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antonio82ba

ATTIVAZIONE TEMPO DI INGRESSO TRAMITE TAG

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antonio82ba

Ciao a tutti. Nel mio appartamento ho una centrale 515 a cui ho abbinato l'area ingresso di cui fanno parte il sensore ingresso e il contatto magnetico porta blindata. Ad oggi il contatto è ritardato mentre il sensore è di tipo percorso ed ho 30 secondi per disattivare da quando apro la porta. Vorrei apportare una modifica: vorrei rendere istantanea l'apertura della porta mentre vorrei che i 30 secondi partissero solo quando avvicino il tag al lettore esterno. 

Smanettando nel software mi viene in mente di usare l'opzione ronda, ma mi sembra che così in tastiera non si senta il beep. Esistono altre soluzioni per fare ciò che chiedo?

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Panter

Il Tag può attivare una I/O il cui ingresso, appartenente all'area Ingresso, attiva il tempo d'ingresso 2.

O=monostabile 5s

I=Usa ritardo 2 in ingresso

 

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Enzox1

Interessante, quindi si eviterebbe tutto quel casino per usare la funzione ronda?

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Panter

Non è più semplice della funzione ronda, sono solo due modi differenti di agire, e poi Antonio vuole sentire il beep del tempo d'ingresso..

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angelo29

Io ho montato la tastiera Joy Max, se voglio che la tastiera avvisa che c'è da disinserire Antintrusione è possibile questo? 

 

Per capirci, io entro da ingresso contatto magnete e sensore volumetrico vengono attivati e rimane x tempo, in questo tempo

 

la tastiera deve avvisare che c'è da disinserire Antintrusione è possibile questo?

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antonio82ba

Una curiosità. Usa ritardo 2 o anche 1?? 
Creata l'I/O devo in eventi dire che al riconoscimento del tag deve attivare in tempo di ingresso, giusto? 
Confermi inoltre che è l'uscita a far attivare l'ingresso e non il contrario?
Grazie mille. 

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Enzox1

L'unica differenza rispetto ad usare la ronda è che quest'ultima allo scadere del tempo riattiva l'area?

Invece la soluzione proposta qui obbliga a disattivare l'antifurto. E' questa l'unica differenza?

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Panter

Sì Angelo, hai in tastiera e sul lettore (volendo) il beep che scandisce il tempo.di entrata fino a disinserimento da codice, ma chi attiva il ritardo non è il sensore ma il tag. Senza tag, l'allarme è immediato.

 

 

Sì Enzox, lo scadere del tempo di ronda re-inserisce le Aree, ma anche qui, con un'uscita, si può ottenere l'attivazione un buzzer, Inoltre con funzione ronda basta ridare l'impulso da Tag che re-inserisce all'istante.

 

Quote

Una curiosità. Usa ritardo 2 o anche 1?? 

il ritardo 1 d'ingresso deve essere a Zero se si vuole che, senza tag, lo scasso (o tentativo, a seconda del tipo di sensore) dia allarme immediato.

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Enzox1

Grazie mille Panter!

Credo che la soluzione che hai proposto abbia un altro vantaggio, ovvero che il tag non deve avere l'attributo ronda, quindi questa funzione non va ad influire sulle altre aree. Dico bene?

Un'altro vantaggio è che in questo modo non è necessario creare un'area ingresso separata. Corretto?

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antonio82ba

Grazie Mario, appena posso provo.

Ho dei dubbi sul terminale I/O, posso porre qualche quesito qui oppure è il caso di aprire una nuova discussione, così magari può servire anche ad altri utenti??

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Panter

Sei tu che hai aperto il tread e poi la I/O fa parte della domanda, quindi puoi chiedere quello che vuoi.

Scrivi pure anche se io adesso devo sospendere.

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antonio82ba

Siccome in passato mi sono fatto già cazziare, da te soprattutto, non vorrei sbagliare ancora.

Ho dei piccoli dubbi circa l' I/O.

Mi è chiaro che è l' uscita che sbilancia l' ingresso, ma in un impianto antintrusione quali sono le periferiche e/o le operazioni logiche che si possono definire ingressi e quali uscite? 

Trovo il terminale I/O un potente strumento ma senza di questi concetti mi viene davvero difficile comprendere certi discorsi. Vado avanti perchè me li suggerisci tu o altri geni ma non ci sarei mai arrivato da me, scusami ma approfitto della tua pazienza e professionalità per chiedertelo. Grazie e buona notte.

 

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Panter
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Mi è chiaro che è l' uscita che sbilancia l' ingresso, ma in un impianto antintrusione quali sono le periferiche e/o le operazioni logiche che si possono definire ingressi e quali uscite?

 

Chiedi una piccola lezione quindi..., bene, essendo di interesse generale almeno per i meno esperti, vedrò di essere il più semplice possibile, ma consiglio di leggere lentamente e attentamente, mentre per i più esperti li esorto a segnalare qualche errore, possibile data l'ora tarda.;).

 

In un impianto antintrusione come in qualsiasi circuito logico (analogico o digitale),

- L'ingresso (Input) è un punto che si aspetta un segnale di un certo valore ( da 0 al valore della tensione d'alimentazione per i segnali analogici oppure un valore 0 o 1 per i segnali digitali, di cui 1 è la tensione di alimentazione). Questo valore di tensione servirà da confronto per prendere decisioni programmate.

- L'uscita (output) è un punto da cui esce un segnale a fronte di un comando logico di centrale  o derivato dall'elaborazione dello stato di uno o più ingressi (questo segnale può essere digitale (0 o1) nel caso di uscita OC (Open Collector) o analogico se il segnale può variare da 0 ad un certo valore di Tensione nel caso di uscita Dimmer (nel sistema Inim, il terminale 5 di ogni espansione può diventare un'uscita analogica con la chiusura hardware di un ponticello, e diventa l'uscita Dimmer menzionata).

Tutte le uscite, fatta eccezione delle Dimmer, sono da considerarsi uscite OC digitali  in cui lo stato NC corrisponde a 0 perché il collettore del transistor conduce verso massa, mentre lo stato NA corrisponde a "nessuna Tensione" perché il transistor è interdetto e si comporta come un interruttore aperto. (E' importante questo concetto per poter programmare lo stato di un'uscita a riposo).

 

- L'uscita I/O è agli effetti un'uscita particolare di Inim definibile Uscita controllata in grado di entrare nella logia di programmazione.

Cos'è un'uscita controllata? è a tutti gli effetti un'uscita che ripete il suo stato (NC o NO) su un ingresso invisibile ma presente nell'Hardware, e che può essere programmato come qualsiasi altro ingresso fisicamente collegato a un morsetto.

Quindi una I/O è utilizzabile in due diversi modi a seconda di come viene implementa circuitalmente:

1) si può usare l'uscita I/O per comandare un relè e rilevare lo stato di essa o quanto permane nel suo stato tramite la condizione del suo ingresso invisibile, ingresso che tramite la funzione per cui è programmato e il suo evento di zona, può segnalare questo stato e tramite equazione costruire un evento programmabile che attiverà un'azione come anche la disattivazione della stessa I/O qualora l'uscita sia programmata come bistabile. Qualora invece l'uscita fosse programmata come monostabile si può sapere quando è terminato il suo stato

 

2) si può usare l'uscita I/O  tramite una funzione che non può agire su un ingresso fisico ma può però azionare un'uscita.(es. una Macro non può agire su un ingresso ma su un'uscita sì, etc.).

In questo caso azionando l'uscita I/O, si costringe il suo ingresso ad agire secondo la sua programmazione e a sfruttare tutti gli eventi di zona per compiere azioni dirette e/o indirette tramite equazione di un evento programmabile, ...evento che tramite "scenari di uscite programmabili individualmente ON OFF" e azionamento di macro-azione, si può immaginare la potenza di un tale processo, e tutto eseguito con un solo terminale.

 

Fine.(spero)

 

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antonio82ba

Mario dirti grazie è davvero poco. L'ho letto già un po' di volte e già ho qualche nozione in più di prima. Mi puoi spiegare in altre parole qual'è la relazione che c'è tra l'ingresso di centrale che nel mio caso è l'Input con il ritardo di ingresso? Mi spiego meglio: nel mio caso l'evento riconoscimento tag su lettore rappresenta l'uscita, mentre non riesci a capire che relazione c'è tra il ritroso che si attiva l'ingresso Input. Spero di essermi spiegato al meglio. 

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Panter
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nel mio caso l'evento riconoscimento tag su lettore rappresenta l'uscita

 

No, l'evento non rappresenta un'uscita fisica ma un'uscita logica, quindi una conclusione logica che permette di dire che il Tag viene riconosciuto come registrato nella centrale. Questo evento è un solo concetto paragonabile a un risultato mentale e niente di più. Ciò che si può fare di questo concetto è previsto solo dal progettista che propone diverse possibilità (azionamento di telefonate, uscite, macro etc.).

 

Nel tuo caso, devi usare la programmabilità del dispositivo (Tag+Lettore) che ti permette di attivare direttamente un'uscita fisica (I/O) in grado di riportare il suo stato nella logica di sistema tramite un ingresso interno per sfruttare la sua programmabilità come un ingresso fisico.

In pratica la I/O fa risparmiare un terminale, perché usando un'uscita normale sarebbe necessario collegare (con un ponticello) l'uscita a un terminale d'ingresso.

 

Tornando al nostro Tag, ..lo programmi per attivare,tramite lettore, affinché attivi un'uscita (I/O) monostabile (5s) in grado di attivare il proprio ingresso per questo tempo. Ora quello che può fare questo ingresso nel tempo di allarme, dipende da come lo programmi.

Vai a guardare cosa può fare l'ingresso-zona e scegli la soluzione d'interesse.

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antonio82ba

Ciao Mario, solo ora ho avuto un pò di tempo per rileggermi questa tua bella lezione.

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In un impianto antintrusione come in qualsiasi circuito logico (analogico o digitale),

- L'ingresso (Input) è un punto che si aspetta un segnale di un certo valore ( da 0 al valore della tensione d'alimentazione per i segnali analogici oppure un valore 0 o 1 per i segnali digitali, di cui 1 è la tensione di alimentazione). Questo valore di tensione servirà da confronto per prendere decisioni programmate.

- L'uscita (output) è un punto da cui esce un segnale a fronte di un comando logico di centrale  o derivato dall'elaborazione dello stato di uno o più ingressi (questo segnale può essere digitale (0 o1) nel caso di uscita OC (Open Collector) o analogico se il segnale può variare da 0 ad un certo valore di Tensione nel caso di uscita Dimmer (nel sistema Inim, il terminale 5 di ogni espansione può diventare un'uscita analogica con la chiusura hardware di un ponticello, e diventa l'uscita Dimmer menzionata).

Qui parli di ingresso e uscita, intendi dire che sono entrambe fisiche vero? In parole povere è un terminale di centrale o di periferica su bus, configurato appunto come ingresso o uscita?

 

Anche l' uscita I/O è un uscita fisica che occupa materialmente un terminale di centrale o periferica bus, dove però non va collegato nulla: l' ingresso è un ingresso di centrale o periferica su bus che viene sbilanciata a fronte del verificarsi di un uscita logica. E' corretto?

Porta pazienza se ti richiedo le stesse cose, ma certi concetti non mi entrano facilmente in capoccia.

 

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antonio82ba

Rieccomi Mario, mi sono riletto altre due discussioni in cui spieghi l' uscita controllata.

Ho scritto cha l' uscita I/O è fisica, intendo dire che, per es, se il terminale1 di tastiera lo imposto come I/O, lo stesso terminale non potrà essere utilizzato per altri ingressi in quanto già occupato dal relativo ingresso della I/O; ovviamente fisicamente sul morsetto1 di tastiera non andrà collegato nessun filo, ecco ciò che intendevo.

 

Poi bisogna associare l' uscita all' evento o anche a un evento programmabile; l' ingresso relativo della I/O si comporterà a tutti gli effetti come un normale ingresso di centrale ed effettuerà l' operazione per il quale è stato programmato. Penso di aver capito, magari se hai voglia dammi un compito e vedrò di risponderti correttamente, almeno da prendere sufficiente.

Per quanto riguarda la mia domanda, devo attivare il tempo di ritardo2, mi spieghi la differenza tra il tempo di ingresso e il tempo di ingresso 2? Cosa attiva il primo e cosa il secondo??

Arigrazie

 

 

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Panter
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Anche l' uscita I/O è un uscita fisica che occupa materialmente un terminale di centrale o periferica bus, dove però non va collegato nulla:

 

E perché non va collegato nulla? se è un'uscita puoi collegarci quello che vuoi, oppure non collegarci nulla e usarla solamente come azionamento del suo ingresso, ingresso che nel tuo caso viene attivato come una zona ritardata che va in allarme e se l'ozione "attiva ritardo 2" è fleggata il suo ritardo sarà il tempo di ritardo 2 della sua area. Se il tempo di ritardo 1 è 30s e il tempo di ritardo 2 è 60s, si attiverà il ritardo di 60s.

 

Nella domanda precedente hai dimenticato il paragrafo sulla I/O che ho messo

Quote

2) si può usare l'uscita I/O  tramite una funzione che non può agire su un ingresso fisico ma può però azionare un'uscita.(es. una Macro non può agire su un ingresso ma su un'uscita sì, etc.).

In questo caso azionando l'uscita I/O, si costringe il suo ingresso ad agire secondo la sua programmazione e a sfruttare tutti gli eventi di zona per compiere azioni dirette e/o indirette tramite equazione di un evento programmabile, ...evento che tramite "scenari di uscite programmabili individualmente ON OFF" e azionamento di macro-azione, si può immaginare la potenza di un tale processo, e tutto eseguito con un solo terminale.

 

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antonio82ba

Intendo che posso collegarci solo l' uscita relativa alla I/O; in altre parole nella programmazione software, su occupo un terminale di tastiera per l' I/O, lo stesso terminale non può essere utilizzato per altro, Corretto?

Come mai l' I/O non può essere selezionata ai terminali di centrale??

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Panter
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ntendo che posso collegarci solo l' uscita relativa alla I/O; in altre parole nella programmazione software, su occupo un terminale di tastiera per l' I/O, lo stesso terminale non può essere utilizzato per altro, Corretto?

Non potrebbe essere altrimenti, e la stessa cosa per un ingresso-zona e per un ingresso-doppia zona (o l'uno o l'altro).

 

Quote

Come mai l' I/O non può essere selezionata ai terminali di centrale??

Come fai ad affermare questo? 

Solo i primi 5 terminali sono solo ingressi (per altro necessari in un impianto; mentre dal terminale 6 al 10 sono liberamente configurabili. Allo stesso tempo le prime 3 uscite sono solo uscite.

 

Quote

Penso di aver capito, magari se hai voglia dammi un compito e vedrò di risponderti correttamente, almeno da prendere sufficiente.

 

Già ce l'hai il compito, ..ed è quello di attivare da Tag un ritardo di area che renda ritardati ingressi istantanei (la tua domanda).

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antonio82ba
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Come fai ad affermare questo? 

Solo i primi 5 terminali sono solo ingressi (per altro necessari in un impianto; mentre dal terminale 6 al 10 sono liberamente configurabili. Allo stesso tempo le prime 3 uscite sono solo uscite.

Non riuscivo poichè provavo sui 5 terminali di centrale delle centrali 505 e 515.

Con la 1050 nessun problema.

 

Quote

Già ce l'hai il compito, ..ed è quello di attivare da Tag un ritardo di area che renda ritardati ingressi istantanei (la tua domanda).

Vediamo se ho capito bene.

1) creo la I/O TAG:

 ingresso di tipo immediato, bilanciamento nc, zona generica, area ingresso (ove ho sensore ingresso e porta blindata), fleggando in opzioni la voce "attiva tempo di ingresso 2"

uscita monostabile di 5 secondi

2) nell' evento "riconoscimento chiave su lettore" devo disabilitare il relè e le altre uscite e selezionare l' uscita I/O TAG

L' area ingresso deve avere tempo di ingresso 1 pari a 0 così da essere immediata in caso di apertura senza tag.

tutto qui??

Un 'ultima cosa Mario, non ho ben capito cosa indica il tempo in secondi che assegni all' uscita della relativa I/O, in questo caso i 5 sec dell' uscita monostabile. Perchè 5 e non 2?? Non ho capito, perdonami.

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Panter
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2) nell' evento "riconoscimento chiave su lettore" devo disabilitare il relè e le altre uscite e selezionare l' uscita I/O TAG

Questo è un errore grave. Potrebbe andare solo se la chiave fosse utilizzata solo per attivare il ritardo, e in questo caso non potresti usarla per attivare inserimenti o altro. Serve una soluzione diversa che vada bene in ogni caso.

 

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 Perchè 5 e non 2??

e perché non 3? 5s sono un esempio, e sta a te poi scegliere.

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antonio82ba
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e perché non 3? 5s sono un esempio, e sta a te poi scegliere.

Perchè non mi è chiaro cosa fa questo tempo.

 

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Questo è un errore grave. Potrebbe andare solo se la chiave fosse utilizzata solo per attivare il ritardo, e in questo caso non potresti usarla per attivare inserimenti o altro. Serve una soluzione diversa che vada bene in ogni caso.

Anche se è esattamente ciò che voglio, penso alla soluzione per quello che dici. Potrebbe essere l' attivazione di una macro abbinata all' accensione del led del lettore?

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Panter
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Perchè non mi è chiaro cosa fa questo tempo.

In quel tempo l'uscita fa commutare il suo ingresso. E' come se a quell'ingresso fosse collegato un sensore, e un sensore apre il relè d'allarme da 2 a 5s secondo la marca e modello, ed è proprio il tempo reale di zona che devi sfruttare e non il riconoscimento chiave, altrimenti la I/O non servirebbe a niente.

Il riconoscimento chiave o codice serve solo per abbinarlo ad altro evento o azione nel creare un evento programmabile.

Casomai è il non riconoscimento della chiave, che potrebbe servire a dare una segnalazione non autorizzata.

 

 

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antonio82ba
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In quel tempo l'uscita fa commutare il suo ingresso. E' come se a quell'ingresso fosse collegato un sensore, e un sensore apre il relè d'allarme da 2 a 5s secondo la marca e modello, ed è proprio il tempo reale di zona che devi sfruttare e non il riconoscimento chiave, altrimenti la I/O non servirebbe a niente.

Il riconoscimento chiave o codice serve solo per abbinarlo ad altro evento o azione nel creare un evento programmabile.

Casomai è il non riconoscimento della chiave, che potrebbe servire a dare una segnalazione non autorizzata.

Ok per il tempo.

 

KO per l' evento da selezionare. In tempo reale di zona devo selezionare il terminale I/O TAG e in uscita seleziono l' uscita I/O TAG? 

Penso di non aver capito.

Dimmi qualcosa.

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