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Chiarimento Sui Magnetotermici?


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(Ma conosco già l'esito, poichè non è la prima volta che faccio questa prova col C16)

Beh credo anche io che avrai lo stesso risultato...gli MT hanno la termica tarata tra 1,13 e 1,45 volte la loro corrente nominale (stabilito dalla norma di prodotto) alla temperatura di taratura, mi pare 30 gradi sia più o meno il valore standard. quindi niente di strano visto che 16A x 1,45 = 23,2A...

Raggiunto il limite 1,45xIn l'interruttore deve scattare entro 1h, per correnti comprese fra 1,13xIn e 1,45xIn potrebbe scattare o non scattare, sotto il limite inferiore non deve scattare...

Facendo passare 20A in un MT 16A niente di strano se non scatta...

Modificato: da Riccy
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Altro magnetotermico C16 :smile:

Ore 10 :57

Corrente = 20 Ampere

Temperatura ambiente = 20.1 Gradi C°

Wait developments....

">http://AmperomC16%202.jpg

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del_user_155042

stai lavorando in una zona che la temperatura esterna influenza di molto.

prova a spostarti sul intervento certo , giusto per capire se il magnetotermico rispetta ancora la curva.

71a4456c8a0e4bdea6ed610252e1dbb3.jpg

Modificato: da bypass
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Facendo passare 20A in un MT 16A niente di strano se non scatta...

Infatti.....ma c'è "un utente" che sostiene che scatta in 2 minuti con 18 Ampere...io ho fatto la prova solo per dimostrargli l'ennesima baggianata proferita....

L'unico vantaggio che ha questo magnetotermico, è che lavora in aria libera, e non sarcofagato tra altri della sua razza (come solitamente accade nei centralini) potendo così dissipare meglio.

Ma pure lo chiudessi in un involucro di lana di vetro, non scatta in 2 minuti..... <_<

Saluti

Mirko

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Infatti.....ma c'è "un utente" che sostiene che scatta in 2 minuti con 18 Ampere...io ho fatto la prova solo per dimostrargli l'ennesima baggianata proferita....

Si ho letto :P speriamo che avendo letto sia la teoria che la pratica si ricreda.

Per quanto riguarda te Mirko aprirei un nuovo spazio sul Forum tipo "Mithbuster - Ceronti edition" ;)

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:lol::lol:

Comunque, tornando a noi, stavolta ho cambiato modello e tipo, ho preso un MerlinGerin C16 sempre bipolare, ma ad un solo modulo......

Per ora la strada intrapresa è la medesima dei suoi precedenti 2 colleghi ABB

">http://AMPS.jpg

Anche qui attendo sviluppi....

(ma è già trascorsa mezz'ora e nulla scatta)

Saluti

Mirko

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se uno tiene conto, che il cavo deve reggere almeno 1,3 volte la corrente della protezione a valle...

prova ad alzare a 21A e vedi se salta/no

Modificato: da click0
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Niente da fare....con 20 Ampere non scatta manco questo, e questo ha superato i 70°C....ma sta lì....stoico e serafico.

">http://2015-01-17%2015.29.35.jpg

ora procederò alzando il valore di corrente ripartendo dal primo che ho messo su (che ormai si è raffreddato)

Saluti

Mirko

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prova ad alzare a 21A e vedi se salta/no

Invece di fare congetture strane basta pensare a come è fatto ed a cosa serve un protettore termico.

La protezione termica, come indica il nome stesso, protegge sulla base della corrente termica, ovvero il sistema è stato progettato per aprire il circuito prima che un determinato valore di corrente possa provocare un surriscaldamento pericoloso di ciò che sta a valle.

Le curve sono chiare e più ci si avvicina al valore di corrente nominale più la pendenza della curva è ripida, quindi si possono avere notevoli variazioni del tempo di intervento.

Oltre alla naturale tolleranza dell'apparato, basta poca variazione della temperaura ambiente per allungare o accorciare il tempo di intervento anche del doppio.

Mirko, se i dati che riporti son corretti e, conoscendoti, non ho motivo di dubitarne, allora quell'apparecchio è un po'......starato. Non è che ha avuto un passato di lotte e battaglie?

Modificato: da Livio Orsini
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Mirko, se i dati che riporti son corretti e, conoscendoti, non ho motivo di dubitarne, allora quell'apparecchio è un po'......starato. Non è che ha avuto un passato di lotte e battaglie?

Livio, se Ti riferisci ai magnetotermici di cui ho fatto uso, beh sono tutti degli smantellati da impianti diciamo così.....aboliti.

Però....la ripetibilità dei fenomeni "per 3" inizia un poco a puzzare come diceva Vinlo.

Ad ogni modo in azienda ne ho uno nuovo fiammante ancora dentro alla scatola, eseguirò test anche con quello.

Per quel che riguarda la pinza, è precisa quanto un amperometro posto sul filo tagliato per intenderci, e.....anche con correnti da mezzo Ampere (nonostante le dimensioni dell'anello) che fanno così di quella marca, il Top dei Top.

Invece il termometro ad infrarossi l'ho acquistato alla LIDL :lol: per poco più di 10 €uro, ma se le misure le ripeto sempre con quello strumento, allora anche se ci dà di un tot, relativamente ci darà sempre di quel tot.

Saluti

Mirko

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Se guardi le curve vedi che lavori in una zona a pendenza massima. Con 1.25 circa di In è facile spostarsi di poco sulla curva, o che le tolleranze spostino la curva di poco, a questo punto dai circa 20' nominali passare a 40' o più è un niente; se poi ci aggiungi la temperatura ambiente <<30°C nominali è facile arrivare a tempi bibilici.

La verifica andrebbe fatta con 2*In.

Poi mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Carlo Albinoni che di queste cose ne sa molto. ;)

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ma cosa ci vuole per far scattare sti MT O.O 100A per me dovrebbero farlo più sensibili così non servono a nulla gli metti dei sovraccarichi per ore e non aprono il circuito! mah...

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Le norme, almeno non tutte le loro parti, non sono scritte a botto. E gli MT fanno il loro dovere, ovvio che 20A in un MT 16A non lo fanno scattare. Farlo più sensibile perchè?

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devo sempre e comunque proteggere il cavo, se a 20A il cavo non si "surriscalda" problemi non ne sorgono

Mirko, una curiosità, ma il filo da te impiegato (sembra 2,5) che temperature raggiunge?

PS Mi pare di ricordare che un cavo in gomma possa raggiugere anche temperature di 80°C mentre uno in PVC i 60°C

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di preciso non so quanto regge un cavo come calore. comunque dovrebbero farli sensibili il giusto in modo che si riesca a proteggere il cavo. ma penso che aia già così visto che li progettano degli ingegneri

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di preciso non so quanto regge un cavo come calore. comunque dovrebbero farli sensibili il giusto in modo che si riesca a proteggere il cavo. ma penso che aia già così visto che li progettano degli ingegneri

In realtà è la normativa a stabilire i limiti di intervento, poi ovvio ci sono ingegneri che li progettano ma devono risspettare le norme non si inventano le tarature :)

Ci sono, sono quelli in curva di intervento B, ma non si usano in ambito civile.

Si sta parlando di intervento termico, la curva B definisce la magnetica

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Si sta parlando di intervento termico, la curva B definisce la magnetica

Mi sembrava che la curva influisse anche sulla termica, se non ricordo male in un altro topic qualcuno suggeriva di usare dei MT in curva B in uscita da un trafo proprio perché consentono minore sovraccarico e l'intervento in caso di sovracorrente è quasi immediato, ma forse mi confondo io.

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se non sbaglio la curva si riferisce alla parte termica. perché mostra come interviene la lamina bimetallica, perché ha bisogno di un certo tempo per scaldarsi. Mentre la parte magnetica e immediata appena si verifica un corto apre il circuito

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Mi sembrava che la curva influisse anche sulla termica, se non ricordo male in un altro topic qualcuno suggeriva di usare dei MT in curva B in uscita da un trafo proprio perché consentono minore sovraccarico e l'intervento in caso di sovracorrente è quasi immediato, ma forse mi confondo io.

se non sbaglio la curva si riferisce alla parte termica. perché mostra come interviene la lamina bimetallica, perché ha bisogno di un certo tempo per scaldarsi. Mentre la parte magnetica e immediata appena si verifica un corto apre il circuito

Io credo non possa essere così dal momento che la termica per qualsiasi MT, sia esso di curva C, B, D, K (e chi più ne ha più ne metta :whistling:), è definita normativamente entro il range specificato nei post precedenti...

Inoltre l'eventuale curva, se fosse riferita alla lamina bimetallica, dovrebbe pure tenere conto, oltre a tempo/corrente, anche della temperatura...e non ho mai visto curve di questo genere...

La lamina bimetallica di un MT 16A utilizzato per esempio in un quadro per illuminazione stradale, quindi esposto agli eventi atmosferici, cambierà il suo comportamento tra estate, quando causa sole la temperatura interna supera i 50°C e l'inverno, quando sta molto vicina allo zero....La curva doveebbe prevedere queste variabili....

Modificato: da Riccy
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Come ho scritto in precedenza non bisogna considerare la corrente istantanea ma la corrente termica che non è altro che la media geometrica dei valori istantanei in arco di tempo.

A esempio un assorbimento di 2*In per 30" ogni 10' non fa intervenire la protezione termica perchè? Perchè si è calcolato che il cavo che porta questa corrente non farà in tempo a raggiungere una temperatura tale da compromentterne le caratteristiche.

Differente è il comportamento di un protettore ad immagine termica di un motore asincrono.

Le curve di intervento degli interruttori automatici mostrano come interverrà l'interruttore stesso e fanno riferimento ad una temperatura ammbiente precisa: 30°C, poi ci sono altre curve che mostrano le variazioni di tempo di intervento in funzione della temperatura ambiente. Quando si effettua il dimensionamento si deve tenere conto anche della possibili variazioni termiche dell'ambiente in cui è inserito il dispositivo.

Negli armadi di automazione in genere si ipotizza una temperatura di funzionamento <=45°c, inoltre solitamente il coefficiente di costipazione della zona dove vengono installati gli interuttori automatici è piutosto elevato, quindi la temperatura può anche salire parecchio in prossimità degli stessi.

A volte l'utilizzatore finale nota un intervento delle termiche di protezione di motori dopo alcune ore di funzionamento del motore a pieno regime ma senza suoerare il valore della corrente nominale.

Questo intervento è causato da una termica tarata sul valore nominale che sta lavorando a temperatura molto più elevata di quella di riferimento per cui la sua curva di intervento è talmente modificata da far intervenire la protezione anche per un valore di corrente normale.

Modificato: da Livio Orsini
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Mirko, una curiosità, ma il filo da te impiegato (sembra 2,5) che temperature raggiunge?

Per la verità è un 6mmq, ed è tiepido....

Saluti

Mirko

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Come promesso, C16 nuovo di pacca, con anche differenziale 30ma incorporato

">http://2015-01-20%2010.19.15.jpg

Attivazione ore 10:19 temperatura ambiente = 20.0°C

Corrente = 20 Ampere

">http://2015-01-20%2010.19.28.jpg

Ad ora.....non è ancora scattato....

(e non scatta più ormai)

Saluti

Mirko

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