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martin1984

Testare modulo fotovoltaico usato

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martin1984

salve

vorrei installare dei pannelli fotovoltaici , ed ora ho trovato dei moduli dismessi da impianti dove li hanno messi nuovi , ora prima di installarli volevo provarli per sapere se rendono ancora i watt a sufficenza  ?

 

come posso fare per vedere se hanno problemi alle celle ?

sono muduli da 29v 225w

 

ho provato i volt al sole sono 30v

 

grazie saluti

 

 

 

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gio.funny

Ciao, per avere un risultato "serio" servirebbe uno strumento apposta. Un altro modo potrebbe essere collegare un microinverter oppure un inverter come quello dei kit fotovoltaici che si usa sui camper per tenere in carica le batterie. Anche se hai 30V non è detto che i moduli siano ok...ho sentito che alcuni mettono in corto il modulo e misurano la corrente che circola con pinza amperometrica DC ma io non l'ho mai fatto perché (parere mio di installatore) vai a rovinare il modulo. Ciao

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Livio Orsini

Bisognerebbe caricarli con resistori di potenza e verificare quanto si siede.

Molto, però,  funzione dell'insolazione.

Nei laboratori usano lampade che hanno una irradiazione nota, ed in base a questa verificano laresa dei pannelli.

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giuseppe071964

Noi solitamente usiamo la termografia per verificare l'efficienza di un pannello, ma a volte non avendo a disposizione la pistola adatta usiamo il sistema in presenza di idonea   solarizzazione di cortocircuitare il pannello in un tempo brevissimo e misurarne con la pinza amperometrica l'amperaggio, lavorando su impianti da 1Mw, quindi di prove se ne fanno considerando la struttura di circa 4200/4500 pannelli, non abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova, certo la stessa deve essere di breve durata e attenzione all'apertura dei connettori alla relativa sfiammata.

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Livio Orsini
12 ore fa, giuseppe071964 ha scritto:

on abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova,

 

Comunque gli abbrevi la vita al povero pannello.

E una prova molto stressante che senzaltro provoca una degradazione,anche se minima, del pannello.

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martin1984

il mio pannello non ha i diodi ?

20201105_075131.jpg

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boip
2 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Comunque gli abbrevi la vita al povero pannello.

E una prova molto stressante che senzaltro provoca una degradazione,anche se minima, del pannello.

La corrente erogata, anche in cc, è limitata dalla taglia ("potenza") per cui è dimensionato. In teoria non dovrebbe risentirne.

Edited by boip
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Livio Orsini
1 ora fa, boip ha scritto:

La corrente erogata, anche in cc, è limitata dalla taglia ("potenza") per cui è dimensionato. In teoria non dovrebbe risentirne.

 

No, non ci sono limitatori; il limite è dato dalla resistenza interna similmente alle batterie.

Un corto franco sull'uscita è comunque uno stress per il componente.

Anche se apparentemente  sembra che nulla sia danneggiato, ogni stress abbrevia il ciclo di vita del componente, ciclo che comunque è limitato, tanto che dopo un certo numero di ore di funzionamento la resa diminuisce progressivamente.

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martin1984
16 ore fa, giuseppe071964 ha scritto:

Noi solitamente usiamo la termografia per verificare l'efficienza di un pannello, ma a volte non avendo a disposizione la pistola adatta usiamo il sistema in presenza di idonea   solarizzazione di cortocircuitare il pannello in un tempo brevissimo e misurarne con la pinza amperometrica l'amperaggio, lavorando su impianti da 1Mw, quindi di prove se ne fanno considerando la struttura di circa 4200/4500 pannelli, non abbiamo mai riscontrato problemi in seguito al funzionamento dello stesso in seguito a detta prova, certo la stessa deve essere di breve durata e attenzione all'apertura dei connettori alla relativa sfiammata.

io ho la termocamera , ma la prova si fa con il sole pieno ?

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gio.funny

Con la termografia si vedono gli Hotspot (celle andate) o i diodi di bypass con problemi. Che io sappia l'unico modo per testare un modulo o stringhe o tutto l'impianto compreso efficienza inverter è usare lo strumento per le prove (io uso un Ht) che ha il suo pannellino/solarimetro che misura temperatura modulo irraggiamento ecc e ti dà il risultato affidabile. 

 

Mettere in corto il modulo e misurare con la pinza amperometrica DC la corrente che circola serve a sapere se il pannello è funzionante ma in base al sole, orientamento e altri fattori può variare il valore oltre a un possibile danno al modulo. Ciao

 

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gio.funny

Termografia si fa con il sole mentre elettroluminescenza al buoi

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boip
21 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

 

No, non ci sono limitatori; il limite è dato dalla resistenza interna similmente alle batterie.

Ma a differenza delle batterie il limite non è dovuto all'energia disponibile in quel momento ? (e quindi, amettendo il sole a picco, alla capacità di trasformare radiazione solare in corrente elettrica)

Mi spiego: dato che non c'è energia accumulata, non può scorrere più corrente di quella prevista perchè non c'è fisicamente energia per farla scorrere: al massimo, data la sua resistenza interna, si arriva al valore di corrente in CC dichiarato a datasheet (che peraltro è vicinissimo a quello di corrente nominale, vedi datasheet di un pannello a caso : Parasonic)
Inoltre la resistenza interna sale con la temperatura.
Da quello che so i pannelli possono stare in CC anche mesi senza problemi: semplicemente limiteranno la corrente che scorre al loro interno in funzione della temperatura.

Edited by boip
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Livio Orsini

Se lo tieni al buio la corrente è nulla se illumini al massimo erogherà tutta la corrente possiible.

 

Io eviterei di provocare shock con cortocircuiti ai morsetti, poi ognuno può fare come crede.

Certo che su vedessi fare una cosa del genere su un mio impianto, inviterei il "trcnico" a lasciare immediatamente il lavoro ed ad andarsene.

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boip

 

1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

Se lo tieni al buio la corrente è nulla se illumini al massimo erogherà tutta la corrente possiible.

Erogherà la sua corrente nominale di cc, perchè è fisicamente impossibile erogarne in più.
La corrente di corto circuito è intorno al 5% più alta della corrente nominale, quindi non può arrecare danni; nel datasheet mandato prima la corrente di CC = 1.067* corrente nominale, il 6,7 in più.
Praticamente in condizioni nominali un pannello lavora in corto circuito.


Come dici tu ognuno farà come meglio crede, ma basandosi sui dati la prova in CC può essere fatta senza alcun problema nè danno. La degradazione di prestazioni della cella è dovuta a fenomeni di migrazione elettrochimica e opacizzazione, che sono causati perlopiù dal sole.

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Livio Orsini

Libero di pensarlo

 

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giuseppe071964

Livio condivido pienamente la tua opinione, data la professionalita' che dimostri in svariati campi, sicuramente la mia prova di cortocircuitare i pannelli per provarli(insegnatami dal mio ingegnere che lavora a mio fianco che mi dice sempre" tranquillo nessun danno puo' verificarsi basta essere veloci" ma solo il fatto che all'apertura i connettori sfiammano la dice lunga su di una prova che ha qualcosa di anomalo)  indura' con il tempo uno stress e un deterioramento dello stesso che chiaramente non ho riscontrato a breve, ma il passare del  tempo ti dara' ragione, 

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Livio Orsini
2 minuti fa, giuseppe071964 ha scritto:

tranquillo nessun danno puo' verificarsi basta essere veloci"

 

Veloci quanto? Quanto può durare il corto? 1µs? 1ms? 1"?

Già lagenerazione di un arco non è proprio una bella cosa perchè comunque qualche danno ai connettori lo genera.

 

Poi ripeto, ognuno è libero di pensarla come vuole, entro certi limiti.

Gli inverter edi convertitori sopportano il corto franco ai morsetti di uscita per tempi illimitati, perchè in tervengono le protezioni interne, però non è un bel modo per verificarne il limite di corrente.;)

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Semplice 1

Ciao giuseppe071964

 

A parte tutto quanto ti è stato detto, e vedrai tu come utilizzare le notizie che hai avute, aggiungo qualcosa di diverso.

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Nella foto che hai pubblicata non si vede un granché, dato che tutto è impiastricciato/protetto probabilmente con Pasta Siliconica.

Sembra comunque di poter vedere che, sul bordo superiore interno della scatola vi siano 3 "oggetti" di apparente forma rettangolare piccola, che potrebbero essere i 3 Diodi che tu  forse non hai notato a causa della copertura siliconica.

Prova a vedere meglio magari asportando un pezzettino della copertura siliconica.

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Per la tua necessità di fare una prova di efficienza del Pannello ti suggerisco un pratico modo artigianale da me impiegato :

 

--- Il Pannello, che tu dici essere da 225 W - 29 V, dovrebbe essere uno di tipo abbastanza comune che possiede 60 "celle" ognuna delle quali fornisce circa 0,5 V e che, essendo montate tra loro in serie, forniscono all'atto pratico circa 60 x 0,5 = 30 V (29 V).

Il massimo Amperaggio generato da ogni singola "cella" e quindi anche dal Pannello (con la massima insolazione) dovrebbe essere circa  225W / 29V =7,8 A .

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Il Pannello dovrebbe avere le dimensioni di 1,6 x 1 mt (circa) e, per escluderlo dal poter generare Corrente, è sufficiente coprirlo anche solo parzialmente con un cartone o qualsiasi altro oggetto che lo oscuri.

Può essere sufficiente un cartone di misura 1 mt x 0,5 mt (ma anche solo 1mt x 0,3 mt), posizionato in un punto qualsiasi del Pannello e con il lato da 1 mt disposto parallelo al lato di 1 mt del Pannello.

 

Se poi il cartone viene fatto scorrere manualmente e parallelamente al lato da 1 mt del Pannello (coprendo da tutto a niente il Pannello) allora si potrà anche ottenere una regolazione (inversa, da niente a tutto) della Potenza erogata dal Pannello

Questo, in pratica, sarà il tuo "Interruttore / Regolatore" che userai secondo necessità nel corso delle tue prove.

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Per la prova di efficienza del Pannello ti servono : 2 lampadine per fari auto di quelle per gli abbaglianti o anabbaglianti (12 V - 55W per ogni Filamento acceso) che sono provviste di attacchi elettrici a linguetta "faston" da 6,35 mm (1/4 di pollice), e filo elettrico da almeno 1,5 mm2 (ma meglio 2,5).

 

Le due lampadine auto andranno collegate in serie tra loro in modo da poter sopportare sicuramente 24 V (e anche il qualcosa di più che fornirà il Pannello) e collegate ai terminali del Pannello (per i collegamenti pratici vedrai tu come fare impiegando i materiali di cui disponi).

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Una volta realizzato il tuo impianto elettrico, ed esponendo il Pannello al sole, potrai vedere in modo immediato, a vista d'occhio, la luminosità delle lampadine e quindi percepire/valutare quanto sta producendo il tuo Pannello.

Se le 2 lampadine risulteranno luminose al massimo allora il Pannello ti darà presumibilmente 55 + 55 = 110 Watt di Energia.

Se le 2 lampadine risultassero troppo brillanti allora potrai aggiungerne una altra coppia, sempre in serie tra loro, e collegate in parallelo alla prima coppia.

 

Ovviamente le lampadine dovranno risultare almeno in ombra per percepire il loro grado di luminosità

 

Comunque potrai anche fare delle misurazioni precise con un Tester per sapere quale è il Voltaggio e l'Amperaggio che attraversa le lampadine durante la prova. Dopodiché farai il calcolo matematico  Volt x Ampere = Watt.

Disporre di due Tester per poter vedere in contemporanea sia il Voltaggio che l'Amperaggio renderebbe molto più veloce e sicura la prova (un Tester cinese costa meno di 10 €).

 

La Prova dovrebbe essere fatta quando il sole sembra, almeno ad occhio, "buono".

In questo momento della stagione, esponendo il Pannello inclinato in modo da ricevere i raggi del sole a 90° e con sole ottimo puoi pensare di ottenere un Wattaggio  intorno al 50% di quello di targa del Pannello e quindi puoi attenderti circa 225 x 0,5 = 112 W (se il Pannello è ancora in buono stato di efficienza).

 

I 112W attesi sarebbero giusti per far brillare come dovuto la coppia di lampadine auto collegate al Pannello.

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Se vorrai fare la prova potrai divertirti e vedere anche come cambia la produttività del Pannello a seconda della su inclinazione rispetto al sole e anche in funzione delle ombre che potrebbero colpirlo e che tu potrai simulare in vario modo utilizzando il cartone del quale si è già detto.

 

 

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giuseppe071964

Ciao Semplice, ti ringrazio per le tue informazioni ben dettagliate, di sicuro interesse, ma la tua risposta era per Martin1984,autore della seguente discussione

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Semplice 1

Ciao giuseppe071964

 

Grazie per la utile segnalazione (devo stare più attento).

Avrai sicuramente capito che il motivo dell'errore è dovuto ad una certa presenza di numeri  nei vostri due nomignoli sul Sito (martin1984 -  giuseppe071964).

 

Ora speriamo che il reale interessato ne possa poi trarre qualcosa di utile! Vediamo ...

 

 

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martin1984

ciao

 

ottima spiegazione adesso quando c'è il sole limpido provo

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martin1984

buongiorno

ho fatto la prova suggerita ed producono 5ampere , mi sembrano ancora buoni da usare !.

Ora dovrei provare anche le batterie che sono delle fiamm 12fit100/23 , ora io uno strumento ma mi richede di impostare il fattore EN per provare ed sulla batteria non è scritto ?

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Livio Orsini
2 ore fa, martin1984 ha scritto:

ora io uno strumento ma mi richede di impostare il fattore EN per provare ed sulla batteria non è scritto ?

 

Che strumento hai?

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Domenico Maschio
Il 6/11/2020 alle 11:30 , Livio Orsini ha scritto:

Io eviterei di provocare shock con cortocircuiti ai morsetti, poi ognuno può fare come crede.

Certo che su vedessi fare una cosa del genere su un mio impianto, inviterei il "trcnico" a lasciare immediatamente il lavoro ed ad andarsene.

Condivido in pieno ciò che ha scritto Livio . Come si può pensare di mettere in corto un generatore . 

Per provare la corrente che generano :

Il 4/11/2020 alle 16:45 , Livio Orsini ha scritto:

Bisognerebbe caricarli con resistori di potenza e verificare quanto si siede.

reostato.jpg.4d16a15f89b7d0faf09a8c6b65eb628f.jpg   Questo un reostato simile a quello che ho usato io per provare le scariche delle batterie .

La corrente massima che può generare è quella che circola nel carico di resistenza pari alla resistenza interna del generatore . Per sapere qual'è la resistenza interna del generatore ,se non è scritta sulla targa , si mette il resistore di potenza variabile fino a quando la FEM ( forza elettromotrice ) , tensione a vuoto , diventa esattamente la metà . 

Edited by Domenico Maschio
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