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Testare modulo fotovoltaico usato


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Inserito:

salve

vorrei installare dei pannelli fotovoltaici , ed ora ho trovato dei moduli dismessi da impianti dove li hanno messi nuovi , ora prima di installarli volevo provarli per sapere se rendono ancora i watt a sufficenza  ?

 

come posso fare per vedere se hanno problemi alle celle ?

sono muduli da 29v 225w

 

ho provato i volt al sole sono 30v

 

grazie saluti

 

 

 

Inserita:

Ciao, per avere un risultato "serio" servirebbe uno strumento apposta. Un altro modo potrebbe essere collegare un microinverter oppure un inverter come quello dei kit fotovoltaici che si usa sui camper per tenere in carica le batterie. Anche se hai 30V non è detto che i moduli siano ok...ho sentito che alcuni mettono in corto il modulo e misurano la corrente che circola con pinza amperometrica DC ma io non l'ho mai fatto perché (parere mio di installatore) vai a rovinare il modulo. Ciao

Inserita:

Bisognerebbe caricarli con resistori di potenza e verificare quanto si siede.

Molto, però,  funzione dell'insolazione.

Nei laboratori usano lampade che hanno una irradiazione nota, ed in base a questa verificano laresa dei pannelli.

giuseppe071964
Inserita:

Noi solitamente usiamo la termografia per verificare l'efficienza di un pannello, ma a volte non avendo a disposizione la pistola adatta usiamo il sistema in presenza di idonea   solarizzazione di cortocircuitare il pannello in un tempo brevissimo e misurarne con la pinza amperometrica l'amperaggio, lavorando su impianti da 1Mw, quindi di prove se ne fanno considerando la struttura di circa 4200/4500 pannelli, non abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova, certo la stessa deve essere di breve durata e attenzione all'apertura dei connettori alla relativa sfiammata.

Inserita:
12 ore fa, giuseppe071964 ha scritto:

on abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova,

 

Comunque gli abbrevi la vita al povero pannello.

E una prova molto stressante che senzaltro provoca una degradazione,anche se minima, del pannello.

Inserita: (modificato)
2 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Comunque gli abbrevi la vita al povero pannello.

E una prova molto stressante che senzaltro provoca una degradazione,anche se minima, del pannello.

La corrente erogata, anche in cc, è limitata dalla taglia ("potenza") per cui è dimensionato. In teoria non dovrebbe risentirne.

Modificato: da boip
Inserita:
1 ora fa, boip ha scritto:

La corrente erogata, anche in cc, è limitata dalla taglia ("potenza") per cui è dimensionato. In teoria non dovrebbe risentirne.

 

No, non ci sono limitatori; il limite è dato dalla resistenza interna similmente alle batterie.

Un corto franco sull'uscita è comunque uno stress per il componente.

Anche se apparentemente  sembra che nulla sia danneggiato, ogni stress abbrevia il ciclo di vita del componente, ciclo che comunque è limitato, tanto che dopo un certo numero di ore di funzionamento la resa diminuisce progressivamente.

Inserita:
16 ore fa, giuseppe071964 ha scritto:

Noi solitamente usiamo la termografia per verificare l'efficienza di un pannello, ma a volte non avendo a disposizione la pistola adatta usiamo il sistema in presenza di idonea   solarizzazione di cortocircuitare il pannello in un tempo brevissimo e misurarne con la pinza amperometrica l'amperaggio, lavorando su impianti da 1Mw, quindi di prove se ne fanno considerando la struttura di circa 4200/4500 pannelli, non abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova, certo la stessa deve essere di breve durata e attenzione all'apertura dei connettori alla relativa sfiammata.

io ho la termocamera , ma la prova si fa con il sole pieno ?

Inserita:

Con la termografia si vedono gli Hotspot (celle andate) o i diodi di bypass con problemi. Che io sappia l'unico modo per testare un modulo o stringhe o tutto l'impianto compreso efficienza inverter è usare lo strumento per le prove (io uso un Ht) che ha il suo pannellino/solarimetro che misura temperatura modulo irraggiamento ecc e ti dà il risultato affidabile. 

 

Mettere in corto il modulo e misurare con la pinza amperometrica DC la corrente che circola serve a sapere se il pannello è funzionante ma in base al sole, orientamento e altri fattori può variare il valore oltre a un possibile danno al modulo. Ciao

 

Inserita:

Termografia si fa con il sole mentre elettroluminescenza al buoi

Inserita: (modificato)
21 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

No, non ci sono limitatori; il limite è dato dalla resistenza interna similmente alle batterie.

Ma a differenza delle batterie il limite non è dovuto all'energia disponibile in quel momento ? (e quindi, amettendo il sole a picco, alla capacità di trasformare radiazione solare in corrente elettrica)

Mi spiego: dato che non c'è energia accumulata, non può scorrere più corrente di quella prevista perchè non c'è fisicamente energia per farla scorrere: al massimo, data la sua resistenza interna, si arriva al valore di corrente in CC dichiarato a datasheet (che peraltro è vicinissimo a quello di corrente nominale, vedi datasheet di un pannello a caso : Parasonic)
Inoltre la resistenza interna sale con la temperatura.
Da quello che so i pannelli possono stare in CC anche mesi senza problemi: semplicemente limiteranno la corrente che scorre al loro interno in funzione della temperatura.

Modificato: da boip
Inserita:

Se lo tieni al buio la corrente è nulla se illumini al massimo erogherà tutta la corrente possiible.

 

Io eviterei di provocare shock con cortocircuiti ai morsetti, poi ognuno può fare come crede.

Certo che su vedessi fare una cosa del genere su un mio impianto, inviterei il "trcnico" a lasciare immediatamente il lavoro ed ad andarsene.

Inserita:

 

1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

Se lo tieni al buio la corrente è nulla se illumini al massimo erogherà tutta la corrente possiible.

Erogherà la sua corrente nominale di cc, perchè è fisicamente impossibile erogarne in più.
La corrente di corto circuito è intorno al 5% più alta della corrente nominale, quindi non può arrecare danni; nel datasheet mandato prima la corrente di CC = 1.067* corrente nominale, il 6,7 in più.
Praticamente in condizioni nominali un pannello lavora in corto circuito.


Come dici tu ognuno farà come meglio crede, ma basandosi sui dati la prova in CC può essere fatta senza alcun problema nè danno. La degradazione di prestazioni della cella è dovuta a fenomeni di migrazione elettrochimica e opacizzazione, che sono causati perlopiù dal sole.

giuseppe071964
Inserita:

Livio condivido pienamente la tua opinione, data la professionalita' che dimostri in svariati campi, sicuramente la mia prova di cortocircuitare i pannelli per provarli(insegnatami dal mio ingegnere che lavora a mio fianco che mi dice sempre" tranquillo nessun danno puo' verificarsi basta essere veloci" ma solo il fatto che all'apertura i connettori sfiammano la dice lunga su di una prova che ha qualcosa di anomalo)  indura' con il tempo uno stress e un deterioramento dello stesso che chiaramente non ho riscontrato a breve, ma il passare del  tempo ti dara' ragione, 

Inserita:
2 minuti fa, giuseppe071964 ha scritto:

tranquillo nessun danno puo' verificarsi basta essere veloci"

 

Veloci quanto? Quanto può durare il corto? 1µs? 1ms? 1"?

Già lagenerazione di un arco non è proprio una bella cosa perchè comunque qualche danno ai connettori lo genera.

 

Poi ripeto, ognuno è libero di pensarla come vuole, entro certi limiti.

Gli inverter edi convertitori sopportano il corto franco ai morsetti di uscita per tempi illimitati, perchè in tervengono le protezioni interne, però non è un bel modo per verificarne il limite di corrente.;)

giuseppe071964
Inserita:

Ciao Semplice, ti ringrazio per le tue informazioni ben dettagliate, di sicuro interesse, ma la tua risposta era per Martin1984,autore della seguente discussione

Inserita:

ciao

 

ottima spiegazione adesso quando c'è il sole limpido provo

  • 2 weeks later...
Inserita:

buongiorno

ho fatto la prova suggerita ed producono 5ampere , mi sembrano ancora buoni da usare !.

Ora dovrei provare anche le batterie che sono delle fiamm 12fit100/23 , ora io uno strumento ma mi richede di impostare il fattore EN per provare ed sulla batteria non è scritto ?

Inserita:
2 ore fa, martin1984 ha scritto:

ora io uno strumento ma mi richede di impostare il fattore EN per provare ed sulla batteria non è scritto ?

 

Che strumento hai?

Domenico Maschio
Inserita: (modificato)
Il 6/11/2020 alle 11:30 , Livio Orsini ha scritto:

Io eviterei di provocare shock con cortocircuiti ai morsetti, poi ognuno può fare come crede.

Certo che su vedessi fare una cosa del genere su un mio impianto, inviterei il "trcnico" a lasciare immediatamente il lavoro ed ad andarsene.

Condivido in pieno ciò che ha scritto Livio . Come si può pensare di mettere in corto un generatore . 

Per provare la corrente che generano :

Il 4/11/2020 alle 16:45 , Livio Orsini ha scritto:

Bisognerebbe caricarli con resistori di potenza e verificare quanto si siede.

reostato.jpg.4d16a15f89b7d0faf09a8c6b65eb628f.jpg   Questo un reostato simile a quello che ho usato io per provare le scariche delle batterie .

La corrente massima che può generare è quella che circola nel carico di resistenza pari alla resistenza interna del generatore . Per sapere qual'è la resistenza interna del generatore ,se non è scritta sulla targa , si mette il resistore di potenza variabile fino a quando la FEM ( forza elettromotrice ) , tensione a vuoto , diventa esattamente la metà . 

Modificato: da Domenico Maschio
Inserita:

ok provo

 

ma non ci sono strumenti che verificano l'usura della batteria ?

come faccio a sapere se è al 100% la carica ?

 

grazie

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