50 A -1000V

 

Concordo.

 

2 ore fa, Ctec ha scritto:

Se devi avere tutto il range di velocità da 0-10V di segnale in ingresso, scordarsi controllori PWM, sotto il 50% di duty cycle il motore perde coppia.

 

Andrea son pi di 30 anni che si fanno chopper industriali per motori cc a magneti permanenti, con regolazione di velocità praticamente da zero alla nominale, senza perdere coppia. Anzi i motori a magneti permaneti hanno la particolarità di poter erogare a nche 10 volte la coppia nominale a bassissima velocità (con assorbimento di corrente proporzionale); poi, oltre un certo regime, la coppia massima ammissibile decresce  con funzione parabolica sino al valore di coppia nominale, mantenendo questo valore sino al raggiungimento della velocità nominale.

 

Ovviamente è condizione indispensabile che il chopper sia di ottima qualità ed anche che il motore sia di buona qualità.

Sicuramente certe ciofeche cineis, spacciati per motori, per farli girare devi raggiungere almeno metà del valore di tensione nominale, ma questo è indipendente dal metodo di alimentazione; che sia una batteria o un chopper, poco o nulla cambia.

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Si, Livio, intendevo dei semplici controlli PWM 0-100%, quelli economici che a volte si trovano. Ci vogliono cose serie. Una volta io usavo SCS, non so neppure se esiste più. Anche per motori da parecchie decine di Ampere. Ma parlo degli anni '90.

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2 minuti fa, Ctec ha scritto:

Una volta io usavo SCS, non so neppure se esiste più.

 

SCS è fallita alcuni anni fa, ma ora ha ripreso a produrre; in rete trovi il suo catalogo prodotti copresi i vecchi prodotti.

Probabilmente usavi i chopper a mosfet progettati dal mio amico Federici.

Pensa che il mio penultimo impiego è stato proprio alla SCS, come dirigente dell'ufficio tecnico di impiantidi automazione.

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