Jump to content
PLC Forum


Sony Icf-Sw11


del_user_83838
 Share

Recommended Posts

del_user_83838

Un amico mi ha regalato un ricevitore radio multi banda Sony ICF-SW11: che dite, è valida? Stasera, se ce la faccio, senno nei prossimi giorni mi prenderò un po' di tempo per provare com'è la ricezione di questa radio. Per ricevere le onde corte occorre estrarre l'antenna telescopica o quella serve solo per l'FM?

Quello che, per ora, ho notato che almeno per Radio RAI su MW (999khz da Volpiano...credo) la ricezione è ottima, ma rispetto all'FM il suono è diverso...un po' come telefonico. A cos'è dovuto?

Link to comment
Share on other sites


Riccardo Ottaviucci

la Modulazione di ampiezza non ha caratteristiche di alta fedeltà avendo una banda passante del segnale modulante molto stretta.

L'antenna delle OC di solito è interna (in ferrite)

Link to comment
Share on other sites

  • 11 months later...

Ciao, per cominciare ad appassionarti all'ascolto nelle onde corte potrai trovare le grandi emittenti broadcasting sulla banda 7 delle onde corte, su quelle frequenze il mondo intero trasmette con potenza e a tutte le ore.

Se sei abituato ad ascoltare musica anche in cuffia, devi pero' scordarti quella qualità, la banda passante del peggior riproduttore audio oggi è almeno di 12-15kHz, mentre le emissioni radio in qualsiasi banda eccetto la FM sono limitate ai 5kHz per molti motivi tecnico, il primo dei quali è che tante stazioni devono alloggiare in bande radio piccole.

Ma la fedeltà audio non è certo un problema, è già molto migliore di quella telefonica.

poi, se ascoltare le radio ti sarà piaciuto, potrai scendere a frequenze più basse fino alle bande 1,2,3 del tuo ricevitore, per ascoltare cose piu' raffinate.

Lo stilo normalmente è usato nelle onde corte, te ne accorgerai subito nelle gamme dove i segnali sono minori. Tuttavia potrebbe risultare insufficiente per ricevere bene.

Edited by fisica
Link to comment
Share on other sites

roberto1953
Ad ascoltarlo qui sembra piuttosto sordo
www.youtube.com/watch?v=YvTUbv-mQdw
Per avere qualcosa di meglio ma con poca spesa forse queste chiavette da mettere al PC
sono le più interessanti, ti occorrerebbe un amico radioamatore che te ne procuri una
www.youtube.com/watch?v=ya6yGRbIAF4
Edited by roberto1953
Link to comment
Share on other sites

Quale sia la qualita' del prodotto, difficile dirlo ascoltando senza sapere l'ora, la posizione, e quant'altro. Le regole della propagazione sono abbastanza conosciute, la qualità di un ricevitore così non puo' essere professionale, ma questo non significa nulla, tutti abbiamo cominciato ad andare in bicicletta con le rotelline... no?

Anche a me piacerebbe avere questo:

ma non me lo sono mai potuto permettere, ma l'ho usato tanto da un amico OM!

Ascolta la purezza del CW...

pensare che è degli anni 40

Edited by fisica
Link to comment
Share on other sites

Mauro Dalseno

Questo ricevitore va proprio bene, è uno spettacolo, ma volete che non si riesca a trovare ad un prezzo accettabile? magari da risistemare con pazienza

Link to comment
Share on other sites

non serve essere radioamatori per poter utilizzare le chiavette sdr DTTV ma se si fa una visitina sull'ottimo sito di "I6IBE" è spiegato tutto in maniera semplice.

ps. io la mia chiavetta sdr per pc la trovo un TANTINO sorda. premetto che senza antenna mi entrava la FMW e cio mi dava fastidio per cui schermata completamente , sostituito connettore TV con un SMA da cs e senza antenna la FMW è sparita. chiaro che quando collego l'antenna il forte segnale in banda ce sicuramente e mi attenua il ricevitore e comunque rispetto ad portatile analogico sia di qualità che economico la chiavetta è di molto più sorda. appena ho tempo provo ad inserire un filtro notch per FMW homemade. eventualmente per chi non ne fosse a conoscenza anche un semplice stub in cavo coassiale posto in parallelo al ricevitore fornisce un'ottima attenuazione del segnale interferente.

misura: 300/freq. interf./4X F.V. del cavo (tipicamente 0,66) lasciato aperto all'estremita. si puo anche aumentare l'attenuazione del filtro raddoppiando la lunghezza pero in corto circuito all'estremita. quarti d'onda dispari aperti, quarti d'onda pari cortocircuitati. by stefano

Link to comment
Share on other sites

non serve essere radioamatori per poter utilizzare le chiavette sdr DTTV ma se si fa una visitina sull'ottimo sito di "I6IBE" è spiegato tutto in maniera semplice

Allo stato attuale della normativa, mi pare di ricordare che in particolare l'ascolto delle bande amatoriali e la operativita' su esse è consentita solamente a coloro che dispongano di regolare permesso ministeriale (rilascio di nominativo SWL o di Radioamatore), mentre per detenere un apparato radioricevente occorre aver pagato l'imposta annuale (non necessariamente il canone...) poi ovvio che si fa quello che si ritiene.

Cosi' e'.... haha

p.s. circa lo stub, 0,66 va bene per cavi a dielettrico rigido, usando cavo televisivo puo' essere anche 0,73. Il quarto d'onda è preferibile perché molto meno selettivo. Il sistema stub comunque non toglie le interferenze della banda FM, ma solo quelle dovute a trasmissioni prossime alla frequenza di accordo, con selettività dell'ordine del megahertz

Edited by fisica
Link to comment
Share on other sites

roberto1953

TITAN (Suzuki ?)

Quella chiavetta trasformata in ricevitore,

penso sarà un conversione diretta,
(Buona anche come VFO PLL dal PC ?!)
non ci metterei filtri,
ci proverei una delle mie famosissime :lol: antenne loop,
amplificate
od anche super selettive a reazione positiva
Link to comment
Share on other sites

veramente da alcuni anni non esiste più l'autorizzazione per SWL , non esiste più l'obbligo di pagare il canone per le radioaudizioni , chiunque puo detenere ed utilizzare uno scanner (legalmente solo su freq. amatoriali e broadcasting (ma qui vige la stessa cosa per i radioamatori)

per lo stub ho indicato un F.V. tipico dei cavi tipo RG , chiaramente il fattore di velocita non è uguale per tutti i cavi.


ho visto ora

TITAN (stefano)

Link to comment
Share on other sites

chi la ha la usa, pero', la richiesta esonerava dal disporre di una licenza di operatore.

Concordo con il canone, ma non con la relativa tassa radioelettrica di concessione governativa, che invece e' un obbligo, mi pare codice tributo 7616.

Legalmente puoi ascoltare su broadcasting solo, se ricordo bene stante la direttiva 70/03, per le amatoriali serve una licenza comunque.

per lo stub ho indicato un F.V. tipico dei cavi tipo RG , chiaramente il fattore di velocita non è uguale per tutti i cavi.

meglio essere piu' esatti, se qualcuno vuole costruirlo!

at Roberto, sei uno spacciatore di loop!

Edited by fisica
Link to comment
Share on other sites

Allo stato attuale della normativa, mi pare di ricordare che in particolare l'ascolto delle bande amatoriali e la operativita' su esse è consentita solamente a coloro che dispongano di regolare permesso ministeriale (rilascio di nominativo SWL o di Radioamatore), mentre per detenere un apparato radioricevente occorre aver pagato l'imposta annuale (non necessariamente il canone...) poi ovvio che si fa quello che si ritiene.

Cosi' e'.... haha

Spero tanto che appartenga al passato ,(così era anche a casa mia :wallbash: ) , il canone RAI perché lo paghiamo ? non sto mica emettendo , e se la mia ''radiolina dal super-mercato'' sia scivolata su o giù con la sintonia , :P cosa c'entro io ?;non sono mica un tecnico ...

Dai che scherzo , anche se fa male :thumbdown:

at Roberto, sei uno spacciatore di loop!

Vero ! :thumb_yello::superlol:

.ma palebbo dov' è finito?

L'avremmo spaventato :o ! Siamo un po più attenti :thumb_yello:

Edited by gabri-z
Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
Allo stato attuale della normativa, mi pare di ricordare che in particolare l'ascolto delle bande amatoriali e la operativita' su esse è consentita solamente a coloro che dispongano di regolare permesso ministeriale (rilascio di nominativo SWL o di Radioamatore), mentre per detenere un apparato radioricevente occorre aver pagato l'imposta annuale (non necessariamente il canone...) poi ovvio che si fa quello che si ritiene.

Se è vero è un'altra delle tante, troppe, leggi stupide di questo disgraziato paese.

C'è tutto un coacervo di leggi fatte apposta per permettere suprusi ed abusi a burocrati ed ai pubblici ufficali, in modo da giustificare qualsiasi nefandezza, salvo poi essere bastonati dagli organismi sovrannazionali.

Le recenti sentenze ( e non mi riferisco solo ai fatti di Genova) hanno dato altri schiaffoni al nosto stato illiberale, ma sembra che non importi a nessuno.

Link to comment
Share on other sites

roberto1953

uno spacciatore di loop io,

noo!!!

confondi forse le parole loop io

con l' opp-io

Loop semmai significa cappio, ma come antenna , non la consiglio di certo a tutti

per mettersela al collo :lol:

Link to comment
Share on other sites

Basta, buttare via il sony, prepararsi....

È una fine annunciata, quella delle trasmissioni in modulazione di frequenza. Solo che nessuno si immaginava avvenisse così in fretta. La tecnica di trasmissione più usata al mondo dalla seconda metà del secolo scorso e sinonimo della radio così come la conosciamo oggi, potrebbe presto sparire. A fare da apripista è la Norvegia che dal 2017 sarà il primo paese al mondo a spegnere l'FM per adottare un protocollo digitale che promette di portare nell'etere una qualità paragonabile a quella del compact disc.

Il nuovo protocollo si chiama DAB, acronimo di Digital Audio Broadcasting, alla cui evoluzione tecnologica è legato il futuro della radio. In pratica questo mezzo, che è stato e continua ad essere fonte di ispirazione per il cinema e la musica, da Good Morning Vietnam a Radio Ga Ga dei Queen, diventerà come la televisione nel senso di digitale terrestre.

Il governo di Oslo ha individuato nell'11 gennaio 2017 la data per lo switch-offdefinitivo dal vecchio sistema di modulazione di frequenza a quello digitale. E la scelta è stata presa a ragion veduta: attualmente il 99,5% del paese è coperto dal segnale DAB (sono i dati raccolti dal sito Geeksandbeats) che è presente in Norvegia da ben vent'anni. Inoltre, i fruitori di programmi trasmessi con questo protocollo rappresentano più della metà del totale degli ascoltatori. Senza contare che il cambio consentirà un risparmio (il costo di trasmissione FM è otto volte superiore rispetto al DAB) che potrà magari essere reinvestito nella produzione di contenuti e "migliorerà anche il sistema per le emergenze", come ha spiegato il ministro norvegese Thorhild Widvey. In pratica gli annunci di emergenza potranno essere trasmessi simultaneamente su tutti i canali digitali.

Unico svantaggio dello switch off: diventeranno inservibili quei dispositivi progettati per la ricezione del vecchio segnale. Per altro, già molti smartphone di ultima generazione si sono già portati e non utilizzano più la funzione radio FM.

Lo storico passaggio è frutto dell'inevitabile evoluzione trascinata da Internet. E' iniziata con le web radio, quelle che trasmettono un programma in streaming, poi sono arrivate le app sui telefonini che consentono di sintonizzarsi alle stazioni di tutto il mondo con un click (tra le più popolari TuneIn). La spinta finale l'hanno data i servizi di musica in streaming come Spotify, che oltre ad una libreria di canzoni permettono di creare una radio a seconda dei propri gusti musicali. "La digitalizzazione delle radio aprirà la porta ad un più ampio spettro di canali a beneficio degli ascoltatori di tutto il paese. Avranno accesso a contenuti diversificati e godranno di una qualità di ascolto superiore e di nuove funzionalità", ha concluso il ministro Widvey.

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
attualmente il 99,5% del paese è coperto dal segnale DAB

In Norvegia, ma in italia la copertura è dello 0,0xx

Link to comment
Share on other sites

dott.cicala

Il superlativo assoluto degli aggettivi qualificativi......è una fregatura!

Sentiremo benissimo...una fava specialmente in auto e sarà la morte definitiva delle piccole emittenti locali.

Si avrà così la concentrazione dell'informazione nelle mani di pochi e...grossissimi.

E' un po' come per le lampadine...che hanno consumi bassissimi....che durano pochissimo che smaltendole inquinano tantissimo e che vengono prodotte in quei paesi che se ne fottono alla grandissima di qualsiasi norma per la tutela della salute e dell'ambiente.

Che affarone...una lampadina che prima si comprava a 60cents oggi quanto costa? Tantissimo.

Quando diventeranno miliardi le lampadine conteneti Hg da smaltire useremo 10 volte l'energia risparmiata per smaltirle :thumb_yello:

La Norvegia è avantissimo sia per inquinamento che per scelte stupidissime.

Edited by dott.cicala
Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
La Norvegia è avantissimo sia per inquinamento che per scelte stupidissime

Non proprio, anzi in alcuni settori è la nazione più all'avanguardia.

Esempi.

Il parco auto circolante ad Oslo è composto per oltre il 60% da vetture elettriche. In ogni parcheggio cittadino, anche alla remota periferia, sono disponibili numerossissime colonnine di ricarica.

Il governo incentiva l'acquisto di auto elettriche detassando sino a coprire la differenza con le auto tradizionali.

Una percentuale elevatissima dell'energia elettrica è prodotta da fonti eoliche e solari e questa produzione è in continuo incremento.

Le abitazioni nuove sono tutte al massimo grado di efficienza energetica e si sta spingendo per la riqualificazione massiccia delle vecchie.

Poi bisogna far mente locale alla situazione geo politica della nazione che è simile al quella svedese.

Superficie circa 2 volte quella dell'Italia, popolazione inferiore a quella della Lombardia concentrata per la maggior parte in alcune città.

E' chiaro che con questa situazione si possono fare che da noi sono impensabili come, ad esempio, modificare il tipo di trasmissione delle radio commerciali.

Loro non hanno la nostra frammentazione e diffusione di emittenti.

Da noi tutta la banda FM è satura, un po' come in USA. fai scorrere la sintonia e non trovi un buco libero. Già nella Svizzera interna, ad esempio, la situazione è un poco differente, come in Francia ed in Spagna.

Io non credo che da noi si potà fare molto presto questo cambio di tecnologia, anche se ci sono già molte radio commerciali che trasmettono con questa tecnologia, basta vedere quante radio sintonizza automanticamente il decoder del ricevitore TV. Io, che uso solo l'antenna interna, ho memorizzato sul televisore almeno una quindicina di emittenti, compresa l'onnipresente Radio Maria.

Link to comment
Share on other sites

roberto1953
Le auto elettriche forse andranno bene quando si torneranno a caricare da sole, ma sembra
che non ci si voglia studiare :lol:
...in cima nella torre più alta del castello ci metti la megabanca, che decide a chi dare gli incentivi,
facendo pendere l' ago della bilancia, da una parte o dall' altra, come si usa dire,
nelle torri subito sotto le varie
lobbie, comprese le malavitose, basta che girino i soldi,
e poi giù giù con in fondo,
all' uomo della strada,
che basta consumi e si diverta,
ma soprattutto che non rompa...
io il mondo lo vedo organizzato così.
Le modulazioni digitali vanno bene per le macchine e per gli uomini robot del futuro :lol: ma non per chi ama ascoltare lo spazio
Edited by roberto1953
Link to comment
Share on other sites

dott.cicala

Il dab........ in macchina è inascoltabile e l'80% dell'utenza radiofonica italiana è composta dall'utenza mobile....

Se a causa di uno starnuto di eolo la tv squadretta e cinguetta, in macchina cosa succederà? Solo podcast?

Che futuro noioso.....

Oslo è una città bellissima, anche se preferisco Stoccolma e più ancora Copenaghen

A Oslo si viaggia con le macchinine elettriche e i punti di ricarica gratuita sono moltissimi...

la Norvegia però, oltre ad avere una popolazione di poco superiore ai 5 milioni di abitanti è anche il maggior produttore europeo di petrolio e gas naturale con le relative conseguenze ambientali.

La Svezia ha una popolazione di poco più di 9 milioni di abitanti e la maggior parte della produzione di energia elettrica proviene dal nucleare.

Una delle tante cose che mi ha colpito in Svezia (oltre alle bionde) è che non si preoccupano mai di spegnere la luce.

Il riscaldamento elettrico è la prassi per scaldare gli ambienti.

Un mio caro collega svedese di Uppsala mi sfotteva sempre perché avevo il curioso vizio, per lui, di preoccuparmi di spegnere la luce e mi diceva:

"Perché spegni? La centrale qui a Forsmark che spegni o non spegni la corrente la produce ugualmente, è uno spreco non consumarla da noi"

Quindi per loro mettere prese sparpagliate per ricaricare l'auto non è un grosso problema.

Non sono all'avanguardia....è solo una questione diverso approvvigionamento energetico...

....e poi ancora ignorano l'effetto pelle e usano cavi unipolari pieni come da noi 50 anni fa.... :superlol:

Edited by dott.cicala
Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...