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PLC Forum


Progetto D'esame


lupen
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ciao sono un ragazzo che frequento la 5° elettronica.chiedo un consiglio su che progetto fare all'esame di 5° superiore.non troppo difficile da progettare..

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ciao lupen benvenuto,

ti avviso che con un messaggio così difficilmente avrai risposte.

Dai qualche informazione in più:

Ad esempio

C'è qualche argomento particolare che ti piacerebbe affrontare ?

Hai a disposizione attrezzatura tua o della scuola per sviluppare qualcosa ?

Ti piacerebbe utilizzare PLC o microcontrollore ?

Vorresti sviluppare qualcosa per automazione o progettare una scheda elettronica ?

e così via.

Importante prima di tutto fai sempre una ricerca utilizzando la funzione cerca

Potresti scoprire che l'argomento che ti interessa è stato già affrontato e discusso in passato.

Così hai la risposta istantanea senza dover attendere che qualcuno risponda alle tue richieste.

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pensavo un progetto sull'automazione da programmare con un micro..ho tutto anche il micro..il problema è che non so cosa fare..ne ho in mente tani che non so neanche io quale sciegliere..posso usare gli strumenti a scuola..ha circa tutto il necessario..

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ok va bene però potresti almeno specificare il tipo di micro, forse PIC ?

comunque due idee per cominciare (non offenderti ma non so se hai esperienza su micro).

Puoi costriurti una schedina con micro che comunica seriale con PC e accendi/spegni dei relè

Oppure controlla un modulo display LCD.

sai programmare in windows ? Sai scrivere un programma di comunicazione via seriale? Per il momento potresti usare due PC per fare delle prove. Quando hai la comunicazione puoi passare al micro.

Ovviamente sono idee buttate sul momento

ciao

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Io ho fatto gli esami l'hanno scorso e ho portato un progettino stupido ma che faceva "effetto" :D Praticamente era un antifurto "intelligente" con 2 tipi di sensori: quelli per porte e finestre composti da un semplice contatto metallico, e delle "barriere" infrarossi, naturalmente per rendere il progetto più difficile ho voluto fare in modo che ogni sensore avesse un codice (binario) e che quando scattava mandava questo numero al PIC e, quest'ultimo, oltre a far suonare un cicalino faceva accendere il led corrispondente al sensore. Purtroppo per problemi di tempo non ho potuto realizzarlo senza fili, altrimenti l'idea era quella :D

Come vedi è un progetto molto semplice ma ha avuto successo perchè ho fatto tutto io, dalla progettazione dei circuiti, al programma del PIC, alla realizzazione dei circuiti stampati, per cui molte volte basta poco, basta che dimostri ai professori che hai imparato qualcosa e la sai applicare. E poi se posso dirti la mia, non cercare di fare cose troppo complicate, perchè rischi che al momento della prova non funziona (te lo dico perchè è successo :D ), e fai una figuraccia :D

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potresti farti l'automazione per gestire un cancello elettrico

ne studi uno , guardi il suo funzionamento , descrivi il tuo progetto e poi lo realizzi

magari potresti colorare il tutto memorizzando su eeprom quante e' stato aperto o chiuso e magari tramite seriale impostare i tempi di chiusura ect ect

cosa ne pensi ? alla fine non e' neanche poi cosi difficile

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mi sembra una bella idea quella dell'antifurto.non l'avevo ancora sentita ancora.ma x il montaggio dei sensori ti sei arrangiato?non avresti x caso una foto del progetto da vedere?e con che linguaggio hai programmato il micro?

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Purtroppo al momento non dispongo di una macchinetta fotografica digitale :( (sto ancora all'età della pietra), però te lo posso spiegare, tanto è semplice: l'ho montato su una tavola di legno con i sensori ai 4 lati (con la didascalia "sensore 1", sensore 2", ecc) e al centro la "centralina" con il PIC e il circuito principale. I led invece li ho montanti su un'altro circuito a parte sempre con la didascalia (dimenticavo di dirti che ho usato quelli bicolore verde-rosso a 3 piedini). In pratica ho fatto una specie di "plastico". :)

Il programma l'ho fatto in assembler, anche perchè l'anno scorso conoscevo solo quel metodo di programmazione, però il programma non è difficile ed è lungo solo una paginetta e mezza circa. Adesso programmo in C perchè è molto più semplice, almeno sotto il mio punto di vista.

Comunque ritornando al discorso "difficoltà", c'è il rischio che se fai una cosa troppo tecnica e complicata, gli altri professori non si interessano, mentre se fai una cosa originale o comunque "di uso comune" anche gli altri professori si incuriosiscono e ti alzano il voto :D

Edited by Shark_86
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anche io quest anno ho usato solo assembly per programmare ma in teoria in 5 si usa c o delphi...comunque pensavo anch'io di fare una cosa non troppo complicata...be grazie di tutto farà sapere quando avrò le idee più chiare

per curiosità con quanto sei uscito in 5?

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100/100 (15, 15, 15 ai 3 scritti, 35 all'orale, 19 punti credito + 1 bonus) :P

Comunque il PIC e l'assembler l'ho fatto in 5a, in 4a ci hanno fatto fare lo Z80 (perdita di tempo... :angry: ), il C l'ho studiato quest'anno all'università (quello per pc, non l'ANSI C per microcontrollori)

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Livio Orsini

Lo Z80 si può considerare una pietra miliare nel campo dei microprocessori. Dal punto di vista didattico è un paradigma. Certo che se si affronta lo studio considerandolo una perdita di tempo, certamen te sarà una perdita di tempo :( . Molto dipende dall'insegnante e dall'impostazione che da al corso.

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100/100 (15, 15, 15 ai 3 scritti, 35 all'orale, 19 punti credito + 1 bonus)
Edited by ing.bennyp
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Grazie :D Però ad essere sinceri i professori ci hanno aiutato molto alla fine, hanno alzato la media dei voti a tutti, non per questo dico che il tema o l'esame è andato male, anzi, però ho notato che su certe cose ci sono "passati sopra" :P

Per tornare al discorso Z80, non dico che sia stato una perdita di tempo in senso "assoluto", dico solo che potevano farci fare un altro processore più attuale e soprattutto ancora in uso! Non so, tipo l'8086 della Intel (correggetemi se ho detto una bestialità, perchè non lo conosco direttamente, ma per "fama" :D ). Infatti grazie allo Z80 ho imparato l'assembler, ma di sicuro adesso che so come programmarlo e come si usa, non ci faccio nulla, non so se mi spiego....

PS: scusate l'ignoranza e l'off topic, ma in questo forum come si fa a mettere le citazioni nella risposta?

Edited by Shark_86
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Infatti grazie allo Z80 ho imparato l'assembler, ma di sicuro adesso che so come programmarlo e come si usa, non ci faccio nulla, non so se mi spiego....
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Ciao shark,

fai il copia e incolla della frase da citare nel pannello della risposta, poi selezioni il pezzo che vuoi citare e premi il tasto "inserisci come citazione" che sta a fianco del tastino #.

Ciao, Benny

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Credo che tra lo Z80 e 8086 non ci sia molta differenza di età e di "obsolescenza". Io ho programmato entrambi e ti assicuro che passare dallo Z80 al 8086 è stato facilissimo (un pò diverso invece se si ragiona coi successori 80286 386 486 ecc. ecc
Edited by Shark_86
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VERO! Bei tempi quando con lo ZX81 e ben 1K (1024 byte) di memoria bisognava fare i salti mortali per fare i programmini che adesso farebbero ridere i polli ma che insegnarono a valanghe di persone che esisteva un linguaggio che si chiamava basic.

Grazie ingBennyp..quasi quasi una lacrimuccia scappa anche a me... :P:P

però adesso dimmi quale ditta costruisce apparecchi con lo Z80, oppure quale progettista usa degli Z80 nei suoi lavori...
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Livio Orsini
Nel 1980, la grande svolta, il mercato dell'informatica: nasce lo Z80,...
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LIVIO , una nota casa di pc industriali che abita vicino a te non ci ripara piu' le schede con detti processori poiche' fuori produzione.

anche nei negozi comincia essere difficoltoso il loro reperimento.

ivano65

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Giorgio Demurtas

Concordo con Livio. Comunque bisogna studiare anche i microcontrollori attuali (non fermarsi allo Z80).

Bravo Shark_86, menomale non sono solo a smanettare con il saldatore!

Consigli: se ti iscrivi in ingegneria, quest'estate non dimenticarti limiti derivate e integrali!!! :lol:

ciao

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