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PLC Forum


Claudio Monti

Il Bestiario Degli Operatori - il peggio che avete mai visto fare

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TRUNC

Al telefono con un cliente... Problema: dopo la partenza della linea, interviene extracorsa di un ballerino.

Faccio fare le prove di rito all'operatore, ma non bastano, quindi faccio chiamare un elettricista.

Gli faccio controllare i segnali, il funzionamento dell'inverter, gli sblocchi e così via... Sembra tutto a posto... <_<

Dopo tre ore di estenuanti tentativi, non sapendo più che pesci pigliare, gli chiedo di descrivermi per filo e per segno il percorso del materiale...

Risultato: avevano saltato un cilindro di traino!!! :blink: E avevano legato il relativo ballerino in modo che non intervenissero i finecorsa, quindi il motore di quel cilindro girava ad una velocità indeterminata, passando un riferimento falsato al motore successivo!!! :ph34r:

Dove andremo a finire... :angry:

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Hellis

Sistema di stoccaggio automatico per barrame.

Chiamata del Cliente perchè la macchina non esegue i cicli e "rende una valanga di errori" in fase di avviamento. Usciamo in due, attacchiamo il PC al PLC e rileviamo che il software è corroto.

Perplessi cerchiamo di capirne la causa, ma non rileviamo niente di anomalo: dalla flash eprom scaricchiamo il software e ripristiniamo la macchina.

Dopo 15 giorni stessa chiamata.

Usciamo con PLC di ricambio. Arrivati sul posto rileviamo:

- Saldatrice ad un capo della macchina e torcia dall'altra.

- Cavo della massa della saldatrice corto, con relativo aggancio alla struttura della macchina e paletto di ferro che conduce la massa alla postazione del saldatore.

- Saldatore che sta saldando una montagna di piastre spessore 30 mm.

spieghiamo la probabile causa della corruzione del software e gli confidiamo che hanno avuto anche un bel pò di fortuna a non avere altri danni.

loro ci confidano candidamente che è da un pò che lo fanno "e non avevano mai avuto problemi", quindi ci sollecitavano a verificare che non sussitessero altri problemi (però da un discorso un pò più approfindito prima lo facevano a macchina spenta, ultimamente lo facevano anche con la macchina accesa e in ciclo).

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ETR

Bestiario da fonderia :

Blocchi di pani d'alluminio bagnati fradici dopo nubifragio, direttamente nel forno (troppa fatica quelli sotto l tettoia): risultato, forno sventrato e tonnellate di allumio in reparto

Forno rotante fusore, con tappo di materiale refrattario, stappato dalle operazioni di pulizia, nessun problema sembrerebbe, facendo ruotare il forno mettendo il foro in alto: panico dell'operatore, fuga, altre tonnellate di alluminio in raparto (non è la stessa ditta)

Rifiuti di pressofusione (pieni d'olio) direttamente nel forno, principio d'incendio, solito, ma questa volta più alto del solito. Le fiamme lambiscono il tetto e le coperture trasparenti prendono fuoco. Bestemie dell'operatore a suo dire contro la dirigenza, intervento dei capoturni con manichetta d'acqua a tutto spiano, verso le coperture in alto. Problema : blindo sbarra da 500A a 2 m sotto il tetto, non ancora sezionato (funzionava tutto il reparto). Per fortuna non è successo niente

Bestiario da forni su 3 turni :

Fino a qualche anno fà, cicche, stuzzicadenti, qualsiasi altra cosa per inibire i rele di sicurezza sulla rilevazione della fiamma dei bruciatori ("tanto una volta che è acceso il gas brucia".....sotto i 700 °C...mica tanto), interventi di revamping, nuovi rele anti sabotaggio, logica PLC antiscemo... risultato il forno non và mai, continua a fermarsi... intervento..., non avendo più la parte elettrica su cui accanirsi se la prendevano con la regolazione meccanica dei bruciatori....

Bestiari vari

Manca il neutro...c'è la terra

Manca il fusibile 5x20, c'è il filo di rame, il choido, la brugola....

Secondo qualcuno quando manca qualcosa è sempre elettrica la colpa...."una volta quando non c'erano tutte queste cose ci si poteva arrangiare...." dice qualcuno, specialmente quando gli presenti il conto per una chiamata urgentissima, estorta con minacce ed insulti....

Il mondo è vario.... a volte troppo

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Paolo Cattani

...aggiungerei la storia de "il tappo del bacino lo cambiamo in fermata" = 60 tonnellate di alluminio invadono i cavidotti e la sala pompe seminterrata, mezza fonderia da rifare e quella dello "state tranquilli, l'ingresso del bacino l'ho aperto io" = una decina di tons di alluminio si infilano sotto il box dei quadri dell'automazione dei forni, abbiamo dovuto ripristinare e sostituire TUTTO.

Aggiungerei anche quella del quadro che aveva il cavidotto adiacente alla conduttura del metano (dove c'è alluminio c'è sale, e a volte si nota una LEGGERA corrosione) = appena l'operatore preme sul primo pulsante, boato, fiammata ed operatore depilato: dissero che era impossibile, che non voleva lavorare e gli diedero una lettera di richiamo e una settimana di ferie obbligate. così dopo un mesetto capitò anche ad un'altro operatore...

Potrei fare un libro, ma ve le racconto un po' alla volta...

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Gabriele Corrieri
ETR+23 Jul 2004, 10:01 PM-->
CITAZIONE(ETR @ 23 Jul 2004, 10:01 PM)

Ciao a dire il vero mi sto ancora piegando in due dal ridere, però se penso alle situazioni di alcuni grandi clienti dell'azienda per cui lavoro non siamo molto distanti ... cose meno pirotecniche ma comunque bestiate sono

Ciao

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mavo

Vivendo 12/15 ore in pressofusione ti comprendo in pieno....quante ne potrei raccontare....al di là di quelle che sono le direttive aziendali, io penso che gli addetti ai forni sia una stirpe di aliena con facoltà al danno paranormali straordinari con l'intelligenza di un rinoceronte ( ammesso che questi sia poi così stupidi come dicono, i fuochisti sono elevati all'ennesima potenza)... gli dici di usare le termocoppie, ti rispondo " le uso sempre", non le vedi mai immerse, alluminio, o quello che ne resta a 820°C, di conseguenza problemi di produzione, in compenso il reparto e piastrellato di lastre argentate e chi ritira la scoria fa salti di gioia ogni volta che lo chiami.

Forni a crogiolo con bruciatore starato, dal camino esce una stupenda fiamma rosso rubino alta 2mt, urli, sbraiti di abassare 1/2 dopo l'antivibrante posto a quaranta metri più a valle non c'è più, si è squagliato ed è stato aspirato dall'aspiratore con conseguente blocco della ventola e bruciatura del motore.

Ciao

mavo.

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Paolo Cattani

Ventilatore centrifugo da 15 kW di estrazione del vapore generato dal raffreddamento a spruzzo delle stampiere: il vapore manifestò una strana tendenza a condensare in acqua. Con la chiocciola piena quasi a metà di acqua era diventato una grossa lavatrice. L'anno dopo controllammo, sia perchè il personale era stufo di avere la nebbia in reparto, ma anche per capire come mai si fosse staccato dal basamento, scoprimmo così che aveva perso (e tritato) tutte le palette. Che non fosse adatto a funzionare da pompa centrifuga?

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Dario Valeri

ciao

.....sono in ufficio , mi chiama un operatore di un impianto che c'e' in italia..

mi dice .....pronto dario?? sono tizio...

ed io ........dimmi tizio cosa c'e'?

lui.............perche' l'elettrovalvola che ho davanti perde?????

io......................................................................

ciao a tutti

dario

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gramma

Macchina per la lavorazione del vetro, vecchia, viene smontata ed inviata al costruttore per risitemarla.

Al termine del ripristino, macchina provata in officina e perfettamente funzionante, viene restituita al legittimo proprietario, che però non vuole un tecnico per ripiazzarla, ha già lui un manutentore interno che di questi problemi proprio non ne ha (l'intervento dell'operatore non era compreso nelle spese di ripristino della macchina).

Dopo qualche giorno il cliente chiama chiedendo se la macchina era stata provata, perchè adesso va solo a metà (???). Proviamo per tel. a capire cosa sta succedendo, ma niente. Parto per l'intervento (che a questo puto -secondo il cliente- doveva essere compreso nel costo della riparazione) da Bologna a Napoli.

Cosa ho trovato? il progetto originale (che ha più di dieci hanni) prevedeva l'inserzione degli ausigliari con un relè in autoritenuta con sgancio sul pulsante di emergenza, ma siccome non bastavano quattro contatti, il relè è stato raddoppiato. Ora, siccome il quadro era lontatano dalla macchina (circa 2 mt), non valeva la pena di posare un cavo solo per l'emergenza, così il genio di manutentore l'ha bypassata unendo i fili (ma dalla parte del pulsante) ;) , e siccome non funzionava ancora :huh: , ha forzato il relè d'inserzione degli ausiliari con un pezzo di nastro da pacchi!! ;) peccato che ne abbia forzato solo uno dei due, così la macchina andava a metà! :D

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rosso

a scuola...

lezione di tecnologia disegno e progettazione in laboratorio...

ogni studente ha il suo pannello e lavora al montaggio di un circuito.

io finisco il mio per primo come sempre e poi comincio a girare ra gli altri banchi per vedere se qualche compagno ha bisogno di aiuto.

uno mi fa prima di chiamare il prof per verificare l'impianto è meglio che lo provo da solo altrimenti se è sbagliato e devo rifarlo mi abbassa il voto.

poi gli viene un dubbio:

ma se nel mio circuito ci fosse un corto interviene l'interruttore del mio pannello o quello nel quadro?

io: lascia perdere chiama il prof e fai controllare da lui....

il mio compagno ma no dai prima di provare il circuito proviamo a vedere se facendo un corto scatta qui o la...

non faccio in tempo a dirgli di lasciar stare che prende due fili e manda in corto l'alimentatore a 24v

risultato: interviene la protezione del pannello.

ma io dico. non aveva pensato che a quel punto tanto valeva provare direttamente il circuito? anche perchè cortocircuitando direttamente l'alimentatore c'era maggiore possibilita di far intervenire la protezione del quadro generale!

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JumpMan

Non so se è il bestiario giusto, il soggetto è il cliente non un operatore.

Cliente Svizzero:

Mentre gli spiego il funzionamento dell'impianto da noi fornito il proprietario dice: "le command mannuel double n’est pas pratique !” , poi mi porta a vedere la falegnameria:

Tutta piena di lame scoperte di tutti i tipi:

Troncatrici semi-automatiche con pulsante di start singolo che fa partire il movimento della lama (semiscoperta) verso l'operatore (operatore che tiene il pezzo con l'altra mano).

Poi aggiunge: (tradotto) non abbiamo avuto incidenti dal 1948

Io replico: ma siamo nel 2005...

Lui conclude: modificheremo il vostro apparato, faremo una barra di ferro che preme contemporaneamente i 2 pulsanti :blink::blink::blink:

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Livio Orsini
Lui conclude: modificheremo il vostro apparato, faremo una barra di ferro che preme contemporaneamente i 2 pulsanti 

E' notorio che la magistratura della vicina confederazione tenda a considerare come fatalità gli incidenti sul lavoro.... :angry:

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ivano65

era da un po' di tempo che l'avevo in mente , ed ora mi avete dato lo spunto.

sentendo i miei colleghi che vanno all'estero ( nb: con l'esclusione della svezia dove c'e' un vero regime nel campo, talvolta esagerato) per lavoro mi si volta ( letteralmente)lo stomaco nel sentire in che condizione si lavora a livello di sicurezze e tipi di impianti.

poi bisogna sentire la televisione che ci classifica sempre ultimi , magari anche dopo il terzomondo in fatto di sicurezza sul lavoro.

sarebbe bello fosse aperta una discussione a riguardo con il contributo di chi lavora anche saltuariamente negli stati esteri

ivano65

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ifachsoftware

Vi racconto due aneddoti :

1) Danimarca terra di esempio per tecnologia e rispetto per i diritti umani (questo era quello che avevo nel mio immaginario alla partenza).

Bene , vado a mettere in servizio un impianto per il legno e chi ci trovo ?

Bambini di 11-13 anni che girano per la fabbrica.

Stupito , domando ad un mio amico danese che mi dice : Guarda che la Danimarca finanzia paesei come il Pakistan per non sfruttare il lavoro minorile , ma qua da noi e' permesso :blink:

2) Germania , sto installando un impianto e nella linea accanto c'e una sega dove lavorano 2 operai con protezioni tolte (danno fastidio) e che ciacolano allegramente tra di loro.

Ad un certo punto uno dei due oltre a tagliare un'asse si e' segato un braccio , e come in un film horror se lo fascia , lo raccoglie e se ne va negli uffici per farsi portare in ospedale.

Che io sappia nessuna USL ha avuto nulla di che ridire :blink:

Ciao :)

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nll

Mi viene in mente anche il nostro rapporto con gli USA, in termini di sicurezza:

Per il nostro prodotto esportato ci vengono richiesti parametri decisamente più restrittivi rispetto ai nostri, ai quali dobbiamo sottostare, anche sotto severo controllo di personale Americano residente presso il nostro stabilimento. Poi ci hanno dato una commessa di lavoro fornendoci loro i macchinari e l'attrezzatura di produzione:

Non parliamo dell'estetica (tutto fortemente corroso dalla ruggine), ma

1) quasi nessuno strumento con organi in movimento possedeva protezioni (le abbiamo create noi)

2) Molti particolari, soprattutto i carrelli di movimentazione dei pezzi, presentavano parti rotte e taglienti che sporgevano dalla sagoma (il loro servizio qualità li ha certificati in regola, ma io ho dovuto mandarli alla riparazione, non potendoli ammettere in reparto)

3) Un forno (6x6x8m interno) era coibentato con pannelli d'amianto (qui lascio alla vostra immaginazione)

4) Lo stesso forno, nonostante la coibentazione interna, rendeva rovente la parete metallica esterna e vi abbiamo dovuto saldare delle piastre radianti per evitare il rischio di contatto diretto con la stessa parete, non potendo aumentare la coibentazione dall'interno (vincoli di misura con i pezzi che vi devono trovare spazio per il trattamento).

5) Un attrezzo di controllo, che dovevamo certificare per una tolleranza di pochi centesimi, era fuori quota di ben oltre il centimetro! (ci hanno detto che era colpa dell'usura ed hanno compilato un documento di Non Conformità, per continuare ad utilizzarlo così com'è anche qui in Italia).

Credo che qui in Italia le regole giuste non manchino e spesso sono più restrittive che altrove. Forse non sono sufficienti i controlli, o forse siamo così esterofili che gli altri ci sembrano meglio di noi. Personalmente sull'alimentare mi sento più tranquillo con prodotti certificati italiani, ma anche per i prodotti tecnologici e informatici mi sento tranquillo ad acquistare italiano.

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MarcoEli

Vi raaconto un fatto capitato qualche anno fa. La Macchina in questione è un particolare macinatore per mateire plastiche. Mestre macina la plastica, per l'elevato numero di giri la fonde, di conseguenza se si ferma pieno sono dolori!!! O quasi, l'operatore aveva trovato la soluzione:

1 aprire le porte e ponticellare il finecorsa

2 far girare il motore (90kw) a 100Hz

Risultato la plastica veniva sparata a velocità impressionante e la machina si svuotava. Peccato che i pezzi di plastica sono riusciti a passare la lamiera della macchina (5mm)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Altra Chicca:

Qualche mese fa mi chiama il manutentore di un impianto di cogenerazione con più gruppi in parallelo dicendo "non so perchè ma ho 3 gruppia 400V e uno a 230V" dopo prove e riprove e cristi vari gli ho chiesto ma il comm. voltmetrico in che posizione è? e lui RN!!!

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molinariantonio

Non è che installatori, quadristi e programmatori ci mettono del proprio?

P.e.: un pulsante di reset che funziona in modo permanente (e non impulsivo), mi sembra da bestiario installatori/programmatori.

Un saluto.

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molinariantonio

Per rutiglione:

perchè non ci speghi come faceva, comunque, a resettare l'anomalia col manico del cacciavite e ripartire? Fino a che poi non ha distrutto il PLC. Dal messaggio sembra che l'abbia fatto più volte.

Ciao.

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maxigas

Ore 22.00: mi accingo ad uscire dallo stabilimento.

Ore 22.10: mi chiama l'operatore che inizia il turno notturno: :(

"Devo partire con l'impianto, ma sul quadro è accesa una spia che indica qualche malfunzionamento puoi venire un attimo? Non mi fido ad accendere l'impianto, non vorrei che si rompesse qualcosa."

Visto che ero ancora nei paraggi, faccio una volata a controllare:

la spia era quella con la targhetta "Presenza Tensione"; erano mesi che era spenta perchè bruciata (ieri l'elettricista si era preso la briga di sostituirla).

L' operatore aveva interpretato il senso 'meccanico' della targhetta, qualcosa che era 'teso' e prossimo alla rottura.............. :lol:

Ciao.

Edited by maxigas

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Michele Cirasola

1) Piattaforma Brasile un desalinatore a 6KV.

Vengono effettuati lavori di pulizia interna alla macchina, senza sezionare il cassetto che alimenta il desalinatore, mentre era in corso la pulizia con uno dei due manutentori seduto sugli elettrodi, l'operatore dà il comando dalla sala controllo per la partenza di una pompa, solo che invece della pompa parte il desalinatore.....quello seduto sugli elettrodi immaginate da voi la fine che fà, l'altro mezzo moribondo per fortuna si salva portato di corsa in ospedale (aveva i piedi poggiati su un pezzo di legno per stare più comodo).

2) Stessa piattaforma, pulizia in un separatore di condensati petrolio nella stiva della nave, vengono mandati due manutentori per effettuare il lavoro senza radio e senza supporto, si disaccoppiano le [censored] e comincia ad uscire acqua...acqua ed ancora acqua, quando questa smette comincia ad uscire gas H2S in concentrazioni altissime, i due poverini però non hanno il tempo di accorgesene li trovan stesi entrambe un ora dopo.

3) Altra piattaforma in Brasile, all'arrivo mi effettuano il breafing per la sicurezza a bordo, la descrivono come una tra le piattaforme più sicure al mondo però mi dicono che la sicurezza non è mai troppa anche il Titanich era considerato sicuro......dopo due settimane la piattaforma affonda perchè un operatore aveva flangiato una valvola di vent di sicurezza per effettuarvi manutenzione.

Mi dispiace se quanto sopra non faccia ridere nessuno, ve ne sarebbero pure altre di esperienze ma forse è meglio lasciar perdere.

Ciao

Michele

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TRUNC

Beh, Michele, non è scritto da nessuna parte che quanto esposto in questa discussione debba necessariamente far ridere, la tua testimonianza deve comunque far riflettere, se poi qualcuno la trova divertente, peggio per lui.

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nll

Hai ragione TRUNC, ci eravamo abituati a ridere un po', ma non dobbiamo scordare che a volte le conseguenze dei nostri e degli altrui errori possono avere risvolti tragici e queste pagine ci devono servire anche per mantenere viva l'attenzione.

Ben vengano anche gli interventi come quello di Michele Cirasola, sperando che le conseguenze possano sempre, comunque, essere rimediabili.

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Michele Cirasola

In effetti lo scopo del mio post era proprio questa nll, cioè far riflettere sul fatto che a volte per negligenza altrui o propria ci si può rimettere davvero la pelle, il problema purtroppo è sempre lo stesso la troppa confidenza nel lavoro che si svolge e credetemi sulle piattaforme in Sud America ho visto cose da far stravolgere il buon senso, questa gente tratta il gas ed il petrolio, troppo spesso come noi si fà con l'acqua potabile a casa, dimenticando però di essere su delle vere bombe in mezzo all'oceano, purtroppo la priorità è produrre, ricordiamocelo quando facciamo il pieno alla nostra auto.

Nei mari del Nord hanno imparato la lezione a loro spese hanno avuto più morti ed incidenti loro che altrove al mondo, le norme di sicurezza in effetti sono parecchio restrittive tant'è che nell'effettuare i lavori non si effettua mai una sola operazione per rendere sicura l'area ma bisogna prendere almeno due precauzioni per volta, per esempio isolare un cassetto che alimenta un apparecchiatura dove si fà manutenzione, mettendovi sia lucchetto che asportando i fusibili e normalmente questo fatto sotto la responsabilità di due persone diverse e mai la stessa, oppure isolare due volte una linea sotto pressione anzichè una sola, effettuare manutenzione costante alle apparecchiature specie al sistema di protezione gas ed incendio.

Eppure ben due volte una tubazione gas a più di 60 Kg si è aperta come una lattina, meno male il sistema di protezione gas ha tagliato subito pressione alle tubazioni altrimenti era incendio sicuro a bordo.

Il problema era dovuto alle vibrazioni innescate lungo la linea, quindi è stato aumentato il numero di supporti lungo queste, che erano fatte di schedula fine per alleggerire la struttura portante pensate.

Ciao

Michele

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mariozan

caricamento pulper cartiera, una notte alle ore 2:00 arriva una chiamata che il nastro di caricamento del pulper non funziona più, arrivato in cartiera dopo varie prove trovo che il micro presenza bancale posto sotto il nastro aveva il contatto invertito,anche qui non è stato nessuno e cosa ancora più strana che fino ad allora andava tutto bene,io non sò come poteva andare ma ho dovuto berla così.

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