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Resistenza Elettrica Lunotto


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Ciao a tutti,

premettendo che siamo completamente ignoranti in materia chi fisica, chimica, elettronica volevamo chiedervi se ci potevate dare una mano per poter ricreare il funzionamento del lunotto termico delle auto su un superfice plastica trasparente di limitate dimensioni tipo visiera . volevamo sapere quanto potrebbe essere il voltaggio impiegato, i materiali compatibili con la resistenza, e il funzionamento..speriamo e crediamo nel vostrao aiuto.

Francesco e Luca

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Vi prego aiutateci..ho vito anche che si può fare grazie alla vernice elettroconduttrice..ma non so come posso essere utilizzata e se da qualche problema con le materie plastiche durante l'utilizzo

grazie..vi prego aiutateci!!!

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Gabriele Corrieri

Mi pare che sia prettamenete inutile continuare a postare ... PlcForum non è un CALL CENTER, altri fanno call center e si fanno pagare profumatamente, se uno ha urgenza vada da questi tizi ... PlcForum è un punto di discussione dove chi sa e vuole porta il suo contributo ...

3 Posts in un'ora e 5 minuti forse sono un record ...

Ciao

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Paolo Cattani

Oppure, una lucertola addestrata con straccetto legato alla coda...

Scherzi a parte, mai notato che se si inserisce il lunotto termico, si abbassano le luci tanto è l'assorbimento?

Una batteria da orologio non ce la fa, a meno che si tratti del Big Ben. Inoltre l'umidità va comunque evacuata, visto che è il suo accumulo che crea la condensa. Aria ci vuole, aria!

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Se ti riferisci alla "visiera" tipo casco motociclistico,dovrebbe essere proibito alterarla con fili,vernici,batterie interne e varie,in quanto soggetta a modifiche e in definitiva non più omologato.....tra l'altro vi è la possibilità che,in quanto plastica,possa infiammarsi per guasti al circuito/riscaldatore e vada in fiamme la faccia di chi la porata.....a 100 orari non fai neanche in tempo a slacciare il casco e fermare il mezzo,bye

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Paolo Cattani

oh, beh, da come l'ha messa potrebbe essere:

-casco da moto

-maschera da saldatore

-occhialini da piscina

-maschera subacquea

-visiera da tagliaboschi

-visiera antischegge per mola

-occhiali da sci

-scafandro da palombaro

-occhiali normali (ma vedendo un film **o)

-tuta/scafandro da sabbiatore

-casco da astronauta

-occhiali da carnevale con tergicristallo

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Eccovi la soluzion!!

Un bel boccaio da sub e si va che è una bellezza senza alitate sulla visiera. :blink:

Oppure tubo dalla marmitta dentro il casco e si spanna che è un amore! B)

Mai pensato alla apertura della visiera motorizzata od al frigobar? :huh:

Dice un mio amico: "Il passo tra la buona idea e la caz..ta è sempre molto breve"; aggiungo io: quando ti viene a mente un'idea nuova la prima domanda che bisogna porsi è: perchè non l'hanno fatto prima?.

Modificato: da sdrule
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"Siamo ignoranti in chimica,fisica ed elettronica".Considero questa la frase più pericolosa in assoluto,in quanto se non si hanno le conoscenze di base di queste materie,qualsiasi sperimentazione è considerata pericolosa ai massimi livelli.E' lecito sfruttare il Forum per portare avanti delle proprie intuizioni/brevetti,ma occorre un fortissimo senso critico per non incorrere nell'insuccesso dovuto alla "non conoscenza delle cose".L'iniziativa di un "antiappannatore" è lodevole,ma sarebbe gradita anche una semplice "spiegazione teorica" di quanto si richiede,se non altro per aiutarci a....aiutarvi!!!.....In relazione all'antiappannatore da visiera,penso che avremmo meno difficoltà nel progettare "occhiali a raggi X" per vedere come sono le ragazze sotto i loro vestiti.... :lol:

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ciao

la tensione , per cio' che vuoi fare e' poco importante lo e' di piu' la corrente

che nella quantita' richiesta non e' certo erogabile da una piccola batteria da 3 volt.

ovviamente piu' bassa sara' la resistenza piu' assorbira' quindi direi

che in forma "portatile "questo e' un progetto difficilmente realizzabile.

nota per i colleghi e utenti che hanno risposto prima di me: essendo , questa una domanda posta da

nuovi ospiti non vi sembra di aver usato dei metodi , poco cortesi?.

ciao

dario

Modificato: da Dario Valeri
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Paolo Cattani

E' vero, sono stato un po' drastico, anche se stavo scherzando: certo, se la domanda fosse stata sulla fattibilità tutti avremmo semplicemente risposto che non poteva funzionare; forse con una batteria da moto, ma questo rende il sistema poco portabile.

Invece nel post si dava per scontato che fosse fattibile, si chiedeva solo come usare la vernice sulla plastica ed una piccola batteria (se ci fossero di quella potenza specifica, le useremmo tutti: ma non esistono)

Tanto vale chiedere se si può andare sulla luna con uno scooter (truccato, però) e poi discutere se per il viaggio è meglio portarsi la simmenthal o le sottilette: se si sbaglia dall'inizio, non bisognerebbe approfondire...

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Posto per rispondere alle giuste osservazioni rivoltemi.

Nell' "aggiungo io..." volevo specificare che il fatto di domandarsi se qualcuno non ci ha pensato prima significa confrontarsi con gli altri e porsi in una condizione di umiltà, primo passo per apprendere e crescere nel lavoro e nella vita. Non significa pensare che se non ci sono arrivati gli altri non ci arrivi io o chi per me.

Barzelletta al caso:

due amici si incontrano dopo anni ed uno dice all'altro:

-Ma Gigi quanto tempo! Dove eri finito?! :D

-Sono stato in Germania due anni e studiando la loro tecnica ho inventato una novità assoluta.

-E che cos'è?!?

-La macchina Tedesca per fare la barba! ;)

-E come funziona sta roba? :huh:

-Metti la macchina nelle stazioni o nei bar, uno mette il gettone ed appoggia il mento su di un supporto:escono tre lame circolari e mentre una taglia la barba del mento le altre due rasano le guance.

-Ma, scusa non capico, le facce mica sono tutte uguali! :unsure:

-Eh eh!, LA PRIMA VOLTA!!! :blink:

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Questa barzelletta era carina.....mi son fatto i calcoletti al computer del fattore Joule applicato ad una visiera di 65 cm. quadrati........(balle,non sono così fuso di testa),...ad ogni modo,applicando un elemento riscaldatore ad una visiera plastica,e restando nell'intorno dei 10-15 watt,si ha un forte campo magnetico in prossimità degli occhi,a pochi centimetri.Un campo magnetico così vicino,su tempi di una buona mezz'ora,è capace di creare un riscaldamento cellulare nel cristallino e portare anche alla cecità o al distacco del suddetto(vedi cellulari,guide d'onda di antenne radar ,laser iinfrared e forni a microonde).L'esperimento di elementi riscaldatori è pericoloso,anche perchè oltre al campo magnetico della corrente continua si va a generare una buona percentuale di raggi infrarossi.Per Business:occhio! :ph34r:

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Paolo Cattani

Una resistenza riscalda la visiera, il calore fa sudare, il sudore evapora ed aumenta la condensa: allora si potenzia la resistenza, scalda di più, e quindi sudo di più....un bel circolo vizioso!

Dove arriveremo? Ad un chilowatt? Voglio dire, non mi preoccupa il campo magnetico, secondo me l'occhio viene cotto meglio a vapore.

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  • 2 weeks later...

Ragazzi scusate , forse mi sono posto male ma vi do alcuni dettagli...primo non è un idea da brevettare o una qualsiasi proposta di guadagno...siamo un gruppi di universitari e (molto umilmente) dichiarando la nostra ignoranza in materia(siamo informatici) volevo chiedervi il livello di fattibilità, si tratta di una visiera per neve..principalmente per snowboard visto che rimangono molto tempo fermi per i salti..l'aria non funziona un granchè...lo stiamo facendo a scopo didattico per un esami di Business...e volevamo sapere da voi gente che ne sa a pacchi..come fare...se volete aiutarmi senza magari criticare potrebbe essere una cosa positiva.

volevo sapere quanti ampere e quanto può durare la batteria con una resistenza lunga + o - 20 comunque, la batteria come avete deto in precedenza è di 3 V....(se volete proporre qualcosa di nuovo va benissimo)....ripeto è a scopo didattito e lo facciamo con molta tranquillità..solo che abbiamo dei termini ecco perchè avevo voglia di avere vostre risposte...grazie comunque per i numerosi msg e spero in un vostro aiuto.

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In effetti la polemica a volte supera i consigli utili.....ma a 3 volt,con resistenze di tale lunghezza,e calcolando che a temperature di -20 si deve fare un salto calorifero di almeno 40 gradi,servono almeno 2 torcioni in parallelo al litio.....giusto per un'oretta di sbrinamento...oppure ricorrere a un generatore di ioni negativi,ponendo il positivo nella parte alta(fronte)della visiera e il negativo nella parte bassa (naso)della visiera.....il vento di ioni farà evaporare immediatamente la parte brina-acqua che si deposita sulla plastica trasparente.La distanza tra il positivo e il negativo è di solito sui 5/6 cm.,.........Il problema è che gli ioni che aggrediscono l'acqua hanno un potenziale intorno ai 10Kilovolt,non mortale ma può pizzicare leggermente la pelle se viene a contatto con le due polarità....

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Paolo Cattani

Dai, geenom, lasciali in pace, in fondo ora si sono presentati e scusati! Ricorda cos'hanno detto, "Siamo un gruppo..", se ti prendono lo fanno poi provare a te il generatore di ioni pinzato al naso!

Provo a fare un conto (che potrebbe essere anche completamente sballato): oggi ho staccato i faston dal lunotto termico della mia ibiza ed ho misurato lea resistenza a freddo ed a caldo (peccato, non avevo l'amperometro). Valore medio misurato 4 ohm, tensione a motore acceso 14,3 volt: facendo il conto con 14 V ,se ne ottiene che il consumo è di 50 W.

Ora, sapendo che sul mio lunotto ci sono 11 strisce lunghe mediamente 1 metro, e che ogni striscia riscalda (e disappanna) uno spazio di un centimetro per lato sui due lati, si dovrebbe ottenere che 50 W possono sbrinare e disappannare 11 x 100 x 2 cm, cioè 2200 cm2. Insomma, la potenza specifica dovrebbe essere 0,02273 W/cm2.

Se suppongo che una visiera avvolgente da sci sia grande più o meno 18 x 7 cm, ottengo 126 cm2, ed applicando la stessa potenza specifica, una potenza di 2,8 W, che per comodità ora arrotondo a 3W.

Ho forti dubbi che una simile potenza sia sufficiente, visto l'ambiente freddo e la condensa creata continuamente dal sudore: secondo me DEVE circolare aria ed espellerla, ma per ora pensiamo solo ai 3 W.

Bene 3 W a 2,4 V sono esattamente 1125 mA (milliampere)

Ora, delle pile a bottone non ho trovato le caratteristiche, ma per le batterie ricaricabili a bottone la RS dice che possono arrivare a 280 mAh (milliamperora) . inoltre, pochi tipi di batterie possono fornire una corrente così intensa nel breve periodo: le nichel-cadmio ricaricabili possono farlo.

Se dividiamo 1125 per 280 otteniamo quattro: vuol dire che ci vogliono quattro pacchi batterie ( di quel tipo) per avere un ora di erogazione; diciamo che un pacco di batterie carico, dura al massimo un quarto d'ora.

Sempre per stare sulla potenza di 3 W ed avere un autonomia, diciamo, di sei ore, servono 1125 x 6 = 6750 mAh , il che vuol dire che anche usando degli elementi a torcia, i più grossi (che la RS vende per 1700 mAh), ne servirebbero almeno otto in serie-parallelo, ottenendo un peso ben superiore al chilo, altro che pile a bottone!

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Purtroppo è l'elemento peso che influisce maggiormente sul disturbo delle batterie appresso,proprio per tale motivo gli suggerivo le torce litio da 3.6 volt,con oltre 7 Ah ciascuna....quanto al circuito a ioni,non scherzavo,assorbe esattamente 3 watt a 11Kvolt,sbrina una 40ina di cm.quadrati,calcolando 2 barrette di 8 cm. poste a una distanza di 5 cm.,parallele tra loro,la problematica maggiore sarebbe di inserirle al centro della plastica trasparente,e non in superficie,come hai (purtroppo)constatato essere sul lunotto della tua autovettura.....ad ogni modo,il rischio di "scarichette" sul viso c'è e resta...non postavo per "sfottere" gli amici,ero serio,......ma a questo punto gli suggerisco di visionare uno dei tanti prodotti in commercio in bombolette spray,sono spray anti-appannanti,solo che in ambienti a -20 gradi dubito in una reale efficacia.. :(

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Grazie per gli ultimi post che sono stati utili per capire che difficilmente riusciremo a fare una stima di questo prodotto vista la sua scarsa fattibilità...non potete darci una mano per capire come fare per il problema delle batterie? non per forza deve essere una batteria d'orologio ma speravo di si....spero in una vostra risposta seria.

chiedo a la ragazzo che ci ha fatto delle stime reali sui numeri...stavamo pensando ad inserire entrambi i sistemi sia l'antifog...cioè quello con l'ingresso d'aria e in + questo con il riscaldamento...che anche se ci buttate a terra può funzionare..o almeno i nostri professori credono che possa funzionare ;)

Ciao e grazie di tutto!

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scusate mi sono dimenticato di dire che la resistenza dovrebbe rimanere invisibile o comunque sia sul perimetro della visiera che può anche essere non per forza di plastica...se qualcuno se ne intende di materiali potrebbe aiutarci a trovare un materiale adatto....

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Paolo Cattani

Il problema della deposizione della vernice conduttiva è certamente il peggiore ed esula dalle mie competenze. Posso solo dare qualche indicazione: un lunotto termico è cosa poco complicata da fare a livello industriale, ma praticamente impossibile da fare come prototipo, deporre la vernice in modo che lo spessore e la larghezza rimangano costanti, senza creare punti più caldi (sezione di passaggio più piccola) o più freddi (sezione più grande e quindi resistenza minore) credo sia molto difficile. Credo di non sbagliare se dico che industrialmente si usano sistemi fotolitografici per deporre uno strato aderente di grafite sul vetro, che viene poi metallizzato con procedimento galvanico. (come puoi fare un prototipo?)

La grandezza della riga dipende dallo spessore e dalla resistività del rivestimento conduttivo, il che porta a fare un ragionamento sulla dissipazione di calore della resistenza che deve essere esaltata per arrivare a scaldare davvero, e quindi, in definitiva, al calcolo della tensione necessaria. (Pensate al perchè una lampada da 25 W se funziona a 12 V ha un filamento grosso e rubusto, mentre se è a 220 ha un filo gracile e sottile come un capello)

credo che solo chi lavori nel settore vetro ed automotive possa avere le necessarie conoscenze.

Sul materiale credo ci sia poco da fare, si deve usare la plastica (policarbonato?) per via della sicurezza di utilizzo nel caso di urti, e questo introduce un altro problema: anche la resistenza deve essere elastica e flessibile, oppure dopo una flessione si spezzerebbe (e vi chiedono i soldi indietro).

Per chiedere un dimensionamento ad un esperto, però bisogna avere dei dati di base e quelli vi sono già stati forniti: aggiungo che secondo me la potenza andrebbe aumentata almeno a 4 W, e pur usando batterie ricaricabili al litio da telefonino o da notebook, peso ed ingombro sarebbero esagerati per l'utilizzo.

A meno che non ricorriate all'elettronica... tipo inserire un controllo di appannamento che faccia funzionare la resistenza solo quando serve, o un sensore di umidità che mandi il suo segnale ad un regolatore di potenza (continuo o, forse meglio, ad impulsi) consentendo così di risparmiare batteria. Così, forse, la batteria potrebbe essere più piccola.

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geenom scrive:

>ad ogni modo,applicando un elemento riscaldatore ad una visiera plastica,e restando nell'intorno dei 10-15 >watt,si ha un forte campo magnetico in prossimità degli occhi,a pochi centimetri.Un campo magnetico così >vicino,su tempi di una buona mezz'ora,è capace di creare un riscaldamento cellulare nel cristallino e portare >anche alla cecità o al distacco del suddetto(vedi cellulari,guide d'onda di antenne radar ,laser iinfrared e forni a >microonde).L'esperimento di elementi riscaldatori è pericoloso,anche perchè oltre al campo magnetico della >corrente continua si va a generare una buona percentuale di raggi infrarossi.

Non vorrei offenderti ma hai dato un saggio di fanta-fisica :D e di fanta-medicina ;) .

Prima di tutto dici: "Un campo magnetico .... è capace di creare un riscaldamento" che è palesemente falso. E' invece corretto dire che un campo ELETTROmagnetico (radiazione) PUO' generare un riscaldamento (dipende dall'intensità, dalla lunghezza d'onda e dal mezzo investito). Il campo magnetico, poverino, non può. Siccome inoltre si vorrebbe massimizzare l'effetto joule l'unica possibilità sarebbe la corrente continua che come è noto genera due campi (uno magnetostatico ed uno elettrostatico).

I raggi infrarossi non sono pericolosi (disidratazione a parte): gli ultravioletti lo sono molto quindi i LED infrared sono fuori luogo mentre bisogna assolutamente evitare di guardare le lampade UV (sia quelle usate nelle lampade abbronzanti, sia quelle usate nei bromografi usati in campo elettronico per la fotoincisione) in quanto gli ultravioletti possono provocare piccole bruciature sulla retina generando così punti neri o zone d'ombra nel campo visivo.

Inoltre se consideriamo che la topologia della visiera fa pensare che entrambi rimarrebbero quasi totalmente confinati attorno alla visiera e che la nocività del campo elettricostatico è tutta da dimostrare possiamo senz'altro affermare che il lunotto termico sulla visiera al massimo seccherebbe la pelle del naso e come unico danno oculare provocherebbe la secchezza di eventuali lenti a contatto!

Alcuni chiarimenti sullo spettro elettromagnetico sono reperibili all'indirizzo

http://web.tiscali.it/comore/campiem/faq1.html

N.B.: il distacco del cristallino non esiste: esiste il distacco di retina :blink:

Ciao

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