Vai al contenuto
PLC Forum


Salvavita-Magnetotermico


euro67

Messaggi consigliati

carinissimo poi il discorso sulle masse metalliche che avrebbero elevata resistenza verso terra (alias non collegate),

Sarebbe da augurarti di incappare in un incidente così forse capiresti cosa significa la "regola dell'arte".

Le normative fissano i criteri minimi al di sotto dei quali non è possibile scendere. Però, in caso d'incidente grave la giustificazione dell'aver rispettato il minimo previsto non regge quasi mai.

se invece di fare dello spirito a buon mercato ti documentassi seriamente su cosa avviene dopo qualche anno nei contatti delle carpenteri metalliche, specie in apparati a buon mercato, forse qualche dubbio comincerebbe a far capolino.

Però, te lo ripeto per l'ennesima volta, tutto il tuo scrivere non ha nulla a che vedere con l'argomento iniziale, come ne io ne altri abbiamo mai scritto che tutti i differenziali per impianti domestici devono essere da 30 mA.

Io ho solo scritto che è indispensabile per la protezione delle prese, quindi se c'è un solo differenziale questo deve essere da 30 mA. Tutto il resto è una tua invenzione.

Link al commento
Condividi su altri siti


  • Risposte 58
  • Created
  • Ultima risposta

Top Posters In This Topic

  • dnmeza

    11

  • Livio Orsini

    10

  • Riccy

    7

  • minore

    6

del_user_155042

in ambito residenziale, normalmente viene prima realizzato l'impianto di terra, i differenziali vengono dopo

chiedo scusa a non avere letto tutta la discussione , ma voglio rispondere particolarmente a questo .

MAI viene fatto l'impianto di terra prima , perche non si sa di che valore Ohmico deve essere.

Si sceglie la protezione differenziale in progetto , la quale crea un vincolo sul coordinamento , e poi in base ai valori dei differenziali si fa l'impianto di terra e di che valore deve essere, in modo che sia coordinato con la protezione differenziale. E' la corrente differenziale che "comanda" insieme alla tensione di contatto . Il valore di resistenza di terra è il risultato finale.

Modificato: da bypass
Link al commento
Condividi su altri siti

Hai ragione "Riccy #20" , stà di fatto che mi è andata bene ed ha funzionato, anche se il costo è stato maggiore di quello di prima, me l'ha consigliato un mio amico che da 30 anni fa l'installatore," ai transitori".

Modificato: da dnmeza
Link al commento
Condividi su altri siti

Hai ragione "Riccy #20" , stà di fatto che mi è andata bene ed ha funzionato, anche se il costo è stato maggiore di quello di prima, me l'ha consigliato un mio amico che da 30 anni fa l'installatore," ai transitori".

:thumb_yello:

Il mio puntualizzare non vuole essere l'atteggiamento da perfettino eh... Purtroppo però sento spesso di gente che va dal grossista e il banconista (che ne sa un casino) gli propone i differenziali tipo A come la versione ad alta resistenza ai disturbi. Questo accade perchè purtroppo i banconisti non possono avere sempre un livello di preparazione troppo alto nella loro testa i differenziali sono o AC o A con la regola AC va sempre bene ma se non dovesse andare bene ci mettiamo il tipo A. Quindi poi uno che ha problemi di scatti intempestivi corre il rischio di montare un interruttore che il problema non glielo risolve affatto.

Mi metto nei panni di chi incappa nelle discussioni dei forum in cerca di informazioni e per questo cerco di rendere chiari alcuni concetti perchè magari, ad una lettura veloce, un utente che non è pratico arriva a pensare "ok se il differenziale che ho non mi sta su esco e vado a chiedere un tipo AC così risolvo il problema".

Link al commento
Condividi su altri siti

Quindi poi uno che ha problemi di scatti intempestivi corre il rischio di montare un interruttore che il problema non glielo risolve affatto.

Il modo corretto di operare dovrebbe essere:

  1. Capire cosa causa lo scatto intempestivo
  2. Eliminare la causa se dipende dall'impianto,
  3. Ricorrere ad un differenziale più "duro" se, e solo se, non è assolutamente possiible eliminare le cause.

Purtroppo sempre più spesso si parte subito con la sostituzione dell'interruttore differenziale, magari con provvediemnti a sproposito come quello consigliato nel messaggio che origina la discussione.

Link al commento
Condividi su altri siti

Microchip1967

Da esperienza personale posso aggiungere che spesso basta cambiare MARCA del dispositivo differenziale per risolvere il problema (già capitato in molte occasioni)

Inoltre sempre piu' spesso mi stanno capitando casi in cui il problema di malfunzionamento non è dovuto all'impianto dell'utente ma per problemi dell'ente distributore (centro stella non a terra o conduttore di terra della cabina malfunzionante).

Me ne sono capitati 2 in 3 mesi (uno risolto proprio ieri pomeriggio).

E quello che mi fa piu' rabbia è che ce ne siamo accorti durante un collaudo in un complesso industriale, che ha subito meno di un mese fa il controllo per il 462...

Ovviamente per loro era tutto regolare (terra a 5 ohm, distribuzione TT con cabina enel all'interno).

Chissà come mai oggi era a 0,45 ohm...

Link al commento
Condividi su altri siti

Chissà come mai oggi era a 0,45 ohm...

Intendi dire che le misure effettuate un mese fa davano 5 ohm di resistenza di terra mentre quelle odierne davano solo 0,45 ohm ovvero 450 milliohm ?

Se è così semberebbe che una delle due misure non sia stata eseguita correttamente, oppure sia cambiato drasticamente qualche cosa nel terreno dove affondano i dispersori.

Il probela vero delle reti, specie nelle zone industriali, sono la quantità di armoniche presenti.

Nonostante le normative EMC impongano aprametri molto restrittivi sulla generazione di armoniche, spesso si connettono apparati sprovvisti di filtri che ributtabo in rete una marea di armoniche.

Tanto non c'è nessuno che controlla.....

Link al commento
Condividi su altri siti

Intendi dire che le misure effettuate un mese fa davano 5 ohm di resistenza di terra mentre quelle odierne davano solo 0,45 ohm ovvero 450 milliohm ?

Se è così semberebbe che una delle due misure non sia stata eseguita correttamente, oppure sia cambiato drasticamente qualche cosa nel terreno dove affondano i dispersori.

Più semplicemente se la misura è stata effettuata con loop tester,questo misura la resistenza totale di terra compresa quella del neutro in cabina ,per cui molto probabilmente i problemi di cui parlava microchip 67 erano dovuti ad un neutro "non proprio a terra", il che poteva portare il neutro ad avere potenziale diverso da zero.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora

×
×
  • Crea nuovo/a...