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Nuova Electrolux 900 "chiama aria"
shadyeclipse ha risposto a shadyeclipse alla discussione in Lavatrici - Asciugabiancheria
So che può sembrare idiota, ma: il tubo di scarico di questa lavatrice esce dall'alto della macchina, con una pipa orientata verso il basso. -> Scendo giù fino a terra, poi risalgo a 60-80 e faccio il dosso? (Quello che ho fatto in precedenza invece, è stato scaricare nel secchio lasciando una pendenza dolce, dall'uscita della macchina al secchio, senza curve. In questo caso il risucchio c'è, come descritto nell'open post) -
Stefano Dalmo ha iniziato a seguire Problema carico lavastoviglie Indesit
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Problema carico lavastoviglie Indesit
Stefano Dalmo ha risposto a Antonio900 alla discussione in Lavastoviglie
Inizia col verificare se inserendo il primo litro di acqua nel pozzetto , se il pressostato cambia di stato , facendo il classico clik . se non lo facesse , bisogna procedere con la pulizia della camera di compressione . poi vediamo altro -
rigoletto ha iniziato a seguire Consiglio per microfono
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Consiglio per microfono
rigoletto ha inserito una discussione in Radio - Stereo - Autoradio - HiFi - CD - DVD
Buongiorno a tutti. Scrivo per un problema con l'audio del microfono dell'autoradio. (nel mio caso Pioneer DMH-A240DAB) appena acquistata. Il consiglio riguarda il volume ricevuto dall'interlocutore della telefonata in bluetooth, piuttosto basso. Qualcuno mi sa consigliare un microfono diverso da quello fornito, o, in alternativa uno schemino per poter amplificae quello esistente? Ringrazio tutti -
nicolasanti77 ha aderito alla comunità
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inserire il sensore acqua polti next
Stefano Dalmo ha risposto a FRANCO TOMMASONE alla discussione in Piccoli elettrodomestici
grazie a te per la condivisione . -
Vecchia caldaia Ferroli che ha cominciato a martellare
Marco Fornaciari ha risposto a Condor 4 alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
Il vaso di espansione va gonfiato con impianto non in pressione e possibilmente vuoto d'acqua. La pressione di gonfiagio è tipicamente 1 BAR. Per fare ciò da qualche parte ci deve almeno una valvola che seziona la parte dimpianto dove è connesso il vaso de'espansione e quindi un rubinetto di scarico per portare la pressione a zero. Ma poi per sapere se in vaso va il suo dovere occorre almeno un manometro sull'impianto. Poi bisogna anche verificare se c'è un'ulteriore vaso d'espansione nella caldaia. Verificato quanto sopra se il problema persiste signica due cose: 1- un vaso di espansione è da cambiare 2- da qualche parte nell'impianto entra aria. Infine, se il vaso ha 9 anni, è molto probabile che sia fine vita da 1. Ma se non sei pratico, ti conviene chiare un idraulico, e solo dopo eventualmente il tecnico della caldaia. Ma quella caldaia è regolarmente controllata ogni anno da un tecnico? -
piergius ha iniziato a seguire Nuova Electrolux 900 "chiama aria"
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Nuova Electrolux 900 "chiama aria"
piergius ha risposto a shadyeclipse alla discussione in Lavatrici - Asciugabiancheria
La prova standard consiste nel far scaricare liberamente nel Lavello, oppure in un secchio, posto su una sedia affinché raggiunga simile quota . - Analogamente, prima di raggiungere lo scarico a muro o il Sifone sotto il Lavello, va formato un " Dosso" come in figura : Questo mantiene una " Sacca d' Aria" ; altrimenti c' è il rischio che il tubo resti innescato e continui a sottrarre acqua . - Fai sapere gli sviluppi ! - Buona giornata ! -
inserire il sensore acqua polti next
FRANCO TOMMASONE ha risposto a FRANCO TOMMASONE alla discussione in Piccoli elettrodomestici
Ho risolto era la scheda che controlla il livello dell'acqua che non ho posizionato vicino al serbatoio. Grazie per la risposta -
NICOLA MOSELE ha aderito alla comunità
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Relè di interfaccia per uscite plc
Marco Fornaciari ha risposto a suppaman87 alla discussione in S7-1500
Scusa suppaman87, ma due domande ora sono obbligatorie: 1- da quale anno lavori con i PLC? 2- conosci il sistema di distribuzione tedesco? Molto sommariamente, in Germania si usa il sistema TN e tanti anni fa pochi trasformatori d'isolamento sui circuiti di comando, da loro fino a fine secolo scorso era normale usare 220 V tra fase e neutro anche sui pulsanti. Pertanto masse e terra seguivano quella logica. Mentre in alti paesi, vedi gli USA, da dve ho preso e copiato per i miei shemi, erano già obbligatori bassa tensione e trasformatori di isolamento, e pure la diversificazione tra terra di equipotenziale, massa, e terra di protezione, sorvolo su come si cablano. Già Adelino ti ha detto qualcosa sulla serie S5, ma edentrarci ci porta lontano, dato che anche molti anziani hanno dimenticato, per non dire cancellato, e ne sono ben contenti. -
Grazie,provo a prendere questo usato.
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Relè di interfaccia per uscite plc
Adelino Rossi ha risposto a suppaman87 alla discussione in S7-1500
Io ho avuto nel momento della massima espansione circa 120 plc s5 di ogni tipo e dimensione e i guasti sono stati nella norma. L'unica cosa che ho lamentato era che il guasto anche minimo di una scheda, nelle prime serie mandava in stop il plc e tutto l'impianto. Poi ho visto nell'ultimo impianto che ha montato l'ultima serie s5155u si potevano cambiare le schede analogiche senza fermare tutto. Principalmente i guasti sono stati portati all'interno del plc dai cablaggi e dalle periferiche di I/O. Tra me e siemens s5 si puo dire che c'era un rapporto di amore-odio, amore perchè c'è l'avevo e ci dovevo convivere, allora mi sono attrezzato con ricambi e documentazione e odio perchè io abitualmente quando il progetto era mio installavo gould modicon. Comunque con gli s5 me la sono cavata bene, la maggioranza ancora vive operativa. - Oggi
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rolli17 ha iniziato a seguire riparazione scheda bimby tm31
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Buongiorno, un saluto al forum. Manco da un po di tempo da questo bel forum, arriviamo al dunque. Ho una necessità di sapere un valore di un condensatore c504 posto sulla scheda del tm31, non è possibile leggerlo perché scoppiato. Chiedo gentilmente se altri hanno avuto stesso problema e sanno il valore. Ringrazio tutti un saluto Rolli17. Aggiungo foto
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E' esattamente cosi', poiche' sono vecchie case del centro storico adiacenti l'una all'altra, la grondaia in alto e' comune, e da li' scendono diversi pluviali. A fine Maggio verra' lo Spurgo, ed in quel frangente gli faro' ispezionare anche il pozzetto dove scarica il Pluviale, vediamo come sara' la situazione, e cosa mi suggerira' anche lui. Grazie a tutti per le risposte.
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Ho capito , ma una cosa non ho capito bene , la tensione sul pin 19 la genera il TDA3508 oppure la riceve e la regola lui sempre su quel pin .
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Antonio900 ha iniziato a seguire Problema carico lavastoviglie Indesit
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Salve, da qualche tempo ho problemi al carico acqua della lavastoviglie. La macchina all'avvio del programma inizia il carico e poi finisce per scaricare accendendo le spie 1 e 3. Inizialmente ho provato con il pressostato ma il tubo era libero. Poi ho provato a caricare l'acqua manualmente inserendola direttamente in vasca dopo che la macchina iniziava a caricare, e facendo così la macchina parte normalmente, quindi penso che il pressostato funzioni. Ho cambiato elettrovalvola e labirinto laterale ma non ho risolto, il caricamento è sempre lento e il tubo di carico ha un'ottima pressione. Pensate sia da buttare? Grazie mille un saluto a tutti
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Ctec ha iniziato a seguire Fluke 179 calibrazione portata continuità/ohm e regolatore LM723
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Le maledette "scatole nere" di Nuova Elettronica. Non ho mai sopportato i loro schemi. Per esempio anche il fatto che a schema non ci sono i valori o sigle dei componenti Se ci mettessi un disegno con i blocchi interni, probabilmente si capirebbe meglio: Nella versione DIP il Vout è il pin 10 e il Vz il pin 9, infine il Vc è il pin 12. Si vede quindi che il gate è connesso al Vout, e il source va all'anodo dello zener interno per essere poi riportato al pin 2 del DIP che è il Current Limit. Quindi va a far parte della protezione della corrente in uscita, che è in pratica la caduta sulla R7. Probabilmente, comunque, nella descrizione dell'articolo ci sarà la spiegazione della configurazione, anche se sarà lontanissima da quelle super dettagliate di Elektor degli anni '70-'80
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Fluke 179 calibrazione portata continuità/ohm
Ctec ha risposto a rubio2002it alla discussione in Strumentazione elettrica ed elettronica
Prova a mettere uno spezzone di filo di 1.5/2.5mmq direttamente tra la boccola negativa e la positiva. Se la lettura migliora (si avvicina allo 0), sostituisci i puntali, e controlla anche lo stato delle boccole, che siano belle pulite e senza ossidazione -
Riparazione Scheda elettronica subwoofer
Ctec ha risposto a catobleba alla discussione in Radio - Stereo - Autoradio - HiFi - CD - DVD
Il corto al secondario bloccherebbe l'alimentatore ma non provocherebbe una bruciatura nel primario. Mi pare sia solo un altro guasto. Il fatto che sia stato sovralimentato invece è grave. In primis dovrebbero averne sofferto i condensatori di livellamento, o almeno uno. Poi, come dici, potrebbe aver danneggiato anche il sistema di controllo, che è alimentato dalla rete raddrizzata, ed il suo raddoppio potrebbe essere stato letale... Temo ci sia una strage di componenti. -
Sinceramente non ho capito cosa intendi. Ma in ogni caso io gia con S7-300 sia con relè che senza non ho mai avuto strage di I/O, al massimo come gia detto in precedenza me fulmini uno singolo ma non tutta la scheda.
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Perchè la famiglia è la stessa come la funzionalità ma la versione evoluta potrebbe dare maggiore stabilità e correggere piccole lacune delle versioni precedenti. A volte ci sono variazioni di ingressi/uscite o tensioni per cui occorre confrontare i datasheet. Per me alla luce delle misure é difettoso, i pinout di entrambi coincidono ed entrambi lavorano per differenza di segnali colore negativa -(R-Y)e -(B-Y) per cui si possono alternare nella sostituzione. Ad esempio il TDA3506 pur della stessa famiglia lavora per somma dei segnali differenza colore+(R-Y) e +(B-Y) e non sarebbe utilizzabile. Forse ce li ho entrambi in laboratorio.
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Vaso aperto dismesso a tetto, sfiatatori automatici sulle colonne: come è configurato questo impianto?
drn5 ha risposto a Paolo Bruno alla discussione in Impianti Riscaldamento
1- dovrebbe esserci anche un vaso di espansione tipo questo + grande 2- l'acqua del riscaldamento arriva fino al tetto agli sfoghi automatici vicino al vecchio vaso aperto 3- 4- quella era la vecchia descrizione -
Bft thalia va in blocco Ko
andgio1976 ha risposto a andgio1976 alla discussione in Cancelli elettrici
Certamente -
Alessio Menditto ha iniziato a seguire Vaso aperto dismesso a tetto, sfiatatori automatici sulle colonne: come è configurato questo impianto?
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Vaso aperto dismesso a tetto, sfiatatori automatici sulle colonne: come è configurato questo impianto?
Alessio Menditto ha risposto a Paolo Bruno alla discussione in Impianti Riscaldamento
Quei vecchi impianti senza pompa di circolazione spostavano l’acqua sfruttando la sua dilatazione quando si scaldava, e serviva appunto un vaso di espansione “aperto” per contenere questa espansione perché non poteva andare assolutamente in pressione, altrimenti non circolava più. Messa una caldaia normale, hanno eliminato questa cassa, chiuso i tubi delle colonne montanti che andavano alla cassa e adesso è semplicemente un impianto con caldaia con vaso di espansione interno o esterno, con pompa di circolazione e a pressione. Non capisco perché abbia scritto così, questa era la condizione originaria, adesso è ovvio che funziona come una caldaia normale. -
Livio Orsini ha iniziato a seguire Stufa a pellet sotto ups
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Stufa a pellet sotto ups
Livio Orsini ha risposto a Leone2285 alla discussione in Elettronica generica
Un bel filtro di rete serio, completo di varistori e scaricatore a scarica di gas; il tutto con una buona linea di terra. -
Paolo Bruno ha iniziato a seguire Vaso aperto dismesso a tetto, sfiatatori automatici sulle colonne: come è configurato questo impianto?
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Vaso aperto dismesso a tetto, sfiatatori automatici sulle colonne: come è configurato questo impianto?
Paolo Bruno ha inserito una discussione in Impianti Riscaldamento
Salve a tutti, ho bisogno di un parere tecnico su un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale, anni '70, caldaia a gas atmosferico da circa 170 kW (Bongioanni Bongas 2/10, installata 1997), sito a Rapallo (GE). Situazione documentale: Il Libretto di Impianto, compilato e aggiornato ogni anno dal Terzo Responsabile (ditta di manutenzione), indica alla sezione dedicata alla distribuzione: "colonne montanti verticali". La sezione relativa al vaso di espansione è completamente in bianco (non compilata né per vaso aperto né per vaso chiuso). Situazione di fatto in locale caldaia: Presenti due manometri di circuito Presente una valvola di sicurezza a molla (cappuccio rosso) Visibile un tubo tagliato che si dirige verso il tetto e una curva sotto il suddetto tubo che confluisce sulla valvola di sicurezza, che sembrerebbe essere il punto di collegamento dove in precedenza arrivava il tubo proveniente dal vecchio vaso aperto a tetto Situazione di fatto a tetto: Un vecchio vaso aperto visibilmente dismesso e scollegato (arrugginito, vuoto) Sulle testate delle colonne montanti sono installati sfiatatori automatici con valvole di intercettazione Domande: 1) In base alla presenza di manometro di circuito e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia, si può ritenere con certezza che l'impianto funzioni a vaso chiuso in pressione? Quali altri elementi confermerebbero o smentirebbero questa lettura? 2) In un impianto a colonne montanti verticali (come indicato nel Libretto), i tratti di tubazione che arrivano a tetto sono da considerarsi rami "morti" funzionali al solo sfiato dell'aria, o possono contenere acqua in pressione? In altre parole: sotto il lastrico solare di questo tipo di impianto c'è una rete di distribuzione dell'acqua oppure no? 3) Se il vaso aperto a tetto è dismesso e l'impianto funziona di fatto a vaso chiuso, quali obblighi normativi ne derivano per il Terzo Responsabile in termini di aggiornamento del Libretto e denuncia INAIL (ex ISPESL), considerando che la potenza supera i 35 kW? 4) La ditta manutentrice ha descritto per iscritto l'impianto come "sistema di distribuzione a pioggia, a circuito aperto dotato di vaso d'espansione e sistema di sfiato naturale a tetto". Questa descrizione è compatibile con la presenza di manometro e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia e con il vaso aperto dismesso a tetto? O si tratta di una descrizione tecnicamente errata/contraddittoria? Grazie in anticipo a chiunque voglia intervenire con la propria esperienza tecnica. -
Paolo Bruno ha aderito alla comunità
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come pulire i potenziometri di un vecchio amplificatore per chitarra
NovellinoXX ha risposto a franco causio alla discussione in Radio - Stereo - Autoradio - HiFi - CD - DVD
Li dentro c'è, se ricordo bene, una micro o-ring e del grasso speciale per dare "pastosità" alla rotazione.
