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PLC Forum


S7 200


roberto8303

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buongiorno,

Una semplice domanda su step 7 chiudendo un contatto I0.0 si attiva una bobina chiamata M0.0

Ora chiedo posso usare questo merker per inviarlo al pannello tp177a come segnalazione che il tasto di emergenza è stato premuto(M0.0 attivo)???grazie a chi risponde cari amici

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scusate volevo aggiungere prima del merker M0.0 che rappresenta l emergenza attiva voglio mettere in serie nello step 7 un bit di stato SM0.5 in modo da far lampeggiare la segnalazione sul pannello tp177a...

E poi sul pannello quale funzione usare?cioe cosa si usa per leggere i dati per esempio se devo visualizzare una temperatura usero una barra grafica ma se devo visualizzare una casella con scritto allarme che lampeggia cosa devo usare??grazie a tutti

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Ciao,

se devi effettuare una semplice diagnostica da pannello, la risposta è si, ma se ritieni di utilizzare il pulsante di emergenza attraverso il programma del plc, ti rispondo che è sbagliato: a causa del tempo ciclo della cpu, i contatti di emergenza non possono essere gestiti attaverso il software del plc.

Ma quanti topic hai inserito sullo stesso argomento? :blink:

Modificato: da busanela
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Roberto8303, hai aperto 3 discussioni uguali (non sono nemmeno coerenti col titolo, scrivi S7-200, 222, poi nel post parli di Step 7).

Ti ricordo che ciò è anche VIETATO dal regolamento che andrebbe letto da tutti.

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scusa ma non me lo caricava il topic!!ok ma perche non posso usare un contatto pulito I0.0 come emergenza??negli esempi di schemi ce ne sono parecchi! io lo voglio collegare ad un stop a funghetto con contatto pulito in modo che l operatore preme il funghetto collegato al plc che disattiva le uscite Q0.0 ecc e visualizza l emergenza sul pannello posso farlo cosi?grazie busanela ;)

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chiedo ancora scusa per le discussione e la confusione creata ma mi si era impallato il pc!!si la cpu è la 222 e uso step 7 per programmarla tutto qui

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Come detto, alla base del funzionamento di un qualsiasi controllore logico, esiste un tempo ciclo dato dalla somma dei tempi impiegati per il controllo dell'immagine di processo degli ingressi, del tempo di elaborazione del programma (calcoli, etc.), comunicazione con le periferiche collegate (pannelli, pc, etc.) e dal tempo per l'immagine di processo delle uscite. Questo tempo, al variare del carico di lavoro della cpu, può andare da alcune frazioni a qualche centinaio di millisecondi: questo è, in soldoni, il tempo impiegato dalla cpu per leggere l'ingresso (nel tuo caso I0.0), elaborare il programma ed attivare l'uscita per l'emergenza.

Se in caso di emergenza ti ritrovi a schiacciare il tuo fungo, prima che il comando di stop venga eseguito, hai un ritardo nell'eseguire il comando di abilitazione dell'uscita pari al tempo di cui sopra, tempo che può essere vitale per salvare attrezzature o persone.

Se vuoi visualizzare lo stato di fungo premuto, devi utilizzare un'altro contatto del pulsante per dare l'ingresso al plc per la segnalazione, mentre col contatto NO gestisci la catena d'emergenza con il sistema consueto.

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chiedo ancora scusa per le discussione e la confusione creata ma mi si era impallato il pc!!si la cpu è la 222 e uso step 7 per programmarla tutto qui

Se la cpu è una 222, per la programmazione userai Step7-Microwin, non Step7.

Come detto, alla base del funzionamento di un qualsiasi controllore logico, esiste un tempo ciclo dato dalla somma dei tempi impiegati per il controllo dell'immagine di processo degli ingressi, del tempo di elaborazione del programma (calcoli, etc.), comunicazione con le periferiche collegate (pannelli, pc, etc.) e dal tempo per l'immagine di processo delle uscite. Questo tempo, al variare del carico di lavoro della cpu, può andare da alcune frazioni a qualche centinaio di millisecondi: questo è, in soldoni, il tempo impiegato dalla cpu per leggere l'ingresso (nel tuo caso I0.0), elaborare il programma ed attivare l'uscita per l'emergenza.

Se in caso di emergenza ti ritrovi a schiacciare il tuo fungo, prima che il comando di stop venga eseguito, hai un ritardo nell'eseguire il comando di abilitazione dell'uscita pari al tempo di cui sopra, tempo che può essere vitale per salvare attrezzature o persone.

No.

Non è certo per i tempi di risposta di un plc che le normative non consentono di utilizzarlo per circuiti di emergenza.

Se il problema fosse il tempo di scansione, non potrebbero esistere i plc di sicurezza.

Questo divieto deriva esclusivamente dal fatto che il normale plc è considerato poco sicuro, perché un ingresso o una uscita potrebbero guastarsi e rimanere attivi, senza che nessuno si accorga dell'anomalia.

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No.

Non è certo per i tempi di risposta di un plc che le normative non consentono di utilizzarlo per circuiti di emergenza.

Se il problema fosse il tempo di scansione, non potrebbero esistere i plc di sicurezza.

Questo divieto deriva esclusivamente dal fatto che il normale plc è considerato poco sicuro, perché un ingresso o una uscita potrebbero guastarsi e rimanere attivi, senza che nessuno si accorga dell'anomalia.

Neppure. I plc di sicurezza sono un discorso completamente diverso. A volerla dire tutta, in realtà l'utilizzo di plc in ambito di sicurezza erano ammessi fino all'avvento della normativa IEC 61508 e della direttiva macchine EN 954–1, anche se con alcune limitazioni: la necessità di doppi processori PLC standard ed eccessivi I/O nelle applicazioni relative alla sicurezza a causa dell'esigenza di ridondanza, e la prova e la certificazione del software il cui unico scopo era il monitoraggio del sistema di controllo di sicurezza.

La novità consiste nel fatto che I PLC di sicurezza apportano programmabilità, elevato numero di I/O, controllo distribuito ed un alto livello di comunicazioni nelle architetture per la sicurezza; introducono anche alcune funzioni speciali finora non disponibili nei sistemi dedicati: contatori ad alta velocità e segnali analogici.

Grazie comunque a Batta per aver aggiunto ulteriori delucidazioni sull'argomento.

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A volerla dire tutta, in realtà l'utilizzo di plc in ambito di sicurezza erano ammessi fino all'avvento della normativa IEC 61508 e della direttiva macchine EN 954–1, anche se con alcune limitazioni

A me non risulta proprio che ci siano normative che pongono limiti all'utilizzo di plc di sicurezza.

Un plc di sicurezza, oltre ai due processori, ha funzioni per tenere sotto controllo il funzionamento di ingressi e di uscite, e va programmato usando le funzioni della casa per la gestione di funghi emergenza, cancelli, ed altro.

Con un plc di sicurezza si possono gestire arresti in categoria 4.

Stiamo però andando fuori tema.

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... va programmato usando le funzioni della casa per la gestione di funghi emergenza, cancelli, ed altro.

Per alcuni anni sono stato membro corrispondente per l'Italia proprio del comitato IEC che aveva il compito di redigere le specifiche ed analizzare le caratteristiche di rispondonza proprio di queste funzioni. Confermo che la certificazione del PLC come dispositivo di sicurezza è condizionata dall'uso delle funzioni firmaware originali e certificate.

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Non ho voglia di leggere tutto. dimmi dove sta scritto che i plc di sicurezza non possono essere usati per la... sicurezza.

Anche se non è il mio settore principale, ho comunque avuto occasione di realizzare e/o partecipare alla realizzazione di impianti dove la sicurezza era gestita da plc di sicurezza della PILZ.

Ho avuto anche occasione di lavorare con tecnici della PILZ molto bene informati, che sull'affidabilità e utilizzabilità dei loro prodotti si giocano la carriera.

Però, ripeto: siamo fuori tema.

Se ti interessa, potresti aprire una nuova discussione sull'argomento.

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Povero me :unsure: , come penso io la sicurezza non è mai troppa cablare un conduttore in piu sul pulsante di emergenza in serie alla bobina di un qualsiasi contattore non fa mai male per quello che costa.comunque ho capito che il plc non puo sulla sicurezza garantirla al 100 per 100... ma neanche un contattore stesso basta che la massa di lamierini che scorre nella bobina a chiudere i contatti si blocchi e addio contattore che non stacca!!il discorso sicurezza secondo me va comunque fatto in base all singolo impianto che si realizza tenendo conto di tutti i fattori possibili e immaginabili!!

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Non ho voglia di leggere tutto. dimmi dove sta scritto che i plc di sicurezza non possono essere usati per la... sicurezza

Il fatto che tu non abbia voglia di leggere, scusa la franchezza, è un problema tuo.

Comunque ciò che ho postato precedentemente non lo puoi riassumere come una mia affermazione che i

plc di sicurezza non possono essere usati per la... sicurezza

ma che fanno parte di una catena di dispositivi atti a, valutato quantitativamente o dimensionalmente un rischio, portare all’obiettivo di

ridurlo fino ad un livello accettabile.

Pag. 2:

E’ da notare, tuttavia, come settori ad elevata automazione

abbiano comunque destinato parte degli investimenti

allo studio ed alla ricerca su nuovi prodotti conformi

ai requisiti della IEC 61508, oltre a richiedere ulteriori

approfondimenti in EMC e Security (fig. 1).

...

Electrical/Electronic/Programmable Electronic System ovvero

sistemi per il controllo, protezione, osservazione

che hanno uno o più apparati elettrici, elettronici, elettronici

programmabili. Includono tutti gli elementi del

sistema come alimentazione elettrica, sensori, ed altri

apparati di input, data highways (reti di comunicazione

dati), ed altri sistemi di comunicazione, attuatori ed altre

attrezzature di emissione comando.

Insomma, ciò che voglio e vogliono far capire, è che non basta un PLC di sicurezza per fare ... sicurezza.

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è che non basta un PLC di sicurezza per fare ... sicurezza.

Questo è vero, ma è applicabile a qualsiasi altro dispositivo certificato, anche puramente elettromeccanico. E' sempre tutto l'insieme che deve soddisfare i requisiti di sicurezza

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Il fatto che tu non abbia voglia di leggere, scusa la franchezza, è un problema tuo.

Insomma, nemmeno tu sei riuscito a trovare dove sta scritto che un plc di sicurezza non può essere usato per la sicurezza ;)

ma che fanno parte di una catena di dispositivi atti a, valutato quantitativamente o dimensionalmente un rischio, portare all’obiettivo di

ridurlo fino ad un livello accettabile.

Ma questo e ovvio!

Utilizzare un plc di sicurezza per fare un arresto in categoria 4, e poi non cablare nel modo giusto funghi di emergenza, cancelli e sicurezze varie, e non utilizzare due teleruttori per lo sgancio della potenza, fa decadere tutto.

Ma non a causa del plc di sicurezza. Questo accadrebbe anche con l'utilizzo di moduli elettromeccanici.

Insomma, non esiste norma che vieti di utilizzare i plc di sicurezza per la gestione dei circuiti di sicurezza.

E voglio aggiungere: se esistesse, andrebbe cambiata.

Ho come l'impressione che tu ti sia infilato in un vicolo cieco, e non ne vuoi sapere di fare retromarcia ;)

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