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Olio Di Colza E Motore Diesel - quale compatibilità e convenienza reale tra olio di colza e diesel ?


ottobrerosso001

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ottobrerosso001

Ciao a tutti - :rolleyes:

a seguito della notizia, ormai ben più che abbondantemente ruminata e digerita , della possibilità d'impiego di olio di colza nei motori di alcune autovetture diesel , scontati tutti i conseguenti problemi d'ordine tecnico che ne deriverebbero e le implicazioni di illegittimità fiscale B) , quali sarebbero i reali presupposti che avrebbero indotto taluni proprietari di autovetture diesel a utilizzare olio x frittura miscelandolo al gasolio, in altre parole :

cos'è che determina, nel motore a gasolio, la possibilità di impiegare la colza miscelata ??? :huh: Considerato poi che , se non ricordo male, la % di colza utilizzabile non deve superare il 25 o 30%, qual è il vantaggio economico reale a fronte degli inevitabili maggiori costi di manutenzione connessi all'operazione dopo un periodo "X" di impiego della colza? :huh:

Se qualcuno ha notizia di come ciò sia reso possibile , e (dubito) conveniente , al solo scopo di togliermi il dubbio di essere stato finora un benemerito "cxxxxone" :ph34r: che fino adesso ha sempre evitato di fare "colza" al supermercato invece che gasolio alla stazione di servizio , qualcuno riesce a perdere 5 minuti per spiegarmi il suo pto di vista? grazie a tutti

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qual è il vantaggio economico reale a fronte degli inevitabili maggiori costi di manutenzione

Secondo me con motori diesel di ultima generazione l'utilizzo dell'olio di colza è da evitare.

Quattroruote fece circa 2 anni fà una prova utilizzando una Punto multijet, ebbene dopo pochi chilometri ci fù il grippaggio della turbina dovuto all'otturazione dei fori adibiti alla lubrificazione con considerevole calo delle prestazioni del motore che una volta smontato presentava evidenti incrostazioni e depositi vari oltre ogni misura.

Sia la camera di combustione che gli iniettori erano praticamente ricoperti da una patina oleosa mista a depositi vari.

Il risultato decretato a fine prova fù lo sconsigliare l'uso di tale olio.

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ottobrerosso001

Grazie Ivan per la risposta, anche sul periodico dell' ACI è comparso un articolo sull'argomento, ma sarei curioso di sapere per quali motori diesel l'uso della colza è possibile, ed in quali quantità massime. Se non mi sbaglio, l'ACI sconsigliava comunque la pratica e indicava un possibile ancorchè illegale uso della miscela non oltre al 5% di colza , oltre ad indicare come combustibile alternativo l'etanolo , che in brasile è adoperato per generare la cd "gasolina"( x i motori a benzina? ) ...... dove attingere x debellare l'ignoranza ?

p.s. : in ogni caso io mi riferivo, per la colza, a motori diesel del tipo fiat 1700 turbo 70CV ..... per intenderci, il propulsore diesel delle fiat punto e palio sw fino al 2001/02 , credo......

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La risposta è molto più articolata di quanto non pensi....

E' perfettamente possibile far andare un motore ad olio di colza, ma.... dipende da molte cose! Ti posso dare solo alcune indicazioni generali, perchè il risultato dipende da parametri individuali.

Ci sono auto tedesche che in Germania riportano sul libretto "adatta per il funzionamento con olio di colza al xxxx %", e in Italia questa dicitura scompare..

Il problema più grosso è sicuramente la viscosità, ragion per cui non si può salire oltre a una certa percentuale (circa il 30% in estate e il 10% in inverno... ma potrebbe essere la metà o il doppio, a seconda del tipo di motore) a meno che non si compri il kit del riscaldatore.

Idem, non conoscendo la qualità dell'olio, ci si deve dotare di sistemi di filtrazione preventiva... qualcuno mette un filtro in garage e filtra l'olio prima di metterlo sull'auto, altri mettono un filtro supplementare in macchina, sul tubo di alimentazione.

In generale, l'olio di colza ha propietà detergenti (se caldo e filtrato), che dovrebbe quindi EVITARE la formazione di morchie.

Bruciare olio di colza vuol dire che tutto l'impianto di alimentazione del gasolio deve poter funzionare anche con olio, e quindi dipende dalle caratteristiche dei filtri, della pompa, degli iniettori... basta che un elemento non sia adatto o che la viscosità dell'olio sia eccessiva e spacchi tutto. E' altrettanto evidente che ci sono differenti tipologie di alimentazione... pompe rotative e in linea, sistemi classici, common rail Unijet e Multijet, iniettore-pompa etc. Non possono esistere ricette universali...Sono celebri le rotture sui motori con iniettore-pompa grazie all'olio di colza non riscaldato, o con partenza a motore freddo ad olio invece che a gasolio.

Ci sono per contro molte testimonianze di motori con pompe Lucas (definite "impossibili") che invece hanno superato abbondantemente i 100000 km e tutte le revisioni..

Tutto dipende, quindi, dalla serietà dell'officina che provvede alle modifiche (non so nemmeno se ce ne siano, in Italia.... in Germania sono molto diffuse) che può dare una valutazione in base al tipo di motore utilizzato.

Chi viaggia spesso in autostrada, comunque, avrà avuto l'occasione di sentire anche il classico odore di patatine fritte.... e scoprire che era un TIR tedesco. Magari col suo bell'adesivo sul serbatoio col nome dell'officina e la scritta (che traduco) : "Io uso solo olio vegetale"

Ultima nota: niente bricolage, e non ascoltare le chiacchiere da bar. Rivolgersi solo ad officine esperte ed a tecnici preparati sull'argomento. Per farti un'idea, puoi cominciare a leggere QUI

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Quattroruote fece circa 2 anni ...

Scusate la sola nota personale polemica, ma quattroruote non è più attendibile su questi temi. Ha perfino "detto" che un'auto ibrida consuma di più di una tradizionale! :blink: Ma quando mai? :blink:

Scusate ancora.

Ciao

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Su quattroruote c'è la pubblicità di diverse marche di benzina, come potete pretendere che scriva che l'olio di colza anche in piccola percentuale possa non essere dannoso per l'automobile

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Scusate la sola nota personale polemica, ma quattroruote non è più attendibile su questi temi. Ha perfino "detto" che un'auto ibrida consuma di più di una tradizionale! blink.gif Ma quando mai? blink.gif
quattroruote è nota come rivista assolutamente poco imparziale. Tutto quello che dice è da prendere con le pinze
Su quattroruote c'è la pubblicità di diverse marche di benzina, come potete pretendere che scriva che l'olio di colza anche in piccola percentuale possa non essere dannoso per l'automobile

State scherzando, vero?

Tanto per cominciare, io sono abbonato a Quattroruote non ricordo più neanche da quanti anni (tanti, ve lo garantisco!) e non ho mai letto articoli dove si affermi che un'auto ibrida consumi più di una normale senza eventualmente avallare tale ipotesi con prove concrete. Segnalami dove l'hai letto, che mi piacerebbe approfondire.

E poi, chi definisce Quattroruote come rivista poco imparziale, probabilmente preferisce ascoltare le chiacchiere e ipotesi di complotto di chi afferma che la macchina del futuro è già stata progettata ma si preferisce tenerla in cantina.

E il fatto che ci sia pubblicità anche di benzina non significa che la rivista sia al soldo delle case petrolifere.

Se leggeste Quattroruote con un po' di interesse vi accorgereste che le prove vengono fatte in modo serio.

O forse siete di quelli che si sono lasciati abbindolare dai vari sistemi che per pochi euro garantivano miglioramento delle prestazioni e riduzioni di consumo e di inquinanti, semplicemente mettendo una calamita intorno al tubo di alimentazione del carburante?

Nessuno è perfetto, neanche Quattroruote, ovviamente. E più di una volta mi sono trovato in assoluto disaccordo con certe prese di posizione (per esempio, per me era giustissimo vietare l'ingresso nel centro storico di Firenze ai suv), ma sulla serietà con la quale vengono condotte le prove, non ho dubbi.

Voi, se volete, metteteci pure l'olio di colza nelle vostre auto. Io no!

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Visto che sei abbonato da tanti anni avrai notato come in concomitanza con l'uscita sul mercato di un nuovo modello del gruppo fiat la rivista in edicola praticamente gli dedica mezza rivista e un pieghevole patinato a colori all'interno

O le altre case automobilistiche non vogliono pubblicizzare le loro nuove auto o c'è una "lieve" preferenza da parte della redazione

Non è che quattroruote sia "di parte" ma diciamo che evita accuratamente di approfondire alcuni argomenti

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Quoto tutto quanto detto da Batta.

Io non sono abbonato a Quattroruote ma quando mi capita la acquisto, personalmente, e mi ritengo una persona imparziale non mi vengono in mente altre riviste che eseguono prove su strada con lo scrupolo e la serietà adottata da Quattroruote, prendiamo l'esempio dei classici 120.000 km percorsi con il cofano sigillato dove a fine prova la macchina viene smontata per intero, oppure i test di affaticamento con un traino perennemente attaccato alla vettura, non ricordo neppure preferenze per una casa automobilistica piuttosto che un'altra, i pregi e i difetti venivano elencati per tutti.

Giustamente poi questa è una mia personale opinione non condividibile da tutti.

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Però sempre notoriamente contro alfa romeo. Vabbè, è normale che sia così. Io per precisione leggo e acquisto spesso quattroruote, auto cambio ecc. Quindi se faccio un'affermazione la faccio con cognizione di causa.

Compresi i tanto declamati test euroencap, assolutamente inutili e forvianti

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State scherzando, vero?

Purtroppo no, ed uno dei motivi/prova è Qui

...la macchina del futuro è già stata progettata ma si preferisce tenerla in cantina.

No, la tengono in un museo in Francia, si chiama Renault Vesta 2 e fa 50 km/l, è degli anni 80-90 e il primo articolo su quest'auto l'ho letto su quattroruote, che poi prontamente non ha più tentato di promuovere.

Ciao

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E il fatto che ci sia pubblicità anche di benzina non significa che la rivista sia al soldo delle case petrolifere.

Significa eccome , in tutte le riviste (moda , tecniche ,ecc) e trasmissioni televisive non parlano mai male dei loro sponsor.

Se vuoi una prova in piu' (non che sia la verità assoluta) vai a rivedere l'ultima puntata di REPORT della Gabbanelli , parlavano della moda e delle riviste di moda, è la stessa cosa.

Poi che l'olio di colza sia un rischio per i diesel moderni lo credo anche io ma ritengo quattroruote affidabile come qualsiasi rivista che non pesta i calli ai propri sponsor.

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Non è che mi senta tirato in ballo personalmente, ma quasi....

L'uso dei biocarburanti è una realtà in molti paesi del mondo, e da molti anni. In Italia c'è una vera resistenza a queste innovazioni, invece.

Qui non ho postato niente riguardo alle calamite (che negli stessi stati di cui sopra, è considerata truffa e perseguita legalmente), nè dei cilindretti di ceramica agli infrarossi, nè dei vaporizzatori o delle pastiglie magiche da sciogliere nel carburante.... queste sono stupidaggini da vendere solo ai creduloni.

Se vi capita qualche Volskwagen immatricolata in Germania, vedrete che l'omologazione all'uso dell'olio vegetale è stampata sul librettto di circolazione fin dal suo arrivo dalla casa madre, non sto parlando di modifiche successive.

Poi ci sono queli che vogliono fare da soli senza conoscere i motori, e giustamente lo fanno a loro rischio e pericolo.....

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Questa direttamente da wikipedia è bellissima

Il motore di Rudolph Diesel (il motore Diesel) venne originariamente pensato alla fine dell'800 dal suo inventore per funzionare con olio vegetale, ma in seguito fu sostituito dall'olio minerale petrolchimico detto Gasolio Diesel. Oggi si è riscoperto che l'olio di colza può essere utilizzato come biocarburante per i motori Diesel senza nessuna modifica, costa mediamente 65 centesimi di euro al litro e inquina il 98% in meno del gasolio normale senza alterare le prestazioni. Anche tali fatti, comunque sono stati contestati dai produttori di Gasolio a derivazione Petrolchimica. Durante la seconda guerra mondiale venne usato come carburante per veicoli nautici a causa delle difficoltà ad approvvigionarsi carburanti petroliferi.

Ciao

Modificato: da dak_71
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Anche il gasolio costa come l'olio di colza sono iva e accise (dicesi tasse) che lo fanno raddoppiare di prezzo idem per la benzina

Il giorno che si troverà l'olio vegetale per autotrazione al distributore costerà come il gasolio perchè sarà tassato

Tra poco a Milano verrà istituito l'ECOPASS in pratica dato che l'inquinamento è a livelli stratosferici (nonostante l'inutile blocco dei veicoli definiti più inquinanti) basta pagare e si può tranquillamento continuare a circolare questa è la "coscienza ecologica" di chi ci governa c'è proprio da essere contenti !

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Tra poco a Milano verrà istituito l'ECOPASS in pratica dato che l'inquinamento è a livelli stratosferici (nonostante l'inutile blocco dei veicoli definiti più inquinanti) basta pagare e si può tranquillamento continuare a circolare questa è la "coscienza ecologica" di chi ci governa c'è proprio da essere contenti !

Concordo, come dire che se non paghi inquini, basta pagare e per magia non inquini più.....che magie possono fare i soldi.....pazzesco!!!!!

Il giorno che si troverà l'olio vegetale per autotrazione al distributore costerà come il gasolio perchè sarà tassato

Vero, basta vedere il divario di prezzi che c'era fra benzina e gasolio, sono state incentivate le auto a gasolio togliendo la famigerata sovratassa per poi quasi pareggiare i prezzi.

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Purtroppo no, ed uno dei motivi/prova è Qui

dak_71, nel link da te riportato si dicono cose che non sono confermate da nessuna prova.

Per rendersi conto che quanto riportato da Quattroruote è credibile, basta pensare a come funziona la prius: ha un motore a benzina, un motore elettrico e batterie.

Le batterie sono piccole e permettono solo pochissima autonomia. Con batterie cariche e bassa richiesta di energia funziona solo il motore elettrico. Il motore a benzina viene usato quando il motore elettrico non è in grado di fornire l'energia richiesta e per ricaricare le batterie.

Quando si viaggia in città, quindi a basse velocità, senza brusche accelerazioni e con molte frenate, c'è il grande vantaggio di recuperare energia quando si rallenta.

Se viaggi in autostrada praticamente lavora solo il motore a benzina. In queste condizioni quindi la prius si trova addirittura in svantaggio rispetto ad un'auto normale, perché si deve portare dietro anche motore elettrico e batterie, che non danno nessun contributo.

Comunque trovo credibili anche i dati riportati nell'articolo del tuo link. Nell'articolo però si parla delle percorrenze ottenute con la prius, ma non sono state fatte prove con le altre vetture sullo stesso percorso ed adottando lo stesso stile di guida. E' quindi una prova zoppa.

Tieni presente questo: parecchi anni fa possedevo una uno Turbo I.E. (a benzina), additata da molti come macchina assetata. Con il mio normale stile di guida la percorrenza media andava da 10 a 12 km/litro, ma ho voluto provare cosa succedeva andando col piede leggero: ho superato i 15km/litro. Con una vecchia Uno Turbo I.E.! Quindi guidare piano e fare 23,2km/litro con una moderna prius, non mi pare un risultato così eccellente: sono molte le vetture, magari a gasolio, con le quali puoi ottenere, col piede di piuma, questi risultati.

Visto che sei abbonato da tanti anni avrai notato come in concomitanza con l'uscita sul mercato di un nuovo modello del gruppo fiat la rivista in edicola praticamente gli dedica mezza rivista e un pieghevole patinato a colori all'interno

Si vede che tu leggi la rivista solo occasionalmente, altrimenti ti saresti accorto che i pieghevoli ci sono anche per le altre marche.

E per quanto riguarda le sponsorizzazioni, STEU, è come se tu dicessi che PlcForum è di parte, perché ha alcuni sponsor. E forse ti sono sfuggiti tutti quegli articoli dove Quattroruote attacca ferocemente le case petrolifere.

Per tornare all'olio di colza, lo conoscete il vecchio Landini a testa calda? Quello bruciava di tutto e andava sempre. Per i moderni turbodiesel la faccenda è un po' diversa. I carburanti per questi motori devono avere delle caratteristiche che l'olio di colza da supermercato non ha. Diverso il discorso se si parla di biodiesel, ma olio di colza e biodiesel non sono la stessa cosa.

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dak_71, nel link da te riportato si dicono cose che non sono confermate da nessuna prova.
 

La prova c'è, anzi ci sono: se non fosse vero che con l'ibrida hai vantaggi, specialmente in città, una casa come la Toyota, non avrebbe investito tanto in questa tecnologia

con la Prius (che effettivamente è bruttina) ma anche con un suv Lexus.

E non ci avrebbe investito la Saab con la 9-1 per il 2010, e neanche la Peugeot-Citroen, la Mercedes, la Honda... investimenti per poi fare gli stessi chilometri?

Prova a dare un'occhiata qui e forse ti accorgi perché diciamo che quattroruote è di parte:oltre quattroruote

Non ne voglio fare un fatto personale, sia chiaro, io cerco solo di essere obbiettivo e come metto me stesso in discussione, metto anche ciò che mi dicono gli altri, anche e soprattutto se sono giornalisti.

Ciao

PS:Mi spiace che del mio post precedente sia arrivato solo il "costo", a me interessava parlare delle origini del motore disel.

Modificato: da dak_71
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A parte che siamo completamente OT, dato che si dovrebbe parlare di olio di colza, ma cosa dimostra il tuo link? C'è solo la presentazione di un'auto ibrida, niente di più.

E poi forse non mi sono spiegato. Ci riprovo: quando si marcia in città si continua ad accelerare e a frenare. Con una normale auto quando si frena tutta l'energia va sprecata, mentre con una ibrida rallentando (se schiaccio il freno dissipo comunque in calore) si recupera energia. Questo mette l'auto ibrida nelle condizioni di avere un rendimento più elevato in questo tipo di utilizzo. Ti trovo comunque ad avere un motore a benzina che fornisce energia nel caso vengano richieste prestazioni superiori a quelle ottenibili col solo motore elettrico, e lo stesso motore che viene usato anche per la ricarica della batteria. Ti ritrovi inoltre con una vettura più pesante, perché ha in più motore elettrico, batterie, generatore, apparecchiature elettriche ed elettroniche per la gestione di tutto il sistema. Come si può solo pensare che una simile auto possa avere un rendimento molto più elevato di un'auto normale? Siamo al punto di partenza: in città si può risparmiare soprattutto perché si recupera energia, ma a velocità costante rimane una normale auto a benzina con in più un bel po' di zavorra.

Tornando all'olio di colza, si deve anche considerare che solo perché non è tassato come il gasolio è più conveniente. Su quanto si risparmi veramente poi usando olio di colza, ci sarebbe parecchio da ridire. Anche le vetture che ne prevedono l'uso permettono soli diluizioni con percentuali piuttosto basse, quindi con risparmi bassi. Se consideriamo poi che il potere calorifico dell'olio di colza, in volume, è circa il 10% inferiore a quello del gasolio, il già blando risparmio si riduce ulteriormente. Se si aumenta la percentuale aumenta anche il risparmio, salvo poi dover cambiare il motore dopo poche migliaia di chiolometri.

Anche quanto riportato nel sito linkato da Mauro ci sono affermazioni che mi lasciano molto perplesso. al posto del link riporto alcuni passaggi dell'articolo:

Dopo il servizio del TG3 del 12 marzo 2005 sull'utilizzo dell'olio di colza vegetale come sostituto del gasolio per le automobili diesel è seguito quello del TG2 del 13 marzo 2005 (edizione 13:00). Si conferma anche in questo servizio l'utilizzo dell'olio di colza, acquistabile presso qualsiasi supermercato, come sostituto del gasolio. Da quanto si apprende dal servizio del TG2 alcuni consumatori riuscirebbero persino a fabbricarselo in casa.

Mi pare chiaro che non sono state fatte né prove, né approfondimenti. Fare un pieno di olio di colza e fare il giretto dell'isolato non significa dimostrare che ciò si possa fare senza controindicazioni.

L'olio di colza costa la metà del gasolio, circa 65 centesimi al litro, inquina il 98% in meno, è un prodotto agricolo ma evidentemente resta indigesto a qualcuno. La normativa prevede il suo utilizzo miscelato entro il tetto del 5% con il gasolio tradizionale, derivato dal petrolio.

Qui c'è un'affermazione che dovrebbe lasciare esterrefatti: inquina il 98% in meno! Sembra la pubblicità di un prodotto contro la caduta dei capelli (sarà perché sono scettico anche su questi prodotti che sono quasi pelato :lol: ). Se si forniscono numeri per essere credibili si deve fornire anche tutta la documentazione su come questi numeri sono stati ottenuti. Inquina il 98% in meno! Quasi come mettere acqua nel serbatoio!

Posso capire che in questo bilancio ci mettano anche il fatto che la CO2 prodotta bruciando l'olio è quella che aveva assorbito la pianta, ma ci dobbiamo comunque aggiungere il fatto che anche per coltivare si consuma. Certo, i trattori, i macchinari per la lavorazione, i mezzi di trasporto, potranno funzionare anche loro ad olio di colza, ma quel "inquina il 98% in meno" è così esagerato da non essere, almeno per me, assolutamente credibile.

E possiamo continuare con:

Prestazioni e consumi sono identici"

Le considerazioni da fare sono 2. La prima: il potere calorifico dell'olio di colza è inferiore a quello del gasolio di circa il 10% (in volume). Quindi, o le prestazioni calano, oppure i consumi aumentano.

La seconda: anche qui ci troviamo di fronte ad un'affermazione che dovremmo assumere per vera, senza che vengano minimamente citate le fonti che hanno fornito tali risultati e come questi risultati siano stati ottenuti.

E' bello pensare ad un mondo senza inquinanti e con i carburanti a basso costo e ottenuti da fonti rinnovabili.

Al di là però di chiari ostacoli posti da chi ha enormi interessi nel mantenere le cose come stanno, la strada per arrivare ad un'alternativa valida temo, purtroppo, che sia ancora lunga.

Ben vengano tutte le prius e tutte le prove con olio di colza. Se non si comincia non si arriverà mai ad una soluzione. Anzi, in questo siamo già molto in ritardo. Però dobbiamo anche tenere i piedi per terra e stare attenti a non farci attrarre da false chimere.

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Sono sicuramente :offtopic: , ma mi sembra che il funzionamento delle auto ibride non sia ben chiaro: tendenzialmente tutte funzionano con la partenza da 0 fino a circa 50km/h con i motori elettrici (quindi in città per circa 5km di autonomia, il motore a scoppio non parte praticamente mai), poi in automatico passano al propulsore termico. Nelle fasi di accelerazione con motore termico, i motori elettrici entrano in "soccorso", per aumentare la potenza ma contenere i consumi. Le batterie si ricaricano in vari modi, ma sempre in automatico.

Il link che ho messo è per far vedere quante sono le case automobilistiche che si sono rese conto dell'enorme vantaggio che l'ibrido può dare al traffico cittadino, soprattutto nel mercato Americano.

Tornando all'olio di colza continuo purtroppo a vedere che non viene considerata una informazione per me fondamentale

Il motore di Rudolph Diesel (il motore Diesel) venne originariamente pensato...dal suo inventore per funzionare con olio vegetale

Il petrolio è la nostra fonte di energia perché ci hanno tolto le altre e inculcato che comunque non potevano e non possomo andare!

Ritorno un po :offtopic:

A me non interessa il prezzo in denaro del carburante, a me interessa il prezzo ecologico/salutare del mio muovermi!

A me non interessa prestazioni da F1, la vesta 2 faceva brillantemente i 130km/h, limite massimo in Italia, quindi perfettamente in regola, ma i suoi 50km/l non lo erano (e non lo sono tutt'ora) con gli interessi di chi sulla nostra salute ci stà guadagnando e parecchio.

Ciao

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Un'altra cosa che mi lascia abbastanza perplesso sulle auto ibride e che nessuno accenna a quanto durano le batterie quanto costano e soprattutto quanto costa smaltirle e quanto inquinante sia la produzione e lo smaltimento delle stesse tutti elogiano i pregi ma nessuno parla dei difetti d'altra parte è logico l'importante è vendere !

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daniele stefanini

Salve a tutti,

uno dei motivi che spingono la tecnologia verso l´auto ibrida non è in assoluto la quantità di inquinamento che emette, ma la sua qualità !

Mi spiego meglio: in città, dove gli spazi sono ristretti e la densita dia automobili elevata vado in elettrico, in modo da ridurre la quantità di polveri e gas prodotti dove - vista la concentrazione - sono più dannosi.

In campagna (sulla autostrada) vado a benzina: inquino allo stesso modo (o forse,anche, qualcosa in più) ma lo faccio dove lo posso fare. Siccome l´aria disperde le polveri, il danno alla salute è minore.

Vista in quaest`ottica, è esattamente la differenza - scusate il francesismo - tra fare la cacca sul tavolo da pranzo oppure nel WC : la quantità è la stessa, ma l´effetto no !

Comunque non è la soluzione definitiva.

Ciao

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Forse sarebbe il caso di aprire una nuova discussione sulle auto ibride più che continuare qui, comunque rispondo a azzero:

Le batterie sono garantite per tutta la durata dell'auto, non ricordo bene se sono già o se stanno puntando a quelle al litio, certamente non sono quelle al piombo.

Mi sembra (e non ci metto la mano...) che il costo sia di circa 5000€.

Lo smaltimento è gistamente un problema, ma faccio presente che le batterie non sono in quantità smisurato come su un carrello elevatore (tanto per quantificare), poiché il loro scopo non è quello di azionare un'auto elettrica, ma ibrida.

Questa certamente non è l'auto soluzione, ma è un passo in avanti, magari verso ad un auto a olio di colza/ibrida, magari con poi con affianco alle batterie delle full-cell e poi magari celle fotovoltaiche sul tettuccio, insomma si parte!

Ma se continuiamo a bocciare ogni minimo tentativo di cambiare le cose, staremo sempre fermi.

Io sono convinto che non appena la Fiat si accorgerà che tutti vanno in quella direzione, farà anche lei l'auto ibrida e allora vedremmo i titoloni su quattroruote che l'auto ibrida è (per ora) la miglior soluzione.

Ciao

Modificato: da dak_71
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