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Marcos2000

Annosa Questione Sugli "anticalcare" e coadiuvanti - Soldi buttati o giusto mantenimento?

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Marcos2000

Un saluto a tutti gli utenti del forum.

Ripropongo qui una questione che avevo già postato in precedenza sulla quale non sono ancora riuscito a chiarirmi del tutto le idee, con la speranza che qualcuno possa aiutarmi.

Nel punto vendita dove lavoro capita spesso che nel momento dell'acquisto della nuova lavatrice (... che sia buona, che costi poco...., che non si rompa mai..che lavi bene.... huh.gif ) le "Signorotte" terrorizzate dall'incubo calcare, (nella nostra zona l'acqua è molto dura) pongano domande sull'utilità o meno di utilizzo dei prodotti anticalcare (tipo Calgon....) da addizionare al normale detersivo per prevenirne la formazione.

Sinceramente non conosco l'efficacia di questi prodotti e mi limito a consigliare di effettuare periodicamente il lavaggio a vuoto con l'acido citrico ( a proposito qual'è la temperatura corretta per questa operazione 60° o 90°C?) senzasperanza.gif

Qualcuno sa dirmi se questi prodotti chimici hanno valenza o sono soldi buttati via?

Inoltre ormai da vari anni nei punti vendita vengono esposti dei sistemi caserecci anticalcare a magnete che prevedono il passaggio dell'acqua attraverso per evitarne la formazione.

Sono proposti come innesti da avvitare alla spina dell'acqua o addirittura nel caso dei ferri da stiro con magneti sul tappo di bottiglie di plastica.

Vi chiedo gentilmente se qualcuno ha la pazienza di spiegarmi quali principi fisici sfruttano questi archibugi e se hanno una valenza reale o sono solamente dei costosi specchietti per le allodole.

Grazie mille!!

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Diomede Corso

Ciao,

qui siamo a 42°F quando è dolce a seconda della stagione... uso detersivo in polvere e il lavaggio con acido citrico a vuoto la vedo come estrema ratio, e comunque a 90°C è più efficacie.

Dicono che il bicarbonato aiuta, ma non è efficacie come il coso lì... quello che la lavatrice vive di più laugh.gif .

La soluzione definitiva è montare sull'impianto di casa un'addolcitore a scambio ionico tipo quello della lavastoviglie e si risolve il problema alla radice. smile.gif

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klsrc

Il ciclo disincrostante con acido citrico non ha rivali, punto.

- Una volta al mese (qualora la lavatrice si utilizzi più di una volta al giorno), un bel lavaggio a 90° con 100 grammi di acido citrico ed il calcare non creerà mai problemi.

- Se la lavatrice si usa poco... tipo 2-3 volte a settimana, il ciclo disincrostante lo si può fare anche una volta ogni 3 mesi.

Acque molto dure: 1 ciclo disincrostante ogni 50 lavaggi (circa ogni mese e mezzo)

Acque dure: 1 ciclo ogni 100 lavaggi (ogni tre mesi)

Acque medie: 1 ciclo ogni 200 lavaggi (2 volte l'anno)

Acque dolci: 1 ciclo ogni 400 lavaggi (1 volta all'anno)

Acque molto dolci: ...si guasta prima la lavatrice, per altre cause!

Alle "Signorotte" puoi proporre anche di usare dell'aceto al posto dell'ammorbidente (ammesso che lo usino), riempendo la vaschetta apposita, che comunque mantiene in ottime condizioni i componenti della lavatrice.

Ad ogni modo, se l'acqua è dura o molto dura, l'utilizzo dell'aceto non può sostituire il ciclo disincrostante.

Se poi le donnette amano l'ammorbidente, insieme a questo possono aggiungere anche un cucchiaino di acido citrico (inodore ed estremamente solubile in acqua, quindi no problem smile.gif) e, come per l'aceto, la manutenzione quotidiana è comunque garantita.

Per quanto riguarda gli altri prodotti disincrostanti (parlo proprio di prodotti disincrostanti, non degli anticalcare)... che ti dico?

Sono comunque efficaci, ma sicuramente l'acido citrico è decisamente più sicuro!

Fatti conto che nell'industria alimentare lo si usa a tonnellate come conservante, praticamente te lo puoi anche mangiare così com'è che fa bene anche alle ossa, magari un cucchiaino nel tè che almeno è meno aspro (quello alimentare, più "puro" e "controllato", sa di limone).

Una volta scaricato negli scarichi domestici, inoltre, non avvelena animali, piante e pesci.

Si potrà dire lo stesso per gli altri prodotti disincrostanti?

senzasperanza.gif

Magari provali nel latte, poi mi fai sapere tongue.gif

Scherzi a parte, per quanto riguarda gli anticalcare... c'è da fare un discorso.

A parte il semplice fatto che IN TUTTI I DETERSIVI ci sono dei sequestranti che si comportano esattamente come un qualsiasi prodotto anticalcare.

Ovvero, alla fine, o metti l'anticalcare e la dose minima di detersivo, oppure metti semplicemente più detersivo.

Quello che apparentemente risparmi in detersivo, consumi in anticalcare.

Come dire, de gustibus!

Ma...

Cosa più importante, il calcare si scioglie con soluzioni ACIDE,

ACIDE!!! (evidenzio, ACIDE)

mentre tutti i detersivi (in particolare quelli in polvere), rendono l'acqua BASICA.

La domanda allora sorge spontanea, "sto anticalcare, che diavolo fa?"

Se mi rende l'acqua più acida il detersivo perde di efficacia, viceversa, se mi rende l'acqua più basica il detersivo si potenzia (ed i panni più delicati o scuri sono fritti), me di certo non scioglie il calcare!

Infatti, se ci si mette a leggere la composizione di alcuni anticalcare, ci si renderà conto che, alla fin fine, sono detersivi!!!

La parola chiave è SEQUESTRANTI, che troviamo sia nei detersivi che negli anticalcare.

De gustibus!

Chiaramente, in entrambi i casi la lavatrice si intasa comunque prima, vista la maggiore quantità di detergente.

Quindi, in tal caso, C6H8O7, rigorosamente a 90°!

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gorman

Caro Marcos2000, le immagini talvolta valgono più delle parole wink.gif :

Prima:

user posted image

dopo due lavaggi a 90° con 150 gr di acido citrico effettuati a qualche giorno di distanza l'uno dall'altro:

user posted image.

cool.gif

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elenoci

Il problema dell'acido citrico che genera cattivi odori perchè è conseguenza della dissociazione dei tensioattivi dei detersivi che sicuramente sono presenti nell'elettrodomestico come residui. Io che lo uso spesso nella lavastoviglie vi posso dire che il problema c'è altrimenti sarebbe una bomba!!!! Provate a mettere un po di acido citrico anche nel comune detersivo dei piatti e dopo qualche giorno andate ad odorare.. mad.gif Ciao

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gorman

blink.gif

Dopo aver fatto il lavaggio a 90° con l'acido citrico non ho notato alcun cattivo odore provenire dalla lavatrice.

Non l'ho notato perchè non c'era... wink.gif

biggrin.gif

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klsrc

roflmao.gif

È grazie al cavolo che a te ti puzza!!!

Mescola carbonato di sodio con acido citrico, poi annusa! biggrin.gif

Se lo mescoli nella lavastoviglie insieme al detersivo (Detersivo=ACQUA BASICA, Acido citrico=ACQUA ACIDA) questo ti fa reazione, quindi i piatti puzzano o per la reazione, o per il fatto che l'acido ha indebolito il detersivo!

Di acido citrico ce ne va POCHISSIMO, della serie diluito al 20% con acqua e messo NELLA VASCHETTA DEL BRILLANTANTE, regolata al massimo.

Qualcosa come un cucchiaino di soluzione al 20% wink.gif

Di certo, non una bicchierata di acido puro!!!

Se rispetti le dosi, l'unica cosa che senti è un profumo di detersivo leggermente più intenso wink.gif

Che poi l'acido citrico scomponga i tensioattivi (generando puzza) non mi pare affatto.

Non mi risulta che, tanto per esempio, aggiungendo dell'acido in una lavatrice piena di schiuma, questa si dissolva come avviene con l'ammorbidente (tensioattivi cationici contro tensioattivi anionici, tanto per dirla una).

Una cosa è abbassare il pH, una cosa è disintegrare i tensioattivi.

P.S.:

Ma quando aprite le conserve di pomodoro... sentite puzza di acido o profumo di pomodoro?

senzasperanza.gif

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elenoci

Non l'aggiungo di certo al detersivo.... Ovvio che si annullano. Io uso 5 gr nel prelavaggio e poi successivamente dopo scarico e ricarico acqua entra detersivo nel lavaggio principale. Alla fine esce un odore simile a quando faccio con 30gr di citrico il ciclo di disincrostante a vuoto!! Poi dove sarebbe questo carbonato di sodio??? La mia lava ha il deca rotto.. Per quello che ricordo di aver studiato a chimica1 di ingegneria l'acido citrico decompone i tensioattivi.

L'acido citrico di per se è inodore e giustamente nei cibi serve per correggere l'acidità.La puzza è una reazione chimica!! Il mio l'ho acquistato in un negozio per vini.. è alimentare! Forse il vostro è diverso.. Fatemi sapere perchè lo adoro ma a me fa puzzare sia lavastoviglie che lavatrice!

Ciao

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Ciccio 27

Emanuele, Lorenzo (klsrc) dice di usare l'acido nell'ultimo risciacquo, mentre tu lo usi all'inizio.

Ci sta benissimo che gli inevitabili residui di acido sul carico a fine prelavaggio (ti ricordo che la lavastoviglie... non centrifuga laugh.gif , quindi ad esempio il carico bagnato e gocciolante "inquina" necessariamente l'acqua caricata successivamente, specie sulle nostre Techna, che col loro particolare sistema di scarico non prosciugano totalmente il pozzetto) possono benissimo interagire col detersivo in fase di lavaggio. senzasperanza.gif

Ad ogni modo, io ho dell'acido citrico monoidrato.

Semmai, prova le indicazioni di Lorenzo: soluzione al 20% al posto del brillantante, con dosatore regolato al massimo... wink.gif

(E riparala 'sta Technaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!! tongue.gif )

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klsrc

Aspetta elenoci, stai facendo un po' di confusione.

Il carbonato di sodio (per esempio la Soda Solvay) non lo trovi nella lavastoviglie.

Il decalcificatore della tua lavastoviglie non contiene carbonato di sodio, ma resine!

Il carbonato di sodio, o Soda (da non confondere con la soda caustica! sono due cose diverse), è normalmente contenuto in tutti i detersivi in polvere.

Come il Bicarbonato di Sodio, anche il Carbonato di Sodio porta l'acqua a pH basici (8-9); mescolato con l'acqua calda, ha un elevato potere sgrassante.

I tensioattivi (che normalmente sono dei sali) utilizzati nei detersivi si dividono in 4 classi:

- Tensioattivi Anionici, come il sodio lauril solfato (SLS), insieme ai

- Tensioattivi non Ionici, sono comunemente presenti nei detersivi, sia liquidi che in polvere.

- Tensioattivi Cationici, presenti negli ammorbidenti

- Tensioattivi Anfoteri, presenti nei detersivi per il lavaggio a mano dei piatti.

Mentre i tensioattivi anfoteri possono lavorare sia in situazioni acide che basiche (la "testa" di questi è sia positiva che negativa), i tensioattivi anionici e non ionici lavorano in soluzioni basiche, mentre gli ammorbidenti in soluzioni acide.

A questo punto, nel detersivo della lavastoviglie troviamo principalmente carbonato di sodio (nel Finish credo in quantità pari al 50% ), tensioattivi anionici e non ionici.

Insieme esercitano l'azione chimica pulente.

Poi troviamo varie classi di enzimi, che fino ai 50° catalizzano amidi e proteine.

Quindi, gli sbiancanti ottici, onnipresenti (candeggianti ottici)!

Quelli che fanno apparire più bianchi panni e stoviglie (e che fanno molto male), ma è tutto un effetto speciale wink.gif

L'acido citrico, inodore ed incolore, dal gusto acidulo, SE NE INFISCHIA PROPRIO DEI TENSIOATTIVI!!!

Tant'è vero che, come nelle conserve di pomodoro e inscatolati in genere, lo si usa anche in certi detersivi come CONSERVANTE!

E se deve CONSERVARE... evidentemente non si deve mettere a distruggere, deteriorare o contrastare l'azione degli altri componenti.

Tuttavia, non va affatto d'accordo con il carbonato di sodio.

Il carbonato di sodio alza il pH, l'acido citrico lo abbassa.

Mescolando i due "nemici" in un'unica soluzione, l'uno cerca di annullare l'altro.

Si ottiene una soluzione inutile e puzza.

Fai una prova per vedere (in estremo) la reazione poco pacifica che si verifica, metti un cucchiaino di acido citrico e, volendo una goccia di detersivo per piatti, in un bicchiere e versaci qualche goccia di varechina!

Dovresti vedere del fumetto, e ti consiglio di non annusarlo!

Piccolo rimedio wink.gif

Se vuoi usare acido citrico nella lavastoviglie e goderti un buon profumo a fine ciclo, ti do un consiglio mooolto carino (poi però mi paghi!!!).

Hai presente le fialette degli aromi per dolci di "nota marca con gli angioletti"?

Ce ne sono di più tipi, all'arancio, al limone, all'acqua di rose...

Bene, ti fai una soluzione al 20% di acido citrico, a soluzione ottenuta aggiungi l'aroma, la quantità la decidi tu wink.gif

Tutto nella vaschetta del brillantante.

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elenoci

Prima di rispondere vorrei precisare che voglio fare una discussione amichevole.. Vado per ricordi anche perchè sono 20anni che non apro un libro di chimica! biggrin.gif

Nella lavastoviglie dovrebbe esserci sempre carbonato di sodio proprio per il principio del decalcificatore "sempre ricordo". Le resine sono cariche di ioni di sodio Na+ prelevati dal sale del primo lavaggio. L'acqua entra nel deca con CaCO3 "carbonato di calcio" e la resina preleva lo ione Ca++ dando 2 ioni Na+ ed esce Na2CO3 "carbonato di sodio". I rimanenti Ca++ si legano ai Cl- del ciclo di rigenera dando CaCl2 che viene scaricato alla fine del lavaggio.Per quanto riguarda i detersivi il mio Prill gel di carbonato di sodio ne ha tra 1% e il 5%.Poco per farlo puzzare così!! Puzzerà per reazione con altri composti sicuramente. Ripeto che me lo fa anche con il ciclo di pulizia perciò come incontra residui di detersivo mi fa questo. Per i tensioattivi sicuramente ricordavo male!! biggrin.gif Tutto sta che anche in lavatrice ci saranno tanti residui di detersivo che me la fanno puzzare.. Ora esce fuori che ho sbagliato pure il funzionamento del DECA!!! worthy.gif Dimmi Lorè..... cool.gif

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klsrc

Vada per la discussione amichevole thumb_yello.gif

Piacciono anche a me, specie quando così costruttive.

Fermo fermo!!!

Se parliamo di Carbonato di calcio è un conto, se parliamo di ioni è un altro.

Il procedimento è giusto, 2 ioni di Na+ si "sganciano" e si "aggancia" alle resine uno ione Ca++... bla bla bla... ma il calcio non proviene dal carbonato di calcio!

Fosse vero quello che dici, praticamente non ci sarebbe bisogno di mettere il detersivo in lavastoviglie!!!

Acqua basica a volontà, ma... pH altissimi, in grado di frantumare letteralmente il vetro e di ossidare praticamente tutto!!!

Si salverebbe giusto la plastica...

L'acqua si definisce DURA quando in questa sono presenti in FORMA IONICA minerali come MAGNESIO (Mg) e CALCIO (Ca).

Solo un blando 15% di questi è legato a solfati e solo una parte ancora più piccola è legata a ioni di carbonato e di bicarbonato (la prova è la misura del pH).

Tali minerali disciolti nell'acqua sono in forma ionica, quindi avremo Mg++ e Ca++.

Stiamo parlando di IONI LIBERI, diciamo "non ancora legati", disponibili "a nuove relazioni biggrin.gif" e quindi potenzialmente "pericolosi", di fatti son loro che precipitando creano depositi.

Facciamo una cosa, partiamo dall'inizio, così cerchiamo di far capire qualcosa a tutti.

Si chiama DECATIONIZZAZIONE dell'acqua quel processo che ha lo scopo di eliminare ioni liberi di minerali, in particolare ioni di calcio (Ca++) ed ioni di magnesio (Mg++)

Il tutto inizia dalla fine, ovvero dal Rigenero.

Le resine, per via del rigenero (indispensabile, senza questo non si fa nulla!), si "cospargono" di ioni Na+ provenienti dal sale da cucina che comunemente mettiamo in lavastoviglie (NaCl).

Dove va a finire il Cl-?

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma per ora lasciamolo in sospeso.

Accendiamo la lavastoviglie.

La lavastoviglie carica l'acqua, questa passa nel famigerato labirinto, quindi solo una piccola parte di questa passa nel serbatoio del sale, (il sale si scioglie e l'acqua salata -aka salamoia- risale in una apposita vaschetta), l'altra raggiunge il letto di resine rigenerate.

Le resine "sganciano" 2 ioni Na+ ed attirano uno ione, sia questo Mg++ o Ca++.

Quindi, l'acqua che entra in lavastoviglie sarà priva di ioni Mg++ e Ca++.

Fine del processo!

Sembra ridicolo, ma... tale reazione comporta due bei vantaggi.

Avendo tolto quei minerali in forma ionica, per prima cosa si impedisce che possano precipitare, dando vita ai depositi di calcare, quindi, con l'acqua addolcita il sapone riesce a sciogliersi meglio.

Questo accade ogni volta che la lavastoviglie carica l'acqua.

E poi?

Giunta la lavastoviglie alla fine del programma, normalmente durante lo scarico finale, si apre un'apposita conduttura che esegue un controlavaggio delle resine, lavandole con l'acqua salata precedentemente accumulata durante tutto il ciclo.

Cosa succede?

Rigenero!

Il sale, NaCl, si scompone in Na+ e Cl- e si verifica una nuova reazione di scambio, ovvero, le resine sganciano nuovamente i minerali, Mg++ e Ca++ e si riprendono Na+, quindi, gli ioni Mg++ e Ca++ vengono accompagnati sino allo scarico con gli ioni Cl-, formando MgCl2 e CaCl2.

Mi è sfuggito qualcosa?

Ad ogni modo, all'acqua entrante non si aggiungono ne si creano carbonati, tramite l'addolcitore si eliminano semplicemente gli ioni liberi di Calcio e Magnesio.

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elenoci

Allora lorenzo, ""Tali minerali disciolti nell'acqua sono in forma ionica, quindi avremo Mg++ e Ca++.

Stiamo parlando di IONI LIBERI, diciamo "non ancora legati", disponibili "a nuove relazioni " e quindi potenzialmente "pericolosi", di fatti son loro che precipitando creano depositi."

Non capisco questo concetto, perchè dovrebbero essere presenti ioni liberi?

A quanto mi risulta l'acqua è una soluzione stabile dove sono presenti anche i sali della durezza che sono solitamente presenti nell'acqua come solfati, cloruri, nitrati, carbonati o idrogenocarbonati, che generalmente sono solubili ma per riscaldamento o per evaporazione precipitano formando incrostazioni di calcare o di altro genere.

Per definizione la durezza dell'acqua si intende un valore che esprime il contenuto di ioni di calcio e magnesio (provenienti dalla presenza di sali solubili nell'acqua) oltre che di eventuali metalli pesanti presenti nell'acqua.Il problema con i detersivi viene rappresentato dalla reazione che hanno i tensioattivi con Ca e Mg riducendo la capacità detergente e precipitazione di sali insolubili.

""" all'acqua entrante non si aggiungono ne si creano carbonati, tramite l'addolcitore si eliminano semplicemente gli ioni liberi di Calcio e Magnesio"""

Si eliminano sostituendoli con Na e la formula risultante sono dei carbonati stabili.

Di questo lorenzo sono sicuro, come potrebbero rimanere instabili???? Tanto Na viene fornito in proporzione a quanto Mg e Ca viene tolto proprio per la sostituzione.

Ciao

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klsrc

Non ci crederai, ma... ohmy.gif

Abbiamo ragione tutti e dure biggrin.gif !!!

Effettivamente le resine a scambio ionico non catturano solo gli ioni liberi Mg++ e Ca++ (come sapevo io), ma provvedono anche a rimpiazzarli dai bicarbonati (come sapevi tu)...

Ho da fare un momento, più tardi, appena posso, scriverò tutto quello che ho scovato.

PS:

Adoro le discussioni fatte così, ne viene sempre fuori una cosa abbastanza complicata, ma sicuramente molto interessante thumb_yello.gif

Son sicuro di una cosa smile.gif

Se questa discussione la continuiamo così (ben venga l'aiuto degli altri)... altro che bomba chimica, alla fine riusciremo a capire dalla base, una volta per tutte, l'utilità degli anticalcare, ovvero cosa fanno, con tanto di lunghe catene di dimostrazioni chimiche wink.gif

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Diomede Corso

e allora merita il rilievo thumb_yello.gif

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Ciccio 27
klsrc+25/01/2012, 02:27--> (klsrc @ 25/01/2012, 02:27)

Primo: l'acqua salata dovrebbe subito dopo essere risciacquata dalle resine con un pochino di acqua dolce, altrimenti al ciclo successivo ti entra in vasca acqua salata.

Secondo, per la cronaca: il gruppo Whirlpool fa la rigenera all'inizio del lavaggio, non alla fine... wink.gif

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Ciccio 27
elenoci+25/01/2012, 11:28--> (elenoci @ 25/01/2012, 11:28)

Infatti gli addolcitori moderni hanno una regolazione variabile della quantità di sale richiesto in base alla durezza dell'acqua... wink.gif

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klsrc

Ciccio,

L'ideale sarebbe risciacquarle con acqua demineralizzata.

L'acqua dolce non è affatto “acqua pura” come quella demineralizzata; seppur in piccole quantità, contiene sempre dei minerali che, entrando in contatto con le resine, si legherebbero nuovamente a queste.

La mia lavastoviglie Rex esegue il controlavaggio-rigenero delle resine durante lo scarico finale, prima dell'asciugatura.

Chiaramente anche in questo campo si assiste a continue evoluzioni, ma... chi prima, chi dopo, chi da sopra e chi da sotto, le resine le rigenera.

E poi... la whirlpool lo fa all'inizio... gli ultimi saranno i primi tongue.gif!!!

Stamattina mi sono dato un po' da fare per cercare di capire meglio cosa accade nelle resine.

Piccola parentesi, cercherò di usare il più possibile termini “umanamente comprensibili”, in modo che tutti gli interessati riescano comunque a capire qualcosa di tutta sta chimica.

Anzi, facciamo anche una sorta di sunto, che magari ci si focalizza meglio sulla questione.

Arrivati ad un certo punto di questa discussione (grazie Diomede per averla messa in evidenza!), io e elenoci (Emanuele, giusto?) ci siamo “annodati” sul funzionamento delle resine contenute nell'addolcitore della lavastoviglie.

Come eliminano il calcare dall'acqua?

Domanda da 1'000'00 di $, la risposta, evidentemente, non è semplice.

Sono iniziate a spuntare fuori reazioni chimiche, molecole, minerali, carbonati... e suppongo che parte dei lettori abbia iniziato a non capirci più nulla.

Yada blada, blada yada, formule qua, formule la, mi son sorti dei dubbi anche a me.

Allora, stamattina, per provare a tagliare la testa al toro (e visto che non avevo nulla da fare biggrin.gif), mi son proposto di rispondere ad una domanda che sta a monte di tutto.

Come diavolo ci arriva il calcare nell'acqua? (H2O, dai questo lo sapete, no?)

Formula chimica del calcare, CaCO3, ovvero Carbonato di Calcio.

(NB, l'aragonite, prodotta dagli anticalcare magnetici, ha la stessa composizione)

Sono partito dall'affermazione di Emanuele, ovvero:

Da qui il primo problema, il calcare non si scioglie facilmente nell'acqua, solo lo 0,014 g/l.

Del resto, se su una serpentina tempestata di calcare rovesciate dell'acqua... bè, risolvete ben poco, no?

Ergo, sto benedetto Calcio (formula chimica Ca) come ci va a finire nell'acqua?

La risposta è... nella pioggia!

La pioggia, precipitando, diventa leggermente acida ( la conferma è CO2 + 2H2O ⇄ HCO3- + H3O+).

Attraversando un terreno ricco di calcare, questo viene convertito in Bicarbonato di Calcio (CaCO3 + H2O + CO2 ⇄ Ca(HCO3)2 ), che è solubile in acqua, ben 166 g/l.

Attenzione, stiamo parlando di Bicarbonato di Calcio, non il Bicarbonato di Sodio SOLVAY!!!

Svelato il primo arcano, l'acqua, grazie alla pioggia, acquista Bicarbonato di Calcio; le stalattiti e le stalagmiti, fantastiche opere calcaree naturali, si formano esattamente con il Bicarbonato di Calcio presente nell'acqua, appena caduta dal cielo (reazione inversa, si libera CO2, la gocciolina che di tanto in tanto si vede è H2O, rimane CaCO3, calcare).

Ma non è finita.

L'acqua, in questo modo, non acquista solamente il Calcio (derivato appunto dal Bicarbonato), ma anche altri minerali, come Magnesio (Mg), Potassio (K)...

Qui si introduce il concetto di Salinità.

Metto in QUOTE un articolo in merito trovato, così chi è interessato potrà leggerselo con calma, gli altri potranno saltarlo:

Che significa tutto questo?

Significa che, alla fine, dal rubinetto di casa esce acqua che contiene sia minerali legati (seppur in minima quantità), sia minerali non legati, detti liberi, in forma IONICA.

Di fatti, da qui nasce la differenza tra acqua Minerale ed Oligominerale; l'acqua minerale, come dice la parola, contiene più minerali in forma ionica rispetto all'acqua oligominerale.(leggete e confrontate, per curiosità, le etichette delle acque in bottiglia; io ho confrontato, per esempio, l'Egeria con la Levissima, differenze praticamente abissali!)

Avremo quindi, tanto per citare qualche nome, minerali legati a formare Bicarbonato di Calcio, Cloruro di Magnesio, Solfato di Magnesio , ma anche i minerali “non legati”.

Quindi, Calcio, Magnesio ed altri in forma IONICA (Ca++, Mg++), non legati, provenienti da Bicarbonati (quindi Carbonati), Solfati, Cloruri...

Tra tutta sta purpurea di roba, chi è che va a formare depositi di calcare?

Il Calcio, sia questo in forma ionica che legato al Bicarbonato.

La lavastoviglie è munita di un addolcitore, che svolge un processo di DEIONIZZAZIONE.

Ovvero, come si intuisce dal nome, è un processo che utilizza resine a scambio ionico appositamente elaborate per la RIMOZIONE di sali IONIZZATI dall'acqua.

In teoria, può rimuovere il 100% dei sali, ma non rimuove prodotti organici, virus o batteri (ad eccezione per l'intrappolamento accidentale).

Cosa avviene a sto punto?

Si parte dal RIGENERO DELLE RESINE, ovvero, si cospargono di ioni di sodio.

Come detto precedentemente, il sodio proviene dal sale (NaCl, cloruro di sodio) che mettiamo dall'addolcitore e, a seconda della lavastoviglie, tale processo di controlavaggio-rigenero avviene o all'inizio del ciclo, o alla fine del ciclo stesso.

La lavastoviglie carica l'acqua.

Primo caso, tutti i sali in forma IONICA (quindi Ca++, Mg++, K+...) rimangono intrappolati nelle resine, queste, a loro volta, rilasciano IONI di sodio (Na+).

Appunto, scambiano con il sodio tutti gli altri sali in forma cationica (tutti quelli che terminano col +).

Durante la fase di rigenero, si verifica l'esatto opposto, le resine sganciano tutti i sali filtrati (la pompa di scarico manda via tutto) e si riprendono i cationi di sodio Na+.

Secondo caso, arrivano i Bicarbonati di calcio.

Trattandosi di bicarbonato di calcio, è sufficiente una temperatura di 50° affinché si trasformi in Carbonato di Calcio, calcare vero e proprio.

Ma anche in questo caso, le resine riescono a scambiare il calcio col sodio, ovvero, sulle resine rimane nuovamente il calcio e in lavastoviglie entra...

Bicarbonato di Sodio (si, il bicarbonato Solvay)!

Ma... anche per il Bicarbonato di Sodio vale la stessa cosa del Bicarbonato di Calcio, ovvero, raggiunti i 50° si trasforma in Carbonato di Sodio (la Soda Solvay, da non confondere con la soda caustica), ma a differenza del Carbonato di Calcio (calcare, poco solubile), il Carbonato di Sodio è solubile.

Ovvero, l'acqua tende a diventare più Basica.

Emanuele aveva ragione! biggrin.gif

Superati i 50° il Bicarbonato diventa Carbonato e si libera Anidride Carbonica (CO2), quindi l'acqua sarà più Basica.

Ovvero, caro Emanuele (penso di averti fatto una capoccia tanta!!!), ecco trovata una possibile causa del cattivo odore che avverti in lavastoviglie con l'utilizzo dell'acido citrico.

Innanzitutto hai detto che l'addolcitore della tua lavastoviglie è guasto, ovvero, minerali a volontà.

Secondo, ho l'impressione che l'acqua che pesca la tua lavastoviglie sia ricca o di Bicarbonati di Calcio, oppure di Bicarbonati e molti altri minerali in forma ionica...

Come abbiamo appena visto, tanti più Bicarbonati sono presenti nell'acqua, tanto più basica l'acqua tenderà a diventare raggiunti i 50°.

Allo stesso modo, tanti più minerali in forma ionica riescono a filtrare le resine, tanto più sodio entrerà in lavastoviglie e, considerando anche la presenza di Bicarbonati in forma ionica... alla fine siamo sempre li, Carbonati di Sodio.

Chiaramente...

Carbonati ed Acido Citrico?

Dovrebbe essere un bel duello!

biggrin.gif

Ciauuuuuuu!

(E non lamentatevi, su!!! Son stato un po' lungo, lo so, e allora??? Un po' di bicarbonato e vi tranquillizzate tongue.gif)

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Ciccio 27
klsrc+26/01/2012, 05:08--> (klsrc @ 26/01/2012, 05:08)

Ho scritto infatti "dolce" per intendere "addolcita"! wink.gif

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elenoci

Bella discussione che abbiamo tirato su!! biggrin.gif

Puntualizzo alcune cose, ripeto solamente perchè le ho studiate e non per lodarmi di qualcosa... Anzi!! Sono pronto sempre a imparare cose nuove da voi altrimenti non sarei qui a chiedervi consigli.

Partiamo dalle basi della chimica. L'acqua è una soluzione stabile. Ogni qualvolta si lega ad altri componenti cerca comunque sempre la stabilità. Questo è il fenomeno che porta all'unione degli atomi. In acqua non ci possono essere ioni liberi! deriverebbero da reazioni chimiche dove avanza qualcosa e questo non farebbe nascere la reazione.Gli ioni liberi andrebbero subito per polarità ad unirsi a polarità elementi positivi presenti in natura.Per esempio il carbonato di calcio "CaCO3" è stabile.Costituito da Ca++ e CO3--.Tutti i composti in forma liquida possono facilmente legarsi tra di loro nel movimento dell'acqua.Perciò non esistono nelle acque potabili minerali non legati. Che loro misurino la presenza di ioni deriva dal fatto che il nostro corpo è in grado di scomporre le formule ed assimilare i singoli componenti.Ovviamente il bicarbonato è un sale di acido e non un sale come il carbonato.Nell'acqua c'è molto più carbonato che bicarbonato.Comunque alla fine entra in vasca o Bicarbonato di sodio o carbonato di sodio questo è certo. Entrambi con la presenza del calcio avrebbero depositato calcare solido non più solubile.Le resine trattengono solo ioni di calcio e magnesio. Magari tutti gli ioni... Sarebbe Osmosi!! Riguardo al mio cattivo odore non può dipendere dalla reazione dell'acito citrico con il carbonato perchè da tranquillamente il CITRATO di calcio, sale solubile e sopratutto INODORE!!! Sono certo che possa essere o inquinamento delle resine non più sanificate dal sale o reazione con componenti del sapone. Ora sarebbe carino capire queste nuove lavastoviglie con la funzione 3+1 cosa fanno al livello del deca...

Tagliano il passaggio sulle resine dell'acqua con una elettrovalvola apposta o mettono l'impostazione del deca al minimo lasciando il deca anche senza sale "Eliminando le spie di mancanza sale". Sarebbe un suicidio totale perchè vi assicuro che le resine si impestano di batteri senza sale e non bastano i 65c° di lavaggio per toglierli. Ecco perchè le lavastoviglie vecchie puzzano!!!! BATTERI!!!! Dai produttori di elettrodomestici mi aspetto di tutto!! Pur di vendere e risparmiare sui prezzi di produzione. Ciao a tutti

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gorman

Ne è venuto fuori un trattatello interessante ed apprezzabile ! clap.gif

Se poi si riuscisse ad arrivare alla causa certa ed inequivocabile della proliferazione batterica che affligge la lavastroviglie di elenoci, sarebbe il massimo.

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Ciccio 27
elenoci+26/01/2012, 19:50--> (elenoci @ 26/01/2012, 19:50)

Avendo la regolazione elettronica dell'addolcimento, semplicemente la portano al minimo non facendo effettuare la rigenera attraverso l'elettrovalvola dedicata e disabilitano l'elettrovalvola del dispenser del brillantante.

Ma tutta l'acqua, da che so io, passa sempre e comunque dall'addolcitore, ovviamente ormai reso saturo perchè non rigenerato... blink.gif

Lorè, un idraulico mi ha detto che il calcare si forma non a 50 ma a 57°.

Che succederebbe se nell'addolcitore entra acqua già oltre quelle temperature? senzasperanza.gif

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elenoci

Ciao Francesco, il calcare si deposita già sui 30c° per un semplicissimo motivo.

Devi considerare non la temperatura media dell'acqua ma la temperatura del fluido a contatto con il calore "resistenza o scambiatore" decisamente altissimo.. Stesso principio che permette con acqua fredda di avere residui di calcale sul lavabo inox della cucina.In quel caso è il calore che si forma solo sulle particelle d'acqua a contatto con i tubi che si scaldano per attrito degli ioni di idrogeno.Ovviamente un fluido con residui solidi di calcare che entra nelle resine le inquina rendendole inattive. Per quello che non si mette il sale da cucina nelle lasvastoglie!Dura decisamente meno ma si può ovviare mettendo a monte dell'alimentazione un filtraggio a tela classico delle acque sabbiose.Il solido rimane tutto li e una volta al mese si pulisce semplicemente in acqua. Francè, mia moglie fra qualche giorno forse parte e posso smontarla tutta. Anche se ci metto più giorni non ho il problema. Ci sentiamo.

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klsrc

Forse ho capito dove sta la maxi confusione.

Diciamo che... è proprio alla base.

In primo luogo, l'acqua non è una soluzione!

Al limite, la si può chiamare soluzione quando esce dal rubinetto, se si considera che in essa sono presenti diverse sostanze, ma...

L'acqua, in chimica, è un SOLVENTE, e la cosa è ben diversa.

Quando mescoli acqua e sale, si ottiene acqua salata.

L'acqua è il SOLVENTE, il sale è il SOLUTO, l'acqua salata che si ottiene è la SOLUZIONE.

soluto + solvente → soluzione

In secondo luogo, stabilità...

Cosa intendi per stabilità?

Essendo un solvente, iniziamo col dire che l'acqua tende a dissolvere tutto quello che trova intorno

Partiamo subito da un esempio.

Si è stabilito che l'acqua pura (praticamente inesistente in natura), a 25°C, ha un pH 7.

Lasciandola semplicemente esposta all'aria aperta, l'acqua dissolve l'anidride carbonica, si ottiene così una SOLUZIONE che può arrivare anche a pH 5,6.

E... in realtà è stata l'acqua a fare tutto da sola!

È proprio per questo motivo che la pioggia è leggermente acidula.

A questo punto... si entra nei meandri della chimica smile.gif

Premessa.

Il cloruro di sodio, NaCl, è un composto ionico, quindi ha una forma cristallina.

Se potessimo osservare la disposizione degli atomi, vedremmo una sorta di cubo con dentro dei reticoli in 3 dimensioni.

Per dare un'idea della disposizione, in ogni vertice che si crea tra un reticolo e l'altro, disponiamo in maniera alternata Na+ e Cl-.

Vedremmo Na+ circondato da 6 atomi di Cl- (viceversa, ogni atomo di Cl- circondato da 6 atomi Na+); in pratica, ogni Na+ si ritrova Cl- a destra, sopra, a sinistra, sotto, avanti e indietro.

È un composto IONICO, ovvero, i due atomi si attraggono elettrostaticamente, come se si alternasse una calamita ed un pezzo di ferro.

Nel sale da cucina, di fatti, gli atomi di Sodio e Cloro si attraggono elettrostaticamente, parliamo di LEGAME IONICO.

Si chiama LEGAME IONICO quel legame chimico tra due atomi (metalli + non metalli) con grande differenza di ELETTRONEGATIVITÀ, ovvero, tale differenza permette un legame puramente elettrostatico.

Versiamo il sale nell'acqua, questo si scioglie, ma fino ad una certa quantità, superata la quale inizia a depositarsi sul fondo.

Il sale si scioglie, ovvero, si rompe la sua perfetta forma cristallina.

Di fatti, se in un litro di acqua verso un cucchiaino di sale e mescolo, non vedo più cristalli.

Gli ioni si staccano (ma comunque rimane sempre una distanziale attrazione reciproca) in quanto l'acqua riesce a compromettere la loro attrazione elettrostatica.

Mettendo al bollire l'acqua, fino a farla evaporare tutta, i due ioni si riuniscono.

Ovvero, l'acqua che man mano evapora non riesce più a compromettere la loro attrazione elettrostatica.

Ora, Emanuele, arriva la spiegazione alla tua domanda!

Capirai perché è possibilissimo trovare nell'acqua degli ioni, e non una molecola “a se stante”.

Si parla di COMPOSTI IONICI in quanto NON ESISTE ALCUNA MOLECOLA IONICA!

La formula chimica di questi, infatti, non descrive affatto la loro struttura molecolare, ma, in realtà, indica il rapporto fra anioni e cationi.

Di fatti, si parla di FORMULA MINIMA.

NaCl, infatti, indica che nel cristallo, tra Na+ e Cl-, vi è un rapporto di moli pari a 1:1

Altro esempio di ioni girovaganti nell'acqua?

L'Acido Cloridrico, HCl.

È un acido forte, uno degli acidi più corrosivi esistenti in natura, una soluzione al 37% in acqua a 20° ha un pH inferiore a 1!!!

In acqua si IONIZZA, ovvero, si dissocia COMPLETAMENTE:

HCl + H20 → H3O+ + Cl-

In pratica, non lo troverai mai sotto forma di HCl!

Spero di averti chiarito la questione...

Altro esempio?

Però questo te lo cerchi da solo biggrin.gif

L'acqua pura non conduce corrente.

Il sale da cucina non conduce corrente.

L'acqua salata conduce corrente!

Cercati la spiegazione (anche su wikipedia), alla fine capirai che... è merito degli ioni LIBERI girovaganti wink.gif

Cerco di darti una spiegazione tera tera...

L'idrogeno del bicarbonato di calcio tende a diventare instabile a 50°;

Per via di una serie di reazioni, il bicarbonato di calcio si dissocia in calcare, anidride carbonica ed acqua.

Chiaramente, a 57° la reazione avviene prima, figuriamoci a 90°!!!

Se nell'addolcitore entra acqua già a quella temperatura, in pratica non succede nulla!

Se l'acqua è al di sotto di quella temperatura, in vasca entra Bicarbonato di SODIO (per via dello scambio ionico), che comunque a 50° diventa Carbonato di SODIO (Soda Solvay).

Se l'acqua è al di sopra, in vasca entra direttamente Carbonato di SODIO, sempre grazie alle resine.

Nel vecchio libretto di istruzioni della mia Rex si parlava anche di allacci diretti all'acqua calda sanitaria; si sconsigliava solo di non superare temperature superiori ai 60° onde evitare di “crepare” i cristalli, intendo i bicchieri!!!

Quindi... wink.gif

Tutto ok!

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Guest
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