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Disturbi contattore per consenso caldaia


pdmarzio
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Buongiorno,

 

ho un classico schema di riscaldamento a due zone: valvole di zona comandate dai cronotermostati, che a loro volta attivano la caldaia tramite il loro contatto pulito.

Una valvola ha problemi (a volte succede che resti bloccata aperta, lasciando attivo il consenso caldaia), momentaneamente ho provato a risolvere nel modo seguente:

 

utilizzo la 220v pilotata dal termostato che alimenta l'attuatore della valvola (ad elemento riscaldante, non motorizzata) per comandare, in parallelo, un contattore (un modello domestico che avevo a disposizione). Il contattore si occupa di dare il consenso alla caldaia.

 

Funziona tutto, ma c'è un grosso disturbo quando il contattore apre: si presenta uno sfarfallio in tv, e addirittura a volte l'orologio del cronotermostato che lo comanda si resetta (è un modello alimentato a batterie).

 

E' esagerato l'uso di un contattore per questo compito? Sostituirlo con un relé domestico 220v/220v potrebbe essere più indicato? Potrebbe bastare un filtro? 

Consigli ben accetti, anche solo per curiosità, visto che prima o poi la valvola sarà comunque sostituita...

 

Grazie mille a tutti, buona giornata!

Marzio.

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36 minuti fa, pdmarzio ha scritto:

Sostituirlo con un relé domestico 220v/220v potrebbe essere più indicato?

 

Sicuramente riduci i disturbi dovuti alla diseccitazione della bobina del contattore. Di grandezza è il contattore? Meglio se citi marca e modello. Per comandare il consenso alla caldaia è sufficiente un piccolo relè, basti osservare i relè usati dai crono termostati.

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6 minuti fa, reka ha scritto:

25A hanno una bella bobinetta, hai provato inserendolo a mano se da il disturbo nel momento del contatto?

 

Ciao,

il disturbo lo provoca solo all'apertura del contatto (quindi al momento del fermo caldaia, mai in avvio).

 

Agendo manualmente sul termostato ho visto l'orario resettarsi nel momento di diseccitazione, solamente però dopo un certo periodo di tempo in cui il contattore è rimasto eccitato: non succede ad esempio se si forza l'accensione/spegnimento a distanza anche di qualche decina di secondi..

 

Grazie!

 

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Ci sono due problemi: uno la bobina di quel teleruttore sembra onestamente ciclopica, due i suoi contatti potrebbero non chiudere quando a valle c'è un ingresso ad alta impedenza, perché la corrente commutata è così piccola, che la resistenza superficiale dei contatti potrebbe essere sufficiente a mantenere aperto il circuito (e tre un contattore che sblatera così tanto campo elettrico e magnetico poteva essere solo cinese).

Edited by NoNickName
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4 ore fa, NoNickName ha scritto:

Ci sono due problemi: uno la bobina di quel teleruttore sembra onestamente ciclopica, due i suoi contatti potrebbero non chiudere quando a valle c'è un ingresso ad alta impedenza, perché la corrente commutata è così piccola, che la resistenza superficiale dei contatti potrebbe essere sufficiente a mantenere aperto il circuito (e tre un contattore che sblatera così tanto campo elettrico e magnetico poteva essere solo cinese).

 

Ciao, grazie per la risposta!

Il circuito si chiude regolarmente (con un bel clak 🙂e resta stabile, l'unico problema è il disturbo nel solo istante di apertura.

 

Spulciando il forum, qualcosa di simile potrebbe essere questa situazione, ma manca l'epilogo:

 

 

 

 

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Maurizio Colombi

Ma perchè ostinarsi a mantenere in vita un teleruttore obsoleto, di recupero, mastodontico e rumoroso... quando, con un banalissimo relè zoccolato da una ventina di europei, si risolve tutto.

Forse non riesco a capire il concetto...

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6 ore fa, pdmarzio ha scritto:

Il circuito si chiude regolarmente (con un bel clak 🙂e resta stabile, l'unico problema è il disturbo nel solo istante di apertura.

 

Spulciando il forum, qualcosa di simile potrebbe essere questa situazione, ma manca l'epilogo:

 

 

Come ti ho già scritto, e come ha ripetuto Maurizio Colombi, la soluzione a tutto è usare un relè adatto per quel tipo di lavoro.

 

Che i disturbi "visibili" tu li abbia solo all'apertura è dovuto alle leggi dell'elettrotecnica, come ti ho giàscritto. In teoria, applicando un filtro ed un varistore alla bobina, potresti sopprimere la maggior parte di questi disturbi.

Il costo dei soppressori sarebbe del medesimo ordine, se non maggiore, del relè adatto allo scopo.

Oltre a tutto, come ti hanno già scritto, dato che la corrente da commutare è dell'ordine del milli ampére, quei contatti sono inadatti perchè son fatti per commutare almeno qualche ampére, e la resistenza di contatto rischia di essere vista, con quelle piccole correnti in circolazione, come un disturbo dalla scheda della caldaia.

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Prova con un condensatore "spegni-scintilla" in parallelo ai contatti da 100nF 250Vac.

Sul TV controlla che le connessioni di antenna ( massa/calza esterna cavo) siano fatte come si deve.

Edited by NovellinoXX
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Anche sostituire la testa della valvola di zona, oppure il microswich di questa senza andare a stravolgere l'equazione "meno componenti meno guasti"  non sarebbe male..

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1 ora fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Ma perchè ostinarsi a mantenere in vita un teleruttore obsoleto, di recupero, mastodontico e rumoroso... quando, con un banalissimo relè zoccolato da una ventina di europei, si risolve tutto.

Forse non riesco a capire il concetto...

 

Ciao Maurizio,

ma non c'è proprio nessuna ostinazione: come indicato nel primo post è una soluzione temporanea in attesa di sostituire la valvola difettosa, messa su al volo con ciò che avevo disponibile in casa.

Lavoro spesso in trasferta, rientrare dopo x giorni e trovare la caldaia accesa a bomba da chissà quanto tempo e temperatura tropicale non è piacevole 🙂

 

Come già scritto è più una curiosità "teorica"...e vi ringrazio tutti per gli interessanti spunti.

Poi chiaro che adesso mi verrebbe la voglia di mettere il relé...ma poi so già che diventerebbe la soluzione definitiva LOL

 

Grazie, buona giornata!

 

 

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1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Come ti ho già scritto, e come ha ripetuto Maurizio Colombi, la soluzione a tutto è usare un relè adatto per quel tipo di lavoro.

 

Che i disturbi "visibili" tu li abbia solo all'apertura è dovuto alle leggi dell'elettrotecnica, come ti ho giàscritto. In teoria, applicando un filtro ed un varistore alla bobina, potresti sopprimere la maggior parte di questi disturbi.

Il costo dei soppressori sarebbe del medesimo ordine, se non maggiore, del relè adatto allo scopo.

Oltre a tutto, come ti hanno già scritto, dato che la corrente da commutare è dell'ordine del milli ampére, quei contatti sono inadatti perchè son fatti per commutare almeno qualche ampére, e la resistenza di contatto rischia di essere vista, con quelle piccole correnti in circolazione, come un disturbo dalla scheda della caldaia.

 

Ciao Livio,

sei stato chiarissimo già dal primo post, come risposto a Maurizio vi ringrazio tutti per le spiegazioni

 

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15 minuti fa, mrgianfranco ha scritto:

Anche sostituire la testa della valvola di zona, oppure il microswich di questa senza andare a stravolgere l'equazione "meno componenti meno guasti"  non sarebbe male..

 

Ciao Gianfranco,

in realtà gli attuatori sono praticamente nuovi (ex cazzaniga 580T, probabilmente d'oro visto il costo), scambiandoli il problema resta sulla stessa zona, quindi il problema pare essere sul corpo valvola (ma qui mi fermo e ci penserà l'idraulico).

 

Tra l'altro problema ***issimo perché rimane bloccata aperta finché è tutto caldo....solo che ovviamente rimane il consenso caldaia che continua a mantenere l'acqua calda in circolo, e così via. Spegnendo la caldaia, dopo il raffreddamento delle condutture la valvola si richiude

 

Grazie!

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1 ora fa, NovellinoXX ha scritto:

Prova con un condensatore "spegni-scintilla" in parallelo ai contatti da 100nF 250Vac.

Sul TV controlla che le connessioni di antenna ( massa/calza esterna cavo) siano fatte come si deve.

 

Ciao,

quella tv la utilizzo raramente e praticamente solo con un emulatore arcade collegato via HDMI (in sostanza un pc), quindi niente problemi di antenna direi, potrebbe anche essere il pc stesso a "sballare" durante lo stacco.

 

Grazie per il suggerimento del condensatore, questo ce l'ho sicuramente a disposizione e costa nulla provarlo, anche se come mi hanno già scritto inizia a diventare accanimento terapeutico 😄

 

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DavideDaSerra

@pdmarzio Probabile che sia guasta la testina.


Un'altra soluzione tampone è scollegare il consenso caldaia dalla testina incriminata e avere la zona "serva" dalle altre.
In pratica per scaldare la zona gestita dalla valvola in questione anche almeno un'altra zona deve dare consenso in caldaia.
 

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19 minuti fa, DavideDaSerra ha scritto:

@pdmarzio Probabile che sia guasta la testina.


Un'altra soluzione tampone è scollegare il consenso caldaia dalla testina incriminata e avere la zona "serva" dalle altre.
In pratica per scaldare la zona gestita dalla valvola in questione anche almeno un'altra zona deve dare consenso in caldaia.
 

 

Ciao Davide

Avevo già invertito gli attuatori (semi nuovi) delle due zone ma il problema è rimasto sulla stessa zona.

Sì in effetti staccare il contatto è la soluzione temporanea migliore...grazie mille!

 

 

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DavideDaSerra

Verifica che il termostato interrompa BENE la linea, magari resta incollato il relè del termostato (per un relè aprirsi è più impegnativo che chiudersi, quindi magari chiude bene ma non riesce più a riaprirsi).


Vai col tester e misura se ai capi della testina incriminata (con testina scollegata) hai 220V a termostato chiuso (= riscaldamento acceso)
e 0V a contatto aperto (= riscaldamento spento).

Oppure sostituisci temporaneamente il termostato con un interruttore e vedi se con quello il riscaldamento è acceso (a interruttore chiuso) e spento (a interruttore aperto).
Se con l'interruttore tutto funziona il colpevole è il termostato

Edited by DavideDaSerra
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9 ore fa, pdmarzio ha scritto:

 

Ciao, grazie per la risposta!

Il circuito si chiude regolarmente (con un bel clak 🙂e resta stabile, l'unico problema è il disturbo nel solo istante di apertura.

 

 

Ah beh, se si chiude con un ciak allora siamo a posto.

Quanto più basse sono tensione e corrente commutate, tanto più difficile risulta produrre un buon collegamento tra le superfici di contatto. 

Nel tuo caso bisogna usare relè photomos e/o a stato solido o relè con contatti in oro.

Si trovano usati a poco prezzo su ebay

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21 minuti fa, DavideDaSerra ha scritto:

Verifica che il termostato interrompa BENE la linea, magari resta incollato il relè del termostato (per un relè aprirsi è più impegnativo che chiudersi, quindi magari chiude bene ma non riesce più a riaprirsi).


Vai col tester e misura se ai capi della testina incriminata (con testina scollegata) hai 220V a termostato chiuso (= riscaldamento acceso)
e 0V a contatto aperto (= riscaldamento spento).

Oppure sostituisci temporaneamente il termostato con un interruttore e vedi se con quello il riscaldamento è acceso (a interruttore chiuso) e spento (a interruttore aperto).
Se con l'interruttore tutto funziona il colpevole è il termostato

 

Questo non sono riuscito a verificarlo con il problema in atto perché è comunque saltuario, funziona bene per giorni, poi all'improvviso si blocca.

 

Provai tutta la catena con un cercafase, ma tutto funzionava bene in quel momento:

1. fase sul termostato -> consenso del termostato -> fase sulla testina

2. fase su un polo del contatto pulito a testina non alimentata -> fase sui due poli del contatto pulito dopo i 5 minuti previsti di attivazione -> caldaia in funzione

3. stop consenso del termostato -> no fase su testina -> contatto aperto dopo 5 minuti di raffreddamento testina -> caldaia in stop.

 

I termostati sono in effetti vecchiotti, sono dei BPT TH400. Però da quando al termostato è collegato anche il contattore (quindi con ancora più carico sul suo relé) la caldaia si spegne quando deve.

 

Non appena riuscirò ad avere più giorni a disposizione a casa, ricollego tutto come in origine e provo a fare le misure quando si verifica l'anomalia..

 

Grazie Davide!

 

 

 

 

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44 minuti fa, NoNickName ha scritto:

 

Ah beh, se si chiude con un ciak allora siamo a posto.

Quanto più basse sono tensione e corrente commutate, tanto più difficile risulta produrre un buon collegamento tra le superfici di contatto. 

Nel tuo caso bisogna usare relè photomos e/o a stato solido o relè con contatti in oro.

Si trovano usati a poco prezzo su ebay

 

Sì il clak era ironico per sottolineare l'irriverenza del coso cinese 😄

La tensione commutata è quella di rete, sicuramente la corrente è bassa.

 

Ecco il relé a stato solido non l'ho mai utilizzato e mi incuriosisce (sempre a livello teorico): è sempre preferibile rispetto al meccanico, o ci sono utilizzi specifici per la scelta di uno o l'altro? Se hai voglia di rispondere, altrimenti cerco info in autonomia... grazie!!

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3 minuti fa, NovellinoXX ha scritto:

Dove trovo una contraerea quadrinata da 35mm ? c'e' una mosca che mi da fastidio! 😇

 

Se hai solo quella a disposizione la usi, perché no 😄

 

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