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jo3165
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2 ore fa, NovellinoXX ha scritto:
2 ore fa, jo3165 ha scritto:

non trovavo un regolatore di carica con ingresso 160Vdc

Scusa, ma non ti sei chiesto come mai? E' assurdo partire da 160V per regolare 12/14V.

L'errore sta nel collegamento serie dei pannelli; collegali in parallelo e hai 40V e 40A teorici da gestire. 

In questo modo trovi tutti i regolatori che vuoi e hai una generazione di corrente sufficiente per la carica della batteria anche con poco sole.

Questi pannelli sono per collegamento serie, per parallelo bisogna fare delle giunzioni più diodi, sui tetti non è facile, comunque posso assicurare che anche i monocristallini senza sole rendono pochissimo 

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Avrei ancora una domanda, ho trovato un'alimentatore SWITCHING 300W, funziona con alimentazione Dc da 80-240 eroga una tensione regoabile da 18 a 30 vdc, per cui vorrei arrivare a 14,8 Vdc, pensavo di mettere dei diodi in serie, in maniera da ottenere la tensione voluta, a disposizione ho dei P600K, mi sembra che siano 6A, usati in serie possono andare bene per abbattere la tensione da 18V a circa 15V?, o sono piccoli, l'alimentatore è 13,5A

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Accroccare un alimentatore da 300 Watt e 13 Ampere con diodi in uscita non è una buona idea.
Devi individuare il partitore che si occupa della regolazione e abbassare la resistenza posta sul positivo.

Lo stesso effetto lo hai aumentando sul partitore il valore della resistenza che va sul negativo
Se ha un trimmer di regolazione la ricerca è più semplice.
Vedi come è collegato e individua il punto del circuito che va verso il positivo o verso il negativo.
Troverai una o più resistenze su cui agire.

 

Edited by patatino59
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4 ore fa, patatino59 ha scritto:

Accroccare un alimentatore da 300 Watt e 13 Ampere con diodi in uscita non è una buona idea.
Devi individuare il partitore che si occupa della regolazione e abbassare la resistenza posta sul positivo.

Lo stesso effetto lo hai aumentando sul partitore il valore della resistenza che va sul negativo
Se ha un trimmer di regolazione la ricerca è più semplice.
Vedi come è collegato e individua il punto del circuito che va verso il positivo o verso il negativo.
Troverai una o più resistenze su cui agire.

 

C'è un trimmer ma varia tra 18 e 30 vdc, dovrei smontarlo e vedere se riesco a individuare i partitori, perché non è una buona idea i diodi in serie, le giunzioni NP fanno perdere qualche frazione di Volt, non smonti nulla.

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Posto i risultati della simulazione, riduttore tensione con diodi in serie, 1° la resistenza di carico simula la batteria quasi scarica o da caricare, 2° resistenza con batteria in fase di mantenimento carica. Ora devo verificare se la realtà corrisponde alla simulazione.

PROVA-R-DIODI-01.jpg

PROVA-R-DIODI-02.jpg

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Il 27/1/2023 alle 18:32 , patatino59 ha scritto:

Certo non piace neanche a me, l'accrocchio dei diodi, ma il mio fornitore mi ha prestato 3 alimentatori Switching, uno di quelli funziona bene con l'alimentazione continua in ingresso, gli altri due no, non volevo smontarlo per individuare i patrtitori, per cui ho preferito la soluzione dei diodi, ho postato il risultato delle simulazioni, tra l'altro, ho comprato un'inverter, deve arrivare, probabilmente a fine Febbraio, nei dati tecnici danno un calcolo indicativo, per sapere quanto in base al carico si può spremere la batteria di alimentazione dell'inverter, faccio un'esempio:
12V x 200A x 0.8 x 0,9 / 10000W potenza del carico applicato, viene fuori la durata in ore, dopo di che bisogna caricare la batteria.

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Il 27/1/2023 alle 22:53 , jo3165 ha scritto:

Accroccare un alimentatore da 300 Watt e 13 Ampere con diodi in uscita non è una buona idea.
Devi individuare il partitore che si occupa della regolazione e abbassare la resistenza posta sul positivo.

Lo stesso effetto lo hai aumentando sul partitore il valore della resistenza che va sul negativo
Se ha un trimmer di regolazione la ricerca è più semplice.
Vedi come è collegato e individua il punto del circuito che va verso il positivo o verso il negativo.
Troverai una o più resistenze su cui agire.

Certo non piace neanche a me, l'accrocchio dei diodi, ma il mio fornitore mi ha prestato 3 alimentatori Switching, uno di quelli funziona bene con l'alimentazione continua in ingresso, gli altri due no, non volevo smontarlo per individuare i patrtitori, per cui ho preferito la soluzione dei diodi, ho postato il risultato delle simulazioni, tra l'altro, ho comprato un'inverter, deve arrivare, probabilmente a fine Febbraio, nei dati tecnici danno un calcolo indicativo, per sapere quanto in base al carico si può spremere la batteria di alimentazione dell'inverter, faccio un'esempio:
12V x 200A x 0.8 x 0,9 / 10000W potenza del carico applicato, viene fuori la durata in ore, dopo di che bisogna caricare la batteria.

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Certo non piace neanche a me, l'accrocchio dei diodi, ma il mio fornitore mi ha prestato 3 alimentatori Switching, uno di quelli funziona bene con l'alimentazione continua in ingresso, gli altri due no, non volevo smontarlo per individuare i patrtitori, per cui ho preferito la soluzione dei diodi, ho postato il risultato delle simulazioni, tra l'altro, ho comprato un'inverter, deve arrivare, probabilmente a fine Febbraio, nei dati tecnici danno un calcolo indicativo, per sapere quanto in base al carico si può spremere la batteria di alimentazione dell'inverter, faccio un'esempio:
12V x 200A x 0.8 x 0,9 / 1000W potenza del carico applicato, viene fuori la durata in ore, dopo di che bisogna caricare la batteria.

dove se ho capito bene: 12V x 200A x 0,8 rendimento batteria, x 0,9 rendimento inverter diviso potenza del carico applicato es: 1000W. = 1,7 ore circa, dopo di che la batteria va assolutamente caricata. 

Vorrei capire se è possibile mettere in parallelo 2 o più batterie al piombo-acido (tipo Automobile), se si, quali componenti bisogna inserire per evitare che si rovinino a vicenda, sarebbe gradito uno schema, grazie mille.

 

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Il 27/1/2023 alle 22:53 , jo3165 ha scritto:

 

Vorrei capire se è possibile mettere in parallelo 2 o più batterie al piombo-acido (tipo Automobile), se si, quali componenti bisogna inserire per evitare che si rovinino a vicenda, sarebbe gradito uno schema, grazie mille. ho trovato questo metodo, può andare bene?

batt_parallelo.jpg

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Mi sono perso.

Siamo partiti da uno Zener o sbaglio ?

Anche se il progetto iniziale è il tuo, sembra un accodamento, non consentito dal regolamento.
Ti conviene aprire una nuova discussione, nella quale descrivi i dubbi che hai.


MA soprattutto:

Non quotare sempre tutto il post precedente !

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Il 27/1/2023 alle 18:32 , patatino59 ha scritto:

Ho aperto una nuova discussione: Alimentare switching come carica batterie, ho fatto delle prove, non è possibile ottenere una batteria carica con 14,8 Volt la batteria scalda, 13,8 Volt per mantenimento è la tensione giusta da applicare senza regolatore di carica.

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  • Livio Orsini locked this topic
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