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Il Bestiario Degli Impianti Elettrici - il peggio che avete mai visto


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Inserita:

quadro recuperato da una "falegnameria", giudicate voi...

quadro falegnameria

ps: il cavo è H03VVF, sezione 1mmq, da notare la segatura nell'angolo sinistro

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Inserita: (modificato)
Io non c'ho capito niente

Neanche io..

:senzasperanza:

Modificato: da lory13
Inserita: (modificato)

Sei sicuro di avere la terza media? Avrai esperienza ma non andrei in giro a vantarmi tanto se poi non sai scrivere. Rileggi il post e forse poi sarai un po' piu' comprensivo se il laureato ha sbagliato un cablaggio. Insomma: e' finita l'epoca dei tirafili. Ad oggi un elettricista che si rispetti deve essere in Grado anche di redigere un documento sul quale si attesti il corretto svolgimento del lavoro, per cui ti consiglio di non giardare la pagliuzza nell'occhio del techico con il quale hai lavorato.

Modificato: da rimonta
Inserita:

Cari amici, permettetemi di dare il mio parere. Sono uno di quei manutentori che ha fatto e probabilmente farà ancora bestialità di quelle che fanno mettere le mani nei capelli a voi professionisti. Spesso chi commette queste bestialità lo fà perchè è costretto a farlo. A me è capitato di trovarmi, interinale appena assunto, praticamente da solo a gestire situazioni che non ero assolutamente in grado di gestire, senza l'esperienza necessaria, senza pezzi di ricambio, senza aiuti e col direttore di produzione strafatto di cocaina che mi soffiava sul collo perchè non si poteva fermare la produzione nemmeno per un secondo.

A questo punto non potevo fare altro che metterci letteralmente uno strofinaccio, un pò di nastro adesivo fregato all'ufficio, pregare che tutto ripartisse e avvertire gli operai di non toccare le parti metalliche del macchinario se ci tenevano alla vita. Alle mie proteste il suddetto direttore rispondeva: "Basta che non salti tutto mentre sono di turno io, Dio ***** **** ******* ***********!". Chiedo perdono al quadrista che avrà aperto il quadro per trovare i teleruttori bloccati con i legni e i fili tenuti insieme con lo scotch dei Puffi.

Poi ci sono i tipi che si credono i grandi mastri della manutenzione quando sanno a malapena svitare bulloni, ma quelli sono ben altri casi.

Del_user_127832
Inserita:

Ciao Davide,

so benissimo cosa intendi dire, però ci sono cose che non si dovrebbe mai arrivare a fare!

Se il resp. di produzione, il caporeparto, il capoturno, il direttore di stabilimento o qualsiasi altra figura (specie se nelle condizioni psicofisiche cui accennavi) ti impone l'immediata partenza dell' impianto, anche in condizioni di pericolo per gli operatori, tu non puoi prestargli il fianco!

Saprai di certo, che in caso di incidente grave, oltre a sentire il peso della responsabilità per l'accaduto, sarai anche l'unico capro espiatorio!

Come hai giustamente detto, la mancanza d'esperienza, e la precarietà della propria posizione (passibile anche di ingiusto licenziamento o comunque di ricatto da parte dei superiori in grado) non aiuta a fare sempre la cosa giusta!

Il fatto che tu sappia che in un modo o nell'altro, con i rischi del caso, puoi far ripartire un impianto, non vuol dire automaticamente che lo sappia il tuo superiore, e anche se così fosse, si dovrebbe (anche se anacronistica come cosa) far pendere su di lui tale responsabilità, chiedendogli una liberatoria (*) da egli stesso firmata, in cui si assume tutte le eventuali conseguenze civili e penali in caso di incidenti imputabili alla sua richiesta... ma ovviamente costui ti riderebbe in faccia prima, poi ti imprecherebbe contro mandandoti a quel paese, e successivamente andrebbe a cercare un altro manutentore che si presti ai suoi deliri convulsivi... e purtoppo lo troverebbe pure!

(*) In realtà a livello civile/penale, non credo che la cosa ti deresponsabilizzerebbe di molto, ma era solo per far capire come bisognerebbe porsi in prima istanza a determinate richieste, magari ci può stare che qualche volta la storia si chiuda la e il tipo faccia un passo indietro.

E' capitato anche a me di dovere fare andare degli impianti in assenza di alcune sicurezze, ma in quei casi, prima di procedere, cercavo sempre di valutare al meglio quali (e per chi...) fossero i rischi residui, che nella maggiorparte dei casi erano solo verso noi manutentori che risaputamente siamo una razza a parte :lol:

Ho sempre ritenuto infatti, che gli addetti di linea, non devono essere gravati di rischi (volutamente) aggiuntivi a quelli di per se ineliminabili.

saluti

Inserita:

Allora ci capiamo benissimo. Non entro in merito, dico solo che adesso sono di nuovo disoccupato! Meglio la disoccupazione che rischiare la vita o la galera! L'unica soddisfazione, per quanto magra, è che chi si comporta così è condannato al fallimento a tempo breve, dato che l'unico manutentore che si accollerà di lavorare per lui sarà il fanfarone che non è nemmeno capace di mettere un puntalino e si spaccia per mastro elettricista.

A proposito, come giudicate un macchinario con due quadri elettrici, uno dei quali si trova oltre una porta murata e si può comodamente raggiungerlo dopo aver fatto il giro del capannone? Spero e prego che in quel macchinario non sia mai necessario attivare l'emergenza in fretta...

Inserita:

Dimenticavo, in generale non temevo denunce penali. Entrare in quella fabbrica era giocare alla roulette russa, se fosse entrato un ispettore ne avrebbe avuto abbastanza da incarcerare tutti i responsabili dal primo all'ultimo!

Del_user_127832
Inserita:

Hai toccato un tasto dolente! Ma stramaledettamente reale!

Inserita:
un cliente del magazzino dove lavoro si presnta con un accenditore per lampade a scarica da 400 watt praticamente esploso e mi chiede di dargli due accenditori nuovi e due reattori...

io cosi scherzando gli faccio: certo che deve avere fatto un bel botto per essere ridotto così...

e lui : beh si un piccolo errore di distrazione gli è arrivato il 380..poi mi spiega:

in pratica aveva collegato questi due fari uno su una fase, e uno sull'altra ovviamente il neutro in comune

fase r ______faro___n___faro________fase t

|

|

siccome i due fari dovevano accendersi e spengersi insieme senza pensare ha collegato un interruttore orario sul neutro e ha acceso...finche l'interruttore orario è rimasto in posizione on era tutto ok ma come potete immaginare appena l'interruttore ha aperto il contatto.....sbam il circuito si è richiuso tra le due fasi

e si è arrostito tutto biggrin.gif

chissà i moccoli che ha tirato quando si è reso conto della **** biggrin.gif

Strano, senza neutro i fari sono in serie e ad ognuno di loro arriva circa la meta' della tensione concatenata (200V).

Infatti, concordo con te Francesco. Se avesse messo un altro faro tra la fase S e il neutro comune il carico sarebbe stato a stella e ai capi di ogni faro si sarebbe ritrovata la tensione di fase.

Rosso, secondo me hai capito male il collegamento, se guasto c'è stato il collegamento è stato più perverso.

Un'altra causa potrebbe essere uno dei due accenditori è andato in corto è quindi anche l'altro si è beccato la concatenata distruggendosi.

Ma dubito sia come dici tu.

Ciao, Benny

Forse a distanza di anni ho trovato una soluzione a questo quesito che mi tormenta da quando ho letto, quanto è probabile che nel momento in cui il temporizzatore ha staccato uno degli accenditori si sia chiuso mandando all' altro la sberla della tensione concatenata?

Inserita:
Non so se è da bestiario,

Bhé... dal momento che stiamo nel bestario... i topi sono in "TOPIc" (<-- battuta da cartellino giallo)

Inserita:
Bhé... dal momento che stiamo nel bestario... i topi sono in "TOPIc"

A Mago, questa invece lo potresti postare sul forum arancio, dove ci sono le barzellette :superlol: :superlol:

Inserita:

Ma alla fine il topo l' avete trovato cotto o il salvavita ha fatto il suo dovere tra le mille bestemmie del proprietario dell' impianto? :lol:

Inserita:

Lasciando da parte per un attimo il pranzo ( o cena ?? ) dei topi, direi che quella foto e' comunque da bestiario.. cos' e' quel groviglio di fili?? :lol:

Inserita:

Beh guarda, i quadri che montavano una volta con gli interruttori della BTicino sui pannelli di legno sembrano sempre bestiate, i grovigli sono quasi inevitabili e la c'è pure lo zampino dei topi che si sono divertiti a giocare al dottor frankenstein, quindi non è così facile giudicare :lol:

Non so voi, ma a me quel tipo di "quadro" continua a piacere più dei centralini in plasticaccia :lol:

Inserita:

Ora, con quest' intervento a gambatesa, entro in tutto e per tutto nel bestiario

Ma alla fine il topo l' avete trovato cotto o il salvavita ha fatto il suo dovere tra le mille bestemmie del proprietario dell' impianto?

Il differenziale non c'era :Icky:

Inserita:
Il differenziale non c'era

Anche se c'erano le protezioni adeguate non è detto che intervengano.

Spesso e volentieri gli infami animali sgranocchiano i cavi restandosene comodamente isolati da terra; il problema viene quando iniziano a rodere il cavo accanto mentre con le zampe toccano il cavo danneggiato in precedenza.

In quel modo si trasformano in un carico tra 2 fasi; il differenziale non interviene (se è isolato da terra); la magnetica, non essendo un corto, non sgancia; e dal momento che il topo a questo punto è più simile ad una resistenza che ad un animale... non è detto che abbia un assorbimento tale da far intervenire la termica.

Ovviamente a seconda del punto in cui avviene il danno gli effetti variano dal nulla all' incendio. (il topo attraversato da corrente si scalda)

Inserita: (modificato)

O si crea un supertopo con resistenza dielettrica di 30 kilovolt in grado di rodere anche i cavi di media :lol:

Ma quella tavola di legno cosa comandava? Era (o è ancora?) pure trifase!

Modificato: da Wolfy
Inserita:

do il mio contributo:

impianto in origine da 150kW.

linea principale con blindosbarra.

tutto bene finchè non è stato necessario collegare una presa di quelle a cassetta in metallo e non di plastica.

ecco, ci siamo accorti che tutta la blindo è montata al contrario!!

che fatica per riuscire a infilare quella presa dal basso verso l'alto!!!!

probabilmente in origine hanno ordinato una testata DX invece che SX senza farsi troppi problemi o proprio senza saperne la differenza :senzasperanza:

Inserita:
Ma quella tavola di legno cosa comandava? Era (o è ancora?) pure trifase!

Era una base per un presa 380V ed per uno di quegli interruttori che piacciono tanto a te Wolfy.

Comunque visto che hai notato che era un cavo a 4 conduttori era stato così collegato:

Nero:L1

Marrone:L2

Blu:L3

GV:Neutro

Inserita:

Sì, avevo notato che mancava un cavo, solo che speravo fosse trifase senza neutro, poi ho visto il filo blu (NO, non quello blu, quello rosso!!!) e non c' ho capito più niente. :lol:

Ora il mistero è svelato :D

Inserita:

white-trash-repairs-seriously.jpg

Il foglio dice "Attenzione! Cerca di non toccare la doccia. Shock". C'è una resistenza piazzata nella doccia per riscaldare l'acqua, una specie di scaldabagno artigianale. Da notare i fili collegati col Mammuth proprio sopra il piatto della doccia. Se dovessi lavarmi in quella casa staccherei prima il contatore!

Inserita:

In questa discussione si scerza e si ride.... ma certi CRIMINALI sono da censurare nel modo più assoluto.

Purtroppo la dura realtà di un errore in ambito elettrico è questa :(

Inserita:

davide dove l'hai presa quella foto? la scritta in inglese fa pensare non sia stata scattata in Italia... comunque chi ha installato quella cosa e' da rinchiudere in galera per tentato omicidio!!

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