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Prese E Spine Domestiche - alla ricerca di uniformità


Carlo Albinoni
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Carlo Albinoni

Uno dei dispositivi elettrici più difficile da uniformare sono le prese e le spine per uso domestico.

Abbiamo le prese italiane, quelle svizzere, quelle francesi, israeliane, danesi, australiane, argentine, nord-americane, cinesi e chi più ne ha più ne metta!

Lo sanno bene i viaggiatori che devono procurarsi l'adattatore adatto se vogliono caricare il loro telefonino o accendere il computer quando sono all'estero.

Lo sanno bene anche i produttori di elettrodomestici che devono realizzare i loro apparecchi in almeno quattro o cinque formati diversi di spina se vogliono che siano esportabili in buona parte del mondo (per fortuna che esistono i cordoni di alimentazione intercambiabili).

Gli unici che ci guadagnano paiono essere proprio i produttori di adattori, che si trovano in abbondanza in internet e negli aeroporti, e i produttori di cordoni nei diversi formati.

Un primo tentativo di uniformazione delle spine è quello che ha portato alla spina Europlug.

Si tratta, per intenderci, della spina caratterizzata dalla tipica forma a esagono allungato dello zoccolo e con gli spinotti leggermente convergenti.

La Europlug viene spessa confusa con la spina italiana da 10 A "senza terra", ma si tratta in realtà di formati diversi.

La Europlug fu inventata nel 1963 dal CEE (International Commission for Rules for the Approval of Electrical Equipment), un ente europeo oggi assorbito dal CENELEC.

La spina Europlug fu studiata apposta per poter essere inserita con sicurezza nella maggior parte delle prese nazionali europee, in pratica tutte tranne la britannica.

La forma a esagono dello zoccolo, infatti, fu studiata per non interferire con i colletti di protezione che nelle diverse prese nazionali evitano il rischio di contatto diretto durante l'inserzione delle spina.

La funzione del colletto era supplita dal manicotto isolante alla base degli spinotti. La forza di trattenuta e la pressione di contatto con alveoli di dimensione diversa, era garantita dalla convergenza degli spinotti.

Tutto ciò, però, si paga con l'utilizzo limitato ad apparecchi in classe II (per la mancanza del collegamento di terra) e con la corrente limitata a soli 2,5 A.

Tuttavia la Europlug fu un successone per le applicazioni che rientrano in questi limiti. Va benissimo per tanti apparecchi elettrodomestici portatili.

Però quando la corrente è più elevata, o quando è necessario il collegamento a terra, la Europlug non va bene si devono utilizzare le spine nazionali.

Fra di esse in Europa spicca per notorietà la Schuko tedesca inventata nel lontano 1926.

Schuko, abbreviazione di Schutzkontakt (contatto di protezione), sta a indicare la caratteristica principale di questa presa: il contatto di terra, che allora rappresentava un grande progresso per la sicurezza elettrica, assieme al colletto di protezione contro i contatti diretti.

Queste caratteristiche, unite alla supremazia tecnologica e commerciale dei costruttori tedeschi (primo fra di tutti la Siemens), ha reso la Schuko uno standard di fatto in Europa.

In quasi tutti i paesi è adottata ufficialmente come presa nazionale, da sola o in aggiunta agli altri formati nazionali.

In Francia e qualche altro paese, tuttavia, si usa un formato nazionale simile alla Schuko, ma polarizzato tramite lo spinotto di terra disassato che sporge dalla presa (in questo modo non si possono invertire la fase con il neutro). In realtà, le spine degli elettrodomestici non sono semplicemente Schuko, ma ibride Schuko-francesi e perciò si possono utilizzare in quasi tutta Europa (in pratica fanno eccezione il Regno Unito e gli altri paesi di tradizione britannica, come l'Irlanda e Malta). Questa spina è ormai definita come "spina europea" in diversi cataloghi di costruttori.

L'ultimo tentativo di unificazione è venuto dalla IEC che nel 1986 ha definito un formato universale di prese e spine domestiche a 250 V 16 A che in un certo senso è l'estensione della Europlug.

Si chiama IEC 60906-1.

Spina IEC 60906-1

In questo formato si sono inseriti tutte le migliori caratteristiche che si potrebbero desiderare da un sistema di prese:

- è polarizzato (non si invertono fase e neutro) tramite lo spinotto di terra disassato (soluzione simile alla spina svizzera ma con quote dimensionali diverse).

- ha colletto e spinotti parzialmente isolati per la massima sicurezza

- la presa accetta le spine Europlug

- è "compatta" (occupa mezzo spazio della Schuko e quindi potrebbe stare in un modulo di serie civile "all'italiana").

Il progetto è che se un paese dovesse modificare il proprio sistema di prese nazionali, dovrebbe adottare il nuovo formato unico IEC.

Fino ad oggi solo due paesi hanno introdotto questa presa in aggiunta agli esistenti formati nazionali: il Brasile e il Sud Africa.

Nel caso del Brasile essa è stata "estesa" a 20 A con l'allargamento del diametro degli spinotti che mantiene la compatibilità con il formato IEC a 16 A.

In Sud Africa hanno adottato la IEC tale e quale.

Altri paesi si aggiungeranno? In effetti in Europa potrebbe diventare un formato universale e conquistare anche la Gran Bretagna come non è riuscita a fare la Schuko.

Non mancano i dissensi, come la Svizzera che ha recentemente introdotto un nuovo formato nazionale, con spinotti a sezione quadrata per estendere a 16 A la sua presa nazionale e di cui esiste, caso molto raro nei formati domestici, anche la versione trifase.

Per i paesi come il Nord America ove la tensione di rete è 120 V è stato realizzato un altro formato IEC a spinotti piatti, è l'IEC 60906-2, ma in sostanza cambia poco rispetto ai formati già in uso in questi paesi.

Edited by Carlo Albinoni
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  • 3 weeks later...

Questo post è molto interessante.

Sicuramente c'è bisogno di definire uno standard europeo, ma credo che creerà una grandissima confusione.

Già in Italia abbiamo le classiche spine/preso italiane 10/16A, poi le Schuko... ci manca solo questo terzo formato e siamo a posto. :superlol:

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  • 3 months later...
in Italia abbiamo le classiche spine/preso italiane 10/16A, poi le Schuko... ci manca solo questo terzo formato e siamo a posto.

Si e aggiungo che gli elettricisti installano pochissime schuko se non su richiesta specifica del cliente, perchè costano molto di più della normale 10A

comunque sarebbe bello che ci fosse un solo formato ma penso resterà un'utopia.. :senzasperanza::senzasperanza:

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  • 2 weeks later...

Saluti e Auguri a tutti.

Proprio in questi giorni mi e' sorto un "problema" che riguarda le prese domestiche, e quindi una domanda per il forum (uso quindi questa discussione specifica).

Ma per qualche motivo (nuova norma) le prese solo 2P, ovvero 2P senza T, non possono essere piu' montate e neppure vendute ?

Mi sono trovato nella condizione di dover utilizzare tali prese. In particolare, per uniformita' con il resto dell'impianto, ho cercato delle Vimar 08139 Prese 10 2P, ma tutti i rivenditori consultati mi hanno detto che non le hanno neppure a catalogo (e presumo quindi Vimar le abbia solo per il mercato estero).

Ma se io, come nel caso specifico, mi trovassi a predisporre delle prese da utilizzare solo per il collegamento di apparecchi in classe II che non necessittano quindi di collegamento a terra (vedi luci natalizie) in una cassetta nella quale la terra non e' mai stata fatta arrivare e non sarebbe semplice farlo, non posso ??

Mettere delle prese 2P+T, come ho dovuto fare ora quale soluzione temporanea che vorrei modificare, risulta una soluzione senz'altro non corretta, in quanto induce l'utilizzatore a presumere che il collegamento di terra ci sia, e quindi a poter collegare apparecchi che le richiedano !

Se io quindi volessi fare un lavoro "a regola d'arte" mettendo delle prese solo 2P, che indichino chiaramente all'utilizzatore che il collegamento a terra non c'e' (poi ovvio che uno a valle puo' fare qello che vuole - ma a quel punto e' decisione e responsabilita' sua), come faccio ?

Ciao e grazie.

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Carlo Albinoni
Ma se io, come nel caso specifico, mi trovassi a predisporre delle prese da utilizzare solo per il collegamento di apparecchi in classe II che non necessittano quindi di collegamento a terra (vedi luci natalizie) in una cassetta nella quale la terra non e' mai stata fatta arrivare e non sarebbe semplice farlo, non posso ??

Condivido la tua perplessità.

Capisco - sino ad un certo punto - su un impianto nuovo.

Ma quando si tratta di impianti esistenti sarebbe utile avere prese solo per classe II (senza PE).

Per altro all'estero si trovano.

Se si facesse una statistica si troverebbero parecchie abitazioni con prese aventi apparentementi il collegamento a terra ma non cllegato!

Cosa posso dirti? procurati uno spinotto di plastica, magari tagliato dalle "false spine" per bambini, e mettilo nel finto alveolo di terra.

*** AUGURI ***

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Ciao Carlo !

Cosa posso dirti? procurati uno spinotto di plastica, magari tagliato dalle "false spine" per bambini, e mettilo nel finto alveolo di terra.

Ti ho letto nel pensiero ... o forse semplicemente abbiamo lo stesso punto di vista su come risolvere i problemi: e' esattamente quello che ho gia' fatto !

Pero' resta il problema che qualcuno (trattasi di spazio comune nel condominio) potrebbe comunque pensare di usarlo il finto contatto PE magari estraendo lo spinotto .....

Ma che tu sappia sono quindi "fuori norma" le 2P ? Quale norma ?

Auguroni !!

Edited by gimma
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Carlo Albinoni
Ma che tu sappia sono quindi "fuori norma" le 2P ? Quale norma ?

La CEI 23-50, la norma di prodotto italiana per le prese e le spine domestiche: le prese fisse senza terra non sono più previste.

Pero' resta il problema che qualcuno (trattasi di spazio comune nel condominio)

<_<

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ciao, sono nuovo del forum, ma leggendo questa conversazione ho vuluto intervenire;

Ma per qualche motivo (nuova norma) le prese solo 2P, ovvero 2P senza T, non possono essere piu' montate e neppure vendute ?

secondo me le prese 2P sono state vietate perchè l'utente medio quando si trova una spina che non entra in una determinata presa fa di tutto per farcela entrare a forza (vedasi il caso delle schuko "forzate" nelle bipasso o peggio nelle 10A) e di conseguenza 4 possibili strade:

1) l'utente armato di trapano crea il buco che non c'è (ti posso assicurare di aver visto una cosa del genere)

2) l'utente armato di seghetto taglia il contatto di terra dell'utilizzatore (ed è il caso più comune)

3) l'utente si procura (senza troppa diffivoltà) un bellissimo adattatore da tripolare a bipolare

4) (ma è raro) l'utente si improvvisa elettricista e sostituisce la presa insultando quello che l'ha montata

non so se le prese 2P siano state vietate per questo ma conoscendo il modo di ragionare dell'"utente medio" italiano mi sembra plausibile...

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Carlo Albinoni

Probabilmente l'argomento addotto è stato quello che dici tu.

Forse il motivo pratico è stato fare piazza pulita nei cataloghi e nei magazzini di prese poco utilizzate.

Tuttavia così facendo si è creato un altro problema ben più grave.

Quello di dove sostituire una presa vecchia senza terra: la soluzione adottata è stata quella di usarne una con la terra senza collegarla!

Così è rimasto irrisolto il problema della Schuko infilata a forza nell'italiana (non c'è da tranciare o da bucare: basta solo forzare!).

L'eliminazione delle 2P ha portato pochi vantaggi....

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Del_user_127832
L'eliminazione delle 2P ha portato pochi vantaggi....

Con l'obbligatorietà dell'installazione degli impianti di messa a terra, di fatto viene meno l'utilità di tali prese, fatta eccezione la ricambistica per gli impianti non soggetti a tale vincolo impiantistico, ovvero, antecedenti l'entrata in vigole della vecchia legge 46 del 5 marzo 1990.

Quasi nessun installatore, si sogna oggi, di predisporre (salvo sia casa sua) delle prese 2P prive di conduttore di protezione da dedicare esclusivamente a circuiti/utilizzatori a doppio isolamento, saranno questi ultimi infatti a non avere predisposto il relativo collegamento a massa.

Il vantaggio doveva (poteva) essere, l'installazione anche dove non espressamente obbligatorio, degli impianti di terra, quale mezzo indispensabile, per il salto di qualità nella protezione dai contatti indiretti.

Evidentemente però non è stato così! :(

saluti

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Carlo Albinoni
Con l'obbligatorietà dell'installazione degli impianti di messa a terra, di fatto viene meno l'utilità di tali prese, fatta eccezione la ricambistica per gli impianti non soggetti a tale vincolo impiantistico, ovvero, antecedenti l'entrata in vigole della vecchia legge 46 del 5 marzo 1990.

Il "vincolo impiantistico", quello derogato dalla 46/90 solo per gli impianti antecedenti, riguarda la messa a terra delle "masse".

Di per sè non obbliga il collegamento della terra di tutte le prese purchè quelle che ne sono prive siano idonee solo al collegamento di spine di apperecchi senza masse (isolamento classe II o equivalente).

Così come avviene per le prese volanti senza terra che non sono proibite.

L'impossibilità delle prese fisse senza terra è una mera conseguenza delle norme di prodotto.

Comunque sono d'accordo. Il problema riguarda soprattutto i vecchi impianti.

Anche se qualche raffinato, ricordando che il doppio isolamento è considerato un mezzo migliore dell'interruzione automatica dell'alimentazione, ritiene che in alcuni ambienti e in alcune applicazioni, l'uso di prese senza terra sarebbe preferibile.

Vi sono applicazioni particolari in cui la messa a terra è problematica (es impianti isolati, provvisori, temporanei...), e l'uso di prese senza terra sarebbe utile (semprechè, l'utente non tagli lo spinotto...).

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Urca .... non pensavo con la mia domanda circa le prese 2P di poter scatenare una tale discussione in merito ! Discussione tra l'altro interessante e utile.

Personalmente, per rispondere a MeM-93, il ragionamento da fare e' quello da parte dell'installatore e dell'impianto fatto a regola d'arte. Cosa poi un utente possa farne di una presa e a valle di essa e' totalmente imprevedibile e vario, e comunque e' fatto a quel punto a totale coscenza e volonta' dello stesso utente, e quindi fuori dalla responsabilita' dell'installatore.

Anche l'installazione di una presa 2P+T non previene eventuali problemi di collegamento non idoneo: basta che l'utente ci metta di mezzo una prolunga solo 2P (tra l'altro a norma) e il problema si e' solo spostato "a valle".

Condivido quanto scrive Carlo, sia relativamente al fatto che vecchi impianti a parte questa norma puo' risultare riduttiva anche per quei casi, magari molto particolari, in nuovi impianti dove io volessi predisporre delle prese per le quali essere "sicuro" che l'utente o i possibili diversi utenti ci vadano a collegare solo apparecchi di Classe II, sia che si tratta di una norma forse derivata piu' dalle norme di prodotto che altro.

Ciao e grazie.

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Carlo Albinoni
basta che l'utente ci metta di mezzo una prolunga solo 2P (tra l'altro a norma)

La prolunga 2P (ma sono ancora a norma ? <_< all'estero sì ma è da un po' che non guardo la norma italiana dei cordoni prolungatori....) non deve permettere l'inserimento di una spina con collegamento a terra (se l'utente non fa pasticci!)

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La prolunga 2P (ma sono ancora a norma ? all'estero sì ma è da un po' che non guardo la norma italiana dei cordoni prolungatori....) non deve permettere l'inserimento di una spina con collegamento a terra (se l'utente non fa pasticci!)

Se sono effettivamente a norma o no a dire il vero non si capisce ..... alcuni marchi indicano "fuori produzione" (vedi SCAME) e altri le hanno in Catalogo (vedi ICC - ma trattasi di Catalogo 2007). Forse, in relazione a quanto suggerivi nei post precedenti, e' (anche ?) una volonta' delle case di ridurre la produzione eliminando i prodotti meno utilizzati.

Io supponevo lo fossero, visto che le prese volanti 2P lo sono.

Poi i pasticci che un utente puo' fare con una presa volante 2P, di prolunga o no, sono piu' o meno gli stessi che puo' fare con una presa fissa 2P (vedi inserire spina o adattatore 2P+T con il polo PE tagliato).

Ciao !

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  • 3 months later...

scusate se mi inseriso in questa discussione con una richiesta non prorpio coerente..

ma le spine "magic" (quelle che si inseriscono in un solo senso) esistono ancora? dove si possono trovare?

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ma le spine "magic" (quelle che si inseriscono in un solo senso) esistono ancora? dove si possono trovare?
Devi provare dai grossisti di materiale elettrico.
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giampierogiulianelli

Bello questo post, ho girato molto per il mondo ed ho smadonnato una marea di volte per caricare il cellurare ecc ecc..alla fine ho trovato una adattatore universale per una 10 di nazioni dove girando una manopola si varia il tipo di presa,resta sempre il sogno mio vedere le prese unificate in tutto il mondo!! ma io vorrei anche vedere una linea unificata in tutto il mondo ( e togliere la 110v 60hz che c'è in america)..secondo me il miglior sistema c'è l'ha inghilterra non so se avete visto loro anno il fusibile dentro le prese..

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power-nrg

Credo anch'io che il sistema migliore sia quello inglese, ovvero le spine coi fusibili incorporati, però quelle spine sono esteticamente orribili, ingombranti, poco maneggevoli...

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power-nrg

Quanto alle prolunghe 2P non so se sono a norma o no. Secondo il mio punto di vsista vanno bene solo qualora la presa (femmina) sia anch'essa 2P.

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  • 9 months later...

Colgo l'occasione per porvi una domanda.

Stabilito che la presa Schuko fu "rivoluzionaria", a suo tempo, per la presenza del contatto di terra: come mai ha continuato ad essere strausata anche quando le abituali prese a spina hanno iniziato ad avere il polo centrale (per l'impianto di terra)?

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come mai ha continuato ad essere strausata anche quando le abituali prese a spina hanno iniziato ad avere il polo centrale (per l'impianto di terra)?
penso che sia perchè ormai era già in ampio uso e poi aveva altri vantaggi che diversi tipi di prese non avevano come una buona resistenza meccanica o l'impossibilità di toccare gli alveoli nelle operazioni di inserimento e disinserimento della spina
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In primis la potenza economica, poi l'affidabilità.

Ricordi la serie Magic? Meravigliosa per funzionalità e sicurezza. Peccato che l'affidabilità fosse quasi nulla. Questo lo posso affermare per esperienza anche diretta. La causa è nella manodopera impiegata e nel praticamente nullo controllo di qualità in fabbrica.

Per risparmiare, o meglio per guadagnare oltre il limite del giusto, la politica aziendale ai tempi era di terziarizzare il tutto, possibilmente in nero, sfruttando casalinghe, ricoveri per anziani e diasabili, carceri e altri istituti simili. Io ho dempre abitato a meno di 10 km dallo stabilimento storico di quel produttore. Ebbene durante la mia infanzia e adolescenza-giovinezza in quasi tutti i cortili del paese c'era almeno una famiglai dove si montavano interruttori, prese e spine di quella marca. Le retribuzioni eran ridicole, però la massaia montava qaulche interruttore mentre faceva il soffritto per la minestra, ne montava altri nei momenti liberi dalle incombenze domestiche, al ritorno da scuola i bambini "spintaneamente" ne montavano altri ed alla sera dopo cena, ascoltando la radio perchè la TV la vedevi solo in un paio di bar, la famiglia ne montava altri. Poi un giorno alla settimana passava il furgoncino aziendale, ritirava il montato, portava i nuovi ed un po' di resi :( difettosi. I resi difettosi venivano distribuiti in percentuale della produzione, salvo ai terzisti "protetti" (quelli che davano la mazzetta a qualcuno).

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però... dalla Bticino una cosa del genere non me l'aspettavo, mi è sempre sembrata un'azienda seria che dava la massima importanza alla sicurezza...

poi proprio con la magic, una serie che sembrava fatta con così tanta cura...

senza parole...

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