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Piero Azzoni

Fantanorme - le norme che non esistono

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Giorgio Demurtas
A livello di pompe antincendio bisogna considerare che sono funzionanti in emergenza per cui sono da interrompere solo in casi di guasti forti.

In pratica per non morire arrostiti, consigliano di morire folgorati! :ph34r:

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Jakala

La CEI 64-8 parla chiaro si può omettere solo e ribadisco solo la protezione contro le sovracorrenti.

Quello a cui fanno tutti riferimento per giustificare questa leggenda è l'art.561.2 che dice:

"Per la protezione contro i contatti indiretti sono da preferire le misure che non comportano l'interruzione automatica del circuito al primo guasto".

Il commento dice: Le prescrizioni di questo paragrafo non esclude l'utilizzazione dei sistemi TN e TT quando gli impianti siano correttamente suddivisi in modo tale che la conseguenza di un guasto non ne comprometta la sicurezza.

Traducendo è meglio il sistima IT, ma se usi il TT o il TN devi suddividere il circuito per evitare che un guasto sul circuito principale (che visto l'incendio ci sarà) faccia scattare il circuito di alimentazione delle pompe.

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Alessandroni Matteo

Per quello che riguarda la protezione differenziale delle linee di alimentazione delle pompe antincendio effettivamente c'e' notevole discrepanza fra cio che stabilisce la UNI 9490 (prescrive la sola protezione dai corto circuiti) e LA NORMATIVA cei 64/8.

A tal proposito, interpellato da uffici periferici, il Servizio Tecnico Centrale della Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi del Ministero dell'Interno ha dato la precedenza alla normativa CEI con la lettera che posto in allegato.

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RSG

concordo con CIA

per la protezione contro i contatti indiretti nei sistmi TT (spero di non sbagliarmi) basta soddisfare la relazione R<= 50/Idn e risalire alla sensibilità del differenziale, per nostra migliore sicurezza arriveremo a 30mA- 300mA

Edited by RSG

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soleilblue
mi spieghi perche' un impianto con la barra di terra IN VISTA e' elettricamente migliore di un impianto con la barra di terra sooto il pavimento flottante

Elettricamente non cambia niente ma per chi ci lavora un impianto con terra in vista è sicuramente meglio di quello sotto il pavimento flottante visto che se devo lavorare su un quadro voglio vedere la messa a terra e non devo scavare nel sottocantina.

Do invece per scontato che gli schemi esistano, chiaramente non quelli perfettamente giusti, altrimenti si parla dell'impianto di casa.

poi, da quando il guasto a terra e' diventato un guasto debole ?

Per quanto riguarda le pompe non ha parlato di guasti a terra ma ha creato una gran confusione perchè mi riferivo ad un sistema it.

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alessiob

non riesco a scaricare

A tal proposito, interpellato da uffici periferici, il Servizio Tecnico Centrale della Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi del Ministero dell'Interno ha dato la precedenza alla normativa CEI con la lettera che posto in allegato.

File Allegato vvf1.pdf ( 93.27k ) Numero di download: 27

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Ottava

Molte volte le Norme vengono recepite e interpretate peggio, non credo che un professionista tenda di suo a inventare delle Normative, senza un minimo di senso.

ciao Ottava :ph34r:

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ClA

Negli impianti domestici è obbligatorio che ogni carico (presa o luce) sia collegato direttamente al centralino, tramite una sua canalina.

Lo sostiene un elettricista, che fa gli impianti solo così.

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RickyM

Se faccio intervenire il mio capo quando deve guadagnarci 1000 euro vi riempie il server di norme inventate al momento.

Finchè trova chi ci crede.....

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Eddy_g

:blink: Concordo! Le Norme a livello di leggenda metropolitana ormai si sprecano.....

Comunque Vi chiederei un aiuto per tentare di risolvere questa diaspora nell'azioneda dove lavoro.

Dove posso trovare in internet le NORME relative alla sicurezza degli impianti di automazione e macchine a cnc in genere! E per quanto riguarda gli impianti elettrici?

Grazie!

Considerate che il mio titolare alla domanda "ma lei la conosce la norma?"

La rispota è stata "io conosco solo la Angelina" (su moglie)!

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Del_user_23717
Negli impianti domestici è obbligatorio che ogni carico (presa o luce) sia collegato direttamente al centralino, tramite una sua canalina.

Immagino in un appartamento di 200 mq.... 5 km di fili elettrici!!!!

Lo sostiene un elettricista, che fa gli impianti solo così.

Contento lui!!!

Ma i clienti?? :huh:

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marco.riefolo
Negli impianti domestici è obbligatorio che ogni carico (presa o luce) sia collegato direttamente al centralino, tramite una sua canalina.

Non vorrei essere volgare ma sta cosa mi fa vomitare. Spero solo che lo faccia per sua ignoranza e non per rubare soldi.

Ciao. :(

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gamba

nella sezione upload/download file ho postato l'ultimo agiornamento alla 626.

non sono riuscito a liinkare il file.

ciao e buon lavoro. :lol::lol::lol:

P.S. chi non si e' mai trovato ,almeno una volta,in una di quelle condizioni???

ciao walter

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virgilio72
Una volta chiesi ad un installatore perchè installava nei bagni interruttori bipolari per l' accensione della luce: mi rispose che è richiesto dalla norma.

Ma cose da matti...interruttori bipolari???!!! E magari metteva interruttori unipolari (tipo quelli dei lampadari) per alimentare la lavatrice, il boiler o il "caldobagno"...

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hfdax

Nell'ambito delle fantanorme l'ultima che ho sentito riguarda i colori dei fili.

i colori "gioppino" come li chiama un mio amico come arancio, viola, rosa, non sono ammessi negli impianti elettrici se non a bordo macchina.

Il rosso si può usare solo nei circuiti a 12 V.

molti elettricisti ne sono convinti.

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Paolo Cattani

Mi sembra giusto: un vero uomo non li usa, quei colori lì...

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hfdax
Mi sembra giusto: un vero uomo non li usa, quei colori lì...

Già.

Sarà per questo che ci sono così poche donne elettriciste?

Troppo pochi colori per i fili elettrici?

:P

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Cristina Fantoni
Sarà per questo che ci sono così poche donne elettriciste?

Troppo pochi colori per i fili elettrici?

Diciamo che piuttosto la maggior parte ci danno a mucchio molto prima di aver potuto sondare tutto il panorama cromatico dei cavi elettrici... :huh:

Altrimenti basterebbero che si dessero all'automotive, ma anche li' ce ne sono poche... per lo stesso motivo... <_<

;)

:wub:

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ivano65

NON CAPISCO le polemiche per quanto riguarda i fili.

azzurro e G/V hanno funzione esclusiva , per il resto ognuno sceglie i colori che piu' gli vanno.

visto la modestia di un impianto civile non sembra nemmeno il caso di dover stadardizzare colori x la 220V e altri per tensioni piu' basse.

visto la semplicita' dei circuito l'elettricista sapra' individuarli senza problemi

in macchine complesse sara' il progettista che decidera' ( e lo scrivera' sullo schema) il colore prescelto per ogni tipo di circuito al fine di identificarlo.

per quanto riguarda i cavi affogati ovunque invece ritengo che sia un ritorno al passato, cosa che da parte del legislatore non doveva essere permessa.

ma si sa' l'europa e' grande e bisognava accontentare tutti.

ivano65

Edited by ivano65

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giusi

per ivano i colori sono celeste è il neutro gv terra le fasi sono marrone grigio nero

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ivano65

le fasi possono avere qualsiasi colore CHE NON SIANO il blu chiaro o celeste e il giallo verde.

TUTTI GLI ALTRI sono ammessi in base alle proprie esigenze.

ivano65

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Piero Azzoni

in termini rigorosamente normaivi hai ragione

dal punto di vista della buona tecnica sarebbe meglio che la fase diretta avesse uno dei colori a cio' espressamente dedicati (Ma Gr Ne)

dedicando questi 5 colori gli usi canonici TUTTI gli altri sono ssolutamente a discrezione

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Del_user_23717
per ivano i colori sono celeste è il neutro gv terra le fasi sono marrone grigio nero

1. Stai espressamente citando una fantanorma per quanto riguarda i colori delle fasi?

2. Stai citando una norma reale, allora sarebbe bene che la indicassi (sempre riguardo le fasi)!

3. Il fatto che quasi mai (parlo in ambito civile) trovi le fasi rosse, rosa, bianche, viola o arancioni, è perchè tutto sommato alla fine si usano i soliti colori, non che è vietato usarli...

per precisione, il neutro oltre che celeste può essere: azzurro, blu chiaro, blu scuro....

si sono fatti mille discorsi, ma fino ad ora la normativa stabilisce solo il colore per neutro e terra...

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Piero Azzoni

se rileggi il mio post vedi chiaramente che non ho fatto cenno ad alcuna norma, ho semplicemente citato la buona tecnica

esiste comunque una tabella internazionale (iec) che indica i colori, a quanto mi risulta non e' vincolante comunque un minimo di uniformita' non costa nulla

del resto se confronti i cavi di qualsiasi costruttore i colori non cambiano mai

hai assolutamente ragione sul neutro, si parla genericamente di blu, le intrerpretazioni sulla tonalita' non sono nemmeno una fantanorma sono una bestialita'

una altra considerazione per i colori sono invece sul verde e sul giallo che vanno usati con attenzione per via della possibile confusione con il G/V

personalmente non uso mai il giallo e uso il verde solo nei quadri di automazione complessi per la terra secondaria degli schermi, quantunque ammetto che sia una sofisticheria perche' poi e' in equipotenziale [multiplo] con la terra ordinaria

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ing.bennyp
per precisione, il neutro oltre che celeste può essere: azzurro, blu chiaro, blu scuro....

La nuova CEI 64-8 ha finalmente eliminato l'aggettivo, dalla sua entrata in vigore in poi, il neutro è semplicemente BLU

Ciao, Benny

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