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Ricevitori R326/r323


Wolfy
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Qualcuno qui nel forum ha mai avuto esperienze con questi giocattoli?

Odbiornik_radiowy_R-323.jpg

http://www.qsl.net/ik1xpv/r326/r326.htm

Ho intenzione di prendere la coppia, R326 (1-20MHz) ed R323 (20-100MHz), per riuscire a coprire MF, HF e parte delle VHF, sul web ne sento parlare solamente bene e le specifiche sono dannatamente allettanti, ma vorrei sapere se qualcuno ci ha mai avuto a che fare direttamente per ottenere dei pareri più "diretti" prima di fare questa spesa :smile:

Edited by Wolfy
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Nessun parere?

Intanto ho ricavato altre info interessanti, il ricevitore R326 copre appunto da 1 a 20MHz in AM, CW ed SSB, l' R323 riceve anche in FM, esistono inoltre due versioni modernizzate, interamente a stato solido e display VFD, l' R326M (1-30MHz) e l' R323M (30-110MHz).

Meccanicamente sono adattamenti e modernizzazioni delle radio tedesche della seconda guerra, il selettore delle bande muove un tamburo contenente stadi RF ed IF pre-calibrati e piombati, terribile da riallineare ma incredibilmente robusto come costruzione.

Entrambi i ricevitori presentano sul retro due uscite aggiuntive, una proveniente dal primo stadio IF (non ho idea dello scopo originale, ma penso che potrebbero essere usati per interfacciarli ad un SDR eventualmente) e una "contenente" il segnale non demodulato, quindi potrebbero essere usati anche per i modi digitali presumo.

Tali radio erano usate come ricevitori ausiliari nelle stazioni radio mobili (tutto entrocontenuto in un camion Zil 115 mi pare), servivano per scansionare lo spettro in modo "facilitato" senza riallineare gli apparati principali, procedura che da quanto ho letto era lunghissima se non si conosceva esattamente la frequenza.

Sto cercando altre specifiche in italiano/inglese (il cirillico non lo mastico) e foto più esplicative.

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dott.cicala

io avevo un R105 poi l'ho smantellato. Era un portatile a valvole sub miniatura....Gli apparati militari sono molto ben fatti ma non mi hanno mai attirato....non so perché.

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Avevi il parallelepipedo? :lol:

Sono molto belle le radio sovietiche, eredi delle apparecchiature militari tedesche, e le radio nato fatte dalla telefunken, a meno di non essere me e di non avere la mia sfiga nera con ste cose è praticamente impossibile che si rompano :lol:

Peccato che tu abbia smantellato il tuo, oggi sono sempre più rari! :(

Edited by Wolfy
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dott.cicala

Qualche anno fa, circa una decina, con un piccolo contributo, veniva inviata a chi rinnovava l'abbonamento a Radio Kit. Era la versione HF-FM funzionava pure, il problema grosso erano i connettori introvabili. Ne avevo prese 2, una l'ho cannibalizzata, l'altra dev'essere ancora da qualche parte

5bac9c32feff8e657c1e8f457df923b4.jpg

  • Р-109М — 21,5-28,5 МГц

Era la 109....la105 operava da36 a 46MHz......

L'ho usata per un po' in gamma CB ma aveva la sintonia a passi da 100KHz ed era solo FM aveva una Pout di 1-1,5W

Edited by dott.cicala
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Erano apparecchi da fanteria alimentati con batterie da 2.4V, la potenza non potevano farcela stare e non serviva nemmeno tanto :lol:

E' sensato che spargessero in giro le 109, le 105 penso non arrivino nemmeno nella banda radioamatoriale dei 6 metri, forse le 108, è molto carina la 107 che le ha sostituite praticamente tutte, ma non ha quel fascino bakelitoso :lol:

Ti hanno mandato solo la radio, o tutto il kit ancora nella sua cassetta?

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  • 1 month later...
dott.cicala

WOW CHE BELLO! :blink: Ma è nuovo? E' in perfetto stato di conservazione.

Ma quali sono le sue спецификации

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Non è nuovo, il frontale è messo molto bene ma il resto è pieno di graffi :lol:

Le caratteristiche che ti so dire sono molto superficiali, copre da 920KHz a 20MHz in 6 step: 1-1.92MHz, 1.92-2.8MHz, 2.8-4.315MHz, 4.315-8.725MHz, 8.725-12MHz, 12-20MHz; sto scatolotto riceve

in AM, CW ed SSB, ha due BFO, uno fisso e uno regolabile e una serie di filtri a cristallo per SSB e CW con banda passante regolabile da 300Hz a 3KHz (almeno da manuale, non saprei come testarlo nel mio), le uscite audio sono a 600Ohm. Alcuni lo considerano particolarmente stabile, con un drift attorno ai 100Hz all' ora, ma non ho modo di testarlo.

Lo schema è quello di un supereterodina a doppia conversione, con un circuito accordato all' ingresso e un amplificatore RF prima del mixer, i segnali uscenti dai due stadi IF sono portati a due connettori coassiali sul retro, cosa interessante, non c'è un controllo per il volume, ma solamente per regolare il guadagno del primo stadio IF ( o RF, o entrambi, dopo controllo lo schema), quindi mi dovrò attrezzare con qualche attenuatore da attaccare all' uscita audio...

Dentro monta 19 "pencil tubes" per la parte "ricevitore" e due transistor per l' inverter che produce la tensione anodica, il tutto è alimentato a seconda della necessità da, due celle Ni-Cd (La capacità delle batterie originali era all' incirca 10Ah), o dal suo alimentatore stabilizzato. Si, tutta la radio è alimentata a 2.5V, e consuma la bellezza di 1 (UNO) AMPERE!! Come sia possibile solo i sovietici lo sanno!! :lol:

In sti due giorni ci ho giocato parecchio, e devo dire che si comporta bene, in CW ed SSB, specialmente stringendo il filtro, bisogna essere chirurgici con la sintonia, ma si ottengono ottimi risultati, in AM è molto meno chirurgico, la qualità audio non è delle migliori, ma sintonizzato bene e lontano da fonti di "schifezze EM" si riesce a comprendere la maggior parte di ciò che si riceve.

Vista la sensibilità di sto coso (non so quantificarla ma è tanta) è d' obbligo usare una fonte d' alimentazione pulita, quindi assolutamente no inverter, no UPS e niente alimentatori switching da poco, ci si ritrova con l' RX completamente sordo (pensavo che fosse rotto all' inizio proprio a causa di ciò), l' alimentatore lineare originale se la cava piuttosto bene se alimentato da rete in ogni caso, probabilmente usando delle batterie la ricezione sarebbe molto più pulita, proverò!

Non posso che giudicarlo positivamente per ora, avendolo provato esclusivamente con un' antenna Kulikov (uno stilo di 130cm collassabile) sono riuscito a sentire diversi OM italiani in onde medie in SSB e moltissime broadcast russe e cinesi in AM (E forse una araba), in più qualche beacon e stazione CW, appena piazzo un' antenna sul tetto vedo come evolvono le cose :smile:

Edited by Wolfy
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dott.cicala

Gli switching non vanno d'accordo con la maggior parte dei ricevitori che non hanno filtri dsp...è un disastro di rumori che riescono sempre ad intrufolarsi e la rete ne è piena.

Per gli appassionati come me delle LF è una tragedia.

Mi è già capitato di provare ricevitori senza controllo di volume. In pratica il controllo è effettuato regolando il guadagno della catena MF o direttamente sul circuito d'ingresso. Probabilmente come in altri RX militari, il controllo del volume era presente solo sull'altoparlante da collegare esternamente.

In AM la qualità è quella che è: con 3KHz non si riesce ad avere un ascolto molto gradevole delle broadcast.

Anche l'alimentatore è notevole. :thumb_yello:

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Gli switching non vanno d'accordo con la maggior parte dei ricevitori che non hanno filtri dsp...è un disastro di rumori che riescono sempre ad intrufolarsi e la rete ne è piena.

Sto recuperando alcuni filtri di rete di delle macchine giuntatrici per accrocchiare una ciabatta filtrata una, doe, o anche tre volte se serve :lol:

Voglio eliminare quante più variabili possibile, nella parte alta delle MF quel rumore è devastante <_<

Mi è già capitato di provare ricevitori senza controllo di volume. In pratica il controllo è effettuato regolando il guadagno della catena MF o direttamente sul circuito d'ingresso. Probabilmente come in altri RX militari, il controllo del volume era presente solo sull'altoparlante da collegare esternamente.

Molti ricevitori militari veicolari erano da interfacciarsi ad un' installazione più ampia, dove convivevano con più radio ed erano agganciati ad un sistema di interfoni che potevano venire usati sia per la comunicazione fra i vari membri dell' equip del veicolo, sia per il radioascolto, quasi sicuramente c' era una regolazione del volume indipendente...

Il mio scopo per ora è quello di riuscire ad adattarlo ad un mixer audio che ho sulla scrivania ed al line-in del PC, per riuscire a registrare qualche ricezione :)

Anche l'alimentatore è notevole. thumb_yello.gif

Sto cercando uno schema di quello in particolare, i russi realizzavano tutto a PNP, voglio proprio vedere com'è fatto :lol:

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dott.cicala

Quando ho fatto il militare....ero armiere ma avevo anche le radio, sia quelle portatili, che si mettevano in spalla, sia quelle per i mezzi leggeri e semi leggeri.

C'era uno stanzone solo per le radio, i racks, le antenne, gli accordatori....con quell'odorino particolare che avevano....e quando ero di servizio e dovevo star chiuso lì dentro, una volta date le armi, oltre che pulire non avevo altro da fare.... e per pulire, compilare i brogliacci, dovevo aprire, guardare, controllare e quindi....avevo montato una stazioncina e parlavo in gamma cb in fm...di nascosto ovviamente....

Filtri di rete.....

Ne ho provati di tutti i tipi....ma niente. Impossibile eliminare, si riesce solo ad attenuare un po'...poi dipende dall'inquinamento che hai nella tua zona.

Da me, se non entrano dalla rete, entrano dall'antenna o addirittura dalle masse o contemporaneamente.

Ho provato anche con una corda del 35 e un picchetto di terra da 1 metro e mezzo.....ma alla fine la corda...si comporta da antenna.

Dovrei tenere la corda non più lunga di 1m, ma è difficile a 25m di altezza

i russi realizzavano tutto a PNP,

I primi semiconduttori al germanio erano pnp poi con il silicio sono arrivati gli npn.....

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e due transistor per l' inverter che produce la tensione anodica,

Sono della serie '' pi greco o KT ''? Ho avuto due '' pi XXX'' , case rotonda , non ovale come TO-3 , con i terminali in treccia da 16mmq circa e capicorda a occhiello M6 :superlol:

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Sono della serie '' pi greco o KT ''? Ho avuto due '' pi XXX'' , case rotonda , non ovale come TO-3 , con i terminali in treccia da 16mmq circa e capicorda a occhiello M6 superlol.gif

Edited by Wolfy
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quindi anche in caso di guasto in quella zona, si inverte la polarità dell' alimentazione e si montano due 3055 laugh.png

Era quello lo schema , lo usavano anche nelle accensioni elettroniche delle macchine !

Per quel che riguarda il livello tecnico , ..... non credo che si possano ignorare , non sono tutti come i soldati della seconda guerra che mi raccontava il nonno , rubavano i manometri degli impianti (nel petrolio) per avere ....orologio :thumbdown:

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Era quello lo schema , lo usavano anche nelle accensioni elettroniche delle macchine !

Anche nei visori notturni :lol:

Per quel che riguarda il livello tecnico , ..... non credo che si possano ignorare , non sono tutti come i soldati della seconda guerra che mi raccontava il nonno , rubavano i manometri degli impianti (nel petrolio) per avere ....orologio thumbdown.gif

Beh la maggior parte dei soldati dell' epoca, era stata presa a forza dalle campagne, non dalle fabbriche, non mi sorprende affatto :unsure:

Ecco lo schema comunque!

http://www.steila.com/R326/schema03.jpg

Occhio che è pesante :P

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Livio Orsini
Beh la maggior parte dei soldati dell' epoca,.....

Mio zio era marconista, ma il suo mestiere era salumiere-gastronomo. Sapeva trasmettere e ricevere il codice morse, sintonizzare la stazione e, forse, cambiare le batterie quando eran scariche.

Mio padre invece era uno specialista della Regia Aeronautica, specialità radio elettricista. In effetti era un eletricista che sapeva ricevere e trasmettere in morse, e sapeva anche sostituire le valvole delle stazioni radio.

Detto così sembra una barzelletta ma si deve far mente locale alla cultura media delle popolazioni italiche, e non solo, della prima metà del secolo scorso.

Se si considera che negli anni '50 c'erano ancora molte zone rurali prive di energia elettrica e che anche dove c'era l'energia elettrica l'apparecchio radio ricevente non c'era in tutte le case l'elettrecista ed ancor più il radio tecnico assumevano connotati esoterici.

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Or Ora sono riuscito a ricevere un "Letter beacon" che invia a 5153KHz la lettera D in alfabeto morse, da quanto leggo QUI si trova a Sebastopoli, non male direi!

Purtroppo il rumore uccide la ricezione praticamente ad ogni ora del giorno... Devo provare a piazzare lo stilo sul tetto e a scendere con un RG58 e vedere come va :unsure:

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Beh... Sembra che le ore attorno a mezzanotte siano le migliori per ricevere qualcosa, gli ultimi contatti sono stati parecchi CW e qualche radioamatore in SSB in 40 metri, mi servirà qualche pagina di logbook prima oppoi :)

Forse sarebbe il caso di spostare questa discussione in "SWL e radioascolto", dopotutto sto coso non trasmette :lol:

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Mauro Dalseno

Forse sarebbe il caso di spostare questa discussione in "SWL e radioascolto", dopotutto sto coso non trasmette

detto... fatto...

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  • 3 weeks later...

Grazie Mauro!

Receiver.jpg

Ora si passa ai "Naughty Bits", ossia, cosa c'è sotto i vestiti :lol:

BatBox.jpg

Questo è lo scomparto per le batterie, due celle Ni-Cd da 1.2V 10Ah, tutto il coperchio posteriore è in bakelite!

Rear.jpg

Il retro, sotto il coperchio, in alto le lampadine per illuminare la scala "fine", sono due switchabili dall' esterno, nel caso una si rompesse, di fianco c'è il connettore d' alimentazione (Non hanno badato a spese).

Al centro si vede la oltremodo complessa meccanica che muove gli innumerevoli circuiti accordati, e in basso i connettori per le due uscite IF (1° e 2° stadio).

BatBoxinternal.jpg

Il retro del coperchio posteriore, con la femmina del connettore d' alimentazione, un condensatore di bypass, lo spinotto per l' alimentatore e uno switch 1-0-2 bipolare, per switchare fra le due alimentazioni, la leva in mezzo serve per muovere il gruppo lampadine.

Top.jpg

Si comincia a fare sul serio, fra i due compensatori (oscillatore locale e BFO) c'è un grosso spazio vuoto per la proiezione della scala sulla finestrella esterna, sopra c'è l' alimentatore coi due finali (tutto pesantemente schermato!).

La valvola che si vede qui è l' unica accessibile senza rimuovere i coperchi, ma essendo ancora sigillati ho preferito evitare.

Transistor.jpg

Close-up di un finale dell' alimentatore :D

Tuning.jpg

Questo lato è interessante, i 4 condensatori variabili fanno capo ai 4 circuiti accordati "principali", accordatore stadio d' ingresso, le due IF ed il filtro a cristallo (che si intravede in basso a sinistra), è interessante il telaio, realizzato con pezzi unici di alluminio, la robustezza prima di tutto!

BandSelector.jpg

Sul fondo si riesce a vedere ciò che è il cuore di questo ricevitore, il set di "tamburi" contenenti i circuiti accordati di ingresso, IF1 ed IF2, ogni tamburo contiene un circuito per ogni banda del ricevitore, il tutto viene azionato dal "band selector" sul frontale.

I dadi esagonali sulla sinistra tengono in posizione le bobine di IF, il cui nucleo è stato sistemato durante l' allineamento e... Saldato in posizione... :unsure:

BandSelectorCloseUp.jpg

Vi lascio con uno zoom di un paio di "tamburi" e dei loro contatti striscianti, in puro stile tedesco WWII !

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Livio Orsini

Quando non esistevano i varicap la bontà di un ricevitore la faceva la meccanica, da qui il detto: "un radio ricevitore vale quanto il telaio che lo supporta". Quando non esistevano i semiconduttori questo era vero.

Ricordo certe eterodine della Wandell und Gotelmann che avevano demoltipliche e rinvii degni di un cronometro di precisione. :smile:

Poi, con l'avvento dei varicap, i comandi divennero tutti "by wire" ed i meccanici dovettero abbassare coda e orecchie. :lol:

Ora, pian piano, questa tecnologia (by wire) sta entrando anche nell'automobile. Chissà se un giorno riusciremo ad eliminare qausi del tutto i meccanici, come abbiam fatto con i ragionieri? :P

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dott.cicala

Veramente un bel ricevitore :thumb_yello:

Io però....non resisterei alla curiosità di vedere cosa c'è sotto quei pannelli...anche a costo di rompere i sigilli ;)

Il sistema a tamburi mi ricorda la Unda Radio che dal '40 ebbe lo stabilimento a Como.

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Livio Orsini
io mai sentite barzellette sulla meccanica delle radio.....

Perchè sei giovane e non hai fatto in tempo a conoscere certi personaggi. Io ne ho anche avuto uno di questi come direttore tecnico.

Il sistema a tamburi mi ricorda la Unda Radio che dal '40 ebbe lo stabilimento a Como.

Stai alludendo alla "UNDA Radio"? Il primo ed unico 5 valvole familiare era proprio un loro prodotto.

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