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PLC Forum


Lavorare su progetti propri , mettersi in proprio..


G.esse

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Buonasera a tutti,  lavoro su automazione industriale come elettricista e siccome mi piace il lavoro mi piacerebbe diventare un po piu padrone dei lavori e magari sviluppare soluzioni complete , ma come si fa? Tra vari cambi aziendali sono  7 anni che lavoro su macchine automatiche e impianti di processo.. qualcuno ha già provato a passare da dipendente a lavorare a progetti/lavori propri? Quali sono i passi da muovere? Ci sono possibilità di successo? 

Mi piacerebbe migliorare professionalmente e magari alzare i guadagni grazie 

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I clienti sono introvabili all'inizio. Se hai una ditta costruttrice di macchine o impianti inizialmente può essere una soluzione per sbarcare il lunario mentre ti fai una tua clientela. Oggi io ci penserei moooolto prima di farlo. 

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Roberto Gioachin
8 ore fa, drn5 ha scritto:

Oggi io ci penserei moooolto prima di farlo

Concordo, anche con le 4 o di moooolto.

Pensa che per prima cosa perdi tredicesima, ferie e TFR, poi devi mettere in conto i tempi persi per le incombenze amministrative che visto non le farai tu dovrai pagare un commercialista. Poi per partecipare ad un aggiornamento dovrai 1) pagarlo, 2) impiegare tempo durante il quale non lavori.

In pratica se non sei sicuro di avere il lavoro continuativo ad almeno 35€/ora, sei SICURO di guadagnare meno rispetto ad un lavoro da dipendente.

Come ti ha detto drn5, se hai già un cliente che ti permetta di sbarcare il lunario (quindi non di alzare i guadagni) puoi anche provarci, altrimenti anche io ci penserei moooolto prima di farlo.

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Il problema e che il lavoro dipendente ti fa sbarcare il lunario ma appunto solo quello..ma in alternativa il compenso del lavoro dipendente e proporzionato al fatturato aziendale? Nel senso aziende con fatturati maggiori possono offrire compensi maggiori?

 

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1 ora fa, G.esse ha scritto:

Nel senso aziende con fatturati maggiori possono offrire compensi maggiori?

 

Ogni azienda correttamente amministrata, qualunque sia ilsettore in cui opera, per stabilire stipendi e salari si basa su alcuni parametri:

  • minimo sindacale
  • facilità del dipendente ad effettuare cambi di impiego
  • facilità di sostituzione del dipendente.

Se il bilancio lo permette ed il dipendente ha una tipologia non facilmente sostituibile, se chi si occupa del personale è intelligente, cerca di mantenere lo stipendio di quel dipendente ad un livello che non lo invogli a "guardarsi attorno", sempre che quella figura professionale abbia un mercato vivace.

 

La filosofia è comunque sempre quella di spendere solo il necessario per il costo del lavoro, questo indioendentemente dal fatturato e dalla redditività.

Attenzione: fatturato alto non significa necessariamente redditività alta. Un'azienda con alta redditività è più incline a spendere per il costo dei dipendenti.

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Mi permetto di far notare che hai postato sulla sezione del PLC 1500, e hai scritto che fai l'elettricista, tu vuoi fare l'elettricista, il programmatore o tutti e 2?

Sono cose con impegni di tempo e remunerazioni diverse.

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3 ore fa, G.esse ha scritto:

lavoro dipendente ti fa sbarcare il lunario ma appunto solo quello

Si ma per sbarcare il lunario a partita iva ne devi fare di lavoro e ne devi avere di clienti. Meglio pochi ma buoni che meno ancora e molto più problemi.

Inoltre prima di buttarti devi fare esperienza, un cliente pretende che le cose tu le sappia fare, bene e velocemente.

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Tieni presente che, considerando ferie, malattia, tfr, tredicesima, pensione, assicurazioni, commercialista, tasse ed altro, come libero professionista fatturare 5000 euro al mese equivale sì e no ad uno stipendio netto di 1500 euro.

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G.esse,
se sei un elettricista industriale (inizio della tua discussione) tieni presente che chi ti commissiona un ordine non tiene conto del tempo che ti serve per imparare a programmare, vuole il progetto tutto e subito. Siccome il test del software è l'ultimo anello della catena tieni conto che la fretta è del cliente finale che deve ricevere il macchinario per monetizzare con la produzione e il costruttore che deve fatturare. Saltare un mese perchè il software non funziona o zoppica ti mette subito in cattiva luce (e ci vuole ben poco). 

Inoltre i prezzi che puoi spuntare non brillano certo. VALUTA BENE.
Altra cosa, certe commesse sono difficili da prendere da solo, devi prima farti una cerchia di clienti che producono delle automazioni da 1 settimana di lavoro e te ne servono tanti per sfangare il mese.

Lavorare per tanti comporta dover mettere le mani su diversi PLC (Siemens, Mitsubishi, Rockwell, Weintek, Kimco), quindi tempi morti di apprendimento, notti insonni a imparare e a ripetersi "ma chi me l'ha fatto fare?"
Tu affermi che lavori su macchine automatiche da 7 anni, cosa significa? Le usi solamente o le metti in funzione autonomamente?


 

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1 ora fa, pigroplc ha scritto:

Le usi solamente o le metti in funzione autonomamente?

Ciao, in genere consegno la macchina ai programmatori ed avviatori, quindi diciamo che sono al servizio di queste figure , mi occupo di bordo macchina quadri di ogni tipo e mi muovo anche in campo.. pero a trenta anni di età ormai vorrei crescere  di piu e lavorando per aziende piccole incontro sempre limiti di crescita e appunto riesco a sbarcare il lunario fortunatamente ma i limiti professionali li avverto, ma capisco che il cliente finale vuole il lavoro bello pronto e ciò rende ancora più difficile crescere e migliorarsi ma e comprensibile per i discorsi da te fatti..

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Buonasera a tutti,

leggo spesso i post del forum ma raramente intervengo. In questo caso però vorrei proprio esporre il mio pensiero.
In nessuno dei commenti precedenti ti è stato suggerito di provare a metterti in gioco, (pensaci bene ... pochi soldi ...
notti insonni ... ,ecc.), e questo mi ha un po amareggiato.
Ci mancherebbe, sono tutti suggerimenti utili e da considerare seriamente, ma diamine sei giovane,
mi par di capire con grande voglia di fare e con competenze che sicuramente perfezionerai nel tempo. Perchè non provare ???
Certo non pensare che inizialmente ti vengano affidate commesse tipo gestione di piattaforme petrolifere o cose del genere (per ora).

Quindi il mio consiglio é: buttati inizialmente con piccole cose, piccoli lavori.
Se poi ti farai conoscere come persona precisa, seria e capace ti si aprirà un nuovo mondo.
Buona Fortuna

Con simpatia

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1 ora fa, pt1957 ha scritto:

Perchè non provare ???

Ci sta come discorso se vivi con mamma e papà, non paghi un affitto e hai il piatto pieno a tavola. Oppure hai 50K da parte per stare sott'acqua due anni. Il tempo che ti serve per ingranare. Sennò li hai buttati ma almeno ci hai provato.

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Roberto Gioachin
12 ore fa, pt1957 ha scritto:

Quindi il mio consiglio é: buttati inizialmente con piccole cose, piccoli lavori.

Tutti possiamo essere d'accordo, e molti hanno percorso proprio questa strada, ma....

Il 17/3/2022 alle 21:38 , G.esse ha scritto:

e magari alzare i guadagni grazie 

ma non con questa premessa.

Bisogna essere coscienti che per raggiungere risultati importanti ci vogliono diversi anni e notti insonni, se uno è disposto a questo, la migliore cosa che possa fare è provarci.

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4 ore fa, Roberto Gioachin ha scritto:

Bisogna essere coscienti che per raggiungere risultati importanti ci vogliono diversi anni e notti insonni,

 

Non solo.

Oltre alla volontà ed allo spirito di sacrificio sono indispensabili: competenza professionale e capacità di rapportarsi commercialmente e, difficilmente, un buon tecnico è anche un buon commerciale, e viceversa.

 

Poi ci sono momenti particolarmente favorevoli per mettersi in proprio, sono occasioni che capitano una o due volte nella vita; se uno le riconosce, ed è nelle condizioni di poterlo fare, è il momento di cogliere l'occasione.

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7 ore fa, Roberto Gioachin ha scritto:

e magari alzare i guadagni grazie 

penso che desiderare qualche euro in più non sia così sbagliato visto anche i tempi che corrono Roberto.

 

Ma comprendo anche i successivi discorsi..

 

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2 ore fa, G.esse ha scritto:

penso che desiderare qualche euro in più non sia così sbagliato visto anche i tempi che corrono Roberto.

Non c'è nulla di male nel desiderare qualche euro in più, anzi.
Solo non devi pensare che sia così facile.
Da libero professionista dovrai fatturare almeno 55-60 mila euro all'anno (considerando che, nella nostra attività ci sono poche spese), perché ti rimanga in tasca l'equivalente di uno stipendio netto mensile di 1500-1600 euro.

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Da ex partita Iva a felice dipendente dico solo che quando si lavora in proprio si ha sempre un socio che... Guadagna più di te ma non lavora affatto.. Il mercato va su grosse ditte con molteplici figure.. Crisi e concorrenza non ne parliamo dal mio canto sapere che guadagno pochi ma sempre certi euro lo preferisco a guadagnare X euro se va bene perché possono anche essere - X! 

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Buonasera

Secondo me se hai 30 anni e sei ancora a casa con Mamma e Papà dovresti fare un esperienza di lavoro all'estero nord Europa 1/2 anni .

Il peggio che ti può capitare è che impari bene l'inglese che è essenziale nel mondo dell'automazione e diventeresti molto più interessante e appetibile per le aziende del settore .

buona fortuna e buon lavoro .

 

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G.esse,

aggiungo qualche considerazione vissuta in prima persona. Non vuole essere una regola, è il mio singolo punto di vista e come tale va trattato.

Mi sono messo in proprio nel 1988, in pieno boom di automazione, stufo di fare il consulente e far ingrassare i titolari in ufficio. Erano tempi in cui il venditore Siemens vendeva a dispetto dei santi e già che c'era dava il mio biglietto da visita ai costruttori di macchine, tant'è che non ero io a cercare i clienti ma loro a cercare me (cosa che sembra impossibile oggi).

 

Ero da solo, e guadagnavo un sacco di soldi, ma capitava che l'accavallarsi di lavoro mi facesse lavorare 16 ore al giorno e un tale ritmo di vita era impossibile per qualsiasi umano, ritornai quindi dipendente di fronte ad un'occasione che era irrinunciabile in termini di guadagno e prospettive.

Facciamo un salto di 30 anni (1991-2021) e annoiato dal posto di lavoro in cui ero (ne ho cambiati parecchi), ho aperto una società di sviluppo software ed ad oggi siamo in 8 a lavorare di cui 3 soci.

 

Sono contento?              SI

Lavoro più di prima?       SI

Guadagno più di prima? Poco di più ma non è quello che mi da la soddisfazione
Tornerei indietro?            NO
E' un mercato difficile?    SI
 

Adesso puoi trarre le tue conclusioni.

 

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