Vai al contenuto

Tutte le attività

Aggiornamento automatico di questo flusso dati

  1. Nell'ultima ora
  2. Bigboss80

    Sony Crt condensatori ?

    Ho capito , ma una cosa non ho capito bene , la tensione sul pin 19 la genera il TDA3508 oppure la riceve e la regola lui sempre su quel pin .
  3. Antonio900

    Problema carico lavastoviglie Indesit

    Salve, da qualche tempo ho problemi al carico acqua della lavastoviglie. La macchina all'avvio del programma inizia il carico e poi finisce per scaricare accendendo le spie 1 e 3. Inizialmente ho provato con il pressostato ma il tubo era libero. Poi ho provato a caricare l'acqua manualmente inserendola direttamente in vasca dopo che la macchina iniziava a caricare, e facendo così la macchina parte normalmente, quindi penso che il pressostato funzioni. Ho cambiato elettrovalvola e labirinto laterale ma non ho risolto, il caricamento è sempre lento e il tubo di carico ha un'ottima pressione. Pensate sia da buttare? Grazie mille un saluto a tutti
  4. Ctec

    regolatore LM723

    Le maledette "scatole nere" di Nuova Elettronica. Non ho mai sopportato i loro schemi. Per esempio anche il fatto che a schema non ci sono i valori o sigle dei componenti Se ci mettessi un disegno con i blocchi interni, probabilmente si capirebbe meglio: Nella versione DIP il Vout è il pin 10 e il Vz il pin 9, infine il Vc è il pin 12. Si vede quindi che il gate è connesso al Vout, e il source va all'anodo dello zener interno per essere poi riportato al pin 2 del DIP che è il Current Limit. Quindi va a far parte della protezione della corrente in uscita, che è in pratica la caduta sulla R7. Probabilmente, comunque, nella descrizione dell'articolo ci sarà la spiegazione della configurazione, anche se sarà lontanissima da quelle super dettagliate di Elektor degli anni '70-'80
  5. Oggi
  6. Prova a mettere uno spezzone di filo di 1.5/2.5mmq direttamente tra la boccola negativa e la positiva. Se la lettura migliora (si avvicina allo 0), sostituisci i puntali, e controlla anche lo stato delle boccole, che siano belle pulite e senza ossidazione
  7. Il corto al secondario bloccherebbe l'alimentatore ma non provocherebbe una bruciatura nel primario. Mi pare sia solo un altro guasto. Il fatto che sia stato sovralimentato invece è grave. In primis dovrebbero averne sofferto i condensatori di livellamento, o almeno uno. Poi, come dici, potrebbe aver danneggiato anche il sistema di controllo, che è alimentato dalla rete raddrizzata, ed il suo raddoppio potrebbe essere stato letale... Temo ci sia una strage di componenti.
  8. suppaman87

    Relè di interfaccia per uscite plc

    Sinceramente non ho capito cosa intendi. Ma in ogni caso io gia con S7-300 sia con relè che senza non ho mai avuto strage di I/O, al massimo come gia detto in precedenza me fulmini uno singolo ma non tutta la scheda.
  9. mistertv

    Sony Crt condensatori ?

    Perchè la famiglia è la stessa come la funzionalità ma la versione evoluta potrebbe dare maggiore stabilità e correggere piccole lacune delle versioni precedenti. A volte ci sono variazioni di ingressi/uscite o tensioni per cui occorre confrontare i datasheet. Per me alla luce delle misure é difettoso, i pinout di entrambi coincidono ed entrambi lavorano per differenza di segnali colore negativa -(R-Y)e -(B-Y) per cui si possono alternare nella sostituzione. Ad esempio il TDA3506 pur della stessa famiglia lavora per somma dei segnali differenza colore+(R-Y) e +(B-Y) e non sarebbe utilizzabile. Forse ce li ho entrambi in laboratorio.
  10. 1- dovrebbe esserci anche un vaso di espansione tipo questo + grande 2- l'acqua del riscaldamento arriva fino al tetto agli sfoghi automatici vicino al vecchio vaso aperto 3- 4- quella era la vecchia descrizione
  11. andgio1976

    Bft thalia va in blocco Ko

    Certamente
  12. Quei vecchi impianti senza pompa di circolazione spostavano l’acqua sfruttando la sua dilatazione quando si scaldava, e serviva appunto un vaso di espansione “aperto” per contenere questa espansione perché non poteva andare assolutamente in pressione, altrimenti non circolava più. Messa una caldaia normale, hanno eliminato questa cassa, chiuso i tubi delle colonne montanti che andavano alla cassa e adesso è semplicemente un impianto con caldaia con vaso di espansione interno o esterno, con pompa di circolazione e a pressione. Non capisco perché abbia scritto così, questa era la condizione originaria, adesso è ovvio che funziona come una caldaia normale.
  13. Livio Orsini

    Stufa a pellet sotto ups

    Un bel filtro di rete serio, completo di varistori e scaricatore a scarica di gas; il tutto con una buona linea di terra.
  14. Salve a tutti, ho bisogno di un parere tecnico su un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale, anni '70, caldaia a gas atmosferico da circa 170 kW (Bongioanni Bongas 2/10, installata 1997), sito a Rapallo (GE). Situazione documentale: Il Libretto di Impianto, compilato e aggiornato ogni anno dal Terzo Responsabile (ditta di manutenzione), indica alla sezione dedicata alla distribuzione: "colonne montanti verticali". La sezione relativa al vaso di espansione è completamente in bianco (non compilata né per vaso aperto né per vaso chiuso). Situazione di fatto in locale caldaia: Presenti due manometri di circuito Presente una valvola di sicurezza a molla (cappuccio rosso) Visibile un tubo tagliato che si dirige verso il tetto e una curva sotto il suddetto tubo che confluisce sulla valvola di sicurezza, che sembrerebbe essere il punto di collegamento dove in precedenza arrivava il tubo proveniente dal vecchio vaso aperto a tetto Situazione di fatto a tetto: Un vecchio vaso aperto visibilmente dismesso e scollegato (arrugginito, vuoto) Sulle testate delle colonne montanti sono installati sfiatatori automatici con valvole di intercettazione Domande: 1) In base alla presenza di manometro di circuito e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia, si può ritenere con certezza che l'impianto funzioni a vaso chiuso in pressione? Quali altri elementi confermerebbero o smentirebbero questa lettura? 2) In un impianto a colonne montanti verticali (come indicato nel Libretto), i tratti di tubazione che arrivano a tetto sono da considerarsi rami "morti" funzionali al solo sfiato dell'aria, o possono contenere acqua in pressione? In altre parole: sotto il lastrico solare di questo tipo di impianto c'è una rete di distribuzione dell'acqua oppure no? 3) Se il vaso aperto a tetto è dismesso e l'impianto funziona di fatto a vaso chiuso, quali obblighi normativi ne derivano per il Terzo Responsabile in termini di aggiornamento del Libretto e denuncia INAIL (ex ISPESL), considerando che la potenza supera i 35 kW? 4) La ditta manutentrice ha descritto per iscritto l'impianto come "sistema di distribuzione a pioggia, a circuito aperto dotato di vaso d'espansione e sistema di sfiato naturale a tetto". Questa descrizione è compatibile con la presenza di manometro e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia e con il vaso aperto dismesso a tetto? O si tratta di una descrizione tecnicamente errata/contraddittoria? Grazie in anticipo a chiunque voglia intervenire con la propria esperienza tecnica.
  15. Li dentro c'è, se ricordo bene, una micro o-ring e del grasso speciale per dare "pastosità" alla rotazione.
  16. Ieri
  17. Leone2285

    Stufa a pellet sotto ups

    Grazie Marco per avermi risposto. La stufa è di un mio amico a cui avevano consigliato questo UPS per salvaguardare l'elettronica. Anche se avevo intuito che potesse essere la qualità dell'onda prodotta dall'ups pensavo che la stessa avesse una concreta influenza nel momento in cui viene a mancare la rete. Comunque la stufa sotto ups riesce ad attivarsi regolarmente fino a quando deve attivare la pompa di ricircolo. Onestamente non so se la pompa deve partire subito o dopo aver raggiunto una certa temperatura. Lui ha solo notato che va in blocco per eccessiva temperatura. Più che avere una continuità di servizio in assenza di rete a lui interessa salvaguardare l'elettronica e consentire uno spegnimento rapido e in sicurezza. Se fossi al mio posto cosa gli consiglieresti? E se la stufa fosse tua cosa faresti? Nel frattempo vorrei controllare con l'oscilloscopio la qualità della forma in uscita.
  18. ROBY 73

    Came ZA3 a Came ZA3P

    Beh, allora no, se li hai cambiati due mesi fa non ha senso, io pensavo che avessero la stessa età dei motori (che non ci hai ancora detto, perché "vecchiotti" significa tutto e niente) E magari anche delle ante intere, che secondo me non sono poi così pesanti
  19. Salve, Marco Fornaciari, la tua idea del vaso d'espansione mi era già passata per la testa(anche se, francamente, avevo puntata sul vaso sbagliato). Il vaso d'espansione sull' impianto è stato sostituito 9 anni fa ed il suo predecessore ha resistito altrettanti anni. Purtroppo non sono ferrato in materia di vasi d'espansione. pensa che ho scoperto solo 10 minuti fa dove si trova la valvola di gonfiaggio. La pompa ce l'ho, ma non ho idea a quante atmosfere gonfiarla e se ci sono altre procedure, tipo scaricare acqua dall'impianto o altre manovre. Se tu sai come fare ,ti sarei veramente grato. Se non dovesse funzionare, valuterò altre soluzioni. Riepilogando , a caldaia spenta , appena apro il rubinetto dell' acqua comincia a martellare rumorosamente. Se invece apro il rubinetto lentamente lo fa molto meno rumoroso, o talvolta rimane muto. Comunque grazie mille per i consigli e appena puoi darmi una dritta ....... grazie
  20. Marco Fornaciari

    Vecchia caldaia Ferroli che ha cominciato a martellare

    Hai riproposto il tuo post precedente, a quale prò? Hai fatto le verifiche che ti abbiamo suggerito? Prova anche a lasciare spenta la caldaia e verifica se il rumore scompare.
  21. Un saluto a tutti , continuando la verifica dei componenti, ho trovato il diodo doppio 16ctu04 in uscita dal Tr con uno dei due diodi in corto. Potrebbe essere questa la causa di tutto quello che è successo ? Cioè del corto continuo? Ma Mi sono dimenticato di dire che Il problema è che quando mi hanno dato questo subwoofer, il selettore del cambio tensione era su 115 volt , sicuramente lo hanno collegato alla presa del 220 volt , ed è successo tutto il patatrac. Ho paura che questo ha causato più danni di quello che penso, non so più se ne vale la pena di continuare , potrebbe essere anche bruciata con una sovratensione la schedina driver del pilotaggio dei MOSFET. Prima del TR impossibile da verificare Quindi cosa mi consigliate di fare? Grazie
  22. ALLUMY

    Velocità ripetitore wi-fi

    Addirittura! La lunghezza d'onda a quelle frequenze è niente a confronto delle aperture dei vetri e fuoriesce tranquillamente (magari qualche rimbalzino prima di uscire ci sta 😛)
  23. Marco Fornaciari

    Stufa a pellet sotto ups

    Quasi sicuramente, anzi, perché quell'inverter non è idoneo a pilotare quel carico, quel tipo di UPS va bene per PC e monitor, ma non per le work station o i server. Per pilotare la tua stufa a pellet serve un UPS a uscita sinosuidale: quindi macchine con: ingombri, pesi e costi ben diversi, e che non si comprano on line o nei centri commerciali. Sorvolado su altri aspetti circuitali degli UPS, ma che permettono alla tua stufa di funzionare.
  24. Salve, dopo una lunga serie di tentativi, sono riuscito ad ottenere un risultato.... diciamo positivo, anche se effimero. Provando e riprovando, sono riuscito ad eliminare il martellamento, ma ho dovuto chiudere la mandata dell'acqua fredda alla valvola del miscelatore. Purtroppo questa soluzione, con l' aumento delle temperature, portera' alla distruzione delle guarnizioni dei rubinetti. A mio parere direi che (nonostrante la difficolta' causata dalla propagazione del suono dalla caldaia, lungo le tubazioni fino al pannello sul tetto) il problema sembra provenire dall'interno della caldaia. L'impianto solare non usa niente di elettrico, l'unica parte mobile è la valvola di non ritorno sulla mandata dell' acqua fredda , subito prima della giunzione per il prelievo di acqua fredda destinata al miscelatore. Appena apro un po' la valvola del miscelatore comincia a battere e più l' apro e più batte. Se qualcuno ha qualche idea in proposito ,sarò lieto di provare ulteriori tentativi. Allego una foto dell' impianto. La valvola in questione è quella di colore nero sopra il miscelatore. Grazie per l'interesse.
  25. spippolone

    Velocità ripetitore wi-fi

    Certo ma non era ne una critica ne rivolto a te, era generica la cosa, Come dicevo anche io... Ecco leggere questo .... mi da un po fastidio.. stiamo a vedere le "onde radio" di un access point che ha una potenza di 100 mW 2.4Ghz in aria libera, in una stanza, poi usiamo un cellulare dentro una automobile ... che in condizioni di scarso segnale spara 200 mW magari in 5G a 3.7 Ghz chiuso dentro una gabbia di faraday (la macchina)... Lungi da me far polemica... ma è come certi personaggi che non vogliono (io mi escludo) le BTS cellulari perchè inquinano poi... se il telefono "non prende" si inca**ano
  26. Marco Fornaciari

    Misurare assorbimento condizionatore

    Appunto sono calcoli che poi servono a nulla in concreto. Per tenere sotto controllo i consumi della climatizzazione bisogna prendere dei periodi in ore e giorni con clima esterno molto simile e poi misurare e registrare l'energia consumata, occorre un contatore solo sulle macchine e un sistema di acquisizione e supervisione. Pure essendo stato il mio mestiere principale e potere avere l'hardware a costi ridicoli se non gratis, per il tempo dedicato a scrivere SW e fare i cablaggi e il fatto di dover tenere acceso in continuo un PC non ne vale la pena, tanto più che già dalla prima settimana invernale dopo l'installazione ho visto ad occhio che risparmiavo il 45% rispetto al gas, e lo scopo che volevo lo ho raggiunto. Prima di addentrasi in queste considerazioni bisogna imparare il principo di funzionamento delle pompe di calore e cos'è il COP di questa macchina, e magari anche i vari tipi di compressore che hanno, cerca in rete con "tipi di compressore per pompe di calore". Ancora un attimo sugli inverter. Gli inverter ormai non si usano solo più per varaiare una velocità, ma per ottimizzare i consumi su macchine che marciano in continuo per ore se non per mesi. Riducono la corrente di spunto e migliorano la durata degli organi meccanici, ma danno al motore, quindi essorbono dalla rete, solo l'energia necessaria al carico in ogni momento, inoltre mantengono il cos fi il più possibile vicino a 0,96. Poi fanno anche altro ma sorvoliamo. Nelle macchine della climatizzazione domestica gli inverter sono controllati di fatto dalle sonde di temperatura dell'aria di ritorno negli split e anche qui ottimizzano sia il consumo di energia che l'usura della macchina, sorvolando sul fatto che mantengono un clima costante senza rumore. Mentre per leggere le grandezze elettriche in uscita da un inverter serve uno stumento in grato di leggere le frequenze del PWM, tipicamente da 0 a 20 kHz, e per alcuni molto sofisticati e per applicazioni specifiche anche 100 kHz. E non è detto che basti un solo strumento per fare le misure, potrebbero servire più strumenti dotati di filtri passa banda. ** Poi durante la misura bisogna tenere conto anche di altro. Un inverter funziona su questo principio, semplificando al massimo: - raddrizza la corrente alternata in continua, ovvero è alimentato direttamente dalla corrente continua - filtra e stabilizza questa tensione continua tramite il condensatore di qualche post fa - attravero semiconduttori di potenza, oggi IGBT, oggi con il principo del PWM invia al motore dei treni di onde quadre modulate in tempo e ampiezza - questi treni di onde quadre sono viste dalla parte mangetica del motore, sfruttando alcuni principi della fisica, come se fosse una normale corrente sinosuidale - quindi il motore gira a velocità variabile - poi l'inverter è in grado anche di far si che all'albero del motore ci possa essere in un range molto ampio sempre la coppia nominale, ma qui usciamo dalla semplificazione e il discorso si espande parecchio. Da non dimenticare che un inverter se a valle non ha un carico di tipo motore o auto/trasformatore, non serve a nulla. ** Per alcuni usi specifici gli inverter emettono contemporaeamente più frequenze di PWM, pertanto i consuni energetici sono la somma dei consumi alle singole frequenze.
  27. Bigboss80

    Sony Crt condensatori ?

    Non lo so se sia normale ma da il codice colore e da schema doveva essere da 1 k 1 w poi c’è da dire anche che è vicinissima al trasformatore di riga quindi c'è caldo li vicino e dopo più di trent’anni credo che possa cambiare valore oppure era difettosa dalla nascita non lo so . Io i condensatori li ho comprati tutti da 105° Low Esr Panasonic , ma poi ho anche rimontato i vecchi per togliere ogni dubbio. G2 da schema dovrebbe essere 176 a 876 volt.
  28. deusmax

    Came ZA3 a Came ZA3P

    Ah ok ok scusami domattina faccio foto dei condensatori che manco a farlo apposta ho cambiato un paio di mesi fa (dovetti togliere il bullone sottostante sennò non ci stavano all'interno) e ti scatto una foto a quadro aperto così ti faccio vedere anche il trasformatore. Grazie mille sempre per il tuo prezioso aiuto
  1. Carica più attività
×
×
  • Crea nuovo/a...